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In occasione della Giornata Mondiale del Teatro che si celebra oggi, 27 marzo, abbiamo intervistato il dottor Giampiero Beltotto, Presidente del Teatro Stabile del Veneto.

 

 

 

Il Capodanno 2021 del Teatro Stabile del Veneto si fa “in tre” per produrre cultura, raccontare un territorio e regalare emozioni

 

Il primo dell’anno i Teatri Verdi, Goldoni e Del Monaco insieme alle tre città di Padova, Venezia, Treviso si uniscono per dar vita, in streaming, a un evento d’eccezione che mescola opera, musica pop e danza, in un unico spettacolo

 

Trasmesso a partire dalle ore 17.00 su YouTube e sulla piattaforma Backstage dello Stabile, l’evento unisce per la prima volta l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta con più di 48 elementi sul palco assieme a 20 artisti tra cantanti lirici, pop e danzatori

 

 

Tre città e tre eventi per il Concerto di Capodanno 2021 del Teatro Stabile del Veneto, che il 1°gennaio saluterà il nuovo anno assieme alle amministrazioni comunali di Padova, Venezia e Treviso, con un evento inedito che unisce i palcoscenici dei Teatri Verdi, Goldoni e Mario Del Monaco in un unico spettacolo di musica e danza, per il pubblico connesso da casa. Un Capodanno all’insegna della collaborazione, che vede per la prima volta insieme l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta con più di 48 elementi sul palcoscenico, 20 artisti tra cantanti lirici, pop e danzatori, oltre a tutte le maestranze del teatro coinvolte nella produzione.

 

Foto di Renato Vettorato (2016)

 

Tra le voci protagoniste quelle di Amii Stewart (in foto) e Alessandro Safina, nel cast dei cantanti lirici i soprani Francesca Dotto e Maria Mudryak, il tenore Matteo Roma e il basso Maurizio Muraro, diretti dai maestri Alvise Casellati, Silvia Casarin Rizzolo e Nicola Simoni Ad accompagnare la musica saranno le coreografie della Compagnia Naturalis Labor diretta da Luciano Padovani, mentre l’attrice Beatrice Schiaffino presenterà il programma del concerto conducendo il pubblico da casa in una passeggiata tra i tre storici teatri.

 

Trasmesso in streaming a partire dalle ore 17.00 sulla piattaforma Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto, l’evento diretto dal regista Daniele De Plano riunisce in un pot-pourri virtuale tre eventi di generi diversi – valzer, tango, opera, musica pop e danza – allestiti nei teatri Verdi, Goldoni e Del Monaco. Un’unica emozione per raccontare un territorio, regalare al pubblico un pomeriggio di intrattenimento di qualità, far lavorare e mettere insieme un sistema che produce cultura e che in questi mesi non si è mai fermato, con coraggio, nonostante la pandemia.

 

“Tre Comuni che lavorano insieme per la cultura di un territorio sono una potenza e rappresentano insieme l’alternativa e la soluzione al disastro a cui il mondo dello spettacolo dal vivo e dell’intrattenimento stanno assistendo ormai da troppi mesi – dichiara Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto. Siamo la dimostrazione concreta che un modello veneto di collaborazione tra istituzioni culturali, amministrazioni comunali, artisti, e orchestre si può fare, ma una grande offerta culturale per reggersi ed essere valorizzata ha bisogno della fiducia e del sostegno della politica. Grazie all’uso del digitale, alla disponibilità delle amministrazioni comunali, degli artisti e tutti gli operatori coinvolti in questi mesi di produzioni in streaming stiamo tenendo aperta una speranza per tutti, per il pubblico, per i lavoratori dello spettacolo e le loro famiglie, soprattutto in un momento di festività come questo”.

 

Siamo veramente orgogliosi che, nonostante un periodo difficile per tutti, sia nato questo spettacolo che unisce grandi artisti, generi diversi e tre Teatri come quelli di Treviso, Padova e Venezia”, afferma il Sindaco di Treviso Mario Conte. “Un lavoro straordinario che, ne siamo certi, darà origine a un grande concerto-evento per inaugurare un 2021 che dovrà essere l’anno della ripartenza e del rilancio per il mondo della cultura. Ringrazio il Teatro Stabile del Veneto per aver creduto in questa rete virtuosa nell’organizzazione di un concerto unico nel suo genere“.

