Al Lido di Venezia, la Polizia Locale ha incontrato 74 bambini, in vacanza nei centri estivi, per un progetto di informazione stradale con le regole basilari della sicurezza
Venezia – A scuola di sicurezza anche d’estate mentre si è in vacanza. Per i bambini, ospiti dei centri estivi del Comune, si è tenuta ieri una lezione su come si attraversa la strada, come si deve prestare attenzione nel camminare e inoltre, come riconoscere i segnali di pericolo. Per i più grandicelli, sono state spiegate le regole per un corretto utilizzo del monopattino e della bicicletta.
Gli agenti della Polizia locale del Lido hanno incontrato 74 bambini dei centri estivi, approfittando della loro presenza nell’isola in questo periodo di ferragosto, per rinnovare e ricordare le regole di base della sicurezza stradale.
Gli agenti si sono presentati con tutti i mezzi in dotazione alla sezione del Lido: dalla moto al quad, dal furgone per l’infortunistica alla volante. I bambini sono rimasti affascinati dai mezzi che non hanno mancato di provare. Sono saliti in sella o nelle vetture, hanno provato ad azionare luci e sirena.
E’ stata l’occasione anche per spiegare e illustrare ai ragazzi le attività principali che gli agenti svolgono in una giornata tipo, coinvolgendoli anche nel rilievo di un incidente stradale. Sottolineati inoltre i pericoli della strada, suggeriti i modi per poterli evitare, spiegando loro che serve prestare attenzione e affidarsi agli adulti che li accompagnano.

Formare guidatori consapevoli
“I corsi di Educazione stradale e nautica, promossi dalla Polizia locale, sono sicuramente uno dei fiori all’occhiello della nostra attività amministrativa – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce – L’obiettivo è di sensibilizzare alle regole e alla sicurezza sin dalla giovane età. L’educazione stradale e nautica nelle scuole primarie è di fondamentale importanza per la sicurezza dei nostri ragazzi che saranno gli adulti di domani. Educare fin da piccoli, nelle scuole, al rispetto delle regole della circolazione stradale è anche uno stimolo per i genitori e i famigliari dei ragazzi”.
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