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Il Movimento “Priorità alla Scuola” di Treviso, con la sua referente Roberta Bruccoli di Mogliano Veneto (che ha due figli studenti presso il Liceo Berto di Mogliano), ha manifestato questa mattina davanti alla sede della Protezione civile a Marghera, insieme a un gruppo di genitori e ragazzi, mentre all’interno si svolgeva la consueta rassegna stampa sul Covid.

 

“Al di là dell’emergenza Covid che è una parentesi, un’emergenza, ci sono problemi che arrivano da molto più lontano, da molto prima dell’emergenza Covid, come le classi pollaio, la carenza di insegnanti, le nomine che arrivano in ritardo e quindi cattedre che rimangano scoperte per uno o due mesi, necessità di riattivare la medicina scolastica che c’era una volta, insomma, un bel decennio di tagli alla scuola che non siamo più disposti ad accettare” ha detto la rappresentante. “Ci sono i ragazzi che vorrebbero ripartire perché riescono ancora a reagire ma mi fanno paura i ragazzi che non vogliono ritornare a scuola perché sanno che ritornare in classe vuol dire confrontarsi con il mondo reale. E sanno benissimo di avere un gap di 10 mesi di assenza da scuola perché la DAD non è scuola, è solo gestione dell’emergenza. Preferiscono rimanere nel limbo della DAD e della loro casa. Ma la scuola deve aprire subito – ha continuato la Bruccoli – perché le scuole sono un luogo normato e sicuro. Il problema sono i trasporti.”

 

Dal canto suo il sindaco di Mogliano Davide Bortolato, anche lui padre di un liceale del Berto, conferma il giudizio espresso dal Presidente Zaia sul fatto che chiudere le scuole sia un fallimento ma che sia necessario agire con molta prudenza: “Noi tutti vorremmo che le scuole fossero aperte ma in questo momento questo non ci sembra prudente perché si creano assembramenti pericolosi. Del resto si tratta di tenere duro ancora pochi giorni e poi, se i dati di contagi in calo saranno confermati,  si potrà ripartire con la scuola in presenza. Il sindaco Bortolato conferma che anche a Mogliano il trend dei contagi è in calo.

 

Silvia Moscati

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Un ruolo determinante nel settore del insegnamento scolastico assieme al Collegio Bellavite Astori lo svolge anche il liceo “Berto” di Mogliano, una bellissima realtà educativa e culturale che si distingue oggi nel territorio trevigiano per la serietà della gestione e per i risultati scolastici che produce ogni anno.

La sua realizzazione fu concepita saggiamente, studiata nei minimi particolari e portata a termine dagli Amministratori dell’epoca.

Nel tempo l’istituzione ha subìto qualche modifica di ammodernamento e di adattamento alle esigenze della società scolare, adeguandosi anche alle modifiche apportate alle leggi che sono state prodotte dal ministero per rendere più agevole ed adeguata la frequenza ai ragazzi delle scuole superiori a corsi di abilitazione professionale al fine di conseguire un diploma che consenta loro di riuscire ad entrare più facilmente nel mondo del lavoro.

 

Nato infatti come liceo classico, oggi il “Berto” ha aggiunto nel suo palmares le specialità di liceo scientifico, liceo linguistico e di scienze umane ed applicate.

Oltre ovviamente alle aule per le lezioni scolastiche e le sale riunioni a disposizione degli insegnanti, il Liceo dispone anche di un Auditorium per manifestazioni culturali, lezioni speciali e conferenze.

 

Sempre seguendo un excursus continuo di adattamento oggi il liceo “Berto” svolge egregiamente alcune attività collaterali alla scuola vera e propria. Prima fra tutte:

l’attività di sostegno per gli alunni che dimostrano una qualche difficoltà nel seguire il ritmo delle lezioni al pari dei loro colleghi

– la valorizzazione delle eccellenze. Con questa iniziativa vengono proposte agli allievi delle attività specifiche di approfondimento delle discipline in orari extra scolastici

– attività teatrale allo scopo di perfezionare la dizione

– partecipazione ad alcuni certamina letterari tenuti da eminenze della cultura umanistica

– conseguimento della patente europea per la pratica del Computer e la Certificazione per la lingua inglese

– altre numerose iniziative di approfondimento dalle quali è nato un vero e proprio “Laboratorio di espressione” che produce spettacoli di recite in lingua madre di tragedie greche o di saggi in latino.