 

Grazie al presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampiero Beltotto e a tutte le maestranze per questa iniziativa che vede Venezia insieme a Treviso e Padova, due città che ho sempre incluso nella mia idea di Città Metropolitana allargata – commenta il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro –. Questa iniziativa culturale, ampia e di qualità, è un bel modo per cominciare l’anno e apre una grande prospettiva per le celebrazioni dei 1600 anni di Venezia con cui dal 25 marzo vogliamo raccontare al mondo la storia, le tradizioni, le eccellenze, il coraggio e il cuore di una città viva e resiliente, per preparare insieme la fase di rilancio del nostro territorio, che sono sicuro arriverà e ci troverà pronti. Buon concerto a tutti.”

 

“Questo concerto è l’esempio virtuoso di come si possa collaborare tra istituzioni – ha affermato l’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio. Il Veneto è una grande realtà metropolitana in grado di produrre un’offerta culturale di livello internazionale, come quella che proponiamo in questo eccezionale evento augurale allestito per festeggiare uniti il nuovo anno con il pubblico connesso da casa”.

 

Come in un viaggio, l’evento inizia al Teatro Verdi di Padova con alcuni dei brani eseguiti dall’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta nel concerto lirico sinfonico diretto dal maestro Alvise Casellati, insieme alle voci dei soprani Francesca Dotto e Maria Mudryak, il tenore Matteo Roma e il basso Maurizio Muraro. Nel repertorio del concerto patavino una selezioni di brani classici tratti da Romeo et Juliette di Charles Gounod, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, da la Norma di Vincenzo Bellini, da La fille du régiment di Gaetano Donizetti e da La Traviata di Giuseppe Verdi.

 

L’emozione prosegue poi al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, con le voci di due importanti artisti pop-jazz Amii Stewart e Alessandro Safina, accompagnati da OPV e Filarmonia Veneta e dirette dai Maestri Nicola Simoni e Silvia Casarin Rizzolo in un concerto crossover pop tra la magia dei più celebri jingle natalizi e della musica napoletana, insieme al loro sul palcoscenico trevigiano anche la band composta da Valter Sivilotti (pianista e arrangiatore), Stefano Panizzo (basso elettrico) e Paolo Prizzon (batteria). Le voci dei due artisti scalderanno l’atmosfera con celebri brani della storia della musica italiana e internazionale, Ami Stewart interpreterà E penso a te di Battisti, Caruso di Dalla, Metti una sera a cena di Morricone e Alessandro Safina, canterà Canzone per te di Endrigo, Ci vorrebbe il mare di Masini e Les Feuilles Mortes di Montand. Non mancherà un emozionante duetto sulle note di Memory di Barbra Streisand.

 

Ad accompagnare l’ascolto saranno gli interventi coreografici di tango della Compagnia Naturalis Labor, diretta da Luciano Padovani. Dal Teatro Goldoni di Venezia i danzatori Alice Beatrice Carrino, Umberto Gesi, Giovanni Leone, Roland Kapidani, Mirko Maghenzani, Roberta Morselli, Elisa Mucchi, Luca Parolin, Roberta Piazza, Giuseppe Morello, Alice Risi, Andrea Rizzo e Elisa Spina si esibiranno sulle arie di Verdi, Bellini e Strauss oltre che in un tango in omaggio a Astor Piazzolla.

 

I concerti di Padova e Treviso una volta trasmessi nella selezione prodotta ad hoc per l’evento di Capodanno, verranno proposti successivamente anche in forma separata e integrale sulle piattaforme digitali del Teatro Stabile del Veneto.

 

Oltre che sulla piattaforma Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto, il Concerto di Capodanno verrà trasmesso anche sulle pagine Facebook dei quotidiani Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi. Grazie alla media partnership stretta tra lo Stabile del Veneto e il Gruppo Editoriale GEDI i canali social dei quotidiani veneti ospiteranno anche altri appuntamenti tra cui, domenica 27 dicembre, il concerto Deliri d’amore con Francesca Dotto e Maria Cristina Vavolo e lo spettacolo dell’ultimo dell’anno con il duo comico veneziano Carlo e Giorgio.

 

 

Concerto di Capodanno

con

Amii Stewart

Alessandro Safina

Francesca Dotto – soprano

Maria Mudryak – soprano

Matteo Roma – tenore

Maurizio Muraro – basso

Orchestra di Padova e del Veneto

Orchestra Regionale Filarmonia Veneta

direttori d’orchestra

Alvise Casellati

Nicola Simoni

Silvia Casarin Rizzolo

Compagnia Naturalis Labor

Regia e coreografie Luciano Padovani

conduce

Beatrice Schiaffino

 

Regia

Daniele De Plano

A seguito del nuovo dpcm che sospende gli spettacoli aperti al pubblico nelle sale teatrali a partire dal 26 ottobre, la serata di inaugurazione della stagione 2020 del Teatro Mario Del Monaco con la rappresentazione della “Tosca” di Giacomo Puccini sarà trasmessa esclusivamente in streaming sulla piattaforma Backstage del sito del Teatro Stabile del Veneto, sviluppata dall’agenzia trevigiana NEREIDA 

 

A 120 anni esatti dalla prima esecuzione di Tosca con il debutto di Enrico Caruso sul palcoscenico trevigiano, questa sera alle ore 20.00 il Comune di Treviso e il Teatro Stabile del Veneto alzano il sipario sulla stagione 2020 del Teatro Mario Del Monaco, portando in scena una nuova rappresentazione in forma di concerto della celebre opera di Giacomo Puccini.

 

Una festa per la città che segna il ritorno sul palcoscenico di casa di una star trevigiana, il tenore Fabio Sartori nel ruolo di Cavaradossi. A vestire i panni del barone Scarpia e della protagonista Floria Tosca saranno rispettivamente Claudio Sgura e la bellunese Chiara Isotton. Dirigerà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e concerterà l’opera il maestro Francesco Lanzillotta, uno dei principali direttori italiani della sua generazione, già direttore musicale del Macerata Opera Festival. I cori saranno il Coro di Voci bianche dell’Istituto Manzato diretto dal maestro Livia Rado e il Coro Insieme Corale Ecclesia Nova diretto dal maestro Matteo Valbusa.

 

Un po’ di storia

Strutturata in tre atti, Tosca è riconosciuta come l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena che tengono lo spettatore in costante tensione. La prima rappresentazione avvenne al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, mentre a Treviso debuttò il 23 ottobre dello stesso anno con Enrico Caruso nel ruolo di Cavaradossi al fianco della giovane e promettente soprano Ada Giachetti (cugina di Flora, madre di Mario Del Monaco) nel ruolo di Floria Tosca. Il libretto di Giuseppe Giocosa e Luigi Illica deriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi.

 

 

La trama

L’opera è ambientata a Roma, nel giugno nell’Ottocento: la napoleonica repubblica romana è appena stata abolita e sono in corso rappresaglie nei confronti degli ex repubblicani. Fra questi Cesare Angelotti, già console della Repubblica che, evaso da Castel Sant’Angelo, trova rifugio nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle. Qui incontra il suo amico pittore Mario Cavaradossi che gli assicura aiuto e collaborazione. Il colloquio fra i due è interrotto dal sopraggiungere della cantante Floria Tosca, amante del pittore, che si lascia andare ad una scenata di gelosia perché si accorge che il volto di Maria Maddalena, che Mario sta dipingendo, è quello della marchesa Attivanti. Dopo essere stata rassicurata dal pittore, Tosca lascia la chiesa e i due amici fuggono via.

 

Il resto della storia si sviluppa intorno al personaggio del barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie, il quale, venuto a conoscenza dell’intesa fra il fuggiasco e il pittore, ordisce una trappola per conseguire il duplice obiettivo di sedurre Tosca e catturare Angelotti. Fa dunque arrestare Cavaradossi con l’accusa di cospirazione e poi costringe Tosca, con la promessa di un salvacondotto per il suo amato, a promettersi a lui ed a rivelare il nascondiglio di Angelotti. Tosca cede al ricatto ma, non appena ottenuto il documento, estrae un coltello ed uccide Scarpia. Corre dunque a salvare il suo amato ma giunge tardi perché, nel frattempo, Mario è stato fucilato. Colta dalla disperazione, Tosca si toglie la vita gettandosi nelle acque del Tevere.

 

I momenti più intensi del melodramma pucciniano sono contenuti nelle arie “Vissi d’arte”, nel II atto, e “E lucevan le stelle”, nel III. In “Vissi d’arte”, romanza divenuta celebre, si coglie la poetica disperazione e lo smarrimento di Tosca che, sotto l’atroce ricatto di Scarpia, si scopre incapace di concepire e di comprendere tanta cattiveria e si rivolge a Dio con toni di supplica ma anche di risentimento: “Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva!… Nell’ora del dolore, perché, perché Signore, perché me ne rimuneri così?”.

 

Gli interpreti

Mario Cavaradossi sarà interpretato dal trevigiano Fabio Sartori, che già nel 2019 aveva celebrato la riapertura del Teatro Comunale di Treviso e aperto l’Autunno Musicale come protagonista del Gala di riapertura del Teatro Comunale. Tenore di fama internazionale, debutta nel 1996 ne La Bohème alla Fenice e nel 1997 prende parte al Macbeth alla Scala (M° Riccardo Muti) per l’inaugurazione della stagione e poi alla Messa da Requiem. Nella stagione 1997 – 1998 inaugura La Fenice e il Comunale di Bologna con Simon Boccanegra e Don Carlo, titolo con cui nello stesso anno debutta a Parma. Nel 1999 debutta a Berlino (M° Claudio Abbado) con Simon Boccanegra e anche a Vienna e Chicago. Negli anni successivi la carriera si consolida e apre il repertorio ai ruoli tenorili più celebri dai grandi titoli donizettiani fino a Pagliacci, senza mai trascurare il suo amore per i capolavori verdiani. È ospite dei principali teatri e nel 2018 inaugura con Attila la Scala, teatro con cui ha un sodalizio artistico intenso: partecipa alle celebrazioni dell’anno verdiano con Oberto, alle produzioni di Foscari, Boccanegra, Attila, Don Carlo, Tosca, Aida, Masnadieri e alle tournée (Buenos Aires Messa da Requiem, Mosca, Taipei e Seoul Boccanegra e Savonlinna Masnadieri).

 

Tosca avrà la voce di Chiara Isotton, giovane e promettente soprano bellunese che, diplomatasi al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia perfezionandosi con William Matteuzzi e Roberto Scandiuzzi e frequentando i corsi dell’Accademia Chigiana con Renato Bruson e nel 2009 a Treviso le Masterclasses di Regina Resnik e Maria Chiara, nel 2013 risulta fra i vincitori del Concorso di Spoleto che le consente di esibirsi nell’estate al Festival dei Due Mondi e debuttare in Tosca. Nello stesso anno entra a far parte dell’Accademia di perfezionamento del Teatro alla Scala dove debutta in Teatro come Sacerdotessa nell’Aida diretta da Zubin Mehta ed Alisa nella Lucia di Lammermoor diretta da Stefano Ranzani. Nel giugno 2015 si diploma all’Accademia e a settembre ritorna a Spoleto interpretando Mimì ne La bohème.

 

Claudio Sgura, invece, interpreterà il terzo ruolo principale, quello del barone Scarpia: baritono brindisino, classe 1974, ha al suo attivo esibizioni nei più importanti teatri al mondo, come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Municipale di Piacenza, l’Astana Opera, il Verdi di Trieste, il Regio di Parma, la Norske Opera di Oslo, l’Opera di Vienna, la Royal Opera House di Londra, l’Opera di Zurigo, di Parigi, di Roma e il San Carlo di Napoli.

 

Tra gli altri interpreti: Alex Martini sarà il sagrestano, Andrea Pellegrini sarà Cesare Angelotti, Francesco Tuppo sarà Spoletta, Hazar Mürşitpınar sarà Sciarrone e Luca Scapin un carceriere.

 

 

Per seguire l’evento cliccare qui.

