Home / Posts Tagged "sociale"

Il Signore delle Cime cantato insieme dal Coro Stella Alpina diretto dal Maestro Diego Basso, il Coro Ana di Oderzo diretto dal Maestro Claudio Provedel e da Francesca Gallo per aiutare a far nascere i bambini in Sierra Leone. 

 

La celebre canzone di Bepi De Marzi farà parte del repertorio del concerto benefico che si terrà domani sera – 9 novembre alle 20.45 – in Chiesa Votiva a Treviso.

 

L’intero ricavato servirà per costruire il secondo punto nascite in Sierra Leone dell’associazione trevigiana Around Us Onlus dove operano  Padre Maurizio Boa di Badoere, Padre Mario Zarantonello e Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo.

 

 

Donati 1000 euro dalla De’ Longhi Treviso Basket

Per il progetto sono già stati donati 1000 euro dai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket. L’assegno è stato consegnato nei giorni scorsi, durante la presentazione del concerto a Palazzo Rinaldi da parte del Presidente del Consorzio Universo Treviso Roberto Rizzo. 

 

È il provento della vendita delle magliette al Palaverde e dall’asta benefica che si è tenuta lo scorso giugno durante la festa dopo l’approdo in A1.  

 

 

Il progetto in Sierra Leone

Il luogo dove verrà costruito il punto nascite era un vecchio aeroporto militare di Waterloo che poi è diventato un campo profughi. Lì Padre Maurizio Boa di Badoere ha dato vita alla sua parrocchia e alla realizzazione di un piccolo ospedale al quale manca un punto nascite. C’è dunque già lo stabile è necessario dotarlo della strumentazione necessaria per fare in modo che i medici locali e le ostetriche della Caritas riescano ad operare.

 

“Un grazie di cuore al parroco della Chiesa Votiva Don Paolo Pigozzo e al signor Daniele che ci hanno dato subito la disponibilità ad accogliere questo evento” ha detto Emanuela Calvani Vice Presidente di Around. “E un ringraziamento particolare, va ai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket e al Consorzio Universo Treviso e a tutti i membri dei cori e a Francesca Gallo che hanno deciso di regalare un sabato sera, sottraendolo alle proprie famiglie, per fare in modo che altre famiglie si formino vedendo nascere i propri bambini”.

 

 


Around Us è presieduta dal dottor Massimo Dal Bianco (primario di Urologia all’ospedale di Padova). Nel corso degli anni ha contribuito a dare dignità e vita alla popolazione africana ridotta allo stremo dalla fame, dalle guerre e dall’epidemia di Ebola che ha fatto oltre 10 mila vittime. Ha costruito tre scuole primarie, una scuola superiore, ha contribuito per la costruzione di una chiesa, di un ambulatorio punto nascite, di tre pozzi, due magazzini per i prodotti agricoli, due mulini per la lavorazione del riso, e poi, cosa molto nobile, iniziato le missioni mediche con personale sanitario che dal Veneto va 4 volte all’anno, durante le proprie ferie, a curare gli ammalati sierraleonesi. I medici e gli infermieri, tutti volontari, alloggiano in stanze collocate all’interno degli ospedali e appositamente sistemate per ospitare i sanitari. Around Us, fa inoltre assistenza per la malnutrizione dei bambini, aiuta economicamente delle case famiglia e porta avanti un progetto di sport con fine riabilitativo e di integrazione per ragazzi che coinvolti nelle guerre per i diamanti, sono amputati di braccia o gambe. Alcuni di loro, amputati, si sono laureati di recente a Ca Foscari a Venezia.

Sabato 26 ottobre test di gradimento a Villorba

 

L’estate ci ha da poco salutato, portandosi dietro il successo di Gelato Fondente, il “gelato che scioglie il cuore”. Un progetto che ha visto coinvolti ragazzi con autismo e persone con altre patologie, nella realizzazione di un ottimo gelato di qualità, prodotto negli spazi di Cooperativa Alternativa, e distribuito nell’originale Fiat 500 pop up.

