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Le attività produttive di Casier, in collaborazione con il Comune e i volontari della Protezione Civile, si mettono a disposizione per consegnare generi alimentari e farmaci a domicilio a chi non può o non se la sente di uscire di casa. Per esempio anziani soli, persone con disabilità o immunodepresse o affetta da gravi patologie, residenti nel comune di Casier.

 

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il volantino e chiamare:
• il Comune di Casier (Ufficio Servizi Sociali) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, al numero 0422.383471
• la Protezione Civile di Casier, il sabato e la domenica, al numero di cellulare 338.6610396.

Un servizio nato per gli over 65 e per tutte quelle situazioni di fragilità che non possono contare su una rete familiare o amicale. Persone sole, che l’emergenza sanitaria isola nelle proprie case, senza poter uscire neppure per fare la spesa o acquistare farmaci necessari.

 

Per aiutare le persone che si trovano in queste condizioni nel Comune di Marcon è nato “Ci penso IO alla TUA spesa!” (scarica il volantino). Si tratta di un servizio gratuito, coordinato dall’associazione “Airone” Protezione Civile.

 

Per attivare il servizio è sufficiente chiamare il numero 042 4569901, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 10.30. Risponderà un operatore pronto a raccogliere le necessità reali e gli ordini di spesa di generi alimentari e farmaci.

 

I volontari si recheranno al domicilio della persona che ha richiesto l’intervento dotati di tesserino di riconoscimento e di dispositivi di sicurezza (guanti e mascherine) per ritirare i soldi e consegnare la spesa o i farmaci richiesti.

 

Gli ordinativi verranno trasmessi all’ipermercato Carrefour di Marcon, che si è reso disponibile nel “fare la spesa” e farla trovare pronta al volontario per il ritiro, ulteriore misura a contrasto e contenimento della diffusione del virus.

Il servizio è del tutto gratuito, solo il costo della spesa è a carico del richiedente.

 

“Un modo per assicurare le necessità quotidiane anche alle persone più fragili e quindi più esposte al contagio – spiega il sindaco Matteo Romanello –; un servizio nato dall’idea del “prendersi cura”, un esempio di responsabilità sociale in questa difficile situazione di emergenza sanitaria”. Ringraziamo di cuore i volontari che anche in questa situazione si sono dimostrati generosi e si sono messi subito a disposizione. Sono molti i messaggi e le chiamate da parte di cittadini che offrono la propria disponibilità a favore della comunità.”

 

“Se emergeranno altre necessità – aggiungono gli assessori alle Politiche sociali, Carolina Misserotti, e alla Protezione civile, Diego Meneghetti – cercheremo di farvi fronte mettendo in campo tutte le risorse che abbiamo e lavorando in sinergia con gli enti del terzo settore e le attività produttive del territorio, come una comunità unita e solidale. Vorrei rivolgere un ringraziamento particolare all’associazione “Airone” Protezione Civile, che coordinerà le attività con professionalità, a servizio e tutela dei cittadini.”

Il prossimo weekend sarà quello della sfida Veneta di basket tra l’Umana Reyer e la De’ Longhi Treviso Basket. E se è vero che lo sport crea squadra è altrettanto vero che la solidarietà unisce senza distinzioni di colori e tifoserie.

Matteo Chillo e il capitano Matteo Imbrò della De’ Longhi Treviso Basket, Andrea De Nicolao e Laura Macchi della Umana Reyer venerdì sera si sfideranno su un altro parquet: non quello del Taliercio di domenica, ma quello del salone del Centro Servizi “Villa delle Magnolie” di Monastier (TV).

 

Venerdì sera serviranno ai tavoli assieme ai sindaci veneti

Niente pantaloncini e maglietta, insomma, ma la tuta ufficiale della squadra con sopra il grembiule per servire ai tavoli assieme agli altri 31 sindaci del Veneto e rappresentanti di Associazioni che hanno aderito all’iniziativa promossa dal Gruppo Sogedin della Casa di Cura “Giovanni XXIII” e del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, per raccogliere fondi per Venezia e i comuni del litorale colpiti dal maltempo del novembre scorso.

