Lo scorso 2 luglio, cinque coltellate uccidevano, in un casolare di Canizzano, alle porte di Treviso, Vincenza Saracino, 50 anni, madre e moglie
Preganziol – Martedì 2 luglio dello scorso anno, Vincenza non è rientrata a casa, è sparita dopo aver fatto la spesa, dopo aver comperato le sigarette in una tabaccheria ed essersi diretta verso la sua abitazione, con la bici elettrica.
2 luglio 2024
Sono le 18.15, a Enza manca qualche centinaio di metri per essere a casa. Ma pochi metri prima di arrivare, svolta a sinistra e imbocca via Maleviste. Accanto a lei, su un’altra bici, c’è un uomo.
Dopo tre o quattro edifici, al numero 7, c’è un grande muro di mattoni e, dietro a questo, un deposito ridotto ormai a rudere. Lì viene aggredita, cerca di difendersi ma viene accoltellata al collo e alla mandibola. Lì termina la sua vita.

Il ritrovamento
Il corpo di Vincenza fu trovato all’esterno del casolare abbandonato di via Maleviste, il giorno seguente alla sua scomparsa. Il fascicolo per omicidio volontario, fu aperto qualche giorno dopo. Le indagini durarono tutta l’estate poi finalmente, un sospettato, un nome.

Luigi Fazio Nasato, 33 anni, vicino di casa della vittima, aveva lasciato l’Italia la mattina successiva al delitto per poi raggiungere il Venezuela.
Perché
La famiglia Nasato viveva vicino a quella di Enza. Nella casa ci sarebbero stati vari litigi violenti tanto che degli agenti erano intervenuti almeno due volte, nei mesi precedenti.
Luigi, il 33enne presunto killer, era stato identificato dalla polizia quando questa si era recata nell’abitazione dei Nasato. Probabilmente la Saracino era stata una testimone indiretta della discussione e avrebbe anche rilasciato alcune sommarie dichiarazioni su quello che aveva visto e sentito.
A questo punto, il Nasato avrebbe covato nei confronti della vicina di casa una forte avversione. Luigi non aveva un lavoro, era taciturno e introverso. Le liti con il fratello erano probabilmente dovute al fatto che non avesse trovato un’occupazione.
Aveva già deciso di ritornare in Venezuela, dopo 7 anni trascorsi alle porte di Treviso, ed aveva comperato il biglietto aereo che ha poi usato il 3 luglio. Forse, da tempo, meditava di “regolare” prima i conti con la vicina di casa.
L’arresto in Venezuela
Luigi Nasato è stato arrestato su mandato di cattura internazionale, eseguito dall’Interpol lo scorso 27 settembre. L’uomo si trovava a casa del nonno, a Maracay nello stato di Aragua. A quanto pare, non sapeva di essere ricercato.
L’uomo è accusato di omicidio aggravato dai futili motivi. Potrebbe essergli contestata anche l’aggravante della premeditazione. Si ipotizza che possa aver ucciso Enza dopo una discussione scoppiata il giorno del delitto.
Fondamentali sono state le telecamere presenti ad un incrocio stradale che hanno filmato quell’incontro fatale. Nei filmati esaminati dai carabinieri si vedrebbe il presunto killer attendere Enza in bicicletta vicino a casa.
La Corte di Cassazione del paese sudamericano ha però negato l’estradizione e il processo avverrà in Venezuela poiché fra il nostro paese e il Venezuela non esiste un trattato di estradizione ma i rapporti sono regolati da un accordo risalente al 1938.
Chi era Enza
Vincenza Saracino era originaria di Molfetta, in provincia di Bari. Il suo corpo è stato trovato senza vita nel casolare abbandonato, a poca distanza dall’abitazione in cui viveva con il marito e la figlia. La donna lavorava nel sexy shop di cui è titolare il marito. https://ilnuovoterraglio.it/trovato-il-corpo-della-donna-scomparsa/
Una vita tranquilla quella di Enza, tra famiglia e lavoro, sulla sua bicicletta elettrica, perché non aveva la patente. Spezzata per “futili motivi” nel tardo pomeriggio afoso del 2 luglio 2024.
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