 

Molto stimolante è anche l’autunno di Fondazione Oltre il Labirinto, che da anni ha sviluppato numerosi percorsi di inclusione lavorativa legati all’ambito food (ricordiamo l’etichettatura delle bottiglie di prosecco, la realizzazione di cesti di Natale, i famosi “biscoti zaeti”, la pasta fresca) e che sta per lanciare un nuovo progetto che vede coinvolta un’altra eccellenza del territorio trevigiano.

“Cuore Fondente di Nonno Andrea” è pronto a stupire

Nasce con il marchio “Cuore Fondente di Nonno Andrea” una nuova linea di creme spalmabili alle nocciole e cacao. Il progetto vede coinvolti nello studio della ricetta l’esperto Giancarlo Tonolo che da anni supporta la formazione nei nostri laboratori, Sonia Salvadori l’anima dello sviluppo prodotti della azienda agricola Nonno Andrea e la Fondazione Oltre il Labirinto che con Carlo Giustini ne coordinerà gli aspetti logistici.

 

Il progetto si basa sull’idea di creare una linea di prodotti di altissima qualità che possa aggiungersi all’attuale portfolio di Nonno Andrea, che sta già conquistando il mondo. Il processo di etichettatura e imballo sarà affidato ai ragazzi con autismo della Fondazione e con la vendita del prodotto saranno sostenuti i percorsi di autonomia avviati dalla Fondazione, come il laboratorio polifunzionale a Vascon.

Degustazione gratuita in anteprima

Sabato 26 ottobre, durante la festa per la “giornata della zucca” nel punto vendita di Nonno Andrea a Villorba verranno fatte assaggiare gratuitamente 2 creme selezionate per ricevere un primo ritorno di gradimento. Dopo il test di gradimento da parte dei consumatori, la produzione vera e propria è poi prevista entro metà novembre.

 

La crema sarà realizzata con ingredienti di alta qualità, utilizzando nocciole del Piemonte IGP che compongono il 40% della ricetta, una quantità che renderà la crema tra le più ricche e genuine sul mercato. Sarà realizzata, inoltre, una versione completamente vegana senza l’utilizzo di conservanti e olio di palma.

 

 

“È un progetto che sposa in pieno la nostra missione, che da dieci anni si basa nel realizzare progetti di vita per i ragazzi, superare l’ottica emergenziale e assistenzialistica e valorizzarne le risorse, le abilità e le potenzialità, costruendo per loro un percorso abilitativo e inclusivo – spiega Mario Paganessi direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. – È solo preparando per tempo la loro formazione alla vita, la loro inclusione sociale e lavorativa e il loro futuro con e senza genitori, che possiamo davvero superare il muro del “genitori per sempre”. Nello staff di “Nonno Andrea” abbiamo trovato dei partner eccezionali, sensibili e competenti, e di questo siamo molto grati”.

 

“Per noi da sempre è una emozione veder nascere un prodotto nuovo e ci ripaga di tanti sacrifici, qui oltre allo sviluppo c’è anche la grande emozione di poter allargare il perimetro di produzione e distribuzione includendo ragazzi svantaggiati e poter ricavare degli utili da reinvestire nel sociale” chiude Sonia Salvadori Responsabile “ricerca e sviluppo” Nonno Andrea.

Servizi di interpretariato nella lingua dei segni nei pronto soccorso e nelle strutture ospedaliere del Veneto per persone con disabilità uditive e comunicative. E mille minori sordi in Veneto affiancati a scuola (dalla materna alle superiori) da mediatori esperti nel linguaggio dei segni. Ad un anno dall’avvio del primo programma regionale per l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditive e sensoriali, questo il primo bilancio degli interventi attuati per il superamento delle barriere linguistiche.  

 

A fare il punto è l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin. “La Regione Veneto, con la legge 11 del 2018,  si è dotata del provvedimento legislativo più avanzato in Italia per l’inclusione sociale delle persone con disabilità sensoriale per l’adozione sistematica della lingua dei segni (Lis) nei servizi e nelle attività pubbliche, dalla sanità, alla scuola, ai media televisivi. Una legge ambiziosa con obiettivi avanzati di civiltà, a cui abbiamo iniziato a dare attuazione con il piano triennale 2018-2020. In collaborazione con le associazioni dei disabili, sono stati definiti i traguardi da raggiungere con successivi interventi in progress, a cominciare dall’accesso ai servizi sanitari e dall’inclusione scolastica dei minori”.

