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Cibi autunnali: che delizia!

Visto che siamo in autunno, perché non approfittare dei cibi di stagione? Alimenti come la zucca, i funghi, i cavolfiori, le rape, possono regalarci piatti gustosi e apportare vantaggi al nostro organismo, in quanto fanno molto bene alla salute. Sono numerose le ricette che si possono preparare con i prodotti di questa stagione, alcune semplici, altre più complesse, ma indubbiamente, tutte molto gustose.

 

 

Pasta con zucca, funghi e pancetta

In questo articolo scopriremo la ricetta della pasta con zucca, funghi e pancetta, un piatto facile da preparare ma allo stesso tempo davvero invitante, che vede come protagonisti i suddetti alimenti tipicamente autunnali. Questo piatto è ideale per una cenetta in compagnia, dato che oltre a essere squisito è anche sostanzioso, così non avrete bisogno di preparare troppe portate. Tuttavia, se lavorate tutto il giorno e non avete tempo di andare al supermercato, la scelta migliore è sicuramente quella di utilizzare un servizio online per ordinare tutti gli ingredienti di questo piatto, per farsi poi recapitare la spesa a domicilio, grazie a siti web come Easycoop, ad esempio. È la soluzione numero uno per risparmiare tempo e fatica, e per potersi dedicare soltanto ai fornelli, senza fastidi.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 500 grammi di zucca
  • 400 grammi di pappardelle
  • 150 grami di pancetta 
  • 100 grammi di funghi porcini
  • 70 grammi di parmigiano reggiano
  • Sale marino (q.b.)
  • Pepe nero (q.b.)

 

 

Preparazione

Per prima cosa bisogna lavare, pulire e sbucciare la zucca, tagliandola a dadini di medie dimensioni. Poi occorre prendere una padella, versarvi un po’ di olio e adagiare sul fondo i dadi di zucca. Il suggerimento è di utilizzare una padella con i bordi alti, per scaldare l’olio, aggiungendo anche uno spicchio di aglio, da rimuovere prima di mettere i cubetti di zucca. Questi ultimi andranno cotti per 5 minuti circa, a fuoco alto, e per un quarto d’ora a fiamma bassa, in modo da poterli stufare. A quel punto è possibile passare alla preparazione della pancetta, davvero molto semplice: basta scaldare un filo d’olio in una seconda padella, versare i cubetti e rosolarli. Adesso bisogna aggiungere alla prima padella anche i funghi e procedere con la cottura, dando la possibilità alla zucca di sfaldarsi. Nel mentre conviene portare l’acqua a ebollizione, aggiungere il sale e cuocere le pappardelle. Una volta scolata la pasta, bisogna versarla nella padella con la zucca, aggiungendo anche un mestolo di acqua di cottura. Non dimenticatevi del parmigiano reggiano, da grattugiare dentro la padella. Dopo aver impiattato, si termina mescolando con la pancetta appena cotta e guarnendo con una spolverata di pepe nero.

 

 

Varianti della ricetta

La ricetta di oggi sa essere molto appetitosa ma anche versatile, perché è possibile trovare diverse varianti. Potreste utilizzare altre varietà di funghi, come per esempio i porcini con gli champignon o con i chiodini. Per chi ama i sapori più decisi, invece, il suggerimento è di usare del pecorino al posto del parmigiano reggiano grattugiato. Infine, il guanciale può tranquillamente sostituire la pancetta.

Il  19 e 20 ottobre in Piazza Caduti, il Festival delle Regioni, le eccellenze dei territori di Trentino regione ospite, Toscana, Marche, Emilia Romagna e Veneto. 80 gli espositori 

 

Appuntamento da non perdere nel fine settimana (sabato 19 e domenica 20 ottobre) a Mogliano Veneto, con le eccellenze enogastronomiche regionali. In Piazza Caduti si svolgerà la quarta edizione del Festival delle Regioni, una manifestazione che, cogliendo l’onda del successo del buon cibo e del buon vino, è andata crescendo di anno in anno: quest’anno saranno presenti ben 80 aziende!

 

Artigianato e cultura affiancheranno cibo e vino per dare una rappresentazione più completa delle regioni espositrici che sono il Trentino, regione ospite 10 stand, la Toscana, con 15 stand, Marche con 15 espositori, Emilia Romagna rappresentata da 9 aziende, e Veneto, con 20 stand.

 

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con Pro Loco Mogliano, Slow Food Treviso e Coldiretti – Campagna Amica Treviso.

 

“Mettendo in piazza le eccellenze di ciascuna regione diamo vita a una sorta di contest, nell’ambito del quale il pubblico, che ha sempre risposto massicciamente, ha anche il ruolo di giurato. Potrà confrontare le varie proposte e stabilire in base al suo gusto quale è più di suo gradimento. Abbiamo voluto tenere alto anche quest’anno il livello qualitativo dell’offerta, non essendo interessati ad una kermesse del “mangia e fuggi”. Crediamo che anche questa iniziativa possa e debba far scoprire e riscoprire in alcuni casi materie prime che si differenziano in ciascuna regione e fanno dell’Italia uno degli scrigni della cultura agricola, enoica e gastronomica. Siamo convinti che iniziative come questa possano far crescere il circuito turistico attratto dalla nostra città”, affermano il sindaco Davide Bortolato e l’assessore alla Cultura Giorgio Copparoni.

