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“È in momenti come questi che si pongono le basi per riorganizzare la propria attività imprenditoriale in modo che, superata la crisi, sia pronta a ripartire cogliendo le nuove opportunità che si presenteranno. È oggi che ci si gioca il futuro”. Ne è convinto Matteo Busato, ingegnere, fondatore e amministratore di Make Group Srl, società che tramite i brand Make Consulting, Nuovi Talenti e LaFirma, eroga servizi per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese con sede a Scorzè. Per questo, senza perdersi d’animo, dopo averne parlato con il suo team ha dato vita alla community “Imprenditore del futuro – insieme si vince”.

 

Oltre al suo team, ha coinvolto avvocati specializzati in diritto del lavoro e diritto societario, commercialisti, esperti di comunicazione, commercianti con grande esperienza nel settore vendite, professionisti nel mondo del credito e del fisco, imprenditori. “Si tratta di una community aperta a cui ciascun imprenditore può partecipare. Ci ritroviamo giornalmente su Facebook e in differita su Linkedin per offrire attraverso delle dirette occasioni di formazione. Lo stile – spiega Busato – non è quello della lezione, perché non siamo docenti. Preferiamo il confronto, suscitare domande, scambiando idee e proposte che si fondano sull’esperienza professionale di cui ciascuno di noi è portatore”.

 

La partecipazione a questo spazio di formazione e condivisione è gratuita e aperta a tutti: basta iscriversi al gruppo Facebook “IDF – Imprenditore del futuro”.

 

 

Il programma delle dirette prevede due appuntamenti ogni giorno, sabato compreso, alle ore 14.00 e alle ore 20.00 in cui un professionista a turno si confronta per circa mezz’ora in diretta, offrendo spunti e raccogliendo domande e proposte. I temi sono vari: da come rendere il bilancio più efficiente al saper fare rete d’impresa; dallo Smart Working al rilancio del proprio brand; dalla sicurezza in azienda allo sviluppo di prodotti innovativi.

 

“Mai avrei pensato di raccogliere così tante adesioni. Questo è il momento di dare perché domani si possa ancora ricevere. E il condividere esperienze diverse può essere la strategia vincente. Se le richieste di aiuto e adesioni al gruppo “Imprenditore del Futuro” continuano a crescere, abbiamo già pensato di ampliare il numero degli interventi Live su Facebook e LinkedIn”. Una community aperta e solidale. Busato infatti con la società Make Group Srl è tra i sostenitori delle campagne di raccolta fondi da destinare ai nostri ospedali. “Perché prima di tutto c’è da vincere la battaglia sanitaria. Aiutando i tanti professionisti, medici e infermieri, che in questi giorni sono in prima linea” conclude.

Mercato immobiliare in fermento nel 2019: rispetto al 2018, +27% di transazioni messe a segno dalle 12 agenzie immobiliari di “impREsa”, attive su un territorio che dalla provincia di Treviso si spinge fino a quella di Pordenone, e volume del transato sopra i 40 milioni di euro (+40% sull’anno precedente). Bene anche il primo bimestre del 2020, ma cosa ne sarà del futuro?

 

«I risultati – l’analisi dell’amministratore di impREsa Lucio D’Ambrosi (in foto) – registrati nel 2019, così come quelli di inizio 2020, ci farebbero ben sperare per i mesi che verranno, se non fosse per l’attuale situazione, che lascia aperti molti punti interrogativi. Per il settore immobiliare il 2019 è stato infatti l’anno della ritrovata fiducia nel mattone, un trend confermato anche dai numeri di questo primo bimestre: basti pensare agli immobili venduti (+32% rispetto allo stesso periodo di un anno fa) oppure agli utenti stranieri che hanno frugato tra le proposte immobiliari pubblicate sul nostro sito (a gennaio 2020 registrato un +40% sullo stesso mese del 2019). I presupposti ci sarebbero tutti per bissare, ma lo scenario che abbiamo davanti è quanto mai incerto. Da parte nostra, c’è tutto l’impegno ad affrontare le sfide di questo particolare momento storico. Abbiamo ad esempio deciso di investire nella tecnologia e di puntare sulle visite virtuali, per rispondere alle nuove esigenze dei clienti: potranno così effettuare la prima visita di un immobile virtualmente, ovvero sfogliando una galleria di foto a 360 gradi. Un servizio che piace ai potenziali acquirenti e che è utile anche per i proprietari. E infatti contiamo di ampliare l’offerta di immobili che lo prevedano».

