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Oggi, 25 novembre, ricorre la Giornata contro la violenza sulle donne. Diciamo STOP alla violenza e SÌ alla gentilezza con una bellissima poesia che fa riflettere

 

In piedi, Signori, davanti a una Donna
Per tutte le violenze consumate su di lei
per tutte le umiliazioni che ha subito
per il suo corpo che avete sfruttato
per la sua intelligenza che avete calpestato
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata
per la libertà che le avete negato
per la bocca che le avete tappato
per le ali che le avete tagliato
per tutto questo
in piedi, Signori, davanti a una Donna.

 

E non bastasse questo
inchinatevi ogni volta
che vi guarda l’anima
perché Lei la sa vedere
perché Lei sa farla cantare.

 

In piedi, Signori,
ogni volta che vi accarezza una mano
ogni volta che vi asciuga le lacrime
come foste i suoi figli
e quando vi aspetta
anche se Lei vorrebbe correre.

 

In piedi, sempre in piedi, miei Signori
quando entra nella stanza
e suona l’amore
e quando vi nasconde il dolore
e la solitudine
e il bisogno terribile di essere amata.

 

Non provate ad allungare la vostra mano
per aiutarla
quando Lei crolla
sotto il peso del mondo.

 

Non ha bisogno
della vostra compassione.
Ha bisogno che voi
vi sediate in terra vicino a Lei
e che aspettiate
che il cuore calmi il battito,
che la paura scompaia,
che tutto il mondo riprenda a girare
tranquillo
e sarà sempre Lei ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi sù
in modo da avvicinarvi al cielo
in quel cielo alto dove la sua anima vive
e da dove, Signori,
non la strapperete mai.

Nell’ultima raccolta poetica del trevigiano Piero Bonora emerge l’importanza di autenticità nelle nostre vite e la consolazione che può nascere dalla poesia: temi particolarmente sentiti in questo periodo contrassegnato dall’emergenza Covid-19

 

Ritorna in libreria, con una raccolta poetica intitolata “Il viaggio” (Aletti Editore), il poeta Piero Bonora, insegnante di Lettere, ora in quiescenza.

 

“Il viaggio” è un libro che testimonia l’importanza di autenticità nelle nostre vite e la consolazione che può nascere dalla poesia, che “è intuizione del valore / e filo conduttore / della nostra esistenza”.

In un periodo particolare in cui le nostre certezze sono state messe a dura prova a causa dell’emergenza Covid-19 e siamo alla ricerca di nuove soluzioni che ci sollevino dall’angoscia e dall’incertezza del futuro, la poesia (e in particolare i versi di Bonora per le tematiche che affrontano) può ritornare a consolare i nostri animi e a rigenerarci con la sua energia.

 

Bonora è stato premiato per la sua attività poetica da Alessandro Quasimodo, figlio del poeta Premio Nobel per la Letteratura

Nato a Vedelago, Treviso, nel 1943, dopo gli studi classici a Castelfranco Veneto, si è laureato in Filosofia a Padova e in seguito, oltre al lavoro nella scuola, si è sempre impegnato in attività sociali del suo territorio e si è dedicato alla scrittura con ottimi risultati.

 

Ha pubblicato infatti numerosi libri: “Terra promessa”, “C’era una volta, vita nei campi”, “A braccia aperte”, “Fantasmi”, “Mille mani alzate”, “Eppure sono verdi quei prati”, “Oltre la nebbia”, tutti con la Aletti Editore, e per la sua attività letteraria ha ottenuto il primo premio al concorso “Maria Cumani Quasimodo” 2018, in cui era presidente di Giuria Alessandro Quasimodo, autore, attore, regista teatrale, figlio di Maria Cumani e del poeta Salvatore Quasimodo.

 

La nuova fatica letteraria “Il viaggio” contiene testi –  si legge nel retrocopertina – “ispirati alle varie emozioni e riflessioni che caratterizzano la vita umana: un viaggio, dunque, nell’esistenza ad evidenziarne sia le situazioni e i comportamenti problematici, sia attimi di emozione che riconciliano con essa, comunque alla ricerca dei suoi valori profondi e universali”.

