Home / Posts Tagged "viabilità"

Al fine di eseguire importanti lavori consistenti nella posa di una tubazione idonea a convogliare le acque meteoriche, per evitare allagamenti, nei giorni di lunedì 2, martedì 3 e mercoledì 4 dicembre p.v. la carreggiata di via Ronzinella sarà chiusa al traffico.

 

In particolare, il cantiere di lavoro sarà ubicato tra i civici 7 e 9 di via Ronzinella.

Fino ai civici 7 e 2/A di via Ronzinella (compresa via IV Novembre) si suggerisce pertanto agli automobilisti di imboccare via Ronzinella da via Terraglio.

Per i civici superiori, si suggerisce invece di imboccare via Ronzinella da est.

Le deviazioni alla viabilità saranno comunque indicate in loco.

 

Scarica qui l’Ordinanza.

L’assemblea organizzata dal Comitato via Sassi, presieduta dai moderatori Waly Zorzi e Giovanni dall’Acqua, svoltasi sabato nell’aula dell’oratorio parrocchiale di Mazzocco, ha dimostrato esserci tra i presenti un forte interesse ambientale seppur concentrato tutto sulla strada in oggetto. Una signora ha sostenuto che quell’area sia uno dei pochi, se non l’ultimo, polmone verde rimasto sul territorio.

 

La via Sassi, essendo chiusa al traffico da oltre due anni e non essendo un’arteria d’importante passaggio nemmeno prima della chiusura, non è molto nota e per averne qualche conoscenza bisogna affidarsi a Google Maps, dal quale risulta essere una striscia d’asfalto tra campi coltivati, con pochissimi alberi a ombreggiarla.

 

“Alle aziende che si stabilizzano su un territorio bisogna chiedere di piantare alberi”, ha sostenuto con forza il presidente Paolo Favaro del Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco e Salviamo il paesaggio. Inoltre Paolo Favaro ha sottolineato che la sua associazione, presente da molti anni sul territorio, si occupa di temi ambientali colloquiando sempre con l’Amministrazione comunale; nonostante questo non è stata invitata a esprimere un parere.

“Dite di voler invitare Legambiente, avete invitato Italia Nostra ma a noi, che da anni ci occupiamo della salvaguardia del territorio e dell’ambiente, non  è arrivata nessuna richiesta di relazioni né di pareri”.

 

Il presidente Favaro ha inoltre evidenziato: “Di sicuro inquinano di più le auto in sosta al semaforo sul Terraglio che il passaggio di auto distribuite su una strada”. In effetti il problema delle migliaia di persone che gravitano su quel tratto di Terraglio, strada napoleonica d’importante valore storico, paesaggistico, e architettonico, è stato poco trattato.

 

I sindacalisti, invitati in veste di relatori, hanno comunque messo in evidenza la differenza numerica tra i residenti, che lamentano un disagio per il passaggio delle auto la mattina e la sera, e gli automobilisti impiegati presso le Generali. Quest’ultimi, se provenienti da Mogliano, Marcon e Casale, sono costretti a percorrere il tratto di Terraglio, dal semaforo del centro di Mogliano a quello all’altezza di Marocco, per poi unirsi, in un’unica coda, con i lavoratori provenienti da Mestre e insieme percorrere via Marocchesa, fino agli uffici al numero 14. Per loro sarebbe più conveniente “tagliare” per via Sassi, evitando così la coda sul Terraglio, che non va dimenticato, ha già il suo traffico di passaggio da Mestre verso Treviso.

 

In attesa della soluzione “a fagiolo”, verrà richiesto dal Comitato via Sassi un nuovo incontro con il Sindaco Bortolato.

 

 

Silvia Moscati

L’inizio dei lavori dell’opera pubblica, dal costo di circa 800mila euro, è previsto per l’inizio del 2020 con termine entro il mese di gennaio 2021. In fase di realizzazione anche l’illuminazione pubblica del tratto di ciclabile esistente lungo via Pirami.

 

Partiranno a inizio del 2020 i lavori per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra Ca’ Pirami e Passarella di Sotto, secondo stralcio delle opere previste come compensazione per l’ampliamento del lotto ovest della discarica Jesolo, nella località di Piave Nuovo. Il primo stralcio, tra Jesolo paese e Ca’ Pirami è stato infatti ultimato negli scorsi anni. Questo ulteriore intervento, particolarmente atteso soprattutto dai residenti di Passarella consentirà ai cittadini di raggiungere in totale sicurezza il centro storico e dovrebbe essere completato entro gennaio 2021.

