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Giovedì 9 e venerdì 10 maggio, in Campo Santi Apostoli a Venezia, sarà allestito uno stand dell’associazione Avapo Venezia (Associazione volontari per l’assistenza di pazienti oncologici). Lì sarà possibile incontrare i volontari che operano nel reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Venezia e nel Day hospital di Venezia e Mestre; a domicilio degli ammalati oncologici e all’Hospice del Fatebenefratelli e conoscere le attività dell’associazione.

 

Acquistando le piantine aromatiche solidali si potrà inoltre dare un aiuto concreto alle numerose attività che Avapo mette a disposizione degli ammalati e delle loro famiglie; tra cui l’ospedalizzazione domiciliare oncologica nel centro storico di Venezia, Lido e Isole dell’estuario o i corsi di ginnastica riabilitativa per le donne operate al seno.

 

Per informazioni

Avapo Venezia

tel. 041/5294546-3938797135

sito web www.avapovenezia.org,

email [email protected],

Facebook www.facebook.com/avapovenezia

Per tutto il mese di marzo, il progetto “Quality of Life – Diritto dei Pazienti Oncologici” ha coinvolto le estetiste APEO, dedicando alle donne malate di cancro un trattamento estetico gratuito, con l’obiettivo di innalzare il benessere e la qualità della vita delle pazienti.

 

Lunedì 18 marzo l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO) ha presentato alle estetiste di CNA questo suo progetto, nell’ambito del convegno “Prevenzione oncologica e benessere della donna”, organizzato da Fondazione Sanità onlus con CNA, a cui è intervenuto anche il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi.

 

Nata su ispirazione di Umberto Veronesi, APEO ha lo scopo di insegnare alle estetiste come effettuare trattamenti di bellezza e di benessere su pazienti in terapia oncologica e migliorare la loro qualità di vita psicofisica.

 

«CNA crede – afferma il presidente trevigiano Alfonso Lorenzetto – che sia un valore aggiunto formare anche sul territorio di Treviso estetiste esperte di estetica oncologica per questo nei mesi scorsi ha ospitato, nella sede di Treviso, un corso di formazione sulla dermopigmentazione oncologica e sostiene la raccolta firme APEO per il riconoscimento del diritto di ogni paziente in terapia oncologica a “mantenere per quanto possibile il proprio stile di vita, a livello personale, famigliare e sociale”».

 

«L’obiettivo su cui si sta spendendo Fondazione Sanità onlus – spiega il presidente Oscar Trentin – è quello di veder inserite le estetiste formate, per trattare pazienti oncologici nelle equipe multidisciplinari della Sanità Pubblica che seguono la persona malata di cancro. Cosa che già avviene in alcune regioni come la Lombardia. In Veneto non ancora».

 

I benefici di offrire al paziente, oltre alla cura, anche dei percorsi legati al benessere psicofisico sono numerosi perché restituiscono alla persona serenità, qualità della vita, dignità personale. Molte cure contro il cancro producono effetti collaterali indesiderati quali problemi alla pelle e alle unghie.

 

Manicure e pedicure non vanno eseguiti come sull’unghia sana e tantomeno i massaggi (le estetiste APEO offrono due tecniche di massaggio specifiche per persone sotto trattamento oncologico, uno decontratturante e l’altro linfodrenante).

 

Un altro aspetto che rientra nell’estetica oncologica riguarda gli interventi di dermopigmentazione e, per le donne operate al seno, la ricostruzione dell’areola e del capezzolo.

 

«Il fatto di ricostruire il seno, l’areola e il capezzolo dà la possibilità alla donna, anche dal punto di vista estetico, di rivedersi come prima, quindi è un grande servizio che viene fatto alla persona – ha detto il direttore generale Francesco Benazzi nel suo intervento – Oggi più che mai la dermopigmentazione, che viene utilizzata non solo in oncologia ma come risposta a traumi importanti dove ci sono cicatrici deturpanti, è una soluzione che dà delle risposte alla medicina, alla chirurgia, alle patologie importanti.  Ringrazio la CNA di fare questi corsi. Questa iniziativa serve proprio a dirci che quello che state facendo serve anche alla Sanità Pubblica perché serve a far star bene la donna».

 

Il presidente di CNA Veneto Alessandro Conte ha sottolineato l’importanza del ruolo della prevenzione sanitaria in cui anche l’artigianato veneto è attivo attraverso l’ente SANI.IN.VENETO, che assicura assistenza sanitaria ai lavoratori dipendenti delle imprese artigiane della nostra regione. Conta 140 mila iscritti e 130 mila prestazioni erogate ogni anno.

 

Il governatore del Veneto Luca Zaia, che non ha potuto partecipare per impegni istituzionali, ha inviato un messaggio, letto a inizio convegno.  

“Grandi notizie per la ricerca oncologica veneta arrivano dagli Stati Uniti, una prestigiosa conferma delle capacità e della qualità espressa dalla nostra sanità, con due enormi soddisfazioni, che rispondono al nome di Francesca Battaglin, dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova e di Luisa Carbognin dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Hanno meno di 70 anni in due, 33 e 34 anni, e sono già al vertice mondiale. Grandi donne, grandi venete, alle quali faccio, con orgoglio, i miei complimenti”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto esprime la sua soddisfazione per le notizie che giungono da Chicago, dove sta per aprirsi il meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology, il più importante meeting scientifico mondiale dedicato alla lotta al tumore, nell’ambito del quale 70 giovani oncologi di tutto il mondo (sette italiani, tra i quali le due giovani venete) riceveranno il Merit Award, riconoscimento che va, ogni anno, ai migliori giovani oncologi del mondo.

 

La Battaglin e la Carbognin hanno vinto, rispettivamente, con una ricerca sulle variazioni genetiche nel tumore del colon e con una su un driver per prevedere l’evoluzione di un tumore al seno.
“Voglio dedicare questo successo – aggiunge il Governatore – a tutta la sanità veneta, dove troppo spesso fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, e a tutte le donne venete, simboleggiate da queste due straordinarie ragazze (vista l’età non le si può chiamare diversamente)”.

 

“Ma c’è di più – dice il Presidente – perché riceviamo anche una grande conferma della validità della Rete Oncologica Veneta, di cui fanno parte, assieme a molte altre strutture, lo Iov di Padova e l’Azienda Universitaria scaligera, e della capacità e caparbietà con cui i nostri camici bianchi combattono quotidianamente la guerra al
tumore”.

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