 

Come spiega anche il poeta ed editore Giuseppe Aletti, nella prefazione che apre il volume: “Come un moderno Ulisse, in viaggio nel mare della vita, a volte più calmo altre tempestoso, il poeta Piero Bonora consegna l’itinerario che lo ha portato alla conoscenza del mondo. Bonora è un poeta non nuovo per i lettori. In questi anni, conseguendo anche importanti riconoscimenti, ha maturato un percorso poetico singolare e fruttuoso, che si è snodato tra molteplici racconti, tra cui l’intensa esperienza scolastica e il ricordo della vita contadina di un tempo, ed ora giunge a questa nuova opera, dove il Nostro pungola riflessioni sull’esistenza in generale, sulle dinamiche e sugli eventi che condizionano il destino dell’umanità. Il poeta si allontana dalla sua esperienza personale – che pure c’è, sottostante, e si evidenzia nel condivisibile ragionamento critico – per giungere ad una comprensione universale delle cose del mondo. Per queste ragioni, il suo è un viaggio che può essere abbracciato da altri uomini e donne; è un viaggio che pone questioni che vanno oltre la sua esistenza e possono essere illuminanti per quanti si apprestano a leggere questi versi”.

Una sfida a suon di versi giocata in un’arena virtuale, Zoom Poetry Slam è la novità che questa settimana anima il palinsesto digitale di Una stagione sul sofà del Teatro Stabile del Veneto. Giovedì 23 aprile, alle ore 21.30, prende il via il torneo di poesia performativa, ideato da Lorenzo Maragoni e Diego Tale per il Teatro Stabile del Veneto, che vedrà nove tra i migliori poeti e poetesse del circuito italiano del Poetry Slam sfidarsi in diretta sulla nota piattaforma web a colpi di versi attraverso gli schermi dei loro computer.

 

 

Le regole del Poetry Slam

Tre gironi –  il primo giovedì 23 aprile (link per partecipare alla prima serata), il secondo il 7 maggio e il terzo il 21 maggio, sempre alle ore 21.30 –, tre concorrenti per serata e tre manche a disposizione. Ogni performer dovrà partecipare presentando tre testi originali per far si che la protagonista di ogni serata sia una poesia viva, fatta di voci e di corpi a distanza. Proprio la distanza da colmare, indagare, percorrere, sopportare, con cui tutti ci stiamo misurando negli ultimi tempi, sarà il tema di una delle tre poesie che ciascun partecipante dovrà presentare durante il concorso.

 

A decretare i vincitori del torneo condotto ogni sera da Maragoni e Tale sarà il pubblico. Una giuria popolare estratta in diretta tra gli spettatori di ogni serata sceglierà, infatti, chi mandare alla finale di domenica 7 giugno.

 

 

I partecipanti del primo girone

Tra i partecipanti del primo girone l’attuale campione italiano di Poetry Slam Emanuele Ingrosso, classe 1995, già organizzatore di eventi legati alla poesia performativa con la “Compagnia delle Indie”, Max Di Mario, mestrino di nasciata trapiantato a Firenze, città dove ha concluso un intricato percorso accademico attraverso la filosofia, la storia e la fisica, che attualmente si occupa di narrativa, poesia (performativa e non) e improvvisazione e Antigone capace, nelle sue performance, di far dialogare la poesia Slam con il LIS, la lingua dei segni.

 

 

Calendario del torneo

• Girone A – 23 aprile-: Antigone (Benevento), Max Di Mario (Firenze) e Emanuele Ingrosso (Milano)

• Girone B – 7 maggio: Matteo Di Genova (Bologna), Giuliano Logos (Roma), Francesca Pels (Milano)

• Girone C – 21 maggio:: Eleonora Fisco (Sciacca, AG), Silvia Scarozza (Trento), Luca Tironi (Padova)

• Finale – 7 giugno: con i Vincitori / Vincitrici dei singoli gironi

A conclusione della quinta edizione del concorso di scrittura al femminile “Betty Toniolo”, si informa che 54 studentesse degli istituti superiori della provincia di Treviso hanno presentato un racconto breve o una raccolta di versi.

