Collaborazione e sostenibilità: la chiave per affrontare le sfide del settore tessile in Veneto
VENEZIA – Un incontro cruciale sulla filiera tessile-abbigliamento-moda si è tenuto in questi giorni a Venezia, organizzato dall’assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, con il supporto dell’Unità di Crisi aziendali. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Direzione Lavoro regionale, Veneto Lavoro, Confindustria, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, insieme ai rappresentanti delle categorie della moda e del commercio.
Panorama del settore
Durante l’incontro, l’Unità di Crisi aziendali ha presentato dati che mostrano una contrazione nel settore con differenze tra i vari ambiti. Il tessile ha registrato una diminuzione degli addetti e un aumento del ricorso alla cassa integrazione, con un +130% nel primo quadrimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il commercio ha mostrato valori negativi per numero di addetti e crisi aziendali. L’abbigliamento, invece, ha dimostrato una maggiore stabilità. Nonostante le preoccupazioni, i dati regionali sono complessivamente migliori rispetto a quelli nazionali.
Proposte e strategie condivise
Imprenditori e sindacati hanno concordato sulla necessità di azioni comuni e strategie condivise per promuovere la sostenibilità e affrontare le sfide principali della filiera. È stata discussa una bozza di Protocollo, proposta dalla Regione del Veneto e dalle Parti sociali della filiera della moda, che mira a creare un’alleanza tra Parti e Istituzioni per combattere il lavoro irregolare, che crea concorrenza sleale e dumping sociale, mettendo a rischio la salute delle persone e delle imprese sane.
Azioni concrete e sostenibilità
L’assessore Donazzan ha sottolineato l’importanza di dettagli specifici per rendere efficaci le azioni del Protocollo. Ha inoltre evidenziato la necessità di una comunicazione coordinata per promuovere la consapevolezza nella produzione e nel consumo di prodotti di qualità “Made in Italy”, soprattutto tra i giovani, spesso attratti dalla moda “usa e getta” delle multinazionali extraeuropee.
Formazione e collaborazione
Le Parti sono concordi sulla definizione di criteri e modalità di collaborazione per realizzare percorsi formativi e politiche attive del lavoro, concentrandosi sulle competenze necessarie per le transizioni ecologica e digitale della filiera. Il Tavolo Veneto della Moda si distingue in Italia per il suo dialogo attivo tra industria, artigianato e commercio, includendo le Parti sindacali e le Istituzioni.
Un modello di successo
Il Tavolo Veneto della Moda, grazie al dialogo costante con l’Unità di Crisi, ha affrontato con successo le difficoltà del passato, dimostrando la sua efficacia a livello nazionale e internazionale. L’assessore Donazzan ha concluso ribadendo la forte coesione tra le Parti datoriali e sindacali nella definizione delle cause delle attuali criticità e nelle strategie per superarle, garantendo una crescita sostenibile.
Prossimi passi
I lavori per la definizione del Protocollo d’intesa continueranno nelle prossime settimane, con un nuovo incontro previsto dopo l’estate.
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