Che strano animale è l’essere umano, la sua casa sta bruciando, ma lui non se ne preoccupa o se ne preoccupa molto poco.
Restano inascoltati i gridi di allarme lanciati da più parti. Da ultimo anche da Luca Palmisano, l’astronauta che dalla stazione spaziale osserva la nostra Terra. Da lassù Palmisano vede i ghiacciai sciogliersi e i deserti avanzare.
Testimonia ormai non più la bellezza del Pianeta, ma lancia l’allarme sulla lenta morte della Terra, ma anche lui non viene ascoltato.
Nessuno si preoccupa se 15 su 28 lidi siciliani sono privi di depuratori e hanno quindi le acque inquinate. Quasi tutti restano inerti di fronte al montante inquinamento da plastica dei mari e sul loro lento ma inesorabile riscaldamento e innalzamento, che a poco a poco divorerà le nostre coste e anche molto di più.
“Ci resta molto poco tempo – grida Palmisano – sto osservando deserti avanzare e ghiacciai sciogliersi”. Ci siamo dimenticati ormai tutti le parole di Greta Thunberg che continua a lanciare l’allarme sul riscaldamento globale e sul progressivo inquinamento dell’atmosfera?
Tutti ci stiamo dimenticando che consumiamo molto di più di quello che il Pianeta mette a disposizione. Dal rapporto della Global Footprint Network, l’Italia ha consumato le sue riserve alimentari sin dal 15 maggio ultimo scorso e ora sta usando a credito le risorse del futuro. Si calcola che servono 4,7 Paesi come l’Italia per soddisfare i consumi degli italiani.
Sembra che non ci riguardi il fatto che a causa della desertificazione, provocata in gran parte dalle azioni dell’uomo, ogni anno nel mondo si perdano 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile, con gravi danni su miliardi di esseri umani e di animali.
L’allarme è stato lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite. E non si pensi che la desertificazione sia cosa che non ci riguardi. Non è così perché sono a rischio desertificazione vastissime zone della Sicilia e del Sud Italia.
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