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Sapori, profumi e degustazioni nella galleria del centro commerciale Valecenterche è pronta ad ospitare dal 17 al 23 giugno un mercatino di prodotti enogastronomici e dell’artigianato veneti.

 

L’iniziativa del centro polifunzionale è, ancora una volta, indirizzata a sensibilizzare i cittadini su tematiche sociali offrendo loro occasioni e attività che si spostano dal mondo del retail.

 

La valorizzazione del territorio è l’obiettivo dell’evento “Sapori al centro” promosso da Valecenter che, ospitando tre stand alimentari – Prosecco DOC Picchetto Verde, Azienda Agricola Fattoria Il Rosmarino e 1913 Birrificio Artigianale Venezia – e tre di settori differenti – Calzaturificio Masiero, Tolomio Simone officina creativa e Vetro da Amare – intende far conoscere ai clienti del centro commerciale le realtà produttive locali. Infatti, sia gli espositori artigianali che quelli enogastronomici sono stati scelti come ambasciatori del “made in Veneto”, per mostrare e presentare le tipicità del loro territorio come il vetro di Murano e le materie prime biologiche delle loro agricolture. La Fattoria Il Rosmarino e 1913 Birrificio proporranno al pubblico anche assaggi e degustazioni dei loro prodotti genuini a km 0, privi di conservanti ed additivi chimici.

 

Orari

Con l’obiettivo di coinvolgere le persone che trascorrono il loro tempo libero tra le “vie dello shopping”, nel week end sarà possibile seguire, passo per passo, gli chef nella preparazione di piatti regionali e assaporare le ricette tradizionali durante le esibizioni culinarie nell’area dedicata allo showcooking.

 

Il mercatino di Valecenter sarà allestito nella piazza centrale e aperto al pubblico dal lunedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30; invece, si potrà seguire lo showcooking il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 19.30.

Menu dedicato al pesce sostenibile al Ristorante Do Leoni di Venezia

 da oggi a sabato 15 giugno 2019 a cena

 

Ogni anno, l’8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani e per chi vive a Venezia, a stretto contatto con l’acqua, è un giorno speciale.

 

Per celebrare questa giornata, quest’anno il Ristorante Do Leoni, che comunque per tutto l’anno mantiene elevata l’attenzione sulla pesca sostenibile, invita i buongustai ad assaporare un menu unico che mette in risalto la biodiversità del mare, disponibile per una settimana, da oggi, sabato 8, a sabato 15 giugno 2019, a cena.

 

Le dimore Relais & Châteaux, come la nostra, insieme a Ethic Ocean promuovono metodi di pesca etici che contribuiscono allo sviluppo economico locale e proteggono la biodiversità dei fondali marini, offrendo al contempo cibo di qualità. Invitato da Relais & Châteaux, lo chef Loris Indri ha ideato un menu che preserva le specie marine, basato sul pesce derivato da pesca sostenibile e meno conosciuto.

 

Davanti all’incantevole vista sul Bacino di San Marco, in Riva degli Schiavoni, a due passi da Piazza San Marco si potranno gustare:

 

“Sarde col pien” 

Ravioli della laguna
pasta fresca alle alghe, acqua di pomodoro, bocconcini di pesce ed essenza di limone fatta in casa
 
Filetto di sgombro grigliato con pomodori arlecchino, olive taggiasche, acciughe e maionese alle erbe aromatiche

Soufflé della tradizione con salse calde al cioccolato e vaniglia del Madagascar

 

 

Il costo è di 90 euro a persona.
Informazioni e prenotazioni: 041.5200533 – [email protected]

Si è svolta ieri l’attesa finale del contest tra studenti degli istituti alberghieri veneziani

 

La sfida non era solo quella di coniugare creatività e tradizione, ma anche e soprattutto quella di cogliere il profondo legame tra formazione e innovazione tecnologica. E in palio, infatti, c’erano giornate di formazione per la crescita professionale e personale degli studenti delle classi quarte dell’Istituto Musatti di Dolo e dell’IPSEOA Andrea Barbarigo di Venezia.