 

Per quanto riguarda l’accessibilità alla sanità e ai servizi sociosanitari tutte le Ulss del Veneto si sono dotate – grazie al piano triennale regionale che ha stanziato 300 mila euro per questo obiettivo – di servizi di comunicazione agevolata con  i pazienti affetti da sordità o da ipoacusia: la formula più adottata è quella tecnologica, grazie all’interpretariato online offerto dalla società VEASYT live, spin off dell’università Cà Foscari di Venezia. 

 

Il servizio, attivato dall’Ulss 4 del Veneto Orientale per prima e attualmente in sperimentazione nell’Ulss 2 Marca Trevigiana, 3 Serenissima, 5 Polesana, 7 Pedemontana e nell’Istituto Oncologico Veneto, consente di attivare in tempo reale, grazie ad una ‘app’ attivabile sui tablet in dotazione alle strutture sanitarie, la videochiamata con l’interprete che traduce nella lingua dei segni le richieste del paziente e le risposte dell’operatore sanitario in questione. Gli interpreti professionisti sono a disposizione in video chiamata al momento o su appuntamento.

 

Le altre aziende sanitarie del Veneto hanno adottato modalità organizzative diverse. L’Ulss 8 Berica mette a disposizione un numero SMS di emergenza medica per persone non udenti e/o con deficit di linguaggio e uno sportello LIS in convenzione con l’Ente Nazionale Sordi per affiancare un mediatore ogni qualvolta sia necessario a tutela delle persona interessata.

 

L’Azienda Ospedaliera di Padova si avvale di interpreti professionali LIS a supporto di pazienti ricoverati e ambulatoriali.

 

L’Azienda Ospedaliera di Verona dispone di un servizio di interpretariato “a chiamata” rivolto a persone sorde, siano esse pazienti-utenti e/o lavoratori presso l’azienda stessa. 

 

In tutte le aziende sanitarie del Veneto sono in corso attività di formazione per il personale dipendente, per prepararlo all’utilizzo dei supporti informatici e alla gestione del servizio di interpretariato.

 

Quanto all’affiancamento scolastico, nel 2018 sono stati 990 gli alunni in Veneto seguiti  da mediatori esperti nel linguaggio dei segni, dalla scuola di infanzia alle superiori, per un totale di 314 mila ore di assistenza scolastica, parimenti distribuite tra il primo segmento della scuole di infanzia e primaria (rispettivamente per 115 e 347 alunni) e i due cicli delle scuole secondarie (188 nelle scuole medie e 304 nelle superiori). 

 

“In quest’ambito la Regione interviene investendo circa 10 milioni di euro l’anno – chiarisce l’assessore Lanzarin –  per garantire agli alunni con disabilità sensoriale servizi di assistenza scolastica, trasporto scolastico, fornitura testi e spese di frequenza a istituti specializzati. Si tratta di una nuova competenza, svolta sino al 2014 dalle Province e che  a seguito della riforma Delrio, la Regione ha assunto in forma diretta, affidandone la gestione alle Aziende sanitarie territoriali. Il modello organizzativo adottato consente di offrire uno servizio omogeneo in tutto il territorio regionale, in appoggio al lavoro educativo e di inclusione sociale svolti dalla scuola attraverso gli insegnanti di sostegno”.

“È stata veramente una grande festa con le squadre, il pubblico e tutti i partecipanti, uniti per un obiettivo importante: il dono del sangue e la messa in sicurezza del Tempio internazionale del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene, il nostro simbolo” spiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso che sabato scorso ha organizzato il quadrangolare di calcio allo stadio comunale di Silea. All’evento sportivo hanno partecipato Avis Provinciale di Treviso, Ulss 2 Marca Trevigiana, Tv Pressing-Giornalisti del Veneto e XI di Marca.