 

L’iter progettuale e di appalto è stato seguito interamente da Veritas Spa, gestore della discarica e che nei giorni scorsi ha provveduto ad affidare i lavori per un importo di circa 800 mila euro. La pista avrà una lunghezza di due chilometri e sarà sviluppata sul lato destro di via Tram in direzione di Passarella di Sotto. Avrà sede propria con una larghezza massima di 2,5 metri e si sovrapporrà all’attuale canale consortile che sarà tombato e riscavato sul lato campagna e saranno inoltre spostate e modificate tutte le opere idrauliche presenti nell’area dei lavori.

 

Accanto a questo intervento è in fase di realizzazione anche l’impianto di illuminazione del primo stralcio della ciclabile tra il centro storico e Ca’ Pirami. Sostenuto dal Comune di Jesolo per circa 58 mila euro prevede l’installazione di circa 50 corpi illuminanti lungo i due chilometri di pista esistente e garantirà adeguata illuminazione anche di via Pirami.

 

“L’avvio ormai prossimo di questo progetto seguito da Veritas rappresenta il completamento di un percorso complesso che consentirà ai residenti della frazione di Passarella di potersi spostare verso la vicina Ca’ Pirami e il centro storico in assoluta sicurezza – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Rugolotto -. Quest’ultimo tratto di ciclabile rappresenterà anche un’opportunità per quei turisti che nel periodo estivo fanno tappa a Jesolo paese di conoscere le realtà dell’entroterra jesolano, ambienti affascianti e tranquilli. Sempre in ottica di sicurezza è significativo l’investimento fatto dall’amministrazione per la creazione dell’illuminazione a servizio di via Pirami e della sua pista ciclabile che ne migliorerà la visibilità e la fruibilità”.

 

“La realizzazione della pista ciclabile rappresenta un preciso impegno assunto a suo tempo da Alisea e ora realizzato da Veritas Spa come opera di compensazione voluta dall’allora Provincia di Venezia, ora Città Metropolitana, per la presenza in città della discarica – aggiunge il consigliere di Veritas, Gianni Dalla Mora -. Il progetto sviluppato in coordinamento con il comune di Jesolo rappresenta inoltre la perfetta sinergia operativa tra l’ente comunale e le società partecipate ed è inoltre la conferma che la fusione tra Alisea e Veritas è stata una operazione, oltre che prevista per legge, che sta garantendo gli impegni assunti con il territorio”.

La Giunta regionale ha dato il via libera all’apertura di altri 15 chilometri della Superstrada Pedemontana Veneta, che avverrà all’inizio del 2020.

 

Si tratta del percorso che va da Malo allo svicolo con la A31, raccordandosi con quanto già in esercizio. Inoltre verrà aperto anche il casello di Breganze. In questo modo si potrà entrare in Pedemontana a Malo, oltrepassare la A31 o svincolare sulla stessa, arrivare sino al casello di Breganze e uscire sulla strada provinciale “Gasparona” e viceversa.

 

La decisione è stata assunta alla luce del fatto che il Concessionario dell’opera ha comunicato la possibilità di poter aprire al traffico una nuova tratta funzionale di Pedemontana all’inizio del nuovo anno. La Giunta veneta ha contestualmente approvato la bozza di contratto relativo, nella quale, in completa analogia con quanto concordato per la prima tratta aperta il 3 giugno, si stabilisce che non vi saranno costi per la Regione. Anche questa volta, infatti, il canone di disponibilità sarà pari al ricavo da pedaggio.

 

 

Zaia:  “Da Malo a Breganze in 7-8 minuti”

“Si andrà da Malo a Breganze in 7-8 minuti – dice con soddisfazione il Presidente della Regione Luca Zaia –  percorrendo circa 15 km in totale, che aggiungono un importante tassello al completamento della più grande infrastruttura viaria in costruzione oggi in Italia. Sin dall’inizio – ricorda Zaia – avevamo preso l’impegno di aprire singoli tratti di questa grande realizzazione mano a mano che fossero stati completati e stiamo mantenendo la promessa, nonostante vari tentativi di metterci il bastone tra le ruote. 

 

“La Pedemontana – aggiunge il Governatore – è un’opera che vale un punto e mezzo di Pil nazionale, su cui abbiamo lavorato nel segno della totale trasparenza, coinvolgendo di volta in volta la Corte dei Conti, l’Avvocatura dello Stato e l’Autorità Anticorruzione, ed esercitato ogni tipo di controllo previsto dalle leggi. Un’arteria che andrà a servire l’area industriale più importante e più urbanizzata del Veneto, mettendo in sicurezza la mobilità nel territorio e realizzando collegamenti veloci tra le nostre città. Non è una partita della politica, è la partita di un’intera comunità”. 

Il 31 ottobre è prevista la consegna del cantiere della pista lungo via M. L. King, un tratto di circa due chilometri dal valore di oltre 850 mila euro. Approvato anche il progetto definitivo della ciclabile su via Danimarca. Sul territorio continuano anche le piccole manutenzioni.