 

A contendersele, nella finale della seconda edizione del Contest “Tradizioni creative” svoltasi mercoledì 22 maggio nel chiostro dell’Istituto veneziano, sono stati gli studenti selezionati dallo chef Paolo Levada in base alle ricette in precedenza sottoposte al suo giudizio. Ricette che i dieci finalisti hanno realizzato, presentato e proposto in degustazione ad una giuria composta dagli chef Paolo Levada, Pierluigi Lovisa e Nicola Michieletto e da altri esperti gastronomi e tecnici alimentari.

 

Secondo parametri quali l’organizzazione in cucina, la presentazione visiva, gli elementi olfattivo e degustativo, la giuria ha così decretato la vittoria di Giacomo De Battista (del “Musatti), seguito da Cristian Andrei Patrascu (del “Barbarigo”) e da Gianpietro Rigon (del “Musatti”), separati da pochissimi punti.

 

Carciofo violetto, il pesce povero (sarda, sgombro e ghiozzo), erbe spontanee e cereali (farro) sono stati gli ingredienti della tradizione veneta che gli aspiranti chef sono stati chiamati a declinare secondo la creatività e le tecniche di cucina apprese ed affinate dai giovani, che hanno dato tutti un’ottima prova di grande abilità e maturità tecnica, di buona conoscenza dei prodotti e di eccellente condotta professionale in cucina, dove i lavori sono stati coordinati dallo chef e docente del “Barbarigo” Manuel Garofalo.

 

I tre giovani, prossimamente parteciperanno a giornate di formazione nell’azienda Moduline di Vittorio Veneto (già sostenitrice della prima edizione del contest) e nell’Atelier Alimentare Cibo & Salute di Vigonza, per approfondire le tecniche di conservazione alimentare, l’abbattimento e la rigenerazione, le cotture a pressione e combinate: tecnologie che le due aziende affinano continuamente e la cui conoscenza, attraverso gli strumenti d’assoluta avanguardia che avranno a disposizione, faranno parte del bagaglio formativo degli chef del futuro.

 

Per i primi tre classificati, inoltre, una padella professionale Agnelli, simbolo della cucina italiana e per tutti i partecipanti, inoltre, un attestato di partecipazione, nonché giacca e falda personalizzate a ricordo dell’iniziativa.

Chef David Marchiori, il poliedrico chef dell’Osteria Plip di Mestre, sarà presente assieme ad Agugiaro&Figna e Slow Food, alla IX edizione di Slow Fish. Dal titolo “Il mare: bene comune”, si svolgerà da giovedì 9 a domenica 12 maggio al Porto Adriatico di Genova.

 

«Abbiamo cercato di racchiudere il mare – spiega lo chef – con uno dei frutti della terra e del lavoro dell’uomo: il pane». David Marchiori porterà il sapore della laguna veneziana con il trancio pizza pala Il lagunare, farcito con crema di ghiozzo, caciotta, carletti e cefalo. Un piatto che unisce pesce povero ed erbe di laguna al pane.

 

Dopo il Vinitaly, continua la partnership tra Agugiaro & Figna e Slow Food, l’associazione internazionale no profit impegnata nel ridare il giusto valore al cibo nel mondo.

 

Lo chef David Marchiori delizierà i presenti con una ricca selezione di panini in abbinamento a pesce povero: panini farciti con seppie in umido, sarde beccafico con maionese al pistacchio, calamari, pesto, fagiolini e patate. Verrà proposta la mozzarella in carrozza con acciuga, baccalà matecato e salicornia.

 

Infine per i tranci di pizza: pizza pala farcita con sgombro cipolla e mozzarella, oppure pomodoro, stracciatella e acciughe, oltre alla pizza Il Lagunare.

 

Foto credit: Paolo della Corte

Sana e golosa. La Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto (TV) ha presentato alla 9ª edizione di Formaggio in Villa a Santa Maria di Sala (VE) l’ultima sfiziosa novità tutta da gustare: ricotta e confettura bio in tre varianti, “Fragolosa”, “Albicoccola” e “Mirtilla”. Un progetto nato in collaborazione con Lazzaris Srl, azienda di Conegliano (TV) specializzata in mostarde, salse, marmellate e confetture di alta qualità.