 

Appuntamento con la migliore enogastronomia regionale italiana

Tra gli appuntamenti da non perdere i Laboratori del Gusto a cura Slow Food dedicati ai prodotti trentini, con “i formaggi di malga del presidio con le confetture di Cà dei Baghi” (sabato ore 16 – Spazio eventi) e “La polenta concia e il Teroldego” (sabato ore 18.30 al centro della piazza), “La Diaolina il salame piccante” (domenica 20 ore 12 – Spazio eventi).

 

Proposte interessanti anche con i Percorsi del Gusto proposti da Coldiretti – Campagna Amica, con due proposte “Salato, dolce, prosecco… abbinare il Veneto al Trentino” Parte 1 (sabato ore 18 – Spazio eventi) e Parte 2 (domenica ore 18 – Spazio Eventi).

 

Tra i prodotti esposti, formaggi di pecora, capra e vaccini, vini delle quattro regioni, olio evo monovarietale e blend, legumi dalla cicerchia al farro ai grani antichi, miele e confetture, biscotti.

Tra le curiosità il ragù di agnellone, il ragù di chiocciole, sali aromatici, agricosmesi con latte di capra, prodotti con lana di pecora del Trentino, il Mandorlato di Modigliana, prosciutti e salumi di suino nero dalla Toscana,il fagiolo verdon di Roncade e il riso di Grumolo delle Abbadesse, quasi tutti presidi Slow Food

 

Non mancherà la possibilità di degustare le proposte tipiche regionali nei vari stand gastronomici che saranno allestiti in piazza e di acquistare queste e tante altre prelibatezze, accompagnati da momenti di spettacolo, musica e animazione per grandi e piccoli.

 

Uno spazio particolare sarà dedicato allo scultore del legno il maestro Ivo Piazza che esporrà, nelle due giornate, le proprie opere nell’atrio del municipio. Durante la manifestazione l’artista  dimostrerà come realizzare una scultura da un tronco.

 

La manifestazione è stata patrocinata da: Provincia Autonoma di Trento, Regioni Toscana, Emilia Romagna, Marche e Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Isera, Confcommercio Treviso.

Tre giorni di musica, bancarelle, arte, natura, rievocazioni storiche e campeggio a ingresso gratuito

 

C’è grande attesa per la seconda edizione di Fèffarkhorn – Celtic Folk Festival, in programma questo weekend nella fantastica cornice delle Grave del Piave a Cimadolmo (Tv)!

 

Il Festival di rievocazione storico-culturale aprirà le danze alle ore 18.00 di venerdì 13 settembre e darà il via a tre giorni fuori dall’ordinario! Fino a domenica 15 settembre sarà infatti possibile immergersi in un mondo di musica folk, mercatini, conferenze, workshop, meditazioni, e anche matrimoni e battesimi con rito celtico-druidico, giusto per non farsi mancare nulla!

 

Ad attendere i visitatori ci saranno anche numerosi stand eno-gastronomici dove fermarsi a gustare tantissime specialità (anche per vegetariani e vegani)!
Per darvi un assaggio, ci saranno gnocchi, arrosticini, carne alla brace, crêpes, tacos e zuppe cotte direttamente sulla fiamma viva.

Da non perdere poi la possibilità di degustare dell’ottimo idromele e ippocrasso, oltre alle immancabili birre artigianali selezionate con cura dagli organizzatori del Festival.

 

Ad allietare questi tre giorni di festa con le loro musiche ci penseranno gli ungheresi Dalriada e gli italianissimi Furor Gallico. Insieme a loro si esibiranno anche Kanseil, In Vino Veritas, VallorcH, Black Bart Crew, Siegel senones, KormaK, Nico Ottawa, Balt Hüttar e Rondeau de Fauvel.

 

Possibilità di pernottamento in area Festival e non solo!

Come nella scorsa edizione, lo staff ripropone la possibilità di campeggiare gratuitamente in un’area alberata prossima al Festival.

Il momento di piantare la tenda è uno dei più attesi, perché è lì che si scatenano nuove amicizie e occasioni di collaborazione e divertimento nel rispetto della natura.

La prenotazione non è necessaria e il Festival è anzi attrezzato con bagni-container e docce calde.

 

Una alternativa alla tenda è il camper. In prossimità del grande parcheggio limitrofo all’area Festival ci sarà anche una zona dedicata esclusivamente alle case su quattro ruote.

 

A chi invece preferisse la comodità dell’albergo si segnalano alcune possibilità di pernottamento in zona:

Locanda Al Glorioso Piave (Maserada sul Piave). Tel. 0422.877387
• Trattoria con locanda LA ROSA (Cimadolmo). Tel. 0422.743004
• B&B LA CASTELLANA (Stabiuzzo di Cimadolmo). Tel. 340.9197061
• CA’DAMURO Apartments (Stabiuzzo di Cimadolmo). Tel. 340.2962467 / 340.1063839

 

Informazioni

Per qualsiasi altra info è possibile contattare lo staff del Festival, scrivendo a: [email protected], [email protected] (per artisti e band), [email protected] (per banchetti e stand).

Alla Tiramisù World Cup 2019 ci sono 600 tiramisù da assaggiare: ora servono i “giudici buongustai”.

 

Torna il test online per poter diventare giudici delle selezioni della “sfida più golosa dell’anno”. In tutto, 600 piatti da assaggiare e quattro le possibilità per avere il proprio posto al tavolo della giuria: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine1° e 2 novembre a Treviso.