 

 

“Abbiamo accettato con entusiasmo la proposta del Gruppo Sogedin, nostro storico partner, di partecipare a questa iniziativa di solidarietà verso il territorio veneziano colpito dal maltempo nei mesi scorsi. Farlo proprio a due giorni dal derby con i nostri giocatori a fare da camerieri assieme ai giocatori della Reyer ci è sembrata un’iniziativa simpatica improntata al fair play e ai valori positivi che il nostro sport esprime – fa sapere Giovanni Favaro, direttore generale della De’ Longhi Treviso Basket. – Insomma, facciamo del bene al nostro territorio e presentiamo in maniera positiva il grande evento di domenica, grazie al Gruppo Sogedin!”

 

“Siamo felici di partecipare a questo importante evento di solidarietà organizzato dalla Casa di Cura Giovanni XXIII, nostro special partner da tanti anni – commenta Federico Casarin, presidente di Umana Reyer. – Domenica 9 febbraio è in programma al Taliercio il derby: una partita carica di emozioni e adrenalina. Credo non ci sia miglior modo per avvicinarsi a questo evento, che condividere con Treviso Basket una serata di solidarietà a sostegno dei cittadini veneziani vittime del maltempo. Ciò a testimonianza del fatto che se in campo ci daremo battaglia, al di fuori siamo vicini e uniti per cause importanti come questa. Ringraziamo dunque le famiglie Calvani e Geretto e tutto il gruppo Sogedin per l’invito e l’opportunità a partecipare a questa splendida iniziativa” conclude il Presidente di Umana Reyer.

 

La cena, che già da giovedì scorso registra il tutto esaurito, era accessibile solo per prenotazione.

 

 

Foto Credits: A. Gilardi / Ag. Ciamillo-Castoria

Maestri d’eccezione 4 camerieri dell’AIPD l’Associazione Persone Down

 

Sold-out alla cena dei sindaci camerieri per Venezia colpita dal maltempo! C’è stata un’adesione di massa soprattutto da parte dei primi cittadini provenienti da ogni parte del Veneto.
30 i sindaci che il 7 febbraio prossimo, alle 19.30, al Centro Servizi “Villa delle Magnolie” di Monastier (TV) si cimenteranno nel servire ai tavoli. Avranno degli insegnanti d’eccezione i camerieri dell’AIPD l’Associazione Italiana Persone.

L’AIPD Marca Trevigiana da 15 anni promuove i diritti delle persone con la sindrome di Down e la loro piena inclusione. Organizza percorsi di terapia occupazionale individuale di autonomia sociale accompagnando le famiglie in ogni fase della vita della persona con sindrome di Down. Alla cena dei sindaci camerieri saranno presenti quattro ragazzi in uniforme che stanno svolgendo il corso di formazione “Il pranzo è servito” per l’acquisizione di abilità e competenze di sala e cucina che l’associazione promuove da molti anni.

Domenica 8 dicembre, l’Under 100 sarà presente in piazza a Mogliano Veneto con il tradizionale banchetto solidale. A tutti coloro che verranno a trovarci verrà offerta porchetta e vin brulè in cambio di una piccola offerta. Il ricavato verrà usato quest’anno in sostegno dell’associazione “Addolciamo l’autismo” di Mogliano Veneto.

 

Addolciamo l’Autismo è un progetto lavorativo di laboratorio di pasticceria rivolto a ragazzi e ragazze con autismo. Gli amici dell’associazione saranno presenti con un loro stand in cui offriranno fantastici dolci di loro produzione.

Alla conferenza di questa mattina sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stato reso noto il nutrito programma che coinvolgerà il territorio comunale e limitrofo con manifestazioni, spettacoli teatrali, convegni e performance musicali, da oggi fino alla fine di novembre.

 

L’intento è sensibilizzare la cittadinanza e l’opinione pubblica su un tema tanto delicato e sentito, quotidianamente alla ribalta delle cronache, quale la violenza sulle donne. Un tema contro cui il prossimo 25 novembre tutto il mondo si stringerà a gridare il suo NO.

 

Dopo i saluti iniziali del Sindaco Davide Bortolato, l’assessore alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Giuliana Tochet ha preso la parola e aperto la conferenza: “Quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto lavorare a più mani per mettere a punto gli eventi proposti in calendario. Affianco a me ho l’assessore alla Sicurezza, Carlo Albanese, poiché così come le pari opportunità anche la sicurezza del territorio è un fattore importante al fine di verificare possibili anomalie che possano portare a casi di violenza”.