Da stasera, alle 21.00, appuntamento tutte le sere con le fiabe della buonanotte lette da personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo

 

Con oltre 2000 spettatori connessi la “Stagione sul sofà” del Teatro Stabile del Veneto ha debuttato nelle case degli italiani. In due giorni più di 700 utenti si sono iscritti al gruppo Facebook L’Ora d’ariail laboratorio teatrale tenuto da Mattia Berto, in 150 hanno interagito con domande e curiosità alla diretta, in programma tutti i giorni tra le 17.00 e le 18.00.

 

Oltre 1000 le visualizzazioni del primo episodio dell’Aperitivo letterario con L’Amore ai tempi del colera, il celebre libro di Gabriel Garcìa Màrquez, letto in pillole video di 10 minuti dagli allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza e che ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 19.00 animerà i canali social del Teatro Stabile del Veneto per offrire agli spettatori l’occasione di trascorrere l’aperitivo casalingo di questi giorni in compagnia delle parole dei grandi autori.

 

A partire da stasera, venerdì 20 marzo alle 21.00 un nuovo appuntamento si aggiungerà al palinsesto digitale, dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie: la rubrica “Sogni d’oro. Fiabe e favole della tradizione”, un’occasione per recuperare momenti ormai quasi perduti.

 

 

Ogni sera, alla stessa ora, prima di andare a dormire, il Teatro Stabile del Veneto offre a mamme e papà idee per la buonanotte con i podcast di fiabe e favole della tradizione lette da personalità del mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo come Ambra Angiolini e Alessandro Haber.

 

 

 

Il presidente Giampiero Beltotto dà il via alle letture con La teiera di Andersen

Ad aprire la lettura sarà il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto, con la Teiera  di Hans Christian Andersen nei prossimi giorni sarà il turno di Mario Conte, Andrea Colasio, Lavinia Colonna Preti, Caterina Barone, Giuseppe Emiliani, Stefano Karadjov, Pierluca Donin, Paolo Possamai, Red Canzian, Tomaso Carraro, Susanne Franco, Pier Mario Vescovo, Romolo Bugaro, Elena Filini, Francesco Chiamulera, Tiziano Scarpa, Franco Oss Noser, Paolo Giaretta e Ester Viviani, Michela Cescon, Gaia Maria Dall’Oglio, Jacques Moscianese e altri in via di definizione.

 

Insieme alle fiabe della buonanotte, la giornata di oggi, venerdì 20 marzo, prevede i seguenti appuntamenti:

ore 11.00 REPLICA Famiglie connesse: La lepre e la luna

ore 12.00 Dentro il teatro, intervista con Lorenzo Maragoni

ore 17.00 L’ora d’aria, in diretta sul gruppo FB

ore 19.00 Aperitivi letterari: L’amore ai tempi del colera Pt 2

ore 21.00 Sogni d’oro con Giampiero Beltotto

In ottemperanza al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle misure di contenimento e gestione del Coronavirus del 4 marzo, il Teatro Stabile del Veneto comunica che i teatri Verdi di Padova, Goldoni di Venezia e Mario Del Monaco di Treviso saranno chiusi fino al 3 aprile. La direzione sta lavorando per riprogrammare gli spettacoli temporaneamente annullati, sul sito teatrostabileveneto.it saranno disponibili tutti gli aggiornamenti e le informazioni relative agli spettacoli rinvitati o annullati e ai rimborsi dei biglietti.

 

Si informa, inoltre, che a partire da ieri, venerdì 6 marzo, le biglietterie dei teatri hanno aperto al pubblico garantendo le distanze di sicurezza di almeno un metro, la presenza di gel igienizzanti per le mani e il rispetto di tutte le norme indicate dal Ministero per la prevenzione dei contagi.

 

“Nell’attesa di poter tornare ad alzare i sipari dei nostri teatri continuiamo anche in questi giorni di incertezza ad accogliere e a prenderci cura del nostro pubblico. – afferma il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto – È chiaro che rispetteremo tutte le disposizioni date dal ministero per la prevenzione, ma abbiamo deciso di aprire di nuovo le biglietterie per offrire la migliore assistenza a tutti gli spettatori che, in queste settimane, a causa della chiusura dei teatri non hanno potuto e non potranno vedere gli spettacoli di cui avevano già acquistato il biglietto.”

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