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APPELLO LAV A GOVERNO E PARLAMENTO: 4 IMPEGNI CONCRETI DA ATTUARE SUBITO PER CONTRASTARE L’EMERGENZA CLIMATICA

 

Con la partecipazione alla manifestazione del 24 maggio a Castelfranco Veneto come in molte altre piazze d’Italia, LAV conferma la sua adesione alla mobilitazione globale #FridaysForFuture e al Secondo sciopero globale per il clima, come risposta all’appello a non farsi bruciare il futuro e a chiedere con forza e ad alta voce soluzioni per una politica forte a livello mondiale, europeo e nazionale, per contrastare l’innegabile ed evidente emergenza climatica.

 

Greta Thunberg è vegana e sostiene la scelta alimentare 100% vegetale, uno dei rimedi più efficaci e subito praticabili individualmente per combattere contro la distruzione del Pianeta. Perché non prendere ispirazione da lei anche in questo comportamento?

 

IL CLIMA LO CAMBI TU: GO VEGAN! Questo il messaggio LAV focalizzare l’attenzione sull’impatto che la zootecnia ha sul clima, e sulle conseguenze che i cambiamenti climatici hanno sulle specie che popolano la Terra, e suggerire un cambio deciso di menu.

 

Gli alimenti contenenti proteine ​​vegetali, infatti, sono migliori per l’ambiente e promuovono la sicurezza alimentare, liberando aree oggi utilizzate per coltivare mangimi destinati agli animali, costretti per tutta la loro esistenza in allevamenti intensivi nei quali “vivono” il tempo necessario per arrivare al giusto peso, per poi essere macellati.

 

Gli allevamenti sono uno dei più potenti fattori di cambiamento del sistema terrestre. Durante i 50 anni tra il 1960 e il 2011, la produzione zootecnica è stata responsabile del 65% del cambiamento globale della destinazione dei terreni e dell’espansione dei terreni coltivati.

 

“Argomento che conferma come cambiando menu e orientandosi verso la scelta vegan, si favorisce il futuro per il Pianeta, e per tutti i suoi abitanti”, afferma LAV che da anni porta avanti la sua campagna Cambiamenu.”

 

A parole sono bravi tutti, inclusi Governo e Parlamento, a sostenere Greta e il movimento FridaysForFuture, nei fatti mancano le più elementari misure di contenimento dei danni. Ne sono un esempio i 5 milioni di euro agli allevamenti suini, inseriti 10 giorni fa nella conversione del Decreto Legge sugli aiuti all’ agricoltura”.

 

“Il tempo per agire contro la catastrofe climatica non è infinito, lo diciamo da tempo e lo ribadiamo chiedendo queste azioni concrete:

1.   stop ai sussidi pubblici alla zootecnia

2.   misure di forte vantaggio fiscale per le proteine vegetali rispetto a quelle animali

3.   policy per gli appalti della ristorazione in favore di alimenti di origine vegetale

4.   includere le emissioni del settore zootecnico nei target di riduzione di emissioni di gas serra

conclude l’Associazione.

 

Gli scienziati avvertono che se gli Stati non agiranno per limitare l’emissione di gas serra, nel 2030 il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5°, con conseguenze catastrofiche per tutti e, a questo ritmo, a fine secolo l’aumento potrebbe raggiungere almeno i 3°, se non di più.

 

Per tamponare i danni incalcolabili previsti, l’IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change) indica come necessaria la riduzione del 45% delle emissioni globali di anidride carbonica entro il 2030, rispetto ai livelli del 2010, e sostiene che non si possa prescindere dalle azioni individuali per raggiungere l’obiettivo di ridurre il riscaldamento globale, suggerendo la transizione verso stili alimentari più salutari, con un minor consumo di carne, latte, burro e uova.

 

Un deciso calo dei consumi di alimenti di origine animale ridurrebbe l’impatto sul clima e renderebbe disponibili superfici coltivabili da destinare a vegetali per il consumo umano e non ai mangimi per gli animali. Gli studi dimostrano che l’adozione a livello mondiale di un’alimentazione a base vegetale potrebbe ridurre le emissioni di gas serra legate al cibo fino al 70% entro il 2050.