 

Il liceo “Berto” ospita anche la sede del Centro Culturale dedicato a G. Berto, che gestisce a sua volta anche il Premio Berto, dove si raccolgono i lavori dei partecipanti al Premio e vi si riunisce la Commissione degli Specialisti che ne fanno parte per assegnare ogni due anni l’ambito premio.

Sono stati oltre 140 (+ 40 % sul 2018) gli elaborati presentati alla 30ma edizione del premio di scrittura “Le città di Berto”; dai quali la Giuria sceglierà i vincitori che saranno proclamati nel corso della cerimonia finale che si svolgerà venerdì 24 maggio presso il Liceo Berto di Mogliano Veneto.

30^ edizione

In occasione di questa 30ma edizione il Premio è stato allargato anche agli studenti della provincia di Catanzaro, aggiuntasi a quelle di Treviso, Venezia e Vibo Valentia, per la volontà di rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, alla luce delle attività svolte a fine ottobre 2018 per il quarantennale della sua morte.

La scrittura continua ad appassionare i giovani, come dimostra la crescita della partecipazione al Premio che ha tre sezioni il racconto lungo, il racconto breve e la poesia.

L’iniziativa

Il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto; oltre al sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto e della Giesse Macchine di Villorba. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno anche di Intesa Sanpaolo.

Premi

In palio per le prime tre opere classificate di tutte le sezioni ci sono premi in denaro; 400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo. Inoltre, i vincitori della sezione “racconto lungo” parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

Opere in gara

Le opere dei concorrenti sono state valutate dalla giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso; e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Cà Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

La cerimonia

Venerdì 24 maggio, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti si svolgerà alle 20.30 nell’Aula Magna Giancarlo Bertapelle del Liceo Berto di Mogliano.

I cambiamenti climatici stanno imponendo misure normative tali da modificare radicalmente l’utilizzo delle acque superficiali anche nel territorio moglianese. Infatti, questi interventi ricadranno su un bene che per sua natura ha un ruolo centrale nella vita sociale ed economica dei cittadini e produrranno effetti che si evidenzieranno, in primo luogo, in agricoltura e nel paesaggio con importanti conseguenze che a catena giungeranno all’uomo.

 

Tra le misure indotte dai cambiamenti climatici vi è il Piano di Gestione delle Acque del Distretto delle Alpi Orientali che prevede, al fine di raggiungere gli obiettivi di qualità dei corsi d’acqua previsti dalla Direttiva Europea 2000/60/CE, la graduale sostituzione, entro il 2021, del concetto di Deflusso Minimo Vitale con Deflusso Ecologico. Questo cambiamento lessicale produrrà effetti concreti importantissimi che, oltre a garantire più acqua alla Piave, avrà però quale conseguenza la possibile riduzione dell’acqua di derivazione, con ripercussioni importanti sulla portata dei corpi idrici locali.

 

“Fridays for future”: incontro/dibattito al liceo Berto sul futuro dei corsi d’acqua e sui cambiamenti prevedibili per agricoltura, paesaggio e vita dell’uomo

Per capirne un po’ di più, l’amministrazione comunale ha promosso un incontro pubblico sul tema “Ripensare l’utilizzo delle acque. Una sfida per il futuro“, che si svolgerà, alla vigilia dei “Fridays for future”, giovedì 14 marzo alle 16.00 presso l’aula magna del liceo “G. Berto” di Mogliano. L’incontro è organizzato, in collaborazione col Liceo, dal Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua ed è rivolto non solo agli studenti, ma a tutti quei cittadini a cui sta a cuore la conoscenza del futuro utilizzo delle acque superficiali.