 

«Abbiamo pensato a questo nuovo prodotto – ha dichiarato la titolare Emanuela Perenzin – per invogliare le persone a consumare di più la ricotta e andare incontro ai nuovi gusti della clientela che vuole cibi leggeri e salutari, senza per questo dover rinunciare al gusto. Con appena 185 calorie per 100 grammi è ideale per una merenda, uno spuntino spezza-fame o per un pranzo leggero. La ricotta è un latticino a ridotto contenuto di grassi e ricco di albumina che si presta molto bene a essere addizionato ad altri ingredienti. È sano perché è bio, è prodotto con latte di vacca veneto proveniente da allevamenti biologici certificati».

 

Bio sono anche le confetture di fragolealbicocche e mirtilli dell’azienda Lazzaris, che rendono ancora più golose le nuove ricotte. La ricetta è quella di famiglia che rievoca il gusto delle cose buone fatte in casa. Il segreto? «La qualità della materia prima – ha spiegato Alberto Lazzaris -. Le nostre confetture contengono solo frutta italiana di altissima qualità in una percentuale pari all’80%, zucchero di canna e succo di limone e non usiamo pectina».

 

 

Il caseificio trevigiano alle finali dell’Italian Cheese Awards 2019

Tra le novità presentate a Formaggio in Villa anche il “Panino San Pietro Raclette” a base di formaggio San Pietro fresco, di produzione propria, che viene fatto fondere e “raschiato” con un coltello direttamente dalla forma di fronte al cliente e adagiato morbidamente all’interno del pane caldo, abbinato alla salsa dolce piccante di cipolle di Lazzaris. Un’esperienza originale, divertente e gustosa che i clienti possono provare tutte le sere, su prenotazione, dall’aperitivo, al Cheese Bar di San Pietro di Feletto.

 

 

A Formaggio in Villa, la Latteria Perenzin si è aggiudicata le fasi finali del premio Italian Cheese Awards 2019 con l’Anniversary Bianco di vacca: l’aromatizzato creato dal caseificio trevigiano per rendere omaggio al professor Luigi Manzoni della Scuola Enologica di Conegliano a 50 anni dalla sua morte. 3 i formaggi per categoria che hanno ricevuto la nomination. I nomi dei vincitori saranno resi noti nel mese di ottobre.

 

Un’alimentazione sana per grandi e piccini prevede che siano consumati circa 5 o 6 pasti nel corso dell’intera giornata.

 

Oltre alla colazione e ai pasti principali, trovano spazio anche gli intervalli pomeridiani che sono comunemente chiamate merende.

 

Una pausa che può essere dolce o salata, sicuramente ricca di golosità, che però deve rappresentare uno spuntino equilibrato, che permetta di apportare il giusto nutrimento, saziare ma senza appesantire o apportare ingenti quantità caloriche all’organismo.

 

È importante per i bambini ma anche per gli adulti, scegliere una merenda che sia fatta con ingredienti sani e genuini, proprio per questo di seguito andremo a vedere 5 idee originali per portare in tavola una merenda equilibrata e golosa.

 

La prima che andiamo a vedere sono i sandwich in stile americano, l’idea giusta per una merenda corposa, che possono essere realizzati sia in versione dolce sia salata.

 

Per chi vuole qualcosa che assomigli a un antipasto e ricco di proteine, il pancarrè potrà essere accompagnato dal prosciutto, formaggio, e impreziosito da salse come la maionese.

 

Nella versione dolce, il pancarrè potrà essere farcito con delle gustose creme spalmabili americane, come la twix, la Fluff marshmello alla fragola, oppure al burro d’arachidi e marmellata d’uva, prodotti che sono acquistabili in Italia direttamente sul portale American Food Shop, che permette di acquistare anche nel nostro paese cibi americani originali introvabili.