 

Opere pubbliche importanti finalizzare alla valorizzazione ciclo turistica della località balneare e della circolazione protetta dei tanti cittadini che viaggiano pedalando sulle due ruote. Sono i percorsi ciclopedonali lungo le vie M. L. King e via Danimarca che, dopo la fase di progettazione, si apprestano a vedere l’avvio dei lavori con un impegno di spesa complessivo di circa 1 milione e 200 mila euro.

 

Il primo e più importante intervento è proprio previsto su via King. Una pista di circa due chilometri, che si estenderà tra la rotatoria alle spalle di piazza Drago e la rotatoria alle spalle di piazza Milano realizzata sul lato del viale che costeggia il parco Grifone. La ciclabile avrà un costo di 850 mila euro e una volta completata permetterà, di fatto, di creare un unico collegamento tra la zona del faro, lungo la ciclabile di via Bafile e le sue estensioni fino alle spalle di piazza Torino. L’avvio del cantiere, previsto per il prossimo 31 ottobre, rappresenta anche la prima concretizzazione del piano delle piste ciclabili annunciate dall’amministrazione comunale di Jesolo che prevede la realizzazione di cinque opere strategiche per la città.

 

In questi giorni è stato inoltre approvato il progetto definitivo, per un valore di 400 mila euro, della ciclabile lungo via Danimarca, tra le vie Corer e Papa Luciani. Il percorso, di circa 500 metri rappresenta un importante punto di collegamento tra la pista che sarà realizzata su via M. L. King e quella di via Ca’ Gamba, la cui progettazione è ormai ultimata e metterà in unire l’abitato di via Corer con piazza Milano.

 

Grandi opere e nuove manutenzioni

Accanto alle grandi opere su cui il comune sta investendo, proseguono anche le manutenzioni sul territorio. Nel corso degli ultimi mesi la società Jesolo Patrimonio ha eseguito oltre 20 interventi tra paese e Lido per la realizzazione ex-novo o la sistemazione di abbassamenti pedonali sui marciapiedi e rendere più facile la salita e la discesa per le persone anziane o con difficoltà motorie. Intenso anche l’impegno portato avanti dalla società per il miglioramento dell’illuminazione pubblica cittadina. A partire da questo mese di ottobre è iniziata la sostituzione di oltre 650 corpi illuminanti con più moderne tecnologie LED a basso consumo sulle vie Donizetti, Toscanini, Bafile (tra le piazze Casa Bianca e Mazzini) e Levantina con relative laterali.

 

“Questa amministrazione si sta impegnando per la crescita e il miglioramento continuo della città attraverso la realizzazione di grandi opere, come i percorsi ciclopedonali in fase di avvio o in corso di progettazione che implementano i servizi a turisti e cittadini – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Rugolotto. Allo stesso tempo vediamo come essenziale l’attenzione per le piccole cose di tutti i giorni. È vero, una grande opera di solito coglie maggiormente l’attenzione, ma gli interventi su marciapiedi, illuminazione, asfaltature, forse meno “mediatici” sono quelli che poi toccano più da vicino, ogni giorno, la vita dei nostri concittadini. Questa amministrazione lavora per trovare il giusto equilibrio tra due esigenze diverse, entrambe importanti”.

Dalle 7.45, i Vigili del fuoco stanno operando lungo la statale Romea 309 in località Isola Verde nel comune di Chioggia, per un incidente stradale tra un piccolo furgoncino e un camion: deceduto l’autista del mezzo più leggero. I pompieri, arrivati dal locale distaccamento e da Mestre, con l’autogru ha messo in sicurezza i mezzi finiti fuori strada a ridosso del canale ed estratto l’autista dal Fiat Doblo rovesciato.

Purtroppo, nonostante i soccorsi, il personale medico del Suem 118 ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo.

Illeso l’autista del mezzo pesante. Sono ora in corso le operazioni di recupero dei mezzi e del carico del camion: grandi bobine di carta perse durante il sinistro. Sul posto anche le Forze dell’ordine per i rilievi del sinistro.

Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso.

Inversione del senso unico in via Verdi e obbligo di svolta a destra su via Nuova Trevigiana. Questa la proposta dei consiglieri di minoranza di Verso il Domani per dare risposta immediata al problema del traffico usando la viabilità esistente

 

 

Con cadenza ciclica l’Amministrazione Comunale e alcune forze politiche casalesi riscoprono il problema del traffico congestionato in via Belvedere a Casale sul Sile. Un problema che i cittadini che quotidianamente percorrono quel tratto di strada, invece, conoscono bene essendo costretti a lunghi minuti di coda per arrivare alla rotatoria di via Nuova Trevigiana.