 

Interverranno, oltre al sindaco Carola Arena, e a Oscar Mancini, assessore all’Ambiente, Maurizio Grazio, preside del Liceo Statale “G. Berto”, Paolo Cornelio, tecnico del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, Paolo Favaro, presidente del  Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco, Giuliano Carturan, coordinatore del Parco Agropaesaggistico fra i fiumi Dese e Sile, e Eriberto Eulisse, direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua che farà da moderatore.

 

L’opinione pubblica conosce i fiumi del territorio come fiumi di risorgiva, alimentati cioè da acque che sgorgano naturalmente dalle falde sotterranee. La maggior parte della pubblica opinione non sa che la pressione delle falde è diminuita negli ultimi anni e sta diminuendo a causa, anche, dei massicci prelievi effettuati per ragioni antropiche. Questi fiumi, per come ci appaiono attualmente, sono abbondantemente alimentati (in taluni casi per ben oltre il 50%) con acque di derivazione del fiume Piave.

 

Il dibattito, oltre ad analizzare le problematiche di natura tecnica, si sforzerà di costruire una visione futura delle possibili conseguenze e dei potenziali scenari che verranno a ridefinirsi.

 

A conclusione, la professoressa Monica Vianello presenterà la proiezione del video “La qualità dell’acqua a Mogliano Veneto”, realizzato dagli studenti del Liceo Berto, relativamente alle problematiche inerenti la presenza di mercurio nelle falde acquifere.

Giovedì 21 febbraio 2019 alle ore 21,00 all’Auditorium del Liceo Berto (via Barbiero 82, Mogliano) l’amministrazione Arena presenterà ufficialmente il Piano comunale di Protezione civile aggiornato.

 

All’incontro saranno presenti il sindaco Arena, l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Catuzzato, i dirigenti comunali, i tecnici che hanno collaborato alla redazione del Piano, i rappresentanti locali della Protezione civile e della Croce Rossa.

 

Verranno illustrate alla cittadinanza le scelte adottate e le linee di indirizzo per le norme e le disposizioni di questo importante documento, fondamentale strumento operativo nei momenti di emergenza e difficoltà.

 

“È importante, per tutti, che il contenuto di questo Piano sia conosciuto il più possibile; è bene sapere cosa fare e come attivarsi in circostanze difficili che possono presentarsi all’improvviso e per le quali è opportuno essere già pronti ed adeguatamente addestrati ad agire nel rispetto delle procedure e della normativa” ha dichiarato il sindaco Carola Arena.

 

A breve, infatti, verrà distribuita anche una brochure come supporto informativo per la cittadinanza. Il Piano aggiornato sarà pubblicato nel sito del Comune.

 

L’aggiornamento è necessario perché il Piano di Protezione civile è concepito come uno strumento dinamico e aggiornabile in conseguenza dei cambiamenti del sistema territoriale, sociale e organizzativo.

 

L’aggiornamento è frutto di incontri dei tecnici con i dipendenti e con l’associazione di volontariato di Protezione civile e la Croce rossa, per condividerne i contenuti e verificarne la validità.

 

Prima della formale approvazione in Consiglio, è stato promosso questo incontro nella convinzione che l’efficacia del Piano sarà maggiore se i cittadini saranno informati sui rischi potenziali e sulle azioni da intraprendere e/o sulle misure da adottare in caso di evento calamitoso.


Numerosi gli aggiornamenti apportati.

Tra i principali, si rileva che è stato aggiornato l’elaborato delle strade strategiche (mobilità per la gestione dell’emergenza) e conseguentemente tutte le strutture afferenti (p.esempio ponti) per ottimizzare la logistica.

 

È stata condotta la valutazione della vulnerabilità sismica (basata su un’elaborazione dei dati dell’edificato del Censimento ISTAT 2011 effettuata dalla Regione del Veneto) individuando una vulnerabilità media per area urbanizzata (non per singolo edificio).