 

Dalle ore 12.00 di oggi, venerdì 6 settembre, sul sito www.tiramisuworldcup.com sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 “giudici buongustai” della TWC 2019. Come lo scorso anno, chiunque (purché maggiorenne) può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande riferite al Tiramisù e al regolamento di gara.

 

Nel 2018, oltre 7200 persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno i quesiti si sono fatti un po’ più duri – sorride Francesco Redi di Twissen, ideatore ed organizzatore della competizione – . Sarà necessario aver letto a fondo il regolamento di gara (anche questo consultabile sul sito) per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria».

 

Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara: «Vogliamo assicurare serietà e preparazione nella scelta dei nostri giurati e questo a garanzia della qualità della competizione e dei vincitori finali – ha detto ancora Redi – . Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il dolce, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa del tiramisù».

 

Armati di cucchiaini, i giudici dovranno valutare i Tiramisù secondo i già collaudati cinque punti: l’esecuzione tecnica (per l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva), la presentazione estetica (l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale), l’intensità gustativa (la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio), l’equilibrio del piatto (l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati), la sapidità e l’armonia (la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori, la giusta dosatura degli ingredienti).

 

Mentre per il Grand Final del 3 novembre a Treviso ci sarà una giuria di soli “addetti ai lavori” (fra cui chef, professionisti ed esperti di settore, docenti di pasticceria), nelle Selezioni chiunque può diventare giudice, proprio perché il tiramisù è il dolce popolare per eccellenza.

 

Dopo le “Summer Selections” di Bibione e Venezia (lo scorso giugno) e in vista delle “European Selections” a Bruxelles (11-14 ottobre), sono quattro le giornate di selezione da cui usciranno gli altri “chef” che approderanno direttamente alle semifinali del 3 novembre. Ecco le date: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine1 e 2 novembre a Treviso.

 

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2019. Per tutte le info, è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento.

Il caldo torrido di questi ultimi giorni ci ha fatto venir voglia di grigliate in giardino, pic-nic al mare e birrette in compagnia degli amici!

 

Oggi vogliamo perciò raccontarvi qualcosa di nuovo sulle birre artigianali Corti Veneziane, a partire dalle loro coloratissime bottiglie raffiguranti incantevoli luoghi di Venezia.

 

Acqua purissima, luppolo delle migliori varietà, lievito naturale e malto sono gli ingredienti di queste birre artigianali di qualità: un prodotto non pastorizzato e non filtrato, e soprattutto privo di conservanti e coloranti!

 

Altro segno distintivo sono i loro simpatici nomi, così ancorati al territorio – e al dialetto! – veneto, di cui sono originari. Vi presentiamo allora la Boca de Basi, la Redentor, la Ciaro di Luna, la Cankara, la Biondina, la Kanaja e la Carneval.

 

Il loro gusto e la frizzantezza equilibrata derivano da antiche ricette, oggi rispolverate e fatte proprie dai Mastri Birrai di casa Corti Veneziane.

 

Corti Veneziane è un brand solido e conosciuto, complici la fiducia dei consumatori e un buon progetto di comunicazione digitale alle spalle made in WTN.

L’Italia non vanta certo la varietà di birre delle vicine Germania, Austria, Belgio, Irlanda o Repubblica Ceca, ma questo non vuol dire che non si possano trovare anche qui birrifici e pub, dove potersi gustare una bella pinta di ottima qualità! Secondo il report annuale di Assobirra, c’è stato dal 2017 in poi un incremento notevole nella produzione, nel consumo e nell’esportazione di birra artigianale italiana. Questo segnala un trend decisamente positivo nel settore e, diciamocelo pure, non c’è niente di meglio di una bella birra fredda, soprattutto in estate, e in compagnia degli amici. Ecco perché il 2 agosto, è una data speciale nel calendario di ogni amante della birra. Oggi è il giorno in cui si rende omaggio, in tutto il mondo, alla popolare e rinfrescante bevanda a base di malto d’orzo e luppolo. Per celebrarla nel miglior modo possibile, Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha individuato i 10 posti migliori d’Italia, dove spendere un weekend e gustare una buona birra! La classifica è stata stilata utilizzando il database di Google. 

 

 

Top 10 dei locali migliori d’Italia per godersi una birra

 

1. Dry Hop Beer Risto Club, Cagliari

Chiunque fosse alla ricerca dell’accoppiata vincente “hamburger e birra” non può non fermarsi al Dry Hop Beer Risto Club, a Quartu Sant’Elena e a pochi passi dal bellissimo stagno dei cigni di Molentargius. Il Dry Hop si aggiudica la medaglia d’oro con ben 539 recensioni e una media di 4.8 stelle color giallo birra! Questo locale è conosciuto e amatissimo per i suoi hamburger con carne di alta qualità, tra cui cinghiale e black angus, la sua vasta scelta di birre, artigianale e non, e le patate fritte sul momento, con tanto di salse rigorosamente fatte in casa! Il gioiellino per gli amanti della birra non può che trovarsi in prima posizione! Da non perdere anche la delicata e cremosa cheesecake alla pardula o il soufflè dal cuore tenero, per concludere una cena da veri re.

La birra perfetta

Hamburger di black angus, patatine con maionese alla menta, cheesecake alla pardula e una bella Chimay Red Abbey Dubbel (7%): un’autentica birra prodotta in un monastero Trappista vicino a Chimay, in Belgio. Il suo gusto dolce e fruttato e il suo colore rosso ramato vi conquisteranno certamente.