 

 

E per ovviare al problema, compaiono a mezzo stampa, due proposte, fattibili sulla carta, ma difficilmente realizzabili nella realtà: la prima sostenuta da Generazione Casale prevede di collegare Via Verdi alla rotatoria di Via alle Cave, la seconda, di paternità dell’Amministrazione Comunale, prevede la costruzione di una nuova strada che dal ponte sul Sile arriva a Via delle Cave.

 

 

La proposta dei consiglieri di Verso il Domani

“Sono due progetti avveniristici e difficilmente realizzabili in tempi utili per dare una risposta ad una situazione che diventa ogni giorno più pesante ­‐ spiegano i consiglieri di Verso il Domani Stefania Benetti, Bruna Battaglion e Martina Simionato. ­‐ Due proposte con criticità che riguardano sia le tempistiche di realizzazione che la sostenibilità economica. Come fa infatti il Sindaco Giuliato a sostenere che il suo piano costerà 1,8 milioni di euro, se l’Amministrazione Comunale deve ancora conferire l’incarico per un progetto di fattibilità della nuova strada che, di fatto, corrisponde all’opera già progettata ‐ e mai realizzata ­‐ nell’ambito delle opere complementari al Passante, i cui costi stimati dalla Regione ammontavano a ben 7 milioni di Euro? Verso il Domani, invece, ha una proposta per dare una risposta immediata al problema utilizzando la viabilità esistente.”

 

 

Per alleggerire la congestione del traffico nel tratto in questione, Verso il Domani propone di invertire il senso unico di Via Verdi, introducendo l’obbligo di svolta a destra su Via Nuova Trevigiana e installare un apparecchio photored per individuare eventuali infrazioni.

 

 

“Questa è una proposta da subito attuabile e sostenibile per le casse comunali, che abbiamo avuto modo di sottoporre più volte anche in sede di consiglio comunale ­‐ continuano i consiglieri di Verso il Domani. ‐ È una risposta immediata e fattibile al traffico congestionato di Via Belvedere.”

Gino Spolaore, nostro affezionato lettore di Sant’Alberto di Zero Branco, – nonché ambientalista ed ex consigliere comunale – segnala alla nostra redazione vari problemi che affliggono il suo territorio.

In primis c’è la questione della viabilità in via Bertoneria, dove le auto e le moto corrono troppo forte.

 

Altro discorso per l’economia del paese, interessato da un serio problema di chiusura dei negozi. “Bisogna trovare una soluzione”, commenta Spolaore, che chiede un tempestivo intervento da parte del Comune.

Zero Branco è inoltre testimone di un continuo problema di abbandono rifiuti. All’interno dell’ansa del fiume Zero è stato ritrovato un cumulo di sacchetti, bottiglie di plastica e polistirolo. “Qualcuno li getta nel fiume e poi arrivano a Sant’Alberto. Scambiamo la nostra Terra per una pattumiera, ma è l’unica madre che abbiamo. Serve più senso civico”, conclude Spolaore.

La Struttura di progetto della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), in relazione al comunicato diffuso ieri dal Covepa, comunica quanto segue:

 

Nel cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, in comune di Trevignano, a seguito di un forte temporale si è verificato uno smottamento in corrispondenza della spalla di sostegno di un ponte canale che attraversa la nuova strada. 

 

L’evento è accaduto perché le lavorazioni di completamento dell’opera d’arte al momento del maltempo non erano ancora completate. 

 

Eventi del genere sono ordinari nei cantieri simili a quello di Pedemontana non ancora completati. A maggior ragione a seguito delle precipitazioni di questi ultimi giorni, concentrate in poco tempo. 

 

In conseguenza del cedimento della scarpata in terra ha ceduto il manufatto in calcestruzzo, che dovrà essere rifatto a completa spesa del concessionario. Sul territorio si sono avuti diversi casi di dissesti idrogeologici mentre lungo Pedemontana questo, ad oggi, è stato l’unico caso registrato. 

 

Dalla settimana prossima riprendono gradualmente le lavorazioni dopo il periodo di ferie, mentre in galleria a Malo non ci sono state sospensioni.

Oggi, alle 14.30, si è verificato un gravissimo incidente sul Terraglio, all’altezza del collegio Astori.
Una giovane ventenne di Mogliano, F. M., è stata travolta da una Ford Focus proveniente da Mestre.
La ragazza stava attraversando sulle strisce pedonali ed è stata scaraventata violentemente a terra.
È accorso il personale del Suem 118, che l’ha trasportata al Ca’ Foncello in gravi condizioni.
Il Terraglio è stato chiuso al traffico e la circolazione è stata deviata nelle strade interne.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni