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Troppa Atalanta al Gewiss Stadium: la Dea affonda il Venezia con un poker. Tripletta di Peresic

4 minuti di lettura

BERGAMO – Oggi al Gewiss Stadium di Bergamo, in occasione del turno infrasettimanale nella quindicesima giornata del Campionato di Serie A, l’Atalanta ospita il Venezia.

I padroni di casa, reduci da tre vittorie consecutive in campionato, incontrano i leoni che arrivano a Bergamo dopo la sconfitta al Penzo contro l’Inter.

Mister Zanetti schiera il 4-3-1-2: in mediana, Tessmann prende il posto di Vacca, in avanti, vista l’assenza di Okereke, l’attacco sarà formato dalla coppia Johnsen-Henry con Kiyine a supporto.

Mister Gasperini decide per il 3-4-2-1: grande turnover rispetto alla partita vinta con la Juventus, Koopmeiners e Palomino dal primo minuto sulla retroguardia, Pezzella e Hateboer in mediana sulle fasce, Pasalic e Ilicic dietro a Muriel.

Sul campo, la prima occasione la creano i leoni dopo nemmeno un minuto dal fischio d’inizio gara: Busio libera il destro dalla distanza ma Musso è attento.

Al 7’ sono i nerazzurri a passare in vantaggio: passaggio filtrante di Ilicic per Pasalic che taglia l’area e buca Romero. Goal! Atalanta 1, Venezia 0.

Passano solo cinque minuti ed al 7’ arriva il raddoppio bergamasco: uno – due in area fra Muriel e Pasalic, quest’ultimo tira in porta e buca nuovamente Romero. Atalanta 2, Venezia 0.

Gli arancioneroverdi provano a rialzarsi ed al 21’ si procurano la prima occasione pericolosa: traversone pennellato di Busio, Henry l’aggancia e prova il tiro, Musso vola e riesce a deviarla in corner.

I ritmi della partita cominciano a calare a dieci minuti dal termine della prima frazione, l’Atalanta è in piena gestione del gioco, i lagunari faticano nelle ripartenze.

Al 45’ l’arbitro non concede recupero e manda le due squadre negli spogliati.

Nella prima frazione sono gli arancioneroverdi a tentare l’assalto iniziale dopo soli 19 secondi, poi solo Atalanta.

Nella ripresa Zanetti lascia negli spogliatoi Mazzocchi, al suo posto entra Crnigoj e come nella partita con l’Inter, Ampadu scala di una posizione sull’out di sinistra.

Gli arancioneroverdi si fanno pericolosi al 50’: Crnigoj arriva ai venti metri e prova la sassata, Musso attento respinge con i pugni. Capovolgimento di fronte, Ilicic, verticalizza per Pasalic ma Romero interviene e gli chiude lo specchio.

L’Atalanta va in rete per la terza volta al 57’: Pezzella appoggia sui venticinque metri per Koopmeiners che calcia un preciso rasoterra sull’angolino basso, Romero spiazzato resta immobile. Atalanta 3, Venezia 0.

Doppia sostituzione per Zanetti al 58’: fuori Busio e Kiyne, dentro rispettivamente Peretz e Aramu.

La Dea sfiora la quarta rete al 62’: Uno-due fra Muriel e Pasalic in un fazzoletto, l’ottantotto nerazzuro libera il destro che va ad impattare la base del palo.

Al 63’ mister Gasperini richiama Pessina, al suo posto entra De Roon.

L’Atalanta cala il poker al 67’, tripletta di Pasalic: Muriel ipnotizza Ampadu ed appoggia per Pasalic che sotto porta non sbaglia. Atalanta 4, Venezia 0.

Gli ultimi due cambi per il Venezia arrivano al 72’: escono Haps e Johnsen, al loro posto entrano rispettivamente Schnegg e Svoboda.

Al 77’ Gasperini chiama un triplo cambio: esce Muriel per Piccoli, esce Ilicic per Miranchuck ed infine esce Demiral per dare spazio al giovane Scalvini.