 

2. Civico Maltato, Siracusa

Un nome un programma al secondo posto in classifica e si va da un’isola all’altra. Il Civico Maltato si trova, infatti, in Sicilia e si aggiudica la medaglia d’argento con 179 recensioni e una valutazione media di 4.8. Proprio a 250 m dal mare, questa chicca per gli amanti della birra dedica ampiamente spazio alla birra artigianale. Il personale competente e l’atmosfera intima potranno accompagnare chiunque bongustaio in un tour dell’Italia e del mondo, tra una selezione di più di 200 birre. Lasciarsi conquistare dal gusto ricco e deciso di una birra artigianale italiana non è mai stato così semplice! Per gli indecisi, qui è possibile anche prenotare degustazioni di più birre. 

La birra perfetta

Per soli 5,50 € potrete degustare la “Birra dell’anno”, terza classificata nel 2018: la Ciube Double IPA (8%), prodotta nel Birrificio Lariano, in Lombardia. Dal carattere forte, questa birra leggermente ambrata ad alta fermentazione vi farà sognare, con retrogusto intenso di agrumi e frutti tropicali.  

 

3. Pint of View, Firenze

Chiude il podio tutto da bere Pint of View, un locale a pochi passi da Palazzo Pitti, con un totale di 111 recensioni e una valutazione media di 4.8 stelle. Qui l’amore per la birra si fonde con la cucina coreana: con una pinta di bionda artigianale è possibile, infatti, degustare mandu ripieni, bibimbap, alghe fritte e molto altro! Per chi volesse però lanciarsi comunque sull’hamburger potrà provare opzioni rivisitate in stile vegetariano, vegano e a base di pesce. Il pane viene rigorosamente fatto in casa e sarà accompagnato da una vasta selezione di birre alla spina. 

La birra perfetta

Da provare la birra artigianale Babél Pale Ale (5%) del Birrificio Foglie d’Erba nelle Dolomiti Friulane. Questa birra dall’alta fermentazione e dal ricercato bouquet aromatico è perfetta come aperitivo e può essere accompagnata dai deliziosi Mandu ripieni di suino! 

 

4. Arbiter Bibendi, Pescara

Al quarto posto si trova la prima birreria d’Abruzzo: Arbiter Bibendi, che conquista una valutazione media di 4.8 per un totale di 107 recensioni. Enobirroteca accogliente, ben fornita e con personale molto competente, così viene descritto questo locale a pochi passi dal Lungomare. Qui è possibile trovare tantissime birre artigianali, diversissime e curiose, come quella al lime e zenzero, perfetta per il periodo estivo, a diversi tipi di frutta e persino alla zucca per il periodo di Halloween! 

La birra perfetta

Tra le varie birre artigianali dell’Arbiter Bibendi, non possono mancare quelle del Birrificio Lambrate di Milano. Da provare la Robb de Matt (5,5%), Rye IPA fatta con malto di segale e caratterizzata dall’intensa luppolatura americana e dal gusto speziato, o la Quarantot (8%), Double IPA dalle fragranze agrumate e fruttate e dalla luppolatura aromatica. 

 

5. Lucky Brews, Vicenza

Birrificio, pub, laboratorio e casa, tutto questo è il Lucky Brews di Vicenza, che si aggiudica il quinto posto con una valutazione media di 4.7 su 725 recensioni. A 5 minuti di macchina dal centro si trova questo gioiellino dallo stile tradizionale e accogliente, dove viene anche dato spazio alla sperimentazione. Fare birra è arte, ecco perché è così bello venire qui a godersi una bella pinta artigianale e un hamburger, in un locale davvero ben curato, dove spesso la buona musica dei vari dj-set, che vengono organizzati, allieta i clienti.

La birra perfetta

Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta, dato che le varie birre sono tutte km 0 e vengono prodotte proprio nel laboratorio! Tra queste la Brando (6.5%), una American IPA dorata e luppolata, dal profumo di frutta esotica e dall’amaro deciso. Sarà possibile degustarla accompagnata da un bel tagliere Veneto o farsela spedire direttamente a casa! 

 

6. Archea Brewery, Firenze

Anche al sesto posto si trova un birrificio, che fa da pub e locale per gli amanti della birra! Stiamo parlando di Archea Brewery, che con ben 484 recensioni, si aggiudica una valutazione di 4.7. Anche in questo caso siamo a pochi passi da Palazzo Pitti, in un vero gioiellino, dove la competenza del personale vi aiuterà a scegliere la birra artigianale perfetta. Qui le birre cambiano spesso, ma la qualità resta, ed è anche possibile provarle prima di scegliere quale bere.

La birra perfetta

All’Archea Brewery sarà possibile degustare diverse birre artigianali Archea, tra queste la Hydra (5.2%) IPA, Melissa (7.2%) Honey Golden Ale e la Black Tower (6%) Black IPA. Tutte diverse ma tutte buonissime, speziate, aromatiche e particolari… da provare! 

 

7. Tripel B, Torino

Al settimo posto si trova il Tripel B, locale nato dall’idea di tre coppie italo-belghe, che condividono l’amore per la birra! Questo locale con vastissima scelta di birre artigianali belghe si trova nello spazio dei Magazzini Docks Dora di Torino e si aggiudica 4.7 stelle per un totale di 290 recensioni. In questa birroteca è possibile prendere parte anche serate di degustazione e scegliere fra più di 100 birre, appositamente selezionate dallo staff, in boccali e bicchieri che ne esaltano il sapore! Lasciarsi trasportare dal mix vincente di arte culinaria italiana e di maestria dei birrai belga non sarà mai stato più semplice. 

