Spiega LAV: “Lunedì scorso, 4 settembre, due dei nostri volontari si sono imbattuti in un animale in difficoltà lungo una strada trafficatissima della nostra provincia, la Treviso-mare, in un’area densa di centri commerciali e attività umane di vario tipo, per la precisione nel territorio comunale di Silea”.
TREVISO – L’associazione continua: “L’animale in questione, un giovane piccione con le piume non ancora complete, passava di corsia in corsia all’interno di una rotonda nell’orario di punta di uscita dal lavoro e presentava visibili difficoltà ad alzarsi in volo e a camminare normalmente, pertanto abbiamo provveduto a raccoglierlo adeguatamente e a consegnarlo ad un ambulatorio veterinario della zona, competente in animali selvatici.
A pensare male non si sbaglia quasi mai, infatti il primo pensiero è andato alla possibilità che l’animale, non privo di una certa dose di fortuna residua in quando davanti ai nostri occhi veniva risparmiato dalle ruote di tutte le auto in rotonda e anche da quelle di un bus, a 2 giorni appena dalla pre-apertura della stagione della caccia in Veneto, fosse impallinato, come infatti è risultato alle radiografie.



Questo non può essere avvenuto molto lontano dal luogo del ritrovamento, dunque necessariamente in una zona fortemente trafficata e abitata, pertanto certamente vietata alla caccia. Trattandosi inoltre di un piccione e non di una specie cacciabile, si conferma il fatto ormai provato che i cacciatori mirano spesso a animali che non possono cacciare, prefigurandosi così il reato di bracconaggio.
La stagione della caccia non è ancora ufficialmente iniziata, è questo che dovremo vedere fino alla sua chiusura? Cacciatori e bracconieri che sparano a qualsiasi animale in zone abitate con pericolo non solo per gli animali stessi, ma anche per le persone?
L’animale purtroppo è morto ieri mattina dopo giorni di infinite sofferenze, come accade molto spesso purtroppo, infatti è comune che gli animali feriti vaghino agonizzanti e continuino a soffrire e a cercare invano un riparo. Tutte queste sofferenze sono inflitte ad animali innocenti in nome di che cosa? Di un presunto “sport”?
Noi della LAV ribadiamo ancora una volta che per noi ogni vita animale vale e che contrasteremo in ogni modo civile consentito le barbarie della caccia e del suo parente povero, il bracconaggio, e invitiamo tutti a partecipare con noi alla manifestazione nazionale contro la caccia organizzata a Trento per sabato 16 settembre con ritrovo in Piazza Dante a Trento alle ore 14.
Chi intendesse unirsi a noi in auto può mettersi in contatto con la nostra sede locale al numero 3467465558 o scrivendo via e-mail a [email protected]“.
Il nostro motto è sempre #BASTASPARARE
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