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Sabato 8 dicembre 2018, dalle ore 18:00
Come da tradizione, in occasione dell’arrivo del Natale, la Pro Loco di Possagno si prepara a festeggiare uno dei giorni più attesi dell’anno con l’accensione dell’Albero di Natale.
Il protagonista dell’8 dicembre 2018, giorno dell’Immacolata Concezione, è un Cedro dell’Atlante, una conifera appartenente alla famiglia delle Pinaceae, anche chiamato “cedro argentato”.
La pianta ha oltre 70 anni di età, una chioma che arriva a 19 metri di altezza e che sfiorerà i 25 metri quanto sarà applicata la stella natalizia.
Grazie all’installazione di oltre cinquemila lampadine a led e all’applicazione di un tubo led di oltre 20 metri di lunghezza, l’effetto scenografico dell’accensione del grande albero di Natale a Possagno è a dir poco spettacolare.
Questo il programma della serata:
Mercatino Natalizio
per tutta la giornata di sabato 8 dicembre 2018 presso il Centro Sociale
Mercatino Natalizio con tante idee per i vostri regali tutto all’insegna dell’artigianato.
ORE 17.00 (Piazza Possagno)
CHRISTMAS FLASHMOB con ballerini di Dance Academy
ORE 18.00 (Località alla Croce)
Partenza dalla piazza e sfilata lungo la via principale del paese, in direzione del grande albero presso “localita’ alla croce, arrivo di Babbo Natale con i folletti dell’Associazione MusiCanova pesso e consegna letterine. Giochi, truccabimbi e divertimento con gli elfi di “Fate in Festa”;
ORE 18.30 
ACCENSIONE ALBERO DI NATALE
Ad accompagnare l’evento ci saranno spezzatino & polenta, Vin Brulè, cioccolata calda e panettone per tutti.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Via Verdi Viva, entusiasta per il grande consenso che ha riscosso l’evento di Mestre sulla musica, le danze e i sapori del mondo orientale.

 

“Il gran numero di persone che ha partecipato all’evento ci ha veramente sorpreso e quasi commosso. Erano in tantissimi, mestrini ma anche qualche turista sin da prima che l’evento iniziasse, e nella caldissima serata estiva, ci hanno trasmesso un entusiasmo che ci ha tenuti in piedi fino oltre mezzanotte dopo una lunghissima giornata di lavoro per i preparativi.

 

Una serata in crescendo, iniziata con il numeroso gruppo della Scuola di Sana che ha occupato gran parte della via mostrando, con la musica in sottofondo, i movimenti del Tai Chi.

 

Si sono succedute poi le dimostrazioni di Yoga Tibetano, a cura del Centro Yoga Studium, e di Falun Dafa. Fino al grande evento con l’esibizione del gruppo di tamburi di Kaycs – Korean American Youth Cultural Society.

 

Dopo le danze tradizionali cinesi, la chiusura della manifestazione con il concerto del coro dell’Associazione Culturale Coreana del Veneto che ha eseguito numerosi canti tradizionali.

 

Ringraziamo il Comune di Venezia e in particolare l’assessore Paola Mar per aver sostenuto con Le Città in Festa una iniziativa che ha rappresentato per Mestre uno straordinario momento di incontro tra culture diverse.

 

Ringraziamo le associazioni che sono intervenute portando le loro esperienze e tutti i numerosissimi partecipanti. Grazie a tutto il gruppo di Kaycs per averci sorpreso ed emozionato con i loro tamburi e le loro musiche e per la loro cordialità e simpatia.

 

A risuonare forte nella notte mestrina non sono stati solo i tamburi coreani, ma anche i cuori di centinaia di persone stupite ed emozionate, che si sono riversate in una strada di Mestre trasformandola in Luogo e dimostrando che Via Verdi è Viva, e che lo è anche Mestre”.

Montasu, Ciabatte, Rosette: stand di pane dorato e fragrante saranno allestiti venerdì 18 maggio in numerosi campi del centro storico di Venezia, Murano e Burano per la manifestazione “Pane in Campo”, promossa dall’associazione veneziana panificatori, in collaborazione con il Comune di Venezia e Vela.

 

La presentazione dell’iniziativa, che vuole valorizzare una delle produzioni artigianali più antiche della città, si è svolta ieri mattina a Ca’ Farsetti, alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, dell’assessore alla Coesione sociale e sviluppo economico, Simone Venturini, di Paolo Stefani e Nicola Rizzo, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione veneziana panificatori e Michele Albonico, panificatore storico della città.

 

Dalle ore 11 alle 17.30, nell’ambito de “Le città in Festa”, nei Campi Santa Fosca, San Giacometo, Santo Stefano, Santa Margherita, in via Garibaldi, in piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido, in Campo San Donato a Murano e in piazza Galuppi a Burano i panificatori della città offriranno la degustazione di pane artigianale. Offerta libera a favore della mensa dei poveri.

 

“Un’occasione – ha spiegato Rizzo – per far conoscere alla cittadinanza, alle categorie economiche e ai visitatori della città delle importanti eccellenze. Dopo l’accanimento della stampa internazionale in seguito alla triste disavventura dei quattro giovani turisti che si erano trovati a pagare un conto molto salato in un ristorante dell’area marciana, vogliamo dimostrare che Venezia è una città fatta di categorie che lavorano in modo serio, puntando sulla professionalità e sulla qualità”.