La birra perfetta

Molte sono le birre consigliate dallo staff, ma tra le più amate, spunta la Westmalle Tripel (9.5%), una birra trappista forte, secca e piccante! Si tratta di una birra complessa con un aroma fruttato e un bel profumo di luppolo sfumato, chiara eccezionale e di grande eleganza. 

 

8. Hoppy Ending, Napoli

All’ottavo posto in classifica si trova un locale non molto grande, ma decisamente accogliente! Si parla dell’Hoppy Ending, nel quartiere Vomero di Napoli, che con un totale di 269 recensioni, si porta a casa una valutazione media di 4.7. Continuo ricambio di birre, ottime scelte alla spina, in lattina e in bottiglia, e uno staff gentile pronto a qualsiasi richiesta. Questo posto, ben decorato e intimo, è sicuramente ottimo per godersi una birra artigianale in compagnia. 

La birra perfetta

Una birra particolarissima da non perdere è sicuramente la Sei Montagne Sour (7.4%), della cantina brassicola bolognese Ca’ del Brado. Si tratta di una Wild Ale con fermentazione primaria attraverso Brettanomyces Lambicus e successiva infusione a freddo di tè cinese Pu’er. L’aroma unico di questa birra regala suggestioni antiche, tra tè nero e un fruttato da nespola. 

 

9. BAM Brewery pub & beer shop, Milano

Al penultimo posto si trova il BAM di Milano, con una valutazione media di 4.7 e un totale di 246 recensioni. In questo casa si tratta sia di un birrificio che di un pub, dove si potrà degustare la birra artigianale prodotta proprio lì! Ottima birra e cibo di qualità a venti minuti di metro dal centro di Milano. I fondatori del birrificio sono stati scelti nel 2014 dal comune di Morimondo per creare una birra autoctona e, da quel giorno, la sperimentazione è iniziata, dando vita ad uno dei posti perfetti dove poter degustare birre di alta qualità. 

La birra perfetta

Ci sono tante birre diverse da provare al BAM, ma perchè non partire dalla Bernarda (5.8%), una American Amber Ale dal colore rosso ramato e dal cuore delicato. Il palato viene stuzzicato da un finale delicato e da un aroma intenso e agrumato… un paradiso per intenditori! 

 

10. Birroteca Duri ai Banchi, Venezia

L’ultima birroteca in classifica si trova a Venezia Mestre e ha una valutazione di 4.7 per un totale di 245 recensioni. A soli 10 minuti dal centro, questa birroteca accogliente e intima è pronta a offrire un servizio ad hoc per tutti gli amanti delle bionde e delle rosse, il tutto accompagnato da una fantastica scelta di cibi prelibati! Le birre artigianali alla spina sono molte e diverse, così come il rifornimento in bottiglia. Lasciatevi consigliare e godetevi un aperitivo con i controfiocchi.  

La birra perfetta

Qui ai Duri ai Banchi, le birre cambiano spesso, anche da stagione a stagione! Ecco perchè, per l’estate, una Nerd Choice (3.9%) Session IPA del Birrificio Ritual Lab di Roma è la scelta perfetta! Tra sentori fruttati e agrumati e un gusto decisamente delicato, ma con amarognolo persistente, questa birra vi porterà su un altro pianeta!
MetodologiaÈ stata stilata una lista delle città italiane con una popolazione superiore a 100.000 abitanti ed è stata fatta per ogni città una ricerca di birrerie, birrifici e birroteche, utilizzando il database di Google. In seguito è stata stilata una classifica dei locali con il miglior punteggio tenendo conto dei risultati con 100 o più valutazioni. 

Ecco come si presenta la terza edizione del Festival che dal 13 al 18 agosto animerà la località balneare veneziana.

 

Un’area di 45 mila metri quadri, un’ottantina food truck da tutto il mondo, quasi cento artisti per sei giorni di musica e divertimento. Questi i numeri dello Street Food Festival di Piazzale Olimpia a Caorle, per la gioia di grandi e piccini. Giunto alla sua terza edizione, il “boutique festival” è cresciuto così tanto dall’esordio da essere considerato ora una delle più importanti manifestazioni nel panorama italiano, grazie anche alla sua formula che miscela ottimi servizi con qualità musicale ed enogastronomica per tutte le età. Una sorta di villaggio del benessere e del divertimento in riva al mare, con tanto di camping, che anno dopo anno attira migliaia di turisti, sia italiani che stranieri che con l’occasione visitano la località balneare veneziana.

 

Al via lo Street Food Festival con le star della musica

Quest’anno il livello si è alzato ulteriormente e lo dimostra il cast artistico, tra tutti spicca la star mondiale dell’electro house, Steve Aoki. Con lui altri nomi d’eccezione come Gigi D’Agostino, Dark Polo Gang, Salvatore Ganacci, Albertino con il Deejay Time al completo, per citarne solo alcuni dei quasi cento artisti invitati. Non basta. Il main stage sarà di per sé un’opera visiva d’effetto con un tripudio di ledwall, il palco secondario battezzato “La Calle” accoglierà il meglio della musica latina, mentre in un van sarà installata la consolle dei dj per chi vorrà ballare fino a notte fonda.

 

Vediamo allora da vicino i protagonisti di questo “boutique festival” destinato a far parlare di sé per la capacità di unire grandissimi live a cibo di qualità eccezionale.