 

C’ è stata poi una valutazione della pericolosità  da trasporto di sostanze pericolose basata  sui dati del traffico.

Seguirà poi, nel territorio moglianese l’installazione di un’adeguata segnaletica stradale per indicare le aree di emergenza e di ricovero.

 

Inoltre, è stato fatto un confronto tra i dati del Piano di Protezione civile e quelli derivanti dagli strumenti di settore (Piano di assetto idrogeologico e Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni).

Il Piano è stato redatto secondo le linee guida regionali su supporto informatico. La cartogrogafia è stata curata tramite l’utilizzo dei GIS (Sistemi Informativi Territoriali) per ottenere un efficiente accesso ai dati anche in situazione di emergenza.

Come di consueto, alle 21.00 di venerdì 21 dicembre, presso l’auditorium del liceo statale “Giuseppe Berto”, inizierà anche per quest’anno l’ormai tradizionale rassegna del Circolo Galilei – SOMS Mogliano. Tema scelto è Ordine e Caos: nella fisica, nell’astronomia, ma non solo.

 

E sarà proprio il non solo ad aprire le danze. Sarà infatti ospite il prof. Samir Suweis, ricercatore nel Laboratorio di fisica interdisciplinare presso il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, che ci illustrerà come idee e strumenti della Fisica statistica e dei sistemi complessi siano utili a capire regolarità che emergono in molti sistemi naturali: dai batteri alle foreste. Dove insomma sarà possibile capire come l’apparente caos della natura viva sveli i contorni di un ordine se filtrato dallo sguardo giusto.

 

La sala aprirà alle 20.45. L’ingresso è libero e responsabile.

Tutti i dettagli sul nostro sito.

Al premio di scrittura hanno concorso studenti delle scuole superiori di secondo grado delle province di Treviso, Venezia e Vibo Valentia

 

Martina Zullo, Classe 2A Linguistico del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con la poesia “Via”Elisa Bruni, Classe 2B Classico del Liceo “G. Marconi” di Conegliano, con il racconto breve “Eravamo due bicchieri” e Anita Marton, Classe 5A Classico del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con il racconto lungo “N.N.”: sono questi i vincitori della 29ma edizione del Premio di Scrittura “Le città di Berto”, proclamati nella cerimonia che si è svolta venerdì 25 maggio, nell’Aula Magna del Liceo Berto di Mogliano.

La scrittura continua ad appassionare i giovani. Lo dimostrano gli oltre cento elaborati giunti anche quest’anno per concorrere al Premio. Con la proclamazione e la premiazione dei vincitori, scelti dalla giuria tra i partecipanti – tutti studenti di scuole superiori di secondo grado delle province di Treviso, Venezia e Vibo Valentia – si è conclusa anche questa edizione del premio intitolato allo scrittore che ebbe i natali a Mogliano e che a Ricadi, nel vibonese, è sepolto dopo aver vissuto gli ultimi anni della propria vita.

Tre le opere classificate e un segnalato per ciascuna sezione del concorso, per le quali i partecipanti hanno ricevuto premi in denaro: 400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo.

Nella sezione poesia, il secondo posto è stato assegnato a Valentina Mattiuz (Classe 4A Gestione Territorio, Isiss “G.B. Cerletti”, Conegliano) con “Come quando ti formicolano le dita”, il terzo a Ester Camerotto  (Classe 3G, Liceo Artistico Statale “M. Guggenheim”, Venezia) con “The red rose”. Segnalata la poesia “Una sigla, un programma” di Cesare Bulegato (Classe 3BL, Istituto Tecnico Industriale “Max Planck”, Lancenigo).

Per la sezione racconto breve il secondo posto se l’è aggiudicato Rebecca Boati (Classe 2A Classico, Liceo “G. Marconi”, Conegliano) con “Iperbole”, il terzo Gaia Gasparini (Classe 4G Linguistico, Liceo Ginnasio Statale “A. Canova”, Treviso) con “Zoe”. Segnalato Mattia Lorenzini (Classe 1CA Scienze applicate, Liceo Statale “G. Berto”, Mogliano Veneto) con “La terra di nessuno”.