L’emergenza climatica ormai è reale e contingente tanto che il leader del partito laburista inglese, Jeremy Corbin ha dichiarato: “Non esiste più un futuro lontano. Parliamo della distruzione irreversibile dell’ambiente visibile già nel corso delle nostre vita”.

 

L’Inghilterra il 28 aprile scorso è stata la prima nazione al mondo ad aver dichiarato ufficialmente che esiste una emergenza climatica ed ambientale, ma già molti comuni del Canada e dell’Australia hanno dichiarato questa emergenza.

 

Da più parti si chiede un’azione veloce per limitare l’aumento della temperatura globale eliminando totalmente l’uso dei combustibili fossili sostituendoli con le energie rinnovabili.

 

Tutto questo fermento e risveglio delle coscienze è una conseguenza del movimento “Fridays for Future” avviato da Greta Thunberg nell’agosto 2018.

 

Attenzione perché i cambiamenti climatici ci stanno colpendo tutti in prima persona, colpiscono le città in cui viviamo, le nostre case.

 

La speranza è che dopo la dichiarazione dell’Inghilterra altre nazioni ne seguano l’esempio riducendo le emissioni che stanno uccidendo il pianeta. Bisogna azzerare le emissioni entro il 2050 e instaurare un’economia senza sprechi per proteggere e ripristinare l’ambiente.

 

Ciascuno di noi faccia la sua parte perché tutti siamo dentro le conseguenze dell’emergenza climatica. Per restare nel cortile di casa nostra ormai è accertato che la costa adriatica da Trieste a Ravenna nel corso di pochi decenni potrebbe essere sommersa dal mare, cancellando Venezia con tutte le sue bellezze.

 

Fonte: Lifegate.it

Treccine, zaino sulle spalle e l’iconico cartello in mano: Greta Thunberg è l’icona ambientalista della lotta ai cambiamenti climatici. E proprio così si è presentata ieri, nella stazione di Roma Termini, dove è arrivata in compagnia dei genitori, per trascorrervi il weekend pasquale. Una meta che ha scelto di raggiungere via treno, per una minore emissione dei gas serra.

 

Nella giornata di ieri, al termine di una udienza generale in Vaticano, Greta ha incontrato Papa Francesco, il Pontefice dell’enciclica verde Laudato Sì, che l’ha incoraggiata a proseguire nella sua battaglia contro i cambiamenti climatici.

 

Come si legge nel suo profilo Facebook, “Today I met with Pope Francis. I thanked him for speaking so clearly about the climate crisis. He told me to carry on” (Oggi ho incontrato Papa Francesco. L’ho ringraziato per aver parlato così chiaramente della crisi climatica. Mi ha detto di continuare per questa strada).

 

Greta Thunberg al Senato italiano con la presidente Casellati

Nella giornata odierna, Greta è stata accolta anche a Palazzo Madama dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, con cui ha partecipato alla tavola rotonda “Il tempo cambia. È tempo di cambiare”, perché diversamente le giovani generazioni non potrebbero avere un futuro.

 

 

Domani in piazza del Popolo per il #FridayForFotureRoma

L’ultimo appuntamento italiano di Greta sarà domani, venerdì, un giorno simbolico per la sua lotta contro i cambiamenti climatici. Domattina la 16enne scenderà in piazza del Popolo a Roma, a fianco degli studenti, per partecipare al #FridayForFotureRoma e chiedere ai Governi di adottare misure concrete a sostegno del nostro Pianeta.

 

Come riportato nel suo profilo Instagram, “On Friday I will participate in the school strike in Rome. I know it’s a holiday but since the climate crisis doesn’t go on vacation nor will we” (Venerdì parteciperò allo sciopero per il clima a Roma. So che è vacanza, ma dal momento che le crisi climatiche non vanno in vacanza, non lo faremo nemmeno noi).