 

Le date

Martedì 13 agosto è il format Deejay Time di Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso ad aprire le porte del divertimento. I più noti dj “made in Italy” sono stati riuniti insieme sul palco dello SFF19 per portare live il programma radiofonico più influente di sempre, un programma che da oltre 35 anni incendia le piste da ballo.

 

Mercoledì 14 è la consolle di Salvatore Ganacci a far scatenare tutti grazie ai suoi famosi show. Il disc jockey e produttore discografico bosniaco con cittadinanza svedese, si è esibito all’Ultra Music Festival e al Tomorrowland dove, nell’ultima edizione, è stato protagonista, a detta di tutti, dell’inizio show più epico di sempre e il suo ultimo video ha raggiunto oltre 11 milioni di visualizzazioni. Ora è in tour sui palchi dei più grandi festival internazionali, imperdibile quindi la sua tappa allo Street Food Festival. Nella stessa giornata, arriva anche Edmmaro, ovvero, il “provocatore dell’EDM”. Il giovane dj e producer mascherato dall’identità ancora misteriosa fa un grande uso dell’ironia e dell’autoironia, confezionando divertimento, originalità e pura energia. Divertimento assicurato.

 

Ed ecco l’attesissimo Ferragosto che porta con sé una sferzata di electro house di primissimo livello. Giovedì 15 agosto infatti sarà la star americana Steve Aoki a dominare Piazzale Olimpia. Il produttore e dj classe 1977, due volte nominato ai Grammy, è uno degli artisti di electro house di maggior successo, molteplici pubblicazioni, prestigiosi premi, miliardi di streaming della sua musica e dei suoi video e innovativi progetti multipiattaforma. Aoki è un visionario, nel 1996 ha fondato la Dim Mak Records, l’etichetta discografica di tendenza che è stata la piattaforma di lancio di artisti globali come The Chainsmokers, Bloc Party, The Bloody Beetroots, The Gossip e The Kills. Nel 2014, Dim Mak ha presentato la sua 500a uscita, seguita dal suo 20° anniversario nel 2016. L’anno scorso Aoki ha rilasciato il suo quinto album in studio “Neon Future III” che lo sta impegnando in un mega tour mondiale. Dopo Tomorrowland la star della consolle è pronta a sbarcare a Caorle con una performance ancora più hot e folle, con tanto di lancio di torte al pubblico, un suo must.

 

Riposati e rifocillati con le prelibatezze culinarie dei food truck, si riparte il giorno dopo, venerdì 16, con la Dark Polo Gang, il collettivo trap più irriverente in circolazione.  Nato a Roma nel 2014, attualmente è composto da Dark Wayne/Wayne Santana (Umberto Violo), Tony Effe (Nicolò Rapisarda) e Dark Pyrex/Prynce Pyrex (Dylan Thomas Cerulli). Lo scorso settembre hanno pubblicato “Trap Lovers”, il primo album distribuito dall’etichetta discografica Virgin Records e che in pochissimi giorni ha scalato le classifiche dei dischi più venduti in Italia. Da febbraio di quest’anno il trio è partito per il “Trap Lovers tour” che toccherà le città e le località più importanti d’Italia, tra le quali Caorle. Giornata ricca venerdì, a infiammare il palco di SFF19 ci pensa anche Beba Ounce, la giovane rapper torinese che attesta il talento femminile in un campo, quello del rap-trap, dominato di solito dai maschi. Con oltre 300 mila follower sul suo profilo instagram, Beba ha iniziato a farsi strada solo da poco tempo, ma sta acquistando sempre più consensi tra pubblico e membri della discografia italiana, tant’è che nell’ultima edizione del Nameless Music Festival ha letteralmente impressionato tutti per stile e flow. Sale poi sullo stesso palco un altro talentuoso rapper, Mambolosco. Pseudonimo di William Miller Hickman III, è un rapper italiano, originario di Vicenza. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. Nel 2017 pubblica i primi singoli, tra cui “Cristiano Romambo parte 1” realizzato con Lama, “Mille Giri” in collaborazione con Lil Lagio e “Guarda Come Flexo” che riscuote il maggiore successo. Nello stesso anno entra a far parte dell’etichetta Triplosette Entertainment e inizia ad affermarsi nella nuova scena. A potenziare il divertimento con un’ondata di autentico urban arrivano infine Wad & Val S con il famoso format itinerante “One Two One Two”. One Two One Two” è la storica trasmissione hip hop di Radio Deejay nata a metà degli anni 90 con Albertino. Ha regalato e continua a regalare epici momenti coinvolgendo il meglio della scena, siamo certi che sarà una “one night” da urlo.

 

Sabato 17 è il travolgente Mamacita, il brand numero uno dell’intrattenimento HipHop, Reggaeton e R&B a conquistare il popolo del SFF grazie al suo esplosivo team formato da Max Brigante e Andrea Pellizzari con gli scatenati vocalist Tormento e Didy. A salutare in modo spettacolare questa grande edizione, non poteva che essere lui, il mago degli effetti visivi all’insegna dell’adrenalina, ovvero Gigi D’Agostino. Il disc jockey e produttore discografico simbolo della musica dance dal 1986 con oltre 47 album pubblicati, ha rilasciato agli inizi di quest’anno il nuovo EP Gigi’s Time”. Oltre al suo sound, ciò che lo distingue sono anche le sue performance di forte impatto visivo ed emozionale che prevedono evoluzioni pirotecniche, il lancio di oltre 100 kg di coriandoli ed altri effetti visual sorprendenti. Sempre il 18 saliranno sul palco “super hero” Thorn e Matteo Botteghi. Al mixer Botteghi è uno dei dj e producer più attivi del panorama del clubbing italiano. Dal 2012 ad oggi ha diviso la consolle con top dj internazionali come David Guetta, Dimitri Vegas & Like Mike, Dj David Morales, Don Diablo, per citarne solo alcuni; oltre ad essere stato assoluto protagonista sul main stage del Nameless Music Festival, è anche dj resident del Samsara Beach di Riccione e al Numa Club di Bologna,