Nella sezione del racconto lungo il secondo posto è andato a Elisabetta Cavallin  (Classe 3A Classico, Liceo Statale “G. Berto”, Mogliano Veneto) con “Puoi pagare per le mie due ciambelle?” e il terzo a Edoardo Prata (Classe 3A Classico, Liceo Statale “G. Berto”, Mogliano Veneto) con “Ciò che accadde nel caldo novembre 2003”. Segnalato, infine, “Tutti i bottoni dell’universo” di Giorgia Lazzarini (Classe 4d Linguistico, Liceo Ginnasio Statale “A. Canova”, Treviso). I vincitori della sezione “racconto lungo” parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

Da segnalare che in quattro casi si sono classificate ragazze – Anita Marton ed Elisabetta Cavallin del Liceo Berto di Mogliano e Rebecca Boati ed Elisa Bruni del Liceo Marconi di Conegliano – che avevano già partecipato al Premio di Scrittura nelle scorse edizioni, risultando anche allora tra i finalisti. Questo sembra attestare che chi ama scrivere continua a farlo, incentivato probabilmente anche dai traguardi già raggiunti.

A conferma della qualità delle opere selezionate da questo Premio, il fatto che il racconto lungo di Lorenzo Nardean, classificato primo nella scorsa edizione 2017, è tra i cinque finalisti del Campiello Giovani 2018.

Il Premio è promosso dal Liceo Statale di Mogliano Veneto, con il patrocinio dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Regione Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto, e con il sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto e del Professional financial planner di Banca Generali, Alessandro Barbon. Dal gemellaggio che lega le due città di Berto, Mogliano Veneto dove egli nacque e Ricadi dove visse a lungo e fu sepolto, ha avuto origine la fattiva partecipazione al Premio da parte del Liceo Scientifico di Vibo Valentia, anch’esso intitolato allo scrittore.

Le opere dei concorrenti sono state valutate dalla giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso, e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Cà Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin (membro esterno), Giorgio De Conti, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

 

La giuria del premio di scrittura “Le città di Berto” proclamerà i vincitori della 29esima edizione del concorso aperto agli studenti delle scuole superiori delle province di Treviso, Venezia e Vibo Valentia

 

Grande attesa tra i giovani scrittori in erba che hanno concorso al premio di scrittura “Le città di Berto” per la cerimonia finale di venerdì 25 maggio, nella quale saranno proclamati i vincitori della sua ventinovesima edizione.

La scrittura continua ad appassionare i giovani. Lo dimostrano gli oltre cento elaborati giunti anche quest’anno per essere selezionati dalla giuria del Premio. Come prevede il regolamento del concorso, al quale hanno partecipato studenti delle scuole superiori delle province di Treviso, Venezia e Vibo Valentia, i generi di scrittura ammessi sono il racconto lungo, il racconto breve e la poesia.

Il Premio è promosso dal Liceo Statale di Mogliano Veneto, con il patrocinio dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Regione Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto, e con il sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto e del Professional Financial Planner di Banca Generali, Alessandro Barbon. Dal gemellaggio che lega le due città di Berto, Mogliano Veneto dove egli nacque e Ricadi dove visse a lungo e fu sepolto, ha avuto origine la fattiva partecipazione al Premio, da parte del Liceo Scientifico di Vibo Valentia, anch’esso intitolato allo scrittore.