 

Pietra miliare delle iniziative in programma si riconferma anche quest’anno la staffetta del 24 novembre che percorrerà il Terraglio, strada simbolo della tratta delle donne. Con partenza da Preganziol, la Staffetta sul Terraglio confluirà in Piazza Caduti, dove quest’anno sarà deposta una pietra d’inciampo, una mattonella a memoria di tutte le donne vittime di femminicidio, realizzata dallo scultore Giovanni Benetton.

L’opera sarà scoperta all’arrivo delle partecipanti, invitate a trattenersi di fronte a essa per un momento di riflessione, e poi a prendere parte alle azioni sceniche e alle letture a tema, proposte dai gruppi Quante storie e L’8sempre Donne Mogliano.

 

“Da assessore alle Pari opportunità, con questi eventi e in particolar modo con l’assessore alla Sicurezza, come Amministrazione comunale vogliamo far prendere coscienza ai maschi che noi donne non siamo giocattoli di loro proprietà che altri vogliono prendere o che a loro piacimento possono usare; siamo Persone e con l’intelletto, quindi pretendiamo RISPETTO invitandoli a pensare e ad agire con responsabilità verso l’ALTRO” – continua la Tochet. – “La violenza sulle donne non è soltanto quella fisica ma anche quella silente, psicologica, che si percepisce solo fra le mura domestiche o si subisce nei posti di lavoro o di responsabilità dove la donna purtroppo ancora oggi è vista come essere inferiore, dove l’uomo si sente in diritto di giudicare a prescindere, dove manca il rispetto”.

 

Questo è l’inizio di un percorso che coinvolgerà l’amministrazione moglianese a partire da oggi (e per altri 5 incontri il lunedì pomeriggio) con il laboratorio di autostima al femminile Io sto con me, concepito come uno spazio di scambio e di confronto tra le partecipanti e di esplorazione di sé in relazione con le altre.

 

Proseguendo con le iniziative, nel pomeriggio di domenica 24 novembre al teatro Astori si terrà una rappresentazione teatrale a cura della compagnia Attori per Caso, dal titolo Las mariposas, che racconta visioni e spaccati di vita delle sorelle Mirabal.

Altra rappresentazione teatrale è quella di giovedì 28 novembre dal titolo Uno, nessuna, centomila, un reading a due voci ad opera di Marco Artusi ed Evarossella Biolo, su racconti di violenza in forma romanzata, che si terrà sempre all’Astori.

 

Altra pietra miliare di quest’anno per Mogliano è il convengo di venerdì 29 novembre Vite Oltre il Limite, di cui la moglianese Luciana Ermini sarà moderatrice, con la partecipazione del criminologo Andreas Aceranti e dell’avvocato penalista Mattia Alfano.

L’assessore Carlo Albanese si è così pronunciato: “Due mesi fa ho partecipato a un congresso dell’Osservatorio Nazionale contro il femminicidio, dove ho visto delle video-testimonianze di donne e di uomini vittime di violenza che mi hanno colpito molto per le problematiche raccontate. Spesso noi vediamo solo il servizio alla TV o leggiamo la notizia sui giornali se avviene in un territorio a noi vicino, come i recenti casi accaduti a Noventa di Piave e a San Donà. Però qui finisce tutto. Memore di quell’incontro così toccante e profondo, mi sono attivato per proporre qualcosa di analogo riuscendo a individuare delle persone che potessero intervenire per spiegare al meglio queste dinamiche e il prossimo 29 novembre al centro sociale di Mogliano ci sarà questo grande evento, a cui vi invito tutti. Ringrazio infine quanti hanno dato la loro disponibilità al raggiungimento dell’obiettivo.”

 

A cura di Coop Alleanza 3.0, il gruppo L’8sempre Donne Mogliano e ANPI, il concerto musicale Armoniose chiuderà in musica il calendario di eventi proposto, con la performance di due concertiste catanesi, che verranno a Mogliano per portare la loro testimonianza.

 

Inoltre, da venerdì 22 novembre la fontana di Piazza Caduti sarà illuminata di rosso, come omaggio a tutte le donne vittime di violenza, mentre uno striscione esposto a fianco del Municipio servirà a ricordare che la violenza sulle donne è inaccettabile.

 

Ricordiamo che il Comune di Mogliano Veneto fa parte della Commissione Intercomunale per le Pari Opportunità (CPOI), insieme ai Comuni di Casier, Preganziol, Casale sul Sile, Zero Branco e Marcon.

