Nata nel 1839 da Zon Andrea, nobile, e dalla coltissima marchesa Teodora Carlotti, Andriana Marcello visse un’infanzia privilegiata. Per ben 25 anni, ebbe l’onore di essere dama di compagnia della regina Margherita, un ruolo che la mise in contatto con l’alta società dell’epoca.

Nel 1858, all’età di 19 anni, sposò il conte Alessandro Marcello, uomo politico di spicco e podestà di Venezia. Donna di grande intelligenza e cultura, coltivò amicizie con eminenti personalità come l’abate Giacomo Zanella e intrattenne una corrispondenza con figure illustri italiane e straniere.
La sua vita cambiò radicalmente all’età di trent’anni, quando rimase vedova con sette figli da crescere. Nonostante le difficoltà, la sua determinazione e la sua intraprendenza non conobbero limiti. Nel 1871, si distinse come promotrice della rinascita dell’antica arte del merletto a Burano.
Andriana dedicò tempo e risorse allo studio dei punti antichi, collaborando con le maestranze e studiando i merletti della regina Margherita e la collezione di Moisè Michelangelo Guggenheim. Con l’assistenza di Paulo Fambri, riuscì a rilanciare l’industria del merletto sull’isola di Burano, offrendo lavoro a centinaia di giovani donne.
Il suo impegno e la sua visione furono riconosciuti dal Re Umberto, che le conferì la prestigiosa medaglia d’oro al merito industriale. Inoltre, come dama di Corte, la contessa Marcello accompagnava la regina Margherita nei suoi viaggi, suscitando ammirazione per il suo tatto, la sua vasta cultura e il suo buon gusto.
Dopo la scomparsa avvenuta il 23 gennaio 1893, Girolamo Marcello, figlio di Andriana, proseguì l’opera della madre. Successivamente, anche il nipote Alessandro e i suoi discendenti mantennero viva la passione per il merletto tramite la Fondazione Andriana Marcello.
Crediti fotografici: www.fondazioneandrianamarcello.org
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