Julian Assange è un uomo libero dopo cinque anni di carcere, l’annuncio dopo la notizia dell’accordo di dichiarazione di colpevolezza di fatto raggiunto con la giustizia americana
L’aereo con a bordo Julian Assange è volato in Australia portandosi dietro una storia densa e complessa, assolutamente non chiarita in tutti gli aspetti e connaturata da un fatto, la lunga battaglia legale.
Ma andiamo per gradi, al fine di capire cosa è veramente accaduto in questo caso che da un decennio scuote l’opinione pubblica e ci posizioniamo nel 2010, quando Assange è indagato e poi accusato dagli Stati Uniti per le pubblicazioni di WikiLeaks avvenute nello stesso anno. Tutte inerenti alle guerre in Iraq e Afghanistan e al Cablegate, ovvero alla corrispondenza diplomatica delle ambasciate statunitensi. Sempre in stretta collaborazione con grandi testate giornalistiche mondiali.
WikiLeaks, un sito web che tra le altre cose rivelò moltissimi file segreti del governo statunitense, documenti che solo a guardarli ci si scotta, prima ancora di maneggiarli, si parla delle condizioni dei detenuti di Guantanamo oltre che di guerra, come già detto in Iraq e Afghanistan, ma in questo condensato ovviamente c’è anche qualcosa in più, due accuse di stupro che riguardano Assange.
Per la precisione avvenute in Svezia, sembra in occasione di una sua conferenza, il tutto ovviamente non avrebbe giovato all’immagine di Assange, da molti ritenuto paladino di libertà d’informazione, quella senza bavagli.
Ma il volo di oggi assume un valore altamente simbolico, libero e indipendente, forse l’intenzione assoluta di Assange, prima di questa storia.
Photo credit by Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
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