In palio per le prime tre opere classificate di tutte le sezioni ci sono premi in denaro (400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo). Inoltre, i vincitori della sezione “racconto lungo” parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

Le opere dei concorrenti sono state valutate dalla giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso, e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Cà Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin (membro esterno), Giorgio De Conti, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

Finalisti e vincitori di questa edizione saranno proclamati e premiati venerdì 25 maggio, nel corso di una cerimonia che si svolgerà alle 20.30 nell’Aula Magna del Liceo Berto di Mogliano, recentemente intitolata all’ex-preside Giancarlo Bertapelle, venuto a mancare proprio un anno fa. Figura molto stimata nei decenni di attività di preside in questa scuola, fu proprio lui ad avviare i lavori di questo Premio di scrittura interprovinciale. La presentatrice sarà Ann Marcoleoni, ex studentessa del Liceo Berto, ora laureanda in Conservazione dei beni e delle attività culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La comunità moglianese, degnamente rappresentata dalle autorità scolastiche, dal Sindaco, genitori, insegnanti e molti giovani studenti, nonché da esponenti delle numerose Associazioni culturali, sportive, di volontariato e della stampa locale, si è ritrovata al Liceo Berto, per la cerimonia di intitolazione dell’aula magna al preside Giancarlo Bertapelle, scomparso un anno fa, che ha guidato l’Istituto dal 1983 al 2004, lasciando una importante e significativa impronta, con il suo stile educativo e gestionale.

 

Bertapelle è stato ricordato, alla presenza dei suoi familiari, in un clima di commozione e stima generale, sabato 19 maggio, dopo la consegna di un riconoscimento ufficiale agli studenti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno scolastico, a livello di Istituto e nazionale.

 

A fare gli onori di casa il Dirigente del Liceo, Maurizio Grazio e il suo Vicario, prof. De Conti, che hanno offerto al pubblico anche due intermezzi musicali al pianoforte, egregiamente eseguiti da uno studente di classe terza, Antonio Caputo.

 

I riconoscimenti, con tanto di pergamena e foto ricordo, sono stati ottenuti in vari settori, a partire da quello sportivo, per la squadra di calcio che ha partecipato alla fase regionale e per la squadra di pallavolo che ha preso parte alle finali regionali. La studentessa Anna Casarin si è classificata al terzo posto nella fase regionale di atletica leggera per il lancio del disco, mentre Thomas Carbonich, classe terza C, si è piazzato al secondo posto nel lancio del peso. Margherita De Mattia, classe terza B, ha conquistato il primo posto nella corsa campestre.

Risultati lusinghieri sono stati conseguiti anche nel settore delle discipline scientifiche, con una squadra di 9 studenti che hanno partecipato alla fase nazionale delle Olimpiadi di matematica a Cesenatico.

 

Emma Olivari, insieme ad altri tre compagni di classe terza A, ha fatto parte della squadra EUSO di Istituto, che si è classificata tra le prime venti squadre a livello nazionale. EUSO è una olimpiade europea per chi ha interesse per le scienze sperimentali e per chi sa mettersi in gioco nel lavoro di gruppo.

 

Che dire poi di Alberto Bertoldo, di classe quarta A Scienze Applicate, che si è classificato al 9° posto nella fase regionale dei giochi della Chimica, e così pure di Rosa Alessandro e Sara Miotto, che hanno partecipato al Certamen fisico matematico ‘Fabiana D’Arpa’ a Maglie (LE). Alessandro Rosa inoltre, con il quarto posto alle Olimpiadi nazionali di Scienze Naturali, si è qualificato alle Olimpiadi mondiali, che si svolgeranno a Teheran.

 

Un plauso speciale va poi a Dario Azeglio Castagna, vincitore del Certamen fisico-matematico di Maglie, medaglia di bronzo alle Olimpiadi nazionali di Fisica, medaglia d’oro alla fase interprovinciale delle Olimpiadi di Fisica.

 

Un riconoscimento particolare è andato a Ginevra Caputo, che si è classificata al secondo posto, per la sua prova in latino, ai Ludi Canoviani di Treviso.

 

Un grande applauso ha accolto i 9 studenti che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti all’esame di Stato 2016/17 e che, al microfono, hanno espresso apprezzamento e riconoscenza per il valore del corso di studi frequentato presso il Liceo Berto.

 

Infine un’accoglienza particolare e ampiamente meritata alle due studentesse che si sono diplomate con cento e lode, Valentina Sgarbossa e Veronica Favaro.

