Il 70% dei visitatori cambia abitudini dopo il viaggio. Il programma danese trasforma il turista in protagonista attivo della sostenibilità urbana
COPENAGHEN – A Copenaghen il turismo non è più solo una questione di visite guidate e fotografie davanti alla Sirenetta. Con la seconda edizione di CopenPay, la capitale danese ha lanciato un nuovo modello di viaggio: un’esperienza che premia i comportamenti virtuosi e trasforma il turista in cittadino temporaneo, attivo e consapevole.
Ideato e promosso da Wonderful Copenhagen, l’ente del turismo della città, CopenPay è un programma di incentivazione che offre esperienze gratuite a chi sceglie di compiere azioni positive durante il soggiorno. I visitatori possono partecipare a attività ambientali e culturali come la raccolta dei rifiuti, l’utilizzo della bicicletta, l’arrivo in treno o con veicoli elettrici, e workshop sulla biodiversità. In cambio, ricevono accessi gratuiti a musei, tour guidati, eventi e laboratori.
Un recente sondaggio condotto tra i partecipanti ha rivelato che 7 turisti su 10 lasciano Copenaghen con l’intenzione di mantenere le buone abitudini acquisite durante il viaggio. Dalla raccolta differenziata all’uso della bicicletta, dalla semina di fiori alla promozione della biodiversità, il cambiamento non si ferma al confine della città.
«Le persone sono più aperte alle nuove idee quando sono in vacanza. Con CopenPay abbiamo dimostrato che i turisti non solo partecipano, ma portano a casa nuove abitudini», afferma Rikke Holm Petersen, responsabile della comunicazione e dei comportamenti per Wonderful Copenhagen. «Non si tratta semplicemente di visitare una città, ma di diventare parte di essa».
I numeri parlano chiaro: nel 2025 il programma ha coinvolto 25.000 partecipanti, rispetto ai 5.000 dell’edizione pilota del 2024. Il noleggio di biciclette è aumentato del 59% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati forniti dal principale operatore cittadino. La durata del progetto è stata estesa da 4 a 9 settimane, e il numero di partner è passato da 26 a oltre 100, tra enti pubblici, aziende e organizzazioni culturali.
Tra le novità introdotte quest’anno, incentivi per chi ha scelto di arrivare in città in treno, ha acquistato carburante sostenibile per l’aviazione o ha utilizzato veicoli elettrici. Inoltre, i visitatori che hanno prenotato quattro o più notti hanno ricevuto vantaggi aggiuntivi, incoraggiando soggiorni più lunghi e immersivi.
Ma il successo di CopenPay non si misura solo in numeri. Il 98% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto dell’esperienza, e lo stesso 98% ha affermato di voler consigliare il programma ad altri. Nessuno si è dichiarato insoddisfatto. La motivazione principale per aderire? Vivere un’esperienza unica, seguita dalla possibilità di contribuire attivamente al benessere della città.
L’iniziativa ha suscitato interesse internazionale: oltre 100 organizzazioni e destinazioni nel mondo hanno richiesto informazioni su CopenPay, e città in Germania, Paesi Bassi e Finlandia stanno già sviluppando versioni locali del programma. «Questo è solo l’inizio. I viaggiatori vogliono fare del bene e desiderano vedere iniziative simili anche nelle loro città, da Chicago a Sydney», conclude Rikke Holm Petersen.
Secondo Booking.com, 7 persone su 10 desiderano lasciare i luoghi visitati in condizioni migliori rispetto a come li hanno trovati. CopenPay sembra aver intercettato e trasformato questa aspirazione in un modello concreto, replicabile e coinvolgente.
Copenaghen non si limita a ospitare i turisti: li invita a partecipare, a contribuire, a trasformarsi. E lo fa con un programma che unisce sostenibilità, cultura e cittadinanza attiva. In un mondo che cerca nuovi modi di viaggiare, CopenPay potrebbe essere il futuro del turismo.
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