Scocca il 90’ ed il direttore di gara concede un minuto di recupero, giusto il tempo di far esaurire i cambi anche a Gasperini per dare spazio a Toloi, esce Djimsiti.

Con il triplice fischio del signor Santoro termina la gara con il risultato finale di Atalanta – Venezia 4-0.

Il tecnico del Venezia Paolo Zanetti commenta il match con l’Atalanta:

“Oggi abbiamo incontrato una squadra che ha dimostrato ampiamente il suo valore. Eravamo partiti con il piglio giusto, poi però alle prime due occasioni che hanno avuto sono stati cinici e ci hanno punito, e questo grazie alle loro qualità. Di conseguenza la partita si è fatta così per noi ancora più complicata, questo perché per cercare di recuperare ci siamo dovuti scoprire.

Oggi ho dovuto rinunciare a giocatori importanti, e, dopo la partita con l’Inter, la forma fisica non era ottimale, ma, nonostante ciò, abbiamo avuto le nostre occasioni, contro quella che ripeto essere una delle squadre più forti del campionato. Non siamo riusciti a concretizzarle e questo è stato un nostro limite, nonché un aspetto su cui dobbiamo lavorare e migliorare.

Pur sapendo che non sono queste le partite più indicate per fare punti, perdere con un passivo rilevante come questa sera non fa mai piacere, e mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi che sono venuti sino a qui e ci hanno fatto sentire tutto il loro affetto. Cercheremo di ripagarli con una grande prestazione nel derby di domenica.

Non dobbiamo perdere fiducia e autostima, questo perché squadre come l’Atalanta hanno tutt’altri obiettivi rispetto ai nostri, e, per tale ragione, queste sono sconfitte contemplabili, e da cui cercare di trarre esperienza per potersi migliorare.

Noi siamo all’inizio di un percorso, e ci piacerebbe che questo ci conducesse dove è giunta l’Atalanta. Per riuscirci però bisogna anche passare da partite come quella di questa sera”.

Pesante passivo per il morale degli arancioneroverdi che provano a fatica a creare qualche timida azione senza riuscire mai a concretizzare. La Dea non fa sconti alle ingenuità difensive dei lagunari. Due goal per tempo con tripletta di Pasalic. Una superiorità dei nerazzurri mai scalfitta per i novanta minuti. I ragazzi di Gasperini sono sempre stati molto concentrati nonostante i tanti cambi.

I leoni dovranno leccarsi velocemente le ferite per preparare la meglio il derby veneto di domenica prossima al Penzo con l’Hellas Verona, l’Atalanta giocherà sabato nella difficile trasferta con il Napoli.

IL TABELLINO

Formazioni:

ATALANTA B.C.: 1 Musso, 19 Djmsiti (2 Toloi 91’), 28 Demiral (42 Scalvini 76’), 6 Palomino, 33 Hateboer, 7 Koopmeiners, 32 Pessina (15 De Roon 63’), 13 Pezzella, 88 Pasalic, 72, Ilicic (59 Miranchuk 77’), 9 Muriel (99 Piccoli 77’). Allenatore: G.P. Gasperini

VENEZIA F.C.: 88 Romero, 7 Mazzocchi (33 Crnigoj 46’), 31 Caldara, 32 Ceccaroni, 55 Haps(28 Schnegg 72’), 44 Ampadu, 8 Tessmann, 27 Busio(42 Peretz 58’), 23 Kiyine (10 Aramu 58’), 14 Henry, Johnsen (30 Svoboda 71’). Allenatore: P. Zanetti

Marcatori: 7’, 12’, 67’ Pasalic (Ata); 57’ Koopmeiners (Ata).

Direttore di Gara: A. Santoro. Assistenti: A. Tolfo e P. Laudato. Quarto uomo: D. Chiffi V.A.R.: L. Nasca A.V.A.R.: F. Fiore.

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