 

E se ancora questo non bastasse, c’è pure un’intera area con palco dedicato alla musica latino-americana. Si chiama “La Calle” ed è il paradiso per tutti gli amanti del genere, ospiterà infatti una rosa dei migliori artisti, dj e band da Cuba, Portorico, Santo Domingo, Colombia e Brasile che scalderà e scatenerà ancora di più l’atmosfera.

 

 

Gli organizzatori: “Evento internazionale, attendiamo turisti anche dall’estero”

“Il nostro obiettivo è far amare Caorle e far divertire tutti, dai giovani alle famiglie, in un contesto quasi fiabesco”, spiega l’organizzatore, Simone Tomasello, capace di far rinascere l’evento nel 2017 dopo alcuni anni di stop, portandolo da 36.000 presenze del 2017 alle 106.000 del 2018. “Questo è il primo anno in cui mettiamo un piccolo biglietto di ingresso, vogliamo garantire servizi e qualità sia musicale che enogastronomica migliore ai nostri fan, che speriamo arrivino numerosi come gli altri anni”.

 

Prezzi

INGRESSO GIORNALIERO 10€ +1€ ddp

ABBONAMENTO 33€ (5,5€ al giorno) +1€ ddp

FAMILY PACK (mamma + papà + bimbi sotto 1,5 mt di altezza = 1 solo ticket)

ABBONAMENTO 30€ +1€ ddp

 

Biglietti

evento

family

camping

Qualità, freschezza e gusto del panettone all’ananas Borsari saranno disponibili questa estate nei punti vendita Pam, Panorama, Pam local e Pam city

 

“Natale con i tuoi, panettone quando vuoi”: questo il claim della campagna estiva di Pam Panorama per la promozione del Panettone Borsari all’ananas, già disponibile nei Punti Vendita della storica insegna della grande distribuzione.

 

Il panettone, dolce tipico e tradizionale milanese solitamente preparato in occasione delle festività natalizie, da qualche anno a questa parte, sta diventando un must anche per l’estate. Sempre più maestri pasticceri hanno iniziato a studiare e preparare varianti più fresche ed estive del protagonista della tradizione dolciaria italiana.

 

Per questo Pam Panorama ha deciso di inserire nella propria offerta estiva il Panettone Borsari all’ananas da 1 kg che, grazie alle 72 ore di lievitazione, risulta ancora più soffice e leggero. Con l’aggiunta dell’ananas risulta ancora più fresco e adatto alla stagione estiva. Il prodotto sarà disponibile nei supermercati Pam*, Panorama, Pam local e Pam city al costo di 6,90 €.

 

Un prodotto di grande qualità preparato con ingredienti di prima scelta e tecniche di lavorazione che mixano tradizione ed innovazione frutto della cultura e tradizione dei maestri pasticceri Borsari.

 

Visto il grande successo degli scorsi anni abbiamo scelto di riproporre ai nostri clienti il panettone anche in estate. – commenta Luca Migliolaro, direttore commerciale Supermercati Pam – “Un prodotto tradizionalmente invernale che quest’anno abbiamo deciso di inserire nella variante all’ananas, più leggera e fresca ed adatta alla stagione più calda.”

Per maggiori informazioni, si rimanda al sito www.pampanorama.it

 

 

Informazioni su Pam Panorama

Pam Panorama, società che opera con le insegne Pam, Panorama e Pam local, fa parte di Gruppo Pam, gruppo di riferimento nel mondo della grande distribuzione italiana da oltre 60 anni. Gli oltre 190 punti vendita che compongono la rete Pam Panorama sono presenti in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. 

 

 


(*) nei negozi aderenti all’inziativa

Al via domani, mercoledì 24 luglio, il Restival 2019, il Festival della Restera di Casale sul Sile giunto alla sua quarta edizione. Artisti italiani e internazionali animeranno la rassegna di eventi da domani a domenica 28 luglio lungo il Sile al porticciolo di Casale, vicino alla Chiesa e alla Torre dei Carraresi. Si parte con una serata inaugurale che vedrà alternarsi la grande musica e il cabaret d’autore: dalla comicità di Paolo Migone alle sonorità energiche dei Queen Mania e degli Zee Zee.

 

La formula consolidata verrà ulteriormente ampliata. Cinque serate di intrattenimento in un’area che quest’anno raggiungerà la quota di 6.000 metri quadrati.

 

Due i palchi dove si esibiranno artisti dall’Italia e dal mondo: il “River stage” sul porticciolo e il “Tower stage” vicino alla Torre dei Carraresi. Quest’anno l’area food raddoppia ne “Le piazze del gusto” con 10 chioschi gestiti dai bar e ristoratori del territorio con un’offerta che va dallo street food alla cucina etnica, dalla cucina tradizionale a quella vegetariana fino al gelato.

