Economia&LavoroIntervisteItaliaSlide-mainVideo

Giovani leader d’impresa per la difesa dei valori cristiani

3 minuti di lettura

ROMA – Giovani, talentuosi, decisi nella difesa dei valori cristiani, gli imprenditori e i dirigenti che il 15 maggio si sono riuniti, sotto l’egida dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) e del presidente nazionale Benedetto Delle Site,  all’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede, dove sono stati accolti dall’ambasciatore Francesco De Nitto alla presenza del Cardinal Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, del vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani e del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha salutato gli intervenuti con un videomessaggio.

I giovani imprenditori, convocati per il Rome Summit dell’UCID, fanno ben sperare in un nuovo umanesimo nell’ambito dell’organizzazione della realtà lavorativa sia industriale ed edilizia, che agricola ed artigianale. Su questi temi si è espresso anche il Dott. Enrico Parisi, Delegato Nazionale Coldiretti Giovanni Impresa, che ha definito i giovani “il cuore pulsante dell’innovazione nel settore agricolo”.

Guarda il video su YouTube.

Non il capitale e l’alta finanza devono governare, ma il lavoro, che implica sì il sacrificio, ma anche l’attenzione alle dinamiche sociali e familiari.


Famiglia, soggetto sociale ed economico di impareggiabile valore

Il presidente Benedetto Delle Site ha introdotto l’incontro presentando i nove rappresentanti della nuova generazione di imprenditori, che scommettono su un nuovo modello di economia dal “volto umano”, più inclusivo e sostenibile, un modello tutto italiano che segue le linee direttrici della dottrina sociale della Chiesa.

Il cardinale Parolin ha sottolineato nel suo intervento come la via maestra sia quella di porre al centro la persona umana in nome della libertà morale, che si traduce nell’impegno per il perseguimento del bene comune. Le imprese non devono solo proporsi di raggiungere il massimo profitto ma “riconoscere i diritti umani come valore assoluto e la trascendenza della persona: occorre esser sempre rispettosi della vita, in qualsiasi momento.” Insomma mai lasciarsi trascinare nell’oblio della “responsabilità dell’incontro”.

La Chiesa ha l’obiettivo di imprimere uno stile alla qualità della vita nel mondo, per questo ha soggiunto Parolin ci sono “tre raccomandazioni in favore di una presenza attiva  e capace di governare le situazioni concrete  con efficacia: le imprese devono porsi al servizio dell’uomo e della famiglia per il bene comune; la programmazione deve mirare all’eliminazione di ogni discriminazione nel rispetto della dignità di tutti; da ultimo occorre “coltivare la convinzione della trascendente dignità della persona, operando scelte aziendali rispettose della vita.” Sua Eminenza ha concluso il suo discorso sottolineando come la Dottrina Sociale della Chiesa aiuti l’imprenditore a rimanere nel solco del bene comune e stimoli la nascita di profili nuovi di industriali, che si impegnano per l’utilità comune.

“Il Panteismo ed il Marxismo hanno fallito, meglio un’economia sociale di mercato, in cui sia la politica a guidare l’economia” ha osservato nel suo intervento l’on. Tajani, che sottolinea il ruolo chiave del binomio famiglia-impresa. L’inverno demografico, che infuria in tutto l’Occidente, ha diverse cause e determina conseguenze di vario genere, tra cui anche alcune di carattere economico. “Se le famiglie sono meno numerose, significa che consumano meno e che c’è meno lavoro, dunque meno libertà.” Tajani accosta il valore dell’impresa a quello della libertà, ecco perché il mercato deve avere delle regole e il mondo del lavoro deve: “Rappresentare un’opportunità per i giovani e per le donne, che non devono esser costrette a scegliere se esser madri o lavoratrici.” Il vicepremier osserva che i temi della transizione e i problemi del rispetto dell’ambiente vanno affrontati in modo pragmatico, la via è: “Libera impresa, cura dell’ambiente, il tutto a misura d’uomo.”


Giovani leader d’impresa “costruttori di futuro”

In rappresentanza degli imprenditori “costruttori di futuro” Benedetto Delle Site, nel suo intervento, mette a fuoco alcune questioni che stanno vieppiù gravando sulla sostenibilità del sistema produttivo: dal calo dell’imprenditorialità tra gli under 35, alle politiche della sostenibilità, per citare infine il crollo delle nascite.

Delle Site chiama i veri protagonisti del Summit a dare il proprio contributo: i giovani imprenditori che, con brillante dialettica, dispiegano i loro progetti e le loro realizzazioni nei vari campi del mondo produttivo, oltre alle nuove iniziative per reggere la concorrenza con realtà lontane dalle regole e dai valori di responsabilità e di incontro di cui sono portatori. Rome Summit è stato un momento di alto valore per questo incontro con i vertici dei giovani imprenditori e dirigenti d’azienda italiani, il cui talento è da sempre riconosciuto e apprezzato nel mondo, per offrire proposte e soluzioni che partendo dai valori cristiani concretizzino una nuova economia morale ed umana, più giusta e fraterna.

Articoli correlati
Città Metropolitana di VeneziaSaluteSlide-mainVenezia

Raccolta fondi per un collega sfortunato

1 minuti di lettura
Un 47enne dipendente dell’aeroporto perde una gamba. I colleghi avviano raccolta fondi per una protesi VENEZIA – Alcuni dipendenti dell’aeroporto “Marco Polo”…
Città Metropolitana di VeneziaSlide-main

Modifiche della circolazione: dettagli e deviazioni

2 minuti di lettura
Giovedì 20 giugno, dalle ore 9:30 alle 16, la circolazione sarà interdetta sul Cavalcavia superiore di Marghera per importanti lavori di rimozione…
Città Metropolitana di VeneziaCulturaIstruzioneNewsSlide-mainVenezia

"Libro contro libro": un'occasione di scambio

2 minuti di lettura
Iniziano gli incontri della nuova iniziativa di scambio libri usati nelle municipalità, il comune di Venezia per il risparmio e la comunità….