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Quattro ore e 28 minuti: a tanto ammonta il ritardo aereo accumulato dal volo numero FR6572 della compagnia aerea Ryanair, che lunedì 13 luglio 2020 ha messo in collegamento gli aeroporti di Venezia Marco Polo ed East Midlands. In base agli approfondimenti fatti da ItaliaRimborso, sembrano esserci i presupposti positivi per chiedere alla compagnia aerea la compensazione pecuniaria (come disciplinato dal Regolamento Europeo 261/2004). Si tratta di una somma pari a 250 euro per passeggero.

 

ItaliaRimborso è pronta ad assistere gratuitamente i passeggeri nell’iter necessario per la richiesta della compensazione. Per avviarlo, chi vorrà potrà scrivere una email all’indirizzo [email protected], compilare il form online nell’Homepage del sito o chiamare il numero di telefono 06.56548248 (o Whatsapp 342.1031477).

Il 7 ottobre 1919 si celebravano i 100 anni di attività della KLM (Koninklijke Luchtvaart Maatschappij), compagnia di bandiera olandese.

Un secolo di grandi eventi storici e cambiamenti sociali che KLM ha percorso mantenendo inalterata la propria identità sapendo, allo stesso tempo, adattarsi ai diversi contesti e anticipando le necessità del mondo dell’aviazione civile.

 

Le parole chiave di questo grande traguardo sono due: orgoglio e futuro!” – spiega Stefan Vanovermeir, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean – “Orgoglio di essere la prima compagnia aerea al mondo a festeggiare i 100 anni con il proprio nome originario. Un glorioso passato che ha scritto la storia del trasporto aereo basato sulla fiducia nel futuro: KLM è pronta per i prossimi cento anni perché collega il mondo, ma soprattutto lo rispetta.”

 

KLM, presente in Italia dagli anni trenta, collega undici aeroporti Italiani verso 160 destinazioni nel mondo via Amsterdam e ieri, 7 ottobre, ha dato vita a una serie di iniziative celebrative che hanno coinvolto e piacevolmente sorpreso i passeggeri della compagnia olandese.

 

WATER CANNON: Venezia – Marco Polo

Anche la città della laguna è stata protagonista delle celebrazioni per il centenario: una straordinaria coreografia ha accolto i passeggeri del volo KL1651 atterrato all’aeroporto di Venezia Marco Polo alle 10.50. Un vero e proprio angelo d’acqua ha accolto l’aeromobile prima del suo posizionamento nell’aerea di parcheggio aeroportuale. In collaborazione con i vigili del fuoco e SAVE, l’operazione è stata di grande impatto e ha riscosso uno strepitoso successo tra gli emozionati passeggeri.

 

Per noi di KLM, oggi è stata l’occasione per celebrare il glorioso passato di KLM” – conclude Stefan Vanovermeir – “Siamo orgogliosi di aver scritto un lungo capitolo della storia dell’aviazione civile, dall’esordio alla storia odierna divenendo una delle più grandi realtà del trasporto aereo europeo. Continueremo a mantenere questa promessa guardando sempre al futuro.”

 

Risale a 25 anni fa il primo collegamento Venezia-Amsterdam di KLM” – dichiara Camillo Bozzolo, Direttore Commerciale Aviation del Gruppo SAVE – “Da allora, la compagnia ed il suo hub intercontinentale sono diventati un punto di riferimento per il traffico d’affari che dal nostro territorio si muove verso i mercati dell’Asia e del Nord America”.

I fatti risalgono al pomeriggio di ieri. Un addetto alla sala Arrivi dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, a causa del gran via vai di passeggeri, aveva per un attimo perso di vista il proprio borsello. In quel brevissimo momento di distrazione, l’oggetto era sparito, con mille euro in contati custoditi all’interno. La vittima, appena accortasi del furto, si è recata al presidio dei Carabinieri dell’aeroporto per fare denuncia. Dopo una serie di indagini di Polizia giudiziaria e aver visualizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza, le forze dell’ordine hanno individuato il ladro.

 

Si tratta di un autista di 55 anni NCC (noleggio con conducente) che, approfittando della sua mansione, è riuscito a far sparire il borsello della vittima senza dare nell’occhio.

 

L’uomo è stato quindi fermato e, una volta messo davanti alle sue responsabilità, ha confessato il furto e restituito il denaro. Per lui è scattata una denuncia in stato di libertà per furto aggravato. Le indagini stanno proseguendo per valutare se ci siano altri soggetti coinvolti nella vicenda e per accertare l’eventuale coinvolgimento dell’uomo in altri furti analoghi avvenuti allo scalo veneziano.