 

Acqua, farina, lunghe ore di fermentazione sono gli ingredienti di un prodotto che Venezia ha sempre realizzato con grande maestria, sin dai tempi più lontani. Il pan biscotto riforniva le cambuse delle navi ed era uno degli alimenti principali dei marinai ai tempi della Serenissima. “Quello del fornaio – ha spiegato Paolo Stefani – era uno degli antichi mestieri della città che ancora sopravvive, nonostante i costi di lavorazione e manodopera, il problema dell’umidità, il rifornimento delle materie prime, i lunghi tempi di lavorazione, il trasporto del prodotto finito. Ma  mentre fino agli anni ’60 nel centro storico c’erano un centinaio di forni, adesso se ne contano meno di 20. Quando si passeggia per una calle e si sente il profumo del pane in cottura, quel profumo, a cui corrisponde un gusto particolare, indica che il prodotto è artigianale e non industriale. È questa lavorazione che vogliamo far conoscere direttamente a tutti coloro che ci verranno a trovare venerdì 18: un prodotto sano, fonte di benessere, che ricorda la lavorazione di un tempo”.

 

“L’appello agli operatori turistici e commerciali della città – ha sottolineato l’assessore Venturini – è quello di utilizzare il tesoro che è nelle mani dei panificatori veneziani e di offrire agli ospiti delle loro strutture non tanto il pane congelato quanto il pane fresco. L’invito è a un’alleanza tra veneziani. Qualche giorno fa – ha aggiunto Venturini – siamo stati ospiti in un forno della città (vedi contributi video in allegato): la passione che trasmettono questi artigiani è unica e l’Amministrazione non poteva non sostenere questa iniziativa perché se Venezia ha un futuro lo deve alle persone, che sono fatte di mestieri e professionalità”.

 

“Gli artigiani – ha concluso la presidente Damiano – rappresentano la risorsa più preziosa delle singole comunità; la nostra storia e le nostre tradizioni”.

 

La storica pasticceria Wiennese si amplia e acquista una visione più mitteleuropea, un ponte tra Vienna e Parigi, un vero e proprio bistrot che diventa anche location per eventi con una speciale cantina per degustazioni di vini, nata grazie alla passione del titolare Ermanno Sguoto, figlio di Luciano e Natalina che nel 1964 hanno dato vita alla storica pasticceria.

 

Da allora “wiennese” per i padovani diventa sinonimo di una pasticceria che unisce le tradizioni austriache ai classici della pasticceria italiana. Le protagoniste Sacher Torte, la Linz Torte, la Kranz e la la Nugat, must per i
clienti dell’esercizio commerciale, convivono con l’italianissima e imperdibile millefoglie, mix di leggerezza e bontà.
La pasticceria di qualità e artigianale, la Wiennese, diventa ora anche bistrot che offre ai clienti la possibilità di organizzare in via esclusiva i propri eventi, ideale anche per pranzi, cene, lauree, presentazioni di libri, dove abbinare menù personalizzati nel rispetto della tradizione veneta e austriaca. All’interno del
bistrot, che gode anche di un entrata indipendente, in una volta a botte del ‘700 è ospitata la nuova cantina.

 

La Wiennese si apre così anche al mondo dei vini e degli eventi enogastronomici, grazie alla passione e professionalità di Ermanno che, in qualità di sommelier Ais seleziona piccoli produttori che tengono a cuore la cura
della vigna e che lavorano nel rispetto della natura, proponendo così vini non omologati ma con un carattere distinto.

 

 

Nasce così la nuova cantina Wiennese, che è stata inaugurata ieri, giovedì 3 maggio, con un evento dedicato alla presenza di 200 persone.

Ai clienti è stata proposta una degustazione vini, accompagnati da assaggi della gastronomia wiennese e dalla musica dal vivo di Eleonora Del Grosso alla voce e al piano, Luca nardini al sassofono ed Emilio Antonelli alle percussioni, che si sono esibiti nelle varie parti del locale.

Per l’occasione sono stati presentati 3 punti degustazione dedicati alle bollicine : il prosecco doc De Lazara o il Prosecco metodo ancestrale Renzo Rebuli, la Casata Montfort Trento doc Blanc de Blanc, Murgo brut Etna, Rodez
des crayeuse blanc de noires, champagne encrye.

 

“L’apertura della cantina rappresenta per me la summa delle mie esperienze di questi anni: portare avanti la tradizione pasticciera appresa da mio padre unita alla passione per il mondo enogastronomico. È un orgoglio e una responsabilità portare avanti quanto realizzato dai miei genitori integrandolo con le mie relazioni ed esperienze, mantenendo lo standard di qualità della pasticceria e inserendola nel settore dei locali moderni capaci di rispondere a tutte le esigenze della clientela. Oggi chi fa ristorazione non può prescindere dall’enogastronomia – spiega il titolare Ermanno Sguoto –, come abbiamo visto anche dalla recente edizione del Vinitaly l’Italia è il terzo mercato al mondo per consumi di vino, e solo nel 2017 il consumo globale di vino è stata del 6.1%.
Per questo anche una realtà artigianale e storica come la nostra oggi vuole puntare sul vino di qualità, da abbinare a una proposta culinaria e naturalmente ai dolci artigianali, all’interno di eventi unici e creati ad hoc come
questo che coinvolge partner importanti”.

 

A tutto il pubblico è stato offerto anche il gelato artigianale e per l’occasione era presente il nuovissimo carretto dei gelati, disponibile anche per eventi privati.

 

Importanti i partner dell’iniziativa quali Sartoria Rossi e Bentley Gruppo Fassina Milano. Quest’ultima ha messo in esposizione davanti al locale una Bentayga V8 e una Continental GTC .

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