 

La giuria incaricata dall’Associazione Proteo Fare Sapere di Treviso e dalla famiglia Carraro/Toniolo ha esaminato gli elaborati per l’assegnazione dei 9 premi in palio, 3 per ogni settore (licei – istituti tecnici – istituti professionali):
• primo premio euro 400
• secondo premio euro 300
• terzo premio euro 150,
per un importo complessivo di euro 2550.

 

Venerdì 20 marzo alle ore 15.00, presso l’auditorium Santa Caterina di Treviso, sarà ufficialmente consegnato a tutte le studentesse l’attestato di partecipazione al concorso. Saranno inoltre resi noti i nominativi delle vincitrici e sarà consegnato il premio, in presenza delle Autorità scolastiche e comunali e dei promotori del concorso.

 

Sabato 28 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso l’auditorium del liceo G. Berto di Mogliano Veneto avrà luogo la presentazione delle opere premiate, da parte delle stesse vincitrici, alla presenza delle Autorità comunali e scolastiche, degli insegnanti, delle classi e delle famiglie.

“Amare ed esser amati, sentirsi amati ed amare ancora…

Let it be, lasciala correre, riferito alla telecamera, cantavano i Beatles.

Erano filmati ad ogni momento di registrazione.

E che vada come vada, la macchina riprende.

Quando però il film è su di te e soprattutto assieme alla Donna che ami, lasci correre sino a che ci sei assieme.
Poi ti saluta e ti manca, poi ti trovi a viaggiare senza un pezzo.

L’amore puro, trasmesso, capita, ad un uomo, una volta nella vita.

L’amore di quelli che spaccano, che anche se non senti la tua amata per dieci minuti stai male.

Il senso di essere felice solo se hai quella Donna, maiuscola, al fianco.

Stai bene solo se senti la sua voce, stai bene se c’è, stai bene se senti che ti cerca e anche solo se ti guarda o ti stringe la mano.

Un momento di pace, una voglia di vederla sempre, per una vita, interrotta dal quotidiano, che quotidiano non è se c’è Lei.

L’importanza di averla a fianco, l’importanza di sentirla vicina, anche quando non c’è.

Ogni momento speciale, con Lei, ogni momento senza Lei a volerla.

E poi un abbraccio, un saluto, un qualcosa che ti spinge il cuore e ti rende migliore. Con Lei.

Ovunque sia.”

 

 

Gianluca Longo e Gianfranco Vergani

Finale in rosa per la trentesima edizione del premio di scrittura riservato a studenti di istituti superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e da quest’anno anche Catanzaro.

 

Il primo premio delle tre sezioni, Poesia, Racconto breve e Racconto lungo è stato appannaggio di tre studentesse, proclamate vincitrici nel corso della cerimonia finale svoltasi ieri, venerdì 24 maggio, a Mogliano Veneto, nell’aula magna Bertapelle del Liceo Berto. Presente alla cerimonia anche la figlia di Giuseppe Berto, Antonia.

 

Le vincitrici

Le vincitrici sono, per la sezione Poesia, Rebecca Boati, 3A del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Opera Nazionale Barilla, per il Racconto breve Giorgia Zanatta, 3D del Liceo Classico “A. Canova” di Treviso, con Shhh…, e per il Racconto lungo Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Il viso.

 

Le ha scelte, tra gli oltre 140 partecipanti (+40% sul 2018), la Giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso, e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Ca’ Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

 

 

Assegnati per ciascuna sezione i secondi e terzi posti e una segnalazione

Per la Poesia secondo classificato è Francesco Bredariol, 2 B del Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Treviso, con Notte sul Garda, terzo Cesare Bulegato, 4AL dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Come, mentre la segnalazione è andata a Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Essere dorata.

 

Per il Racconto breve, secondo è Daniele Mazzon, 4BA del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Dieci, terzo Andrea Grillo, 5C del Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia (VV), con Log in, con la segnalazione a Domenico De Vita, 2C del Liceo Scientifico “G.Galilei” di  Lamezia Terme (CZ), con Sono ancora qui.