 

Ospite il campione Dino Baggio, che ha premiato le squadre al termine del torneo, ribadendo l’importanza dell’iniziativa e lo spirito di solidarietà che ne è stato il motore. Tra i presenti il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi, il maestro del cristallo Marco Varisco, il pilota Alessandro Fassina, l’allenatore Ezio Glerean che guidava la squadra dell’Ulss 2 e illustri ex del calcio trevigiano quali Ivanoe Lanzara e Fabiano Ballarin. Ad allietare l’evento le allieve di Danzainsieme-Treviso.

 

Il ricavato del quadrangolare verrà devoluto al finanziamento dei lavori di rifacimento del tetto del Tempio Internazionale del Donatore. “L’Avis – ha ricordato nei giorni scorsi la presidente Pradal – fa il tifo per arrivare al più presto alla riapertura del Tempio, simbolo universale della donazione. Il quadrangolare è stato l’occasione per apprezzare tanto sport, per conoscere più da vicino l’attività avisina e per sostenere concretamente una buona causa. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso speciale l’iniziativa”.

 

“In queste ore, dopo il primissimo giorno di scuola, mi giungono le voci preoccupate di famiglie di diverse province del Veneto, a cui gli istituti scolastici, in particolare quelli primari, chiedono di non mandare i propri figli in classe, ma di tenerli a casa. La cosa gravissima è che si tratta di bambini con certificazioni, quindi i più fragili, spesso con disabilità”. L’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, si fa interprete della preoccupazione e dell’allarme delle famiglie (e delle scuole) di fronte ai primi effetti della cronica carenza di insegnanti di sostegno in Veneto.

 

“Sto verificando con l’Ufficio scolastico regionale la portata del problema che pure avevo evidenziato già da qualche mese – prosegue Donazzan – ma il fatto più grave, oltre all’assenza di insegnanti nell’organico di diritto, è la soluzione prospettata, ovvero di indurre le famiglie a tenere i loro figli a casa”.

 

“Comprendo perfettamente la difficoltà di dare un buon servizio a questi bimbi senza l’aiuto dell’insegnante di sostegno. – ammette l’assessore – Capisco anche la difficoltà di inserirli da soli in un gruppo classe articolato, forse in assenza anche di altri insegnanti di altre materie, ma la soluzione non è accettabile. Trovo grave che il Ministero non comprenda l’importanza di avere un organico ottimale sin del primo giorno di avvio dell’anno scolastico. Suggerirei al ministero di partire in ogni caso dagli insegnanti di sostegno, perché se la scuola deve essere inclusiva e un diritto costituzionalmente sancito, e se il nostro grado di civiltà ci impone di pensare innanzitutto ai più fragile, allora questa scelta e questa cattiva programmazione denotano una vera e propria incapacità da parte dello Stato di ottemperare ai propri doveri”.

 

“Da parte mia, ho coinvolto il presidente del Veneto – annuncia Donazzan –  perché ritengo che questo sia un problema da affrontare ai massimi livelli istituzionali”.

 

“E chiedo alle famiglie e a tutte le realtà interessate di segnalare al mio assessorato ulteriori casi di mancato accoglimento nelle scuole del Veneto di alunni certificati – conclude – al fine di poter rappresentare agli organi competenti la portata del problema, in tutta la sua drammatica consistenza”.

Vendemmia bagnata, vendemmia fortunata. La pioggia non ha fermato la solidarietà e i sorrisi alla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV), nel cuore delle terre del Prosecco Superiore, dove ieri 500 persone hanno sfidato il maltempo per partecipare della grande festa dell’uva giunta ormai all’ottava edizione. Tra gli ospiti d’onore Sammy Basso, l’ex cestista italiano Riccardo Pittis, il campione 2017 della Tiramisù World Cup Andrea Ciccolella, il governatore del Veneto Luca Zaia e l’assessore regionale Federico Caner.

 

«Abbiamo raccolto 4-5 quintali di glera – spiega il proprietario Ernesto Balbinot – in settimana provvederemo comunque, con i nostri ragazzi, a raccogliere l’uva necessaria e a destinarla alle dovute finalità della vendemmia solidale. Il ricavato di quest’anno sarà devoluto alla onlus Revert per la ricerca sulla SLA, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re».