 

 

A differenza del titolone offensivo apparso oggi nella prima pagina di Libero (Bergoglio in Vaticano: “Vieni avanti Gretina”. La rompiballe va dal Papa), quotidiano spesso provocatorio, noi sosteniamo la giovane rompiballe Greta nella sua battaglia, che è anche la nostra, come testimoniato dal nostro appuntamento settimanale del venerdì con un articolo in difesa dell’ambiente e contro ogni genere di inquinamento.

 

 

Foto credit: Reuters

Greta Thunberg, che fino a sette mesi fa, solitaria e ondivaga saltava a pie’ pari la scuola di venerdì per protestare davanti al Parlamento svedese, immolandosi con un cartello recante SCIOPERO LEZIONI PER IL CLIMA, oggi a 17 anni diventa simulacro di 1693 città coinvolte nello sciopero globale per il futuro.

 

E, sorpresa nella sorpresa, sono proprio i suoi coetanei oggi a sciorinare proteste e cori, uniti e forse consapevoli che il futuro non può prescindere da questi temi, maledettamente green.

 

Sì, questa sera, Greta tornando a casa dai suoi cani forse penserà che i suoi giorni persi a scuola non si sono dissolti invano, perché la rivoluzione in questo caso non parte dal basso ma da questa meglio gioventù pronta a rischiare e ad alzare la voce.

 

È proprio di venerdì la ragazzina vede la sua icona palesarsi in un’eco incredibile, con la speranza di avere insegnanti magnanimi, che possano perdonare le sue assenze, in attesa del Nobel, perché la vera notizia di oggi è che i ragazzi non dissentono per smarcarsi ma per chiederci di unirsi a loro, perché il futuro è adesso.

 

 

Mauro Lama

In occasione delle manifestazioni mondiali di oggi per sensibilizzare i governi sul tema del riscaldamento globale, Greta Thunberg, la giovane svedese che da agosto 2018 sciopera ogni venerdì davanti alla sua scuola per chiedere ai governi mondiali azioni concrete contro i cambiamenti climatici, sostiene: “Noi giovani scendiamo in piazza, ma non possono essere i giovani a risolvere il problema quando saranno adulti e avranno il potere. Devono farlo gli adulti oggi e farlo adesso.”

 

Greta ha perfettamente ragione e noi del quotidiano ilnuovoterraglio.it sposiamo questa causa per fare pressione insieme a questi meravigliosi giovani di tutto il mondo, affinché i governi rispettino gli accordi presi da tutti nella Conferenza sul clima di Parigi del 2015.

 

Nella conferenza si era previsto di contenere emissioni di anidride carbonica senza superare la soglia di 2 gradi medi del clima. Con la defezione di Stati Uniti da questo accordo e la defezione di altri stati come ad esempio la Polonia, questa soglia sarà in breve superata per giungere a un aumento del clima di oltre 3 gradi.

 

Secondo il climatologo Luca Mercalli, siamo fuori tempo per fermare i cambiamenti climatici già in atto, al massimo possiamo tentare di contenerli.

 

Mercalli afferma che la manifestazione di oggi “è importante perché è globale ed è fatta dai ragazzi, che saranno i più colpiti dai cambiamenti climatici. La loro rivendicazione è giusta. I governi non riescono a rispettare gli accordi presi a Parigi nel 2015 a causa di forti interessi economici, ma c’è anche una scarsa accettazione sociale delle cose che dovremo fare per contrastare il cambiamento climatico”.

 

Noi del giornale ogni venerdì manifesteremo insieme a Greta Thunberg proponendo ai nostri lettori un articolo sui cambiamenti climatici e sugli effetti che avranno sulla vita e sull’esistenza stessa dell’essere umano sulla Terra.

Venerdì 15 e sabato 16 marzo due giornate con tanti eventi per gli studenti, la comunità e il pubblico per sensibilizzare il delicato tema del riscaldamento globale

 

Oggi, venerdì 15 marzo, gli studenti – e non solo – di tutto il mondo scenderanno in piazza per lo “sciopero mondiale per il clima”, una mobilitazione per richiedere interventi urgenti contro il riscaldamento globale che mette a rischio il futuro delle prossime generazioni.