 

Infine, per il Racconto lungo, il podio vede al secondo posto Gabriella Rosato, 3D del Liceo Statale “T. Campanella”- Lamezia Terme (CZ), con All’ombra del platano, al terzo, Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Il cancello, e la segnalazione è andata a Rebecca Boati, 3° del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Il gioco delle sedie.

 

Gli autori delle prime tre opere classificate di tutte le sezioni hanno ricevuto un premio in denaro (400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo). Inoltre, i vincitori della sezione Racconto lungo parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

 

 

 

Tra le particolarità di questa trentesima edizione, oltre all’apertura del Premio anche agli studenti della provincia di Catanzaro, per rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, sono il ragguardevole aumento della partecipazione, la qualità degli scritti valutata dalla Giuria e l’exploit dello studente Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV) classificatosi terzo nelle sezioni Poesia e Racconto lungo, dopo aver ricevuto una segnalazione per la Poesia nell’edizione 2018 del Premio. Elisabetta Cavallin, che con il racconto lungo è stata semifinalista anche al Campiello Giovani del 2017, e Rebecca Boati, prime rispettivamente nel racconto lungo e nella poesia, hanno partecipato su più sezioni ed entrambe sono state finaliste anche nelle due edizioni precedenti. Non sono riusciti ad essere presenti per ritirare il premio sia Elisabetta Cavallin, perché sta frequentando l’anno all’estero, ma con lei è stato fatto un collegamento Skype, e Cesare Bulegato, in viaggio di istruzione con la sua scuola, che ha inviato brevi video con cui ha spiegato i suoi elaborati.

 

Positiva la partecipazione degli studenti calabresi, presenti alla cerimonia con i dirigenti dei rispettivi istituti, con due podi e una segnalazione.

 

Sulla spinta della passione per la scrittura che anima gli studenti e che di anno in anno dà prova di sé, il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto, con il sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto, della Giesse Macchine di Villorba e di Intesa Sanpaolo.

 

Spazio alla poesia in via Verdi a Mestre. Se scrivete poesie e avete voglia di condividerle, in via Verdi ci sarà l’occasione giusta! L’evento è aperto a tutti.

 

Via Verdi Viva in collaborazione con il Comune di Venezia – Le Città in Festa organizza per oggi, alle ore 17.30, il secondo reading POETI MESTREPOLITANI. Si tratta di una iniziativa aperta a tutti i poeti mestrini (e non solo) che vogliono condividere dei propri componimenti poetici.

 

Un modo particolare e originale per riappropriarsi di uno spazio urbano come via Verdi, da poco restituito alla città dopo un pregevole intervento di riqualificazione. Verrà con l’occasione anche realizzato l’allestimento Gli Alberi dei Libri, ovvero le piante della via verranno adornate con dei libri che poi costituiranno un omaggio da parte dei commercianti a tutti i partecipanti.

 

L’evento sarà condotto da Roberta Vasselli e avrà l’accompagnamento musicale del maestro Lorenzo Coronella al pianoforte.

 

 

 

 

A partire da febbraio, il Comune e la Biblioteca organizzano una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento della poesia:

• “Perle d’Ascolto – interpretazione dei canti della Divina Commedia” a cura di Giorgio Battistella, nelle date di domenica 03 febbraio, domenica 10 febbraio, sabato 16 febbraio, dalle 17 alle 18. Evento a ingresso libero riservato ai tesserati della Biblioteca;

• “Manoscritti danteschi: tra il dire e il fare” a cura di Marilena Bonato (corso di alfabetizzazione alla bella scrittura), nella date di martedì 05 febbraio, martedì 12 febbraio, martedì 19 febbraio, martedì 26 febbraio e martedì 05 marzo, dalle 20 alle 22. Evento per adulti (max 10 posti).

 

Gli eventi avranno luogo presso Villa Bembo. Per info e prenotazioni contattare la Biblioteca (0422.784523 o [email protected]).