 

Via Mercato e Mestieri” è invece il percorso tra più di 50 stand di negozianti e artigiani, un vero e proprio mercatino ricco di specialità e curiosità. E anche quest’anno il festival della Restera pensa anche ai più piccoli, con l’area “Kid Play Arena” che oltre ai classici gonfiabili, sarà teatro di laboratori dove imparare e sperimentare in totale sicurezza. Novità di Restival 2019 è la “Sunday Street Life”, l’appuntamento dedicato agli artisti di strada: domenica 28 luglio a partire dalle ore 16.00 fino a sera nelle tante aree del festival si esibiranno gruppi di giocolieri, acrobati, saltimbanchi e gruppi di danza.

 

Dal cabaret d’autore alla grande musica internazionale per la serata inaugurale

Si parte domani con una serata inaugurale che vedrà alternarsi la grande musica e il cabaret d’autore. Dalla comicità del cabarettista toscano Paolo Migoneuna delle colonne del popolarissimo Zelig, a uno spettacolare tributo ai Queen e a Freddie Mercury con il gruppo internazionale dei QueenMania, per concludere con il power-blues  degli Zee Zee, progetto musicale nato nel 2017 dall’incontro fra il batterista Ale Rello e la cantante Miryam Magrini.

 

Giovedì 25 luglio

Si prosegue giovedì 25 luglio con i ritmi tipici dell’America Latina e le sonorità gipsy dell’Europa degli argentini Orquesta Informal, e i Rezophonic, supergruppo nato per sostenere le attività svolte in Kenya dall’organizzazione sanitaria no profit AMREF Italia, che coinvolge alcuni tra i migliori interpreti del panorama musicale italiano e internazionale.

 

Venerdì 26 luglio

Ancora cabaret venerdì 26 luglio con Cristiano Militello, voce del TG satirico Striscia La Notizia e conduttore radiofonico per R101, la world music con le percussioni e le incredibili coreografie degli Psycodrummers, e il sound rock, latin, blues con influenze messicane de El Cuento de la Chica y la Tequila.

 

Sabato 27 luglio

La serata di sabato 27 luglio sarà animata dall’omaggio a Lucio Battisti di Sasha Torrisi, già cantante dei Timoria e vincitore di due dischi d’oro e uno di platino, e dal migliore reggae nostrano con i Pitura Stail e Sir Oliver Skardy, frontman dei Pitura Freska.

 

Domenica 28 luglio

Chiusura in bellezza domenica 28 luglio con la raffinata ricerca musicale dei Magical Mystery intorno ai più celebri successi dei Beatles, le nuove sonorità dei Modo Diverso, e lo spettacolare incontro di danza e acrobazie ad altezze vertiginose dei Vertical Waves Project.

 

 

Tutte le serate saranno introdotte da Dj Giorgio Sany.

Come recita lo slogan delle ultime edizioni, dunque, #vietatoannoiarsi!

Restival apre al pubblico alle 18.30 e gli spettacoli sui due palchi inizieranno sempre alle 21.15. Per seguire tutto il programma: basta consultare il sito o la pagina Facebook.

Il festival gode del patrocinio del Comune di Casale sul Sile.

Da giovedì 1° a domenica 4 agosto 2019 grande appuntamento enogastronomico estivo nello splendido verde del parco di Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira (VE) per un weekend imperdibile tra gusto e divertimento.

 

In scena la 14° edizione di Arrosticini vs Bombette Festival 2019 per 4 giorni con tanti tipi di carne, da accompagnare a birre selezionatemusica ed eventiarea tavoli all’aperto nel parco e possibilità di asporto e take away.

 

 

Su un ring molto speciale – 40 metri lineari di griglie – due sfidanti d’eccezione…

Da un lato una delle specialità da strada più amate d’Italia: le bombette pugliesi, involtini di vitello ripieni o in alcuni casi avvolti da capocollo, con un cuore saporito di caciocavallo o canestrato pugliese. Una volta farcita la fetta di carne, questa viene arrotolata assumendo il tipico aspetto di una “bombetta”. Le bombette sono tipiche delle macellerie e bracerie (dal tradizionale metodo di cottura) di Bari, Brindisi e Taranto, città nelle quali è facile poterle consumare appena arrostite, o acquistarle per poi cuocerle a casa.

 

Dall’altro, gli arrosticini: un secondo piatto tipico della regione Abruzzo, conosciuti anche nel resto d’Italia e apprezzati a livello internazionale. Localmente gli arrosticini vengono chiamati anche rustelle o arrustelle, poiché in dialetto il verbo “rustellare” sta per “cuocere alla brace”. Vengono cotti alla brace sui tipici braceri chiamati fornacelle, furnacelle, rustillire o arrostellari, e serviti al naturale oppure aromatizzati con rosmarino o peperoncino. Nascono dalla tradizione pastorizia abruzzese, sono originari della zona pedemontana del Gran Sasso, in provincia di Pescara. In tutto l’Abruzzo, tuttavia, abbondano gli allevamenti di pecore e la carne ovina è uno degli alimenti regionali più diffusi.

 

 

Orari di apertura

Giovedì 01.08: dalle 18.00 del pomeriggio a mezzanotte
Venerdì 02.08: dalle 18.00 del pomeriggio a mezzanotte
Sabato 03.08: dalle 11.00 del mattino a mezzanotte (operativi a pranzo e cena)
Domenica 04.08: dalle 11.00 del mattino a mezzanotte (operativi a pranzo e cena)

 

 


ARROSTICINI vs BOMBETTE FESTIVAL 2019 è un evento di Italia on The Road – Cibo Da Strada e About Us. Food Partners: Cucina di Puglia & BIZZI L’arrosticino, powered by Via Audio.

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