 

I numeri del 2019

Appartamenti e attici hanno guadagnato il primato per tipologia di immobili venduti (73%), seguiti dalle case indipendenti (23%), dai terreni edificabili (3%) e infine dai garage (1%). Tra chi si è affidato a impREsa per acquistare casa, sono aumentati coloro i quali hanno preferito nuove costruzioni (9% del totale, +5% sul 2018) e sono quasi raddoppiati quanti hanno optato per case senza barriere architettoniche (nel 2018 rappresentavano il 7% del totale, un anno dopo hanno raggiunto quota 13%): a sceglierle, perlopiù chi rientra nella fascia d’età 40-50 anni (i più interessati al mercato immobiliare, è in questa fascia d’età che infatti nel 2019 si è concentrato il maggior numero di acquirenti) ma soprattutto gli over 60. E sono proprio questi ultimi a disporre mediamente di un budget di spesa più alto, destinato principalmente all’acquisto di appartamenti. A proposito di appartamenti, dal 2018 al 2019 sono diventati più appetibili del 7%.

 


impREsa è una società nata nel 2012 dai soci Lucio D’Ambrosi, Antonio Tommasi e Alessandro Diana, impREsa srl conta dodici agenzie tra Treviso, Silea, Preganziol, Marcon, Conegliano, Paese, Mogliano Veneto, Villorba, Venezia e Pordenone. Obiettivo dell’azienda, garantire le migliori esperienze d’acquisto grazie all’impegno quotidiano di cinquanta professionisti del settore, profondi conoscitori del territorio e del mercato immobiliare.

Dopo una pausa creativa, lo storico contest riparte con una nuova edizione per premiare quei giovani che si distinguono nei diversi campi dell’azione umana. Il 22 giugno la proclamazione dei tre vincitori assoluti

 

Lo storico premio “Locanda da Gerry” è nato nel 2008 per volere di Gerry Menegon, il titolare con il fratello Maurizio del ristorante di Monfumo, nel Trevigiano, con lo scopo di premiare i giovani talenti che si distinguono nei diversi campi dell’agire umano: cultura, sport, impresa, scienza, cinema, teatro e spettacoli, ma anche impegno civile, sociale e ambientale, mondo del volontariato in genere.

 

Dopo una pausa creativa, il premio torna ora con una forte motivazione: sfatare il mito che l’Italia è un “paese per vecchi”, che non dà spazio quindi alle giovani leve. Il premio “Locanda da Gerry” vuole infatti dare visibilità a quei talenti che appartengono alla fascia territoriale compresa tra il Brenta e il Piave, di età inferiore ai 35 anni, che eccellono in un particolare settore.

 

Una giuria qualificata di esperti selezionerà una rosa di nomi che sarà sottoposta al giudizio finale, i vincitori assoluti saranno poi annunciati venerdì 22 giugno presso il ristorante di Menegon a Monfumo, in via Chiesa 6.

 

Oltre a mettere in luce le grandi risorse umane del nostro territorio, a nobilitare ulteriormente il premio, è lo scopo sociale per cui è nato. Da sempre, infatti, una parte del ricavato viene devoluta a un’associazione di solidarietà  indicata di volta in volta, come sarà anche quest’anno.

Oltre 10 milioni di euro in più sono stati resi disponibili dalla giunta regionale per finanziare i progetti di ricerca e sviluppo sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali, con il supporto del sistema universitario veneto, per i quali è stata presentata alla Regione richiesta di contributo a seguito del bando che si è chiuso il 6 novembre scorso.

 

“Si tratta di un impegno finanziario straordinario – evidenzia l’assessore regionale allo Sviluppo economico, ricerca e innovazione Roberto Marcato – che va ad aggiungersi ai 20 milioni di euro già messi sul tappeto dalla Regione a valere sui fondi POR-FESR 2014-2020. Alla scadenza del bando, abbiamo subito riscontrato il successo dell’iniziativa: sono state presentate 19 domande, tutte considerate idonee dalla Commissione di Valutazione, con una richiesta di contributo di quasi 40 milioni di euro, praticamente il doppio dello stanziamento stabilito dal bando, a fronte di una spesa prevista per la realizzazione dei progetti ammontante a più di 70 milioni di euro. Un investimento davvero importante che evidenzia la vitalità del sistema economico regionale”.

 

“Al fine di non pregiudicare l’efficacia del nuovo modello di politica economica regionale per lo sviluppo e la competitività dei settori produttivi – aggiunge Marcato –, ho chiesto un incremento dello stanziamento in modo da operare un immediato scorrimento della graduatoria e concedere il contributo a un maggior numero di progetti. I fondi sono stati recuperati all’interno delle risorse POR FESR”.
“Non posso che esprimere la mia soddisfazione per questo risultato – conclude l’assessore – perché questo è stato il primo bando a favore dei distretti industriali e delle reti innovative regionali, dopo che l’anno scorso abbiamo lanciato presso l’università di Padova il nuovo piano di sviluppo industriale per il Veneto, che ha preso forma grazie all’interazione tra la Regione, le università e il mondo delle imprese.
Siamo riusciti nell’intento di mettere a sistema il mondo dell’impresa, il mondo universitario e le istituzioni e, grazie al sistema delle reti e dei distretti, abbiamo aperto anche alle imprese di piccole dimensioni la strada per fare ricerca e innovazione e vincere le sfide dei mercati internazionali”.

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