 

Un’altra idea che rappresenta un classico delle merende, soprattutto quelle pomeridiane, è la crepes al cioccolato, facile e veloce da preparare e che può essere farcita in vari modi, in base ai propri gusti, per un risultato finale che sarà sicuramente apprezzato.

 

Nella stagione calda, un’altra merenda dolce e gustosa è sicuramente rappresentata dal gelato, una pausa che garantisce tanta freschezza e che può essere arricchita con le vitamine della frutta fresca stagionale.

 

Fare il gelato in casa può sembrare un’operazione complessa ma non è di certo così, basta avere un elettrodomestico apposito e qualche minuto di pazienza e potrete creare dei gelati dal gusto spettacolare.

 

Sempre in tema di frutta, un’altra idea interessante è quella di realizzare degli spiedini con diverse varietà stagionali e ricoprire quest’ultimi con del cioccolato, che può essere dolce, fondente o aromatizzato.

 

Un dessert che può essere realizzato in pochi minuti, molto appariscente e dal gusto certamente piacevole, per chi cerca una pausa dolce ma al contempo ricca degli elementi nutritivi della buona frutta.

 

La quinta e ultima idea, che unisce un carattere dolce a uno stile attento alla linea, è quello rappresentato dal muffin integrale, facili e veloci da realizzare e che sono cotti in forno in soli 15 minuti.

 

Grazie all’utilizzo della farina integrale, molto più digeribile e ricca di elementi che fanno bene all’organismo, si crea un gusto genuino che potrà essere arricchito da una farcitura interna di vario genere: cioccolato, caramello, oppure altre sicuramente più equilibrate come essenza di cannella.

Tutte le sere dall’aperitivo, su prenotazione, alla Latteria Perenzin si può gustare il famoso piatto a base di formaggio, che viene fatto fondere e “raschiato” con un coltello direttamente dalla forma e adagiato morbidamente nel piatto.

Ad accompagnare la prelibatezza francese, anche verdure, salumi, formaggi, giardiniera e polenta.

 

Tra le novità, anche gli orari primaverili di Cheese Bar e Bottega, in vigore dal 9 aprile:

• martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 21.00

• venerdì dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 23.00

• sabato dalle 8.00 alle 23.00

• domenica dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 21.00

• lunedì chiuso.

I nuovi orari sono stati studiati allo scopo di razionalizzare e ottimizzare il servizio. Inoltre, la clientela che finisce di lavorare tardi potrà continuare a fare la spesa in Bottega fino alle 21.

 

Per informazioni:

[email protected]

Il minimo dei partecipanti è fissato a 8 persone.

Le tecnologie alimentari hanno l’obiettivo fondamentale di soddisfare le sempre più crescenti richieste dei consumatori di alimenti naturali e funzionali.
Nel passato solitamente il consumatore prediligeva il pane prodotto con la farina bianca (la “00”), ma con gli anni sono stati attribuite, alla farine integrali, diverse proprietà benefiche, pur essendo, queste ultime, meno attraenti.
In questi ultimi hanno avuto una crescente popolarità tra i consumatori i semi di Chia, venduti come integratori alimentari.

 

I semi di Chia sono un alimento le cui proprietà erano già note alle civiltà precolombiane del Sud e del Centro America. Essi derivano da una pianta floreale del Guatemala e del Messico.

 

Per quanto riguarda la loro composizione chimica, contengono il 30% di lipidi (quello maggiormente presente è α-linolenico, quindi un grasso omega-3), tra il 19-27% di proteine, il 4-5% di ceneri e tra il 26-41% di carboidrati, tra cui anche le fibre. Sono fonte importante anche di calcio,
fosforo, potassio e magnesio. Inoltre essi contengono un’elevata quantità di composti fenolici, quindi di composti antiossidanti. In 100 g di semi di Chia si ritrovano 459-495 kcal.