 

 

Fonte: La Nuova Venezia

Il M5S, da sempre schierato a difesa delle aree agricole e boschive e soprattutto dell’enorme consumo di suolo a fini commerciali del territorio comunale, appoggia la richiesta promossa dal comitato dei cittadini di Tessera C.R.I.A.A.Ve, che chiede di trovare degna dimora a quegli alberi che saranno strappati alla terra dove dimorano da decenni, per fare spazio a ulteriori aree a parcheggio. È proprio questo, infatti, uno degli obiettivi descritti nel Masterplan 2021 per l’espansione dell’aeroporto Marco Polo di Tessera, che sarà realizzato da SAVE.

 

Secondo quanto riportato dai criteri in nome dei quali SAVE dichiara di operare per la sostenibilità ambientale della nuova aerostazione, si legge che “dal punto di vista di strutture e infrastrutture, l’impegno delle ricerche e degli studi progettuali è stato rivolto alla minima occupazione di suolo rispetto alla capacità necessaria per i flussi di passeggeri e merci dello scalo”.

Tuttavia il M5S non ci sta e ha depositato una mozione rivolta al Sindaco, affinché si faccia portavoce del disagio dei cittadini di Tessera e ricordi a SAVE la responsabilità che nutre verso il territorio che la ospita.

 

La preoccupazione del M5S riguarda il patrimonio verde di circa 1.200 esemplari, costituito in gran parte da alberi di pregio, per fare posto (molto probabilmente) a una riga di pioppi, come già fatto in un intervento precedente.

 

Nell’area dell’ex vivaio, sono presenti pini, cedri, faggi, querce, ippocastani, frassini, cipressi e molte altre essenze, che attualmente creano uno scudo naturale al continuo innalzamento dell’inquinamento atmosferico e acustico per tutti i cittadini che abitano nelle adiacenze dell’aerostazione.

Il M5S insiste che il Sindaco – quale responsabile della salute dei cittadini veneziani – possa e debba intervenire per la salvaguardia di tutto ciò che contribuisce a preservare un habitat salubre e gradevole.

 

La difesa di questo patrimonio arboreo rappresenta pertanto un punto focale della questione. “Se così non fosse, il patrimonio arboreo non sarebbe riconosciuto come fondamentale e difeso attraverso leggi specifiche a tutti i livelli amministrativi, da quelli locali a quelli internazionali”, commenta la consigliera comunale Sara Visman.

Venerdì mattina, all’aeroporto Marco Polo di Venezia, un uomo di nazionalità ungherese, per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, ha raggiunto un’area interdetta al pubblico in una zona esterna allo scalo ed è salito su di un serbatoio per lo stoccaggio di carburante, minacciando di lanciarsi.

 

Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, il personale del 118 e la Polaria. I tentativi attuati con l’ausilio di un interprete per farlo desistere sono stati inutili e l’uomo si è lasciato cadere.
Subito stabilizzato dai sanitari, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale dell’Angelo di Mestre. L’uomo ha
riportato fratture multiple ma non sembra in pericolo di vita.

Problemi per la realizzazione del raccordo ferroviario tra la stazione di Mestre e l’aeroporto di Tessera

Secondo il progetto, il collegamento dovrebbe partire dalla linea Venezia-Trieste, con il distacco di un nuovo ramo a binario unico per l’aeroporto, di lunghezza pari a 3.5 chilometri, all’altezza di Dese. Previsione di fine lavori: 2023.

 

Il progetto è stato approvato e i soldi, che ammontano a 400 milioni di euro, ci sono.

Sembrava cosa ormai fatta, ma manca la firma del ministro delle Infrastrutture nelle sue piene funzioni; cosa al momento irrealizzabile, causa la mancanza della nomina di un nuovo governo.

Tutto fermo quindi.

 

Il progetto in questione rientra in un disegno più vasto, che prevede di collegare anche altre città ai rispettivi aeroporti, come Bergamo, Genova e Roma Fiumicino, e a cui nel complesso sono stati destinati 680 milioni di euro.

Fonte: La Nuova Venezia

Lo sciopero nazionale programmato per martedì 8 maggio ha creato forti disagi anche all’aeroporto Marco Polo di Venezia. La mobilitazione ha coinvolto tre categorie di lavoratori addetti ai servizi aeroportuali in tutta Italia. Nel dettaglio si tratta degli assistenti di volo Enav, che hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 18, delle guardie giurate addette alla vigilanza e alla sicurezza dei varchi di controllo ai voli in partenza, fermatesi dalle 13 alle 17, e degli addetti ai bagagli e alla movimentazione degli aerei in rampa, scioperanti dalle 10 alle 18.
I disagi sono stati molto forti per i viaggiatori che si sono visti annullare numerosi voli nel corso di tutta la giornata. Già alle 13, i voli cancellati erano 96 e a fine giornata, la percentuale dei voli non decollati durate le ore di sciopero è stata dell’80%, per un totale di 49 voli in arrivo sui 149 programmati e 47 voli sui 137 in partenza.

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