 

L’evento nasce sulla scia della mobilitazione della studentessa svedese Greta Thunberg che da agosto 2018 ha scioperato ogni venerdì davanti la sua scuola per chiedere al governo svedese azioni concrete per combattere il cambiamento climatico.

 

Perlage, l’azienda del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG con la più lunga esperienza nel biologico, ha sempre posto al centro delle sue azioni e iniziative il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e la riduzione delle emissioni.

 

Così oggi ha scelto di supportare quest’iniziativa per sensibilizzare verso un tema così delicato – e di vitale importanza per il pianeta – organizzando una serie di eventi.

 

 

Oggi i protagonisti saranno gli studenti: i ragazzi dell’Istituto M. Fanno di Conegliano delle classi quarte – con cui Perlage ha già condiviso il progetto “CSR in Class” pensato per introdurre nelle scuole il tema della CSR con metodi di studio e discussione innovativi – che aderiranno all’iniziativa parteciperanno a una conferenza in cantina Perlage a cura del Centro Epson Meteo, in cui si parlerà degli effetti già manifesti del cambiamento climatico e delle prospettive future del nostro Pianeta.

 

 

 

Interverranno anche Legambiente Sernaglia e Sea Shepherd Italia, condividendo con i ragazzi i progetti e le loro buone pratiche ambientali. In questa giornata i dipendenti Perlage si impegneranno a raggiungere la cantina a piedi, in bicicletta o utilizzando il car sharing per dare un segno tangibile di come si possa agire concretamente ogni giorno.

 

Domani, sabato 16 marzo, le iniziative coinvolgeranno invece la comunità locale e il pubblico: alle 14.00 sarà organizzata infatti una camminata sulle colline insieme alla ASD Hills Nordic Walking: lungo il percorso, di livello medio-facile, ci sarà la possibilità di incontrare alcune associazioni del territorio – e la stessa Perlage – costantemente impegnate nella salvaguardia del nostro Pianeta.

 

Dalle ore 15.00, e per tutto il pomeriggio in cantina Perlage, attraverso una cupola gonfiabile sarà creato dal Gruppo Pleiadi di Padova il “Planetario Mobile”, che permette di ammirare la volta celeste in tutta la sua bellezza e ci aiuterà a comprendere come i cambiamenti climatici stiano modificando la nostra percezione del cielo. La giornata si concluderà con un aperitivo in azienda.

 

È consigliata la prenotazione via mail a [email protected] oppure allo 0438.900203

Greta Thunberg, 15 anni, svedese, sta seduta da 15 giorni davanti al parlamento di Stoccolma per protestare contro i grandi della terra che nulla fanno contro i cambiamenti climatici che condannano il mondo al riscaldamento totale.

 

I ghiacciai delle nostre Alpi si stanno sciogliendo, la banchisa polare si sta sfaldando riversando tonnellate di acqua nell’oceano, il permafrost si sta trasformando in fanghiglia, tutti segni questi evidenti di un costante aumento delle temperature medie.

 

Per fermare tutto questo sarebbe necessario ed urgente abbandonare tutte le forme di combustibili fossili, carbone e petrolio, che sono la causa prima dell’effetto serra. Gli scienziati prevedono effetti catastrofici sul pianeta e sulla stessa sopravvivenza dell’essere umano se non si dà avvio ad una inversione immediata a questa tendenza.

 

Allora tutti noi prendiamo esempio dalla piccola e indifesa Greta che, a suo modo, ha avviato una protesta di cui tutto il mondo sta parlando. Ribelliamoci ed iniziamo una protesta globale per indurre i potenti ad affrontare il problema seriamente e sconfiggerlo.

 

Tutto questo per salvare l’umanità e la nostra terra: non ne abbiamo un’altra dove andare per il momento.

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