 

Buon cibo e buona musica a incorniciare la vendemmia

Dopo la vendemmia, la festa è continuata sotto la tensostruttura noleggiata per l’occasione con l’aperitivo a base di Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso cicchetto, il “Bocconcino di baccalà dorato con zucchine” offerto da Alberto e Marco Stocco di Ca’ del Poggio che hanno ospitato sabato sera, nell’elegante sala panoramica del ristorante, una cena conviviale di buon auspicio per la vendemmia.
Ad animare la festa il gruppo Segnali Caotici con Alberto Ceschin e il giocoliere/equilibrista Manuele Pascal. La giornata si è conclusa con il pranzo in “caneva” e la gara di tiramisù. Andrea Ciccolella, campione 2017 della Tiramisù World Cup, ha decretato la vittoria della versione classica su quella innovativa (ganache di cioccolato, pan di Spagna al posto dei savoiardi e amaretti), preparate dalla Pasticceria Alpago di Conegliano, dopo un ex aequo della giuria sorteggiata tra i partecipanti alla vendemmia solidale.

La parola al governatore Zaia e al sindaco di San Pietro di Feletto

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha elogiato la famiglia Balbinot (Ernesto, la moglie Silvana, i figli Marco e Anna) come esempio di «determinazione, sacrificio e voglia di fare». «1 persona su 5 fa volontariato in Veneto ed è esattamente questo il significato che vogliamo dare all’evento di oggi diventato ormai un appuntamento annuale, che tutti noi seguiamo tanto è vero che è pieno di gente nonostante la pioggia».

 

«La ricerca ha fatto molti passi in avanti in questi anni e tanti ne deve fare ancora – ha detto il sindaco di San Pietro di Feletto, Maria Assunta Rizzo – ma è grazie a voi che siete qui oggi che possiamo dare il nostro contributo alla cura della sclerosi laterale amiotrofica».

 

 

Revert Onlus

L’associazione Revert Onlus nasce nel 2003 per finanziare, promuovere e incentivare la ricerca per arginare i danni provocati dalle malattie neurodegenerative. «Al momento – hanno spiegato Angelo Righetti, membro del consiglio direttivo di Revert e Maurizio Gelati, responsabile della Banca delle Cellule Staminali di Terni – la sperimentazione clinica sui pazienti affetti da SLA, condotta dal prof. Angelo Vescovi, è una delle più avanzate nel panorama scientifico internazionale. Revert è la prima associazione non profit al mondo ad aver effettuato trapianti di cellule staminali cerebrali prive di problematiche etiche perché sono derivate da feti abortiti spontaneamente».

 

 

Da San Pietro di Feletto a Venezia

La vendemmia solidale è stata presentata, nei giorni scorsi, alla Mostra del Cinema di Venezia, a bordo e attorno all’Edipo Re, la storica imbarcazione che Pier Paolo Pasolini ha condiviso con il pittore Giuseppe Zigaina. «Quest’anno con Le Manzane – ha spiegato Sibylle Righetti, presidente di Edipo Re – abbiamo voluto stringere una collaborazione che non si limita a questa edizione. Ogni anno che la cantina farà la vendemmia benefica sarà presente al Lido e compreremo il prosecco solidale per venderlo durante il Social Food Festival, uno spazio degustazione nel cuore della mostra con prodotti a kilometro etico. Comunicare, fare rete è il modo migliore per promuovere un turismo solidale, capace di dare valore a questo territorio».

 

«Al di là delle varie malattie di riferimento a cui si rivolge – ha spiegato Daniele Furlan, coordinatore del Comitato Melograno – la ricerca va finanziata sempre e comunque per due motivi: il primo perché aiutare la ricerca è un dovere non solo verso noi stessi, ma anche verso chi verrà dopo di noi e poi perché aiutando la ricerca noi contribuiamo a far rimanere in Italia tanti validi ricercatori che altrimenti sono costretti ad andare all’estero».

 

Partner e sponsor

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2019 sono: Antenna Tre, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi SanBiagio, Battistella Capsule, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, S. Bernardo Tappi Spumante e S’Paul n’ Co. Design.