 

L’appuntamento è alle 18.00 nella sala consiliare del Municipio di Asolo: interverrà Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge, accompagnato da Donatella Cipolato e Savina Bacchin, che leggeranno alcuni tra i versi più significativi ed emozionanti del poeta scomparso

 

Poeta unico nella produzione letteraria non solo veneta ma anche italiana, Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 10 ottobre 1921 – Conegliano, 18 ottobre 2011) sarà protagonista sabato 26 gennaio alle 18.00 nella sala consiliare del Municipio di Asolo (Treviso) dell’incontro intitolato “Andrea Zanzotto tra natura e grammatica”, promosso e organizzato dall’Academia dei Rinnovati di Asolo con il patrocinio del Comune di Asolo.

 

La figura e la poesia di Zanzotto saranno delineate da Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge, ma anche poeta, narratore e saggista, autore di raccolte poetiche e romanzi. Sarà affiancato da Donatella Cipolato e Savina Bacchin, che avranno il compito di leggere e interpretare alcune delle opere più significative e intense del poeta pievegino.

 

Attraverso le liriche di Zanzotto si percorreranno le due tematiche fondamentali che ricorrono in tutta la sua ricerca poetica: il paesaggio e la lingua. Da un lato, il paesaggio è l’interlocutore privilegiato dell’io lirico zanzottiano e gioca un ruolo cruciale dalla prima raccolta del 1951 fino a Conglomerati. Dall’altro lato, la sperimentazione sul linguaggio è al centro della sua esperienza poetica: le raccolte poetiche di Zanzotto perseguono una continua oltranza linguistica, ovvero una ricerca costante del limite del linguaggio stesso, attraverso la negazione dei significati ordinari delle parole e delle norme della comunicazione ma anche delle regole tradizionali del codice poetico.

 

Ingresso responsabile.

Per ulteriori informazioni: [email protected] – 335.5958880 

 

Academia dei Rinnovati

Lo scopo della rinata Academia dei Rinnovati di Asolo, come di quella originariamente fondata nel 1750 da dieci patrizi asolani e attiva nella “città dei cento orizzonti” per una quindicina d’anni, è contribuire allo sviluppo della vita culturale del borgo e del territorio circostante, generando occasioni per vivere e condividere la ricchezza culturale che lo caratterizza. Per questo motivo ha suddiviso la propria attività in quattro aree, ben distinte ma collegate, ognuna con uno, o più, responsabili: poesia – letteratura, saggistica, teatro – musica, arti figurative.

Domani, domenica 4 novembre, alle ore 11, presso la Barchessa Municipale di Rua di Feletto verrà presentato il nuovo volume di poesie Zenzero e limone (Cominiana Editrice, 2018) di Alessandro Di Franco, illustrato da Lorella Fermo.

 

“Il libro – scrive nella presentazione del libro Enzo Santese che assieme a Rinaldo Lisotto presenterà l’opera – è un parco di creature vegetali che accoglie il lettore, sollecitato dalla musica di versi brevi stesi a cadenzare la passione di Alessandro Di Franco per le piante, che respirano nella poesia come presenze portate ad assumere comportamenti e tensioni psicologiche umane”.

 

E ancora, sempre Santese: “Alessandro Di Franco, mescolando il forte e balsamico sapore dello zenzero con la freschezza acuta del limone, rende famigliari le fibre più interne e attiva quel meccanismo originario che dà voce agli alberi, capaci di assumere connotazioni antropomorfe e diventare depositari di segreti da raccontare in una sorta di zibaldone, costruito su un amore deciso dell’esistente”.

 

 

Nato ad Augusta, in provincia di Siracusa, Di Franco vive in provincia di Treviso dalla prima infanzia. Lavora a Oderzo come medico di medicina generale esperto di geriatria e come psicoterapeuta. Appassionato di letture mediorientali, di poesia, di cani e di bonsai, cerca il bello e il buono negli arabeschi della sua vita.

Ha pubblicato: Ceralacca (Edizioni del Leone, Venezia, 2007); Latte di mandorla (Edizioni Tracce, Pescara, 2008); Moscacieca (Manni, San Cesario di Lecce, 2009); Nausicaa(Editrice Ibiskos Risolo, Empoli, 2010); Cabala (Leone, 2010).

 

L’evento gode del sostegno dell’azienda vitivinicola Il Colle di San Pietro di Feletto.

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