 

Una cerimonia all’insegna della semplicità e spontaneità, come si conviene al nostro Liceo cittadino, in un clima laborioso, attento alla formazione e alla cultura dei giovani, assiduamente impegnato a interagire anche con il territorio moglianese. D’ora in poi gli appuntamenti culturali avranno luogo nell’Aula Magna Giancarlo Bertapelle, per non dimenticare chi ha dato molto per costruire la buona fama del liceo moglianese.

 

Rita Fazzello

Il 23 maggio, giornata della memoria della strage di Capaci, avrà luogo una serata di riflessione al Liceo, con la testimonianza di Mariella Bagarella, direttamente da Corleone.

 

 

“La mafia esiste, e anche chi la combatte”. Lo hanno imparato gli studenti della 4° B del Liceo scientifico Berto di Mogliano che hanno studiato il fenomeno, i fatti, sono andati a Palermo in viaggio di istruzione per raccogliere testimonianze, incontrare associazioni  e pezzi della società civile che contro la mafia si battito e ora restituiscono a tutta la città il frutto del loro lavoro.

 

 

Lo faranno mercoledì, il 23 maggio, giornata impressa nella storia del nostro Paese perché quel giorno nel 1992 fu compiuta la strage di Capaci, che uccise Giuseppe Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

 

 

Lo faranno nel loro Liceo, a partire dalle 20.00, con l’inaugurazione, alla presenza del Sindaco Carola Arena, del “Giardino dei Giusti”, dedicando uno degli alberi alla memoria di tutti i giusti caduti vittime della mafia. I ragazzi poi (alle 20.30) metteranno in scena per i loro compagni del Liceo e per la cittadinanza un racconto delle loro esperienze attraverso la narrazione delle testimonianze ascoltate.

 

 

Il loro lavoro precederà un incontro (alle 21.30) con Marilena Bagarella che arriverà direttamente a Mogliano da Corleone, uno dei luoghi simbolo in negativo della mafia grazie a lei diventato luogo simbolo della lotta alla mafia. Nata e cresciuta a Corleone, formatrice e consulente nella progettazione di interventi educativi e sociali, presidente dell’Associazione Culturale “Il Germoglio”, si occupa soprattutto di educazione alla legalità e attivazione di reti tra enti no profit. Dal 2008 è responsabile didattica del Laboratorio della Legalità a Corleone, uno dei beni confiscati alla mafia.

 

 

“Quello dei ragazzi del Liceo Berto è un percorso di impegno civile di grande spessore e grazie alle loro testimonianze tutti noi moglianesi saremo in grado di capire un po’ di più cosa significa per la Sicilia la presenza della mafia. Un fenomeno che però non è circoscritto nella sola isola, ma che ha da tempo attivato la propria infiltrazione anche nel nostro tessuto economico e sociale. Quindi il loro lavoro non è solo importante ai fini didattici, ma può essere la scintilla per una presa di coscienza e un impegno in prima persona contro ogni attacco alla legalità”, commentano il sindaco Carola Arena e l’assessore alle Politiche educative Daniele Ceschin.

 

 

L’evento, che è patrocinato anche da Avviso Pubblico, si inserisce in un percorso di educazione alla legalità avviato dall’amministrazione comunale, assieme alla cerimonia in programma l’8 giugno sempre al Berto, in occasione della festa delle repubblica, durante la quale verrà donato ai ragazzi di quarta e quinta un testo di Calamandrei a corredo della costituzione che sarà per l’occasione spiegata dallo storico Borghi.

 

 

Per il prossimo anno scolastico è allo studio la realizzazione di un calendario civile, con una quindicina di eventi che coinvolgeranno le scuole di ogni ordine e grado per costruire un percorso di storia contemporanea col quale ricordare alcuni dei momenti fondamentali del nostro recente passato, e creare occasioni di riflessione sui valori fondamentali dell’agire umano, identificabili attraverso una serie di parole chiave: diritti, doveri, regole, responsabilità, differenze, identità, cittadinanza, partecipazione.

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