Il Signore delle Cime cantato insieme dal Coro Stella Alpina diretto dal Maestro Diego Basso, il Coro Ana di Oderzo diretto dal Maestro Claudio Provedel e da Francesca Gallo per aiutare a far nascere i bambini in Sierra Leone. 

 

La celebre canzone di Bepi De Marzi farà parte del repertorio del concerto benefico che si terrà domani sera – 9 novembre alle 20.45 – in Chiesa Votiva a Treviso.

 

L’intero ricavato servirà per costruire il secondo punto nascite in Sierra Leone dell’associazione trevigiana Around Us Onlus dove operano  Padre Maurizio Boa di Badoere, Padre Mario Zarantonello e Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo.

 

 

Donati 1000 euro dalla De’ Longhi Treviso Basket

Per il progetto sono già stati donati 1000 euro dai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket. L’assegno è stato consegnato nei giorni scorsi, durante la presentazione del concerto a Palazzo Rinaldi da parte del Presidente del Consorzio Universo Treviso Roberto Rizzo. 

 

È il provento della vendita delle magliette al Palaverde e dall’asta benefica che si è tenuta lo scorso giugno durante la festa dopo l’approdo in A1.  

 

 

Il progetto in Sierra Leone

Il luogo dove verrà costruito il punto nascite era un vecchio aeroporto militare di Waterloo che poi è diventato un campo profughi. Lì Padre Maurizio Boa di Badoere ha dato vita alla sua parrocchia e alla realizzazione di un piccolo ospedale al quale manca un punto nascite. C’è dunque già lo stabile è necessario dotarlo della strumentazione necessaria per fare in modo che i medici locali e le ostetriche della Caritas riescano ad operare.

 

“Un grazie di cuore al parroco della Chiesa Votiva Don Paolo Pigozzo e al signor Daniele che ci hanno dato subito la disponibilità ad accogliere questo evento” ha detto Emanuela Calvani Vice Presidente di Around. “E un ringraziamento particolare, va ai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket e al Consorzio Universo Treviso e a tutti i membri dei cori e a Francesca Gallo che hanno deciso di regalare un sabato sera, sottraendolo alle proprie famiglie, per fare in modo che altre famiglie si formino vedendo nascere i propri bambini”.

 

 


Around Us è presieduta dal dottor Massimo Dal Bianco (primario di Urologia all’ospedale di Padova). Nel corso degli anni ha contribuito a dare dignità e vita alla popolazione africana ridotta allo stremo dalla fame, dalle guerre e dall’epidemia di Ebola che ha fatto oltre 10 mila vittime. Ha costruito tre scuole primarie, una scuola superiore, ha contribuito per la costruzione di una chiesa, di un ambulatorio punto nascite, di tre pozzi, due magazzini per i prodotti agricoli, due mulini per la lavorazione del riso, e poi, cosa molto nobile, iniziato le missioni mediche con personale sanitario che dal Veneto va 4 volte all’anno, durante le proprie ferie, a curare gli ammalati sierraleonesi. I medici e gli infermieri, tutti volontari, alloggiano in stanze collocate all’interno degli ospedali e appositamente sistemate per ospitare i sanitari. Around Us, fa inoltre assistenza per la malnutrizione dei bambini, aiuta economicamente delle case famiglia e porta avanti un progetto di sport con fine riabilitativo e di integrazione per ragazzi che coinvolti nelle guerre per i diamanti, sono amputati di braccia o gambe. Alcuni di loro, amputati, si sono laureati di recente a Ca Foscari a Venezia.

Sabato 26 ottobre test di gradimento a Villorba

 

L’estate ci ha da poco salutato, portandosi dietro il successo di Gelato Fondente, il “gelato che scioglie il cuore”. Un progetto che ha visto coinvolti ragazzi con autismo e persone con altre patologie, nella realizzazione di un ottimo gelato di qualità, prodotto negli spazi di Cooperativa Alternativa, e distribuito nell’originale Fiat 500 pop up.

 

Molto stimolante è anche l’autunno di Fondazione Oltre il Labirinto, che da anni ha sviluppato numerosi percorsi di inclusione lavorativa legati all’ambito food (ricordiamo l’etichettatura delle bottiglie di prosecco, la realizzazione di cesti di Natale, i famosi “biscoti zaeti”, la pasta fresca) e che sta per lanciare un nuovo progetto che vede coinvolta un’altra eccellenza del territorio trevigiano.

“Cuore Fondente di Nonno Andrea” è pronto a stupire

Nasce con il marchio “Cuore Fondente di Nonno Andrea” una nuova linea di creme spalmabili alle nocciole e cacao. Il progetto vede coinvolti nello studio della ricetta l’esperto Giancarlo Tonolo che da anni supporta la formazione nei nostri laboratori, Sonia Salvadori l’anima dello sviluppo prodotti della azienda agricola Nonno Andrea e la Fondazione Oltre il Labirinto che con Carlo Giustini ne coordinerà gli aspetti logistici.

 

Il progetto si basa sull’idea di creare una linea di prodotti di altissima qualità che possa aggiungersi all’attuale portfolio di Nonno Andrea, che sta già conquistando il mondo. Il processo di etichettatura e imballo sarà affidato ai ragazzi con autismo della Fondazione e con la vendita del prodotto saranno sostenuti i percorsi di autonomia avviati dalla Fondazione, come il laboratorio polifunzionale a Vascon.

Degustazione gratuita in anteprima

Sabato 26 ottobre, durante la festa per la “giornata della zucca” nel punto vendita di Nonno Andrea a Villorba verranno fatte assaggiare gratuitamente 2 creme selezionate per ricevere un primo ritorno di gradimento. Dopo il test di gradimento da parte dei consumatori, la produzione vera e propria è poi prevista entro metà novembre.

 

La crema sarà realizzata con ingredienti di alta qualità, utilizzando nocciole del Piemonte IGP che compongono il 40% della ricetta, una quantità che renderà la crema tra le più ricche e genuine sul mercato. Sarà realizzata, inoltre, una versione completamente vegana senza l’utilizzo di conservanti e olio di palma.

 

 

“È un progetto che sposa in pieno la nostra missione, che da dieci anni si basa nel realizzare progetti di vita per i ragazzi, superare l’ottica emergenziale e assistenzialistica e valorizzarne le risorse, le abilità e le potenzialità, costruendo per loro un percorso abilitativo e inclusivo – spiega Mario Paganessi direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. – È solo preparando per tempo la loro formazione alla vita, la loro inclusione sociale e lavorativa e il loro futuro con e senza genitori, che possiamo davvero superare il muro del “genitori per sempre”. Nello staff di “Nonno Andrea” abbiamo trovato dei partner eccezionali, sensibili e competenti, e di questo siamo molto grati”.

 

“Per noi da sempre è una emozione veder nascere un prodotto nuovo e ci ripaga di tanti sacrifici, qui oltre allo sviluppo c’è anche la grande emozione di poter allargare il perimetro di produzione e distribuzione includendo ragazzi svantaggiati e poter ricavare degli utili da reinvestire nel sociale” chiude Sonia Salvadori Responsabile “ricerca e sviluppo” Nonno Andrea.

Servizi di interpretariato nella lingua dei segni nei pronto soccorso e nelle strutture ospedaliere del Veneto per persone con disabilità uditive e comunicative. E mille minori sordi in Veneto affiancati a scuola (dalla materna alle superiori) da mediatori esperti nel linguaggio dei segni. Ad un anno dall’avvio del primo programma regionale per l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditive e sensoriali, questo il primo bilancio degli interventi attuati per il superamento delle barriere linguistiche.  

 

A fare il punto è l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin. “La Regione Veneto, con la legge 11 del 2018,  si è dotata del provvedimento legislativo più avanzato in Italia per l’inclusione sociale delle persone con disabilità sensoriale per l’adozione sistematica della lingua dei segni (Lis) nei servizi e nelle attività pubbliche, dalla sanità, alla scuola, ai media televisivi. Una legge ambiziosa con obiettivi avanzati di civiltà, a cui abbiamo iniziato a dare attuazione con il piano triennale 2018-2020. In collaborazione con le associazioni dei disabili, sono stati definiti i traguardi da raggiungere con successivi interventi in progress, a cominciare dall’accesso ai servizi sanitari e dall’inclusione scolastica dei minori”.

 

Per quanto riguarda l’accessibilità alla sanità e ai servizi sociosanitari tutte le Ulss del Veneto si sono dotate – grazie al piano triennale regionale che ha stanziato 300 mila euro per questo obiettivo – di servizi di comunicazione agevolata con  i pazienti affetti da sordità o da ipoacusia: la formula più adottata è quella tecnologica, grazie all’interpretariato online offerto dalla società VEASYT live, spin off dell’università Cà Foscari di Venezia. 

 

Il servizio, attivato dall’Ulss 4 del Veneto Orientale per prima e attualmente in sperimentazione nell’Ulss 2 Marca Trevigiana, 3 Serenissima, 5 Polesana, 7 Pedemontana e nell’Istituto Oncologico Veneto, consente di attivare in tempo reale, grazie ad una ‘app’ attivabile sui tablet in dotazione alle strutture sanitarie, la videochiamata con l’interprete che traduce nella lingua dei segni le richieste del paziente e le risposte dell’operatore sanitario in questione. Gli interpreti professionisti sono a disposizione in video chiamata al momento o su appuntamento.

 

Le altre aziende sanitarie del Veneto hanno adottato modalità organizzative diverse. L’Ulss 8 Berica mette a disposizione un numero SMS di emergenza medica per persone non udenti e/o con deficit di linguaggio e uno sportello LIS in convenzione con l’Ente Nazionale Sordi per affiancare un mediatore ogni qualvolta sia necessario a tutela delle persona interessata.

 

L’Azienda Ospedaliera di Padova si avvale di interpreti professionali LIS a supporto di pazienti ricoverati e ambulatoriali.

 

L’Azienda Ospedaliera di Verona dispone di un servizio di interpretariato “a chiamata” rivolto a persone sorde, siano esse pazienti-utenti e/o lavoratori presso l’azienda stessa. 

 

In tutte le aziende sanitarie del Veneto sono in corso attività di formazione per il personale dipendente, per prepararlo all’utilizzo dei supporti informatici e alla gestione del servizio di interpretariato.

 

Quanto all’affiancamento scolastico, nel 2018 sono stati 990 gli alunni in Veneto seguiti  da mediatori esperti nel linguaggio dei segni, dalla scuola di infanzia alle superiori, per un totale di 314 mila ore di assistenza scolastica, parimenti distribuite tra il primo segmento della scuole di infanzia e primaria (rispettivamente per 115 e 347 alunni) e i due cicli delle scuole secondarie (188 nelle scuole medie e 304 nelle superiori). 

 

“In quest’ambito la Regione interviene investendo circa 10 milioni di euro l’anno – chiarisce l’assessore Lanzarin –  per garantire agli alunni con disabilità sensoriale servizi di assistenza scolastica, trasporto scolastico, fornitura testi e spese di frequenza a istituti specializzati. Si tratta di una nuova competenza, svolta sino al 2014 dalle Province e che  a seguito della riforma Delrio, la Regione ha assunto in forma diretta, affidandone la gestione alle Aziende sanitarie territoriali. Il modello organizzativo adottato consente di offrire uno servizio omogeneo in tutto il territorio regionale, in appoggio al lavoro educativo e di inclusione sociale svolti dalla scuola attraverso gli insegnanti di sostegno”.

“È stata veramente una grande festa con le squadre, il pubblico e tutti i partecipanti, uniti per un obiettivo importante: il dono del sangue e la messa in sicurezza del Tempio internazionale del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene, il nostro simbolo” spiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso che sabato scorso ha organizzato il quadrangolare di calcio allo stadio comunale di Silea. All’evento sportivo hanno partecipato Avis Provinciale di Treviso, Ulss 2 Marca Trevigiana, Tv Pressing-Giornalisti del Veneto e XI di Marca.

 

Ospite il campione Dino Baggio, che ha premiato le squadre al termine del torneo, ribadendo l’importanza dell’iniziativa e lo spirito di solidarietà che ne è stato il motore. Tra i presenti il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi, il maestro del cristallo Marco Varisco, il pilota Alessandro Fassina, l’allenatore Ezio Glerean che guidava la squadra dell’Ulss 2 e illustri ex del calcio trevigiano quali Ivanoe Lanzara e Fabiano Ballarin. Ad allietare l’evento le allieve di Danzainsieme-Treviso.

 

Il ricavato del quadrangolare verrà devoluto al finanziamento dei lavori di rifacimento del tetto del Tempio Internazionale del Donatore. “L’Avis – ha ricordato nei giorni scorsi la presidente Pradal – fa il tifo per arrivare al più presto alla riapertura del Tempio, simbolo universale della donazione. Il quadrangolare è stato l’occasione per apprezzare tanto sport, per conoscere più da vicino l’attività avisina e per sostenere concretamente una buona causa. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso speciale l’iniziativa”.

 

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