Il Lago Tefé è uno dei più grandi e belli laghi dell’Amazzonia, ma anche uno dei più vulnerabili. Situato nello stato brasiliano di Amazonas, il lago ospita una ricca biodiversità, tra cui i delfini rosa, una specie unica e minacciata.
Il Lago Tefé è un’importante fonte di sostentamento per le comunità che vivono sulle sue rive. La pesca è una delle principali attività economiche della zona, fornendo cibo e reddito per migliaia di persone. Tuttavia, negli ultimi anni, si è verificato un declino significativo nella quantità e nella qualità dei pesci nel lago. Questo declino ha avuto gravi ripercussioni sulla sicurezza alimentare delle comunità locali, mettendo a rischio il loro sostentamento.
Tuttavia, il lago sta soffrendo le conseguenze di un fenomeno climatico chiamato “secca bianca”, che provoca una drastica riduzione del livello dell’acqua e un aumento della temperatura. Queste condizioni estreme mettono a rischio la sopravvivenza di molte specie acquatiche, tra cui i pesci e i delfini.
Secondo un rapporto dell’Istituto Mamirauá, un centro di ricerca finanziato dal Ministero della scienza brasiliano, sono stati trovati morti oltre 100 delfini rosa nel lago Tefé negli ultimi sette giorni. La causa della moria non è ancora certa, ma si sospetta che possa essere dovuta alla secca bianca o ad altri fattori antropici, come l’inquinamento o la pesca illegale.
Il delfino rosa, noto anche come boto, è una specie protetta dalla legge brasiliana e dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). Tuttavia, il suo habitat è sempre più degradato e frammentato, e la sua popolazione è in declino. Si stima che ci siano solo 30 mila esemplari rimasti nel bacino amazzonico.
Per salvare il lago Tefé e la sua biodiversità, è necessario un impegno congiunto tra governi, organizzazioni non governative, comunità locali e società civile. Solo così si potranno garantire la conservazione e il recupero di questo patrimonio naturale e culturale dell’umanità.
Crediti fotografici : Wilson Dias/ABr – http://www.agenciabrasil.gov.br/
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
