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“Marco Polo a pedali”. Da Venezia a Pechino in bicicletta

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Giovedì 25 aprile dal Parco San Giuliano di Mestre partirà “Marco Polo a pedali”. Obiettivo: raggiungere Pechino in bicicletta partendo da Venezia.

MESTRE (VE) – Percorrere la Via della Seta per narrarne i luoghi, le persone e le loro storie, sette secoli dopo colui che li raccontò per primo. Giovedì 25 aprile partirà, alle ore 8.15 al Parco di San Giuliano di Mestre (Porta Rossa)Marco Polo a pedali, la spedizione che vedrà Alberto Fiorin e Dino Facchinetti, Presidente e Segretario della Società Ciclistica Pedale Veneziano 1913, raggiungere Pechino in bicicletta partendo da Venezia.


12mila chilometri in 100 giorni senza mezzi di supporto

Un viaggio lungo poco più di 100 giorni e 12.000 chilometri per celebrare il 700esimo anniversario della morte di Marco Polo. La spedizione, inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura, attraverserà le terre narrate da “Il Milione”, in un’avventura tra i richiami del passato e le sfide del presente.

L’obiettivo della spedizione è dunque di portare un messaggio di pace e solidarietà di cui la bicicletta, grazie all’approccio lento e non invasivo con il territorio che essa promuove, è simbolo. Una “diplomazia della bicicletta”, che vedrà Fiorin e Facchinetti impegnati in incontri istituzionali nelle diverse località raggiunte, grazie alla stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con le Ambasciate degli stati attraversati.

“Ci piace pensare che le motivazioni con cui ci imbarchiamo in questa impresa non sono poi così dissimili da quelle che spinsero Marco Polo ad affrontare il suo viaggio in Catai: il desiderio di conoscere altri mondi e altre genti, ed entrarvi in contatto per favorire il dialogo e la comprensione reciproca. Nonostante i tempi siano certamente diversi da quelli di Marco, crediamo che oggi come allora ci sia la stessa necessità di dialogo e ascolto tra i popoli, come i recenti tragici avvenimenti a livello internazionale dimostrano”, commentano Fiorin e Facchinetti.


Un desiderio mai spento

Marco Polo a pedali è un viaggio che parte da lontano, incrociando le storie di Marco Polo e della città di Venezia con le vicende personali dei suoi protagonisti. Il 25 aprile 2001, Alberto Fiorin, scrittore-viaggiatore, partì da Venezia con un gruppo di nove ciclisti per raggiungere Pechino in bicicletta. Tuttavia a Jesolo, al venticinquesimo chilometro della prima tappa, Fiorin ebbe un incidente che lo costrinse a ritirarsi dalla spedizione.

Il desiderio di pedalare fino a Pechino non si è mai spento: è così che, dopo molte altre avventure in bicicletta e a ventitré anni di distanza, ha sentito che era arrivato il momento di realizzare il suo vecchio sogno.


Un viaggio attraverso 12 nazioni

L’itinerario, collaudato durante la riuscita spedizione del 2001, si sviluppa per circa 12mila chilometri in 100 giorni, attraverso dodici nazioni: Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan e Cina.

Il viaggio si comporrà di 85 tappe per una media di 140 chilometri giornalieri, e di 15 giorni dedicati a visite e incontri istituzionali che si terranno a Sofia (Bulgaria), Istanbul (Turchia), Samarcanda, (Uzbekistan), Almaty (Kazakistan) e Pechino (Cina).

Fiorin e Facchinetti viaggeranno con il modello Adlar 2024 di Wilier Triestina (sponsor tecnico della spedizione), bicicletta gravel, che sarà caricata di quattro borse dal peso complessivo di 18 kg circa.


Alberto Fiorin
63 anni, scrittore specializzato nella letteratura di viaggio. Ha all’attivo numerose pubblicazioni relative ai suoi viaggi – Salam Shalom. Da Venezia a Gerusalemme (2005), Il Vento dei Fiordi. Da Venezia a Capo Nord (2008), Carretera Austral (2021) – e oltre venti guide cicloturistiche, edite da Ediciclo. È stato Direttore Artistico del Festival Ciclomundi e collabora con quotidiani e riviste specializzate. È presidente della società ciclistica Pedale Veneziano 1913.

Dino Facchinetti
66 anni, tecnico elettromeccanico, oggi felicemente pensionato. Appassionato della bicicletta e dei viaggi, ha girato l’Italia e l’Europa in lungo in largo (con un occhio di riguardo alle più importanti e impegnative salite), con puntate anche in Patagonia e in America del Nord. È segretario della società ciclistica Pedale Veneziano 1913.

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