 


In alcuni forni, spesso ci si imbatte in pani che erano stati prodotti con la farina di Chia o che contenevano i suoi semi e che, quindi, vengono definiti come “arricchiti”. L’aggiunta della farina di Chia al pane comporta un aumento delle fibre, rispetto a quello prodottio con farina “00”, ma anche un quantitativo maggiore di lipidi. L’aumento delle fibre alimentari in una dieta aiuta a prevenire e ridurre il rischio di varie malattie, tra cui diabete, obesità, malattie cardiovascolari e ipertensione. Studi effettuati sul consumo dei semi di Chia hanno dimostrato che essi assicurano il buon funzionamento del sistema digestivo. Naturalmente, il pane arricchito di semi di Chia – o della loro farina – risulta essere di una colorazione più scura, dettata anche dalle reazioni chimiche che avvengono durante la cottura.

 


Dal punto di vista sensoriale, il pane arricchito dei semi di Chia non evidenzia differenze significative, ha, infatti, gli stessi attributi sensoriali che si associano al pane prodotto con farina “00”.
In commercio è possibile trovare anche i semi di Chia per aggiungerli alle insalate o allo yogurt.
Il consumo di 7-14 g di semi di Chia, addizionati a uno yogurt bianco, è un ottimo spuntino a metà mattina anche perché, grazie alle fibre in essi presenti, aumenta il senso di pienezza.

Si è svolta ieri a Villa Cordellina di Montecchio Maggiore (VI) la finale della nona edizione del Festival triveneto del Baccalà.
Il Trofeo Tagliapietra – da cui l’omonima azienda di Mestre tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici e in particolare del merluzzo – è stato assegnato allo chef Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino.

 

 

 

A conquistare sia la giuria tecnica, coordinata da Franco Favaretto, che la critica gastronomica è stato il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola”.

 

 

Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, e in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà.

 

 

Il Trofeo Tagliapietra, consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi, rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso.

 

 

 

 

 

 

Come è organizzato il Festival

La meccanica di selezione delle ricette presentate dagli chef al Festival si articola su diversi step che rendono ancor più entusiasmante la competizione: i ristoratori (massimo cinque per ogni provincia del Triveneto) che hanno regolarmente presentato la propria candidatura hanno, in accordo con il comitato organizzatore, dato vita a una serata, nel proprio ristorante e dal 1 ottobre 2018 al 28 febbraio 2019, nella quale hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta.

 

Tutte le ricette più votate sono state così valutate, il 4 marzo 2019 e unicamente sulla carta, da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci. Queste dieci sono state realizzate dagli stessi autori lunedì 11 marzo al Baccalàdivino di Mestre e una giuria, questa volta mista e composta da chef e membri del comitato esecutivo, ha portato a cinque il numero dei finalisti. Questi hanno partecipato alla serata del galà finale andata in scena a Montecchio Maggiore (VI): qui i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto, che ne ha decretato il vincitore assoluto.

 

I finalisti e i loro piatti

La Posa degli Agri di Polverara (PD) | Chef Andrea Bozzato

Crème caramel di stoccafisso, orto e Asiago stravecchio 2015

 

Le Tentazioni di Villatora (PD) | Chef Marco Volpin

Patata fritta ripiena di stoccafisso e tartufo nero

 

La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) | Chef Renato Rizzardi

100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola

 

Ai Tre Canai di Marano Lagunare (UD) | Chef Giorgio da Forno

Lo stocco di fossa

 

La Paterna di Giavera del Montello (TV) | Chef Giovanni Merlo

Cassoeula con trippe di stoccafisso e verza

 

 

 

Oggi è il Tiramisù Day, dolce che rappresenta tutta Italia, ma è prettamente un dolce trevigiano, sebbene sia ancora aperta la storica contesa tra Veneto e Friuli per attribuirsene la paternità.

 

Per tutti i veneti il Tiramisù è comunque un dolce trevigianissimo inventato alle “Beccherie”, nel cuore di Treviso.

Da rimarcare anche che la ricetta del Tiramisù è la più cercata su Google.

 

Tanti auguri quindi al nostro Tiramisù, il dolce al cucchiaio più buono di sempre. Non c’è nulla di meglio che celebrare questa giornata gustando questo meraviglioso dolce, lasciandosi alle spalle l’inverno e abbracciando la primavera appena entrata.

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