 

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

Una convenzione triennale sottoscritta con la cooperativa Solidarietà

 

Opera Pia Maurocordato, fondazione con sede addossata a Porta San Tomaso, Treviso, ha di recente firmato una convenzione per tre anni con la cooperativa Solidarietà a sostegno del progetto Challenge rivolto ai ragazzi. È soltanto il più recente atto di settant’anni di solidarietà con radici profondamente mediterranee.

 

“È nella mission dell’Opera Pia”, ha detto il presidente Sergio Criveller, “aiutare i minori di Treviso e provincia interpretando i bisogni della società fin dalle prime elargizioni degli anni ’50, dapprima con contributi per le necessità primarie, poi per la partecipazione di ragazzini e ragazzine alle colonie estive e oggi per il recupero scolastico e l’inserimento nel tessuto sociale, attività messe in campo con la cooperativa Solidarietà”. I beneficiari di questo intervento sono ragazzini che hanno avuto provvedimenti di sospensione scolastica e altri ragazzini individuati dai consigli di classe per difficoltà di relazione con le figure adulte e con i compagni.

 

Il sostegno all’infanzia e alla scolarizzazione si conferma una delle priorità dell’Opera Maurocordato: già negli anni scolastici che vanno dal 1962 al 1968 ha assegnato a centinaia di famiglie un sostegno concreto per lo studio dei figli nella certezza che nella cultura affondano radici solide sulle quali poggiare il futuro. Il bando di concorso per borse di studio di 30mila lire e di 50mila lire era rivolto ai nuclei con figli alle Medie, all’Avviamento e alle Superiori. Le domande, con prevalenza al femminile, arrivavano a centinaia in Fondazione. Negli elenchi in archivio si scoprono nomi di vincitori che oggi, con il loro impegno nella società, hanno ben restituito alla comunità i talenti avuti e scoperti anche grazie allo studio. 

 

Chi era Alessandro Antoniadi Maurocordato

L’origine del patrimonio è legata al lascito testamentario di Alessandro Antoniadi Maurocordato, vedovo di Anna Maria Biron, deceduto nel 1943. Nato nell’isola di Prinkipos, colonia greca nel Mar di Marmara di fronte a Istanbul, Alessandro Antoniadi Maurocordato era arrivato a Venezia agli inizi del secolo scorso. Aveva forti legami di affetto con Treviso terra d’origine della moglie. Nel testamento espresse la volontà di destinare la sua “sostanza costituita dal mio palazzo di Venezia, dalle mie proprietà immobiliari di Atene, da depositi di titoli e denaro all’estero ad un ente morale per l’assistenza all’infanzia abbandonata, ammalata e bisognosa della città e provincia di Treviso”. Su questa mission l’Opera Pia ha firmato tutti i decreti degli anni passati di contributo o di borsa di studio e la recente convenzione con la cooperativa Solidarietà.

 

L’Opera Pia Alessandro Antoniadi Maurocordato è gestita da un consiglio di amministrazione che rappresenta pro-quota la Diocesi di Treviso, la Provincia, il Comune e il Provveditorato agli Studi di Treviso, ora Ufficio scolastico regionale.

A Padova, nella zona del Brenta, stanno continuando le attività di distribuzione, da parte dell’associazione Mondo Libero dalla Droga, dei materiali informativi di prevenzione alla droga. Da alcune settimane i volontari stanno portando i materiali del programma “La Verità sulla droga” nelle case dei cittadini di Strà, Perarolo, Vigonza, Vigonovo, Tombelle, e Vigodarzere.

 

Questo materiale consiste di opuscoli preparati per dare, in modo semplice, informazioni pratiche e comprensibili ai ragazzi sulle caratteristiche di alcune delle droghe più usate con i relativi effetti a breve, medio e lungo termine, tra cui marijuana, alcol, cocaina, ecstasy ed eroina.

 

Uno dei volontari ha descritto quanto sta facendo come un punto di responsabilità, per non dover accettare passivamente situazioni violente o criminali, ma fare qualcosa a riguardo. Buona parte della criminalità trova la sua energia dalla droga sia per l’uso che se ne fa che per le conseguenze che ne derivano spacciandola. Molti ragazzi per potersi permettere quella dose in più giorno dopo giorno sono disposti a fare cose che mai avrebbero fatto precedentemente.

