Presentato giovedì 20 aprile a Roma, presso la prestigiosa Sala del Cenacolo di Palazzo Valdina della Camera dei Deputati, alla presenza dell’Onorevole Nicola Carè, deputato eletto nella circoscrizione “Asia-Africa-Oceania-Antartide”, di Guido Vacca Presidente dell’AIM (Associazione per l’Italia nel Mondo) e di Franco Caparrotti, Segretario Nazionale AIM per il Qatar, “Tu. Ottava Nota” (per il mercato italiano) “Imagen de Mujer” (per il mercato sudamericano), l’ultimo lavoro di Gastone Cappelloni.
ROMA – Gastone Cappelloni è un poeta contemporaneo di grande spessore e successo nato a Sant’Angelo in Vado, nelle Marche, dove vive tutt’ora.
Sant’Angelo in Vado è la piccola cittadina di epoca medioevale lungo il fiume Metauro, edificata sull’antico insediamento romano di Tiphernum Mataurense da dove, attraverso le sue straordinarie poesie, Gastone Cappelloni ha creato un ponte capace di passare oltre oceano, creando un unicum con l’America Latina. Il rapporto che lega l’autore con il sud dell’America, ma soprattutto con Mar del Plata in Argentina, è dovuto allo zio Lino, a cui è sempre stato legatissimo, emigrante in quella terra nel 1950, dove a tutt’oggi risiede una delle più grandi comunità italiane nel mondo.
Gastone Cappelloni nel tempo ha ben compreso l’animo tormentato, incerto ma anche fiducioso e felice di coloro che il corso della vita ha portato lontano dalla propria terra. Stati d’animo che, anche se per ragioni diverse, credo facciano parte di ciascuno di noi. Le sue poesie sono un filo sottile che lega, sotto il profilo emozionale, “l’uomo”, i suoi sentimenti, le sue forze, le sue debolezze, la sua sensibilità, la sua speranza, il suo quotidiano superando ogni confine ed ogni frontiera, facendoci sentire non soli, ma accomunati da un’unica realtà che ci circonda, che è dentro ciascuno di noi.

La sua produzione letteraria e attività culturali sono state un continuo crescendo. Gastone ha pubblicato oltre 28 raccolte di poesie, di cui “Un seme oltre oceano” – “6.0” – “Inesperte esperienze/Opera omnia” – “Pelle di spine”, “Radici oltre oceano”, “Cultura Donna”, “Immagine Donna” anche in lingua spagnola (per l’Argentina, la Spagna e la Colombia), ha partecipato a numerose trasmissioni radio in Italia e Sud America, ha vinto numerosi premi letterari e nel 2018, nella città di Mar del Plata, è stato insignito, della “ Visitante Notable” (Cittadinanza d’onore), ma non solo. La sua grande sensibilità legata alla emigrazione di tanti italiani all’estero ha fatto sì che Gastone Cappelloni sia anche uno stimato dirigente dell’AIM (Associazione per l’Italia nel Mondo) dando un prezioso contributo culturale.
Particolarmente significative sono le parole che il Presidente dell’AIM, Guido Vacca, nel suo intervento ha voluto riservare all’autore…” Tramite le ermetiche poesie contenute nel volume del poeta marchigiano, volume volto a celebrare la donna nelle sue sfaccettature più tenere, dal tono tanto evocativo, quanto suggestivo, dal sapore malinconico e speranzoso al tempo stesso è stato possibile scoprire e riscoprire storie di vita del Sud America e testimonianze di vita e di viaggio significative… Cappelloni appassiona e contagia il suo pubblico grazie ad una produzione prolifica ed emozionante, offrendo ai lettori racconti che fanno in qualche modo parte della storia di ognuno di noi.”

Non meno toccanti e profonde sono state le parole dell’Onorevole Nicola Caré…” Il fascino della sua poesia è caratterizzato da stati d’animo e immagini che si incastrano in una sorta di mosaico, dove ogni singolo frammento dà vita al fuoco della passione, una passione tesa e assoluta. Ma i sentimenti che si scorgono nell’opera sono molti di più e si passa dall’audacia alla malinconia con versi che si intrecciano in analogie imprevedibili, attraverso l’utilizzo di immagini intense, di sottigliezze linguistiche e l’uso sapiente e ben calibrato delle figure retoriche, l’autore immerge il lettore in una dimensione irreale e vibrante di passione. La raccolta poetica di Gastone Cappelloni si snoda come una sorta di Canzoniere tra diversi sentimenti, evocando forti emozioni: memoria, malinconia, passione, illusione e disamore.”
Alla domanda del Segretario Generale AIM del Qatar, Franco Caparrotti, di quale fosse la sua poesia preferita ha risposto come sempre…” Come potrei preferire un figlio, a discapito di un altro, sarei un buon genitore? Impossibile! Anche se, nutro un debole per questa poesia e che amo, contenuta nel mio libro, “Un seme oltre oceano” … è il racconto inconscio tra lo zio Lino e suo padre, mio nonno. Mi emoziono ogni volta che la ricordo, anche mentalmente!” [1]
Ma forse, “Padre raccontami”, fra le tante, è la poesia che meglio lo rappresenta e lo caratterizza…
“Padre raccontami
con gli occhi miei,
il secolare
stormir del ruscello,
ove nel gentil febbraio
cuor mio si abbeverava
di tiepidi gorgheggi
di gioventù,
e il falco volteggiava
per me,
sopra boschi di boriose querce,
sfidandomi
nei mulinelli del vento
a rimirar l’essenza
del cielo; plumbeo.
Padre, ammaliami,
solo così, sarò vissuto
nella realtà
dell’immaginario.”
L’evento è stato presentato dalla Dottoressa Daniela Moreschini, presidente dell’Associazione Culturale “Edizioni il Faro” di Roma e moderato da Gianni Lattanzio, direttore editoriale di “Meridiano Italia”. [2]
[1] La medesima risposta nell’intervista a cura di Oliviero Fuina: https://www.gastonecappelloni.com/#interviste
[2] Per chi volesse saperne di più: https://www.gastonecappelloni.com
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