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MISURE STRAORDINARIE PER CONTRASTARE L’EPIDEMIA: UN LAVORO DA FARE INSIEME Oggi tocca a tutti noi operare insieme perché non possiamo permetterci nuovi periodi di confinamento generalizzato come avvenuto tra marzo e aprile scorsi. Il nuovo DPCM

MISURE STRAORDINARIE PER CONTRASTARE L’EPIDEMIA: UN LAVORO DA FARE INSIEME

Oggi tocca a tutti noi operare insieme perché non possiamo permetterci nuovi periodi di confinamento generalizzato come avvenuto tra marzo e aprile scorsi. Il nuovo DPCM rispetta l’autonomia dei poteri locali prevedendo per i diversi territori, che possono presentare situazioni diverse tra loro, la possibilità di predisporre misure specifiche, bilanciate ed efficaci, in modo coordinato e condiviso tra Istituzioni.

Ciò che risulta fondamentale è agire tempestivamente con una serie di azioni volte a contrastare il diffondersi dell’epidemia in Città, provvedimenti di cui l’Amministrazione locale deve farsi protagonista.

Le misure indispensabili da prendere quanto prima, che riguardano diversi ambiti di intervento, sono:

  • Rimodulare il TPL per evitare il sovraffollamento dei mezzi. La decisione del Governo di posticipare l’ingresso degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado va in questo senso. In Città abbiamo però anche altre entrate/uscite particolarmente rischiose dal punto di vista sanitario, come ha dimostrato il focolaio scoppiato alla Fincantieri.
  • Nell’eventualità non remota che alcune classi o interi istituti debbano ricorrere a forme di didattica a distanza per periodi speriamo il più possibile brevi è necessario che il Comune, in accordo con le strutture scolastiche, contribuisca a fornire a studenti e famiglie bisognose le dotazioni tecnologiche (hardware, software e connettività di rete) essenziale per garantire la partecipazione alle lezioni evitando ritardi nel percorso di apprendimento.
  • La città di Venezia presenta diverse strutture museali private e pubbliche e alcune di loro, considerati gli spazi e le collezioni ospitate, possono giocare un ruolo importante in questa fase pandemica. Non si tratta ovviamente di organizzare visite o uscite peraltro sospese nel DPCM dello scorso 13 ottobre quanto di immaginare una vera e propria “didattica integrata” che impegni alcune classi in più giornate integralmente così da alleggerire la presenza nei plessi scolastici. Anche in questo caso il ruolo dell’Amministrazione per riunire attorno ad un tavolo diversi soggetti e fornire un aiuto alle scuole è determinante.
  • Come previsto dal nuovo Decreto è fondamentale incentivare e applicare, ove possibile, il lavoro a distanza nella PA. Lo scorso marzo, all’inizio della pandemia, l’Amministrazione non ha risposto in maniera tempestiva. Oggi non possiamo permetterci ulteriori ritardi e con una macchina più rodata sul tema, chiediamo che venga predisposto per ogni settore un piano preciso per permettere che i servizi ai cittadini siano erogati con continuità e che allo stesso tempo si possa ridurre la pressione sul trasporto pubblico.
  • Governare la cosiddetta “movida”: l’economia notturna – che è stata ridotta già nei tempi – gioca un ruolo importante in Città, non solo in termini di reddito e occupazione ma anche nella dimensione relazione di importanti fasce d’età. L’amministrazione comunale, in accordo con i soggetti coinvolti e pur senza bloccare le attività, deve agire con determinazione per evitare assembramenti, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione a partire dal grande numero di agenti della polizia locale a cui va affidato il compito di vigilare costantemente per garantire il rispetto delle misure anti contagio. La possibilità di chiusura di alcune parti della Città particolarmente problematiche rappresenta un provvedimento estremo che, tuttavia, non si può escludere nel caso in cui i comportamenti irresponsabili, purtroppo già visti, continuassero. Perciò è anche importante che l’Amministrazione si adoperi per avere una comunicazione dettagliata a livello di Municipalità sui numeri relativi alla pandemia in maniera tale anche da responsabilizzare i comportamenti dei singoli cittadini.
  • Alcuni cittadini veneziani di origine straniera stanno incontrando molte difficoltà per accedere al tampone. Ciò è dovuto sostanzialmente a barriere linguistiche e alla carenza di documentazione, come il possesso o meno della tessera sanitaria. Per impedire il diffondersi del contagio è fondamentale uno sforzo articolato da parte di tutte le Istituzioni coinvolte che ne agevoli la fruizione dei servizi sanitari necessari.
  • Dimostrato che uno dei momenti di massima trasmissione del virus avviene negli ambienti domestici e familiari è determinante intervenire per garantire un reale isolamento dei contagiati.

Il nostro territorio ha un’offerta di posti letto in strutture ricettive dalle caratteristiche più varie e ben distribuite in tutta la città, quindi riteniamo sia urgente che il Comune stipuli delle convenzioni al fine di garantire un numero sufficiente di alloggi che permettano di trascorrere periodi di quarantena in piena sicurezza.

Tutte queste misure necessarie vanno prese tempestivamente, confrontandosi con i diversi soggetti coinvolti (scuole, ristoratori, commercianti, imprenditori, associazioni giovanili, fondazioni culturali, ecc.) e con la consapevolezza che si tratta di rimodulare velocemente servizi pubblici e privati consolidati. A fronte delle inevitabili difficoltà è importante che la nostra Città non si fermi e riesca a garantire la massima cura e attenzione nelle azioni da intraprendere per preservare la salute dei cittadini. Da parte del gruppo consiliare del Partito Democratico esprimiamo la massima disponibilità alla collaborazione con le forze della maggioranza per trovare insieme soluzioni condivise.

 

Gruppo Consiliare PD, Comune di Venezia

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