 

Quindi il deterrente e risolutore di questo problema è l’informazione, infatti i volontari sostengono, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione”.

 

Per informazioni visita il sito www.noalladroga.it o scrivi a [email protected]

Il  prezzo del dolore va dai 70,00 ai 400,00 euro al giorno, ma sale in caso vengano rilevate motivazioni speciali. Sono circa 35.00 i “prelievi” immotivati di bambini ogni anno. Ma non è una notizia di questi giorni: lo aveva denunciato già nel 2013 il Giudice del Tribunale di Bologna, avv. Francesco Morcavallo, nel corso di una trasmissione televisiva. La conduttrice Panicucci raccontava un caso di dolorosa sottrazione di un bambino dalla sua mamma pur in una situazione familiare favorevole, dove zia e nonna avevano espresso la loro disponibilità a farsi carico del nipote. Il Giudice aveva spiegato benissimo che dare il piccolo ai familiari non avrebbe fruttato niente!
La legge in vigore consente assoluta discrezionalità degli enti preposti: assistenti sociali, medici e magistrati, nella valutazione e nelle analisi psicologiche che determinano l’allontanamento di un minore e libertà di coscienza ai magistrati.
Poi il sistema di pagamento basato sulle “teste” e non sul rendiconto, con tariffe che crescono se viene certificato un bisogno speciale, è affidato a cooperative che gestiscono i centri di “sosta e smistamento” dei bimbi sottratti alle famiglie. Tutto questo, come sottolineava la conduttrice nel servizio di ben sei anni fa, potrebbe capitare a chiunque, poiché le motivazioni che mettono in moto questo disumano mercato possono essere assolutamente inventate, come testimoniano i fatti che hanno coinvolto alcune famiglie di Bibbiano. Ecco perché tacere!
La nostra Redazione si mette a disposizione di chi volesse raccontare casi accaduti in zona.
Silvia Moscati

53 nuove auto di servizio destinate agli operatori socio sanitari di assistenza domiciliare tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona per migliorare il servizio a favore delle persone anziane fragili e disabili assistite.

 

La cerimonia di consegna ufficiale si svolgerà martedì 4 giugno, alle 15:00, nella sede di Lease Car Broker srl (in via Orlanda 219) a Tessera.

 

I modelli

Si tratta di 53 autovetture di servizio, modello Panda in GPL a basso impatto ambientale, che consentono di rendere autonomi ed efficaci i servizi di assistenza degli operatori socio sanitari di Fondazione Venezia Servizi alla Persona nel territorio della terraferma del Comune di Venezia. Grazie a queste nuove macchine, il personale durante l’attività di assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili non sarà più costretto a utilizzare il mezzo privato per spostarsi.

 

Gli invitati

Alla cerimonia interverranno: Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia; Claudio Beltrame, presidente di Fondazione; Luigi Polesel, presidente di IRE; Laura Besio, presidente dell’Antica Scuola dei Battuti; Don Fausto Bonini per la benedizione delle autovetture.

 

“Pensiamo che dotare il personale di nuove auto sia un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti scelta orientata sia a migliorare le condizioni lavorative degli operatori socio sanitari, che non useranno più i propri mezzi, sia a migliorare il servizio garantito ai cittadini assistiti”. Afferma Gianangelo Favaretto, Direttore della Fondazione.

 

La presenza degli operatori dell’informazione sarà particolarmente gradita.

 

Cos’è la Fondazione Venezia Servizi

La Fondazione Venezia Servizi alla Persona è stata fondata nel 2014; il collegio dei fondatori è composto da due fondatori: IPAB “Antica Scuola dei Battuti” – Ente per la gestione di Servizi alla Persona – e IPAB “Istituzione di Ricovero e di Educazione” – IRE.

 

La Fondazione è iscritta all’Albo di soggetti accreditati nel Comune di Venezia. Presso i quali i cittadini possono richiedere l’erogazione degli interventi di Assistenza Tutelare; cioè le prestazioni socio assistenziali previste dal “Regolamento dei servizi di Assistenza Tutelare e Cure Familiari”.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni