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Mestre rappresenta l’espansione della bellissima Venezia nella terraferma. Benché la bellissima città lagunare faccia sempre da protagonista, anche Mestre presenta scorci, parchi, vecchie osterie e luoghi di attrazione storico-artistica che meritano di essere scoperti

 

“Una piccola Versailles”: proprio così fu definita la città di Mestre da Carlo Goldoni sul finire del Settecento: oggi non rimane molto di quelle maestose ville, giardini e corsi d’acqua, tuttavia alcuni di questi ultimi valgono la pena di essere visitati, sia a piedi che in bicicletta!

 

Tutto ciò che più conta risiede oggi in Piazza Ferretto, un grazioso e tranquillo centro storico pedonale dove trascorrere piacevolmente un paio d’ore ad ammirare il settecentesco Duomo di San Lorenzo, in stile neoclassico, l’antica Scuola dei Battuti, il Palazzo da Re, il Teatro (oggi cinema) Toniolo e l’adiacente galleria in stile liberty, la fontana di Alberto Viani (uno dei più importanti scultori del Novecento, mestrino di nascita) e la Torre dell’Orologio risalente al 1108, l’unica rimasta delle 11 che un tempo si ergevano lungo le fortificazioni del castello, finendo per guardare le vetrine dei negozi e sedersi ad uno dei tanti localini per un aperitivo.

 

A pochi passi dal centro sorge inoltre l’M9, il primo museo esclusivamente multimediale in Italia, nonché un esempio quasi unico in Europa, che racconta in modo avvincente il Novecento italiano.

 

In direzione opposta si incontrano i siti verdi della città, a partire dai giardini delle Mura, risalenti al Medioevo, con ingresso da via Torre Belfredo. Con un’altra manciata di minuti si arriva al parco di Villa Querini, primo giardino pubblico della città, attraversabile anche in bicicletta, che conserva sculture di pregio nascoste tra il verde.

 

A due chilometri ancora, lungo il Terraglio, sorge inoltre il giardino di villa Tivan, che offre la cappella settecentesca della Santissima Trinità.

 

Un’ultima tappa è parco Piraghetto, sito nelle vicinanze della ferrovia, dove gli spazi alberati si alternano a prati, offrendo anche un laghetto, attrezzi per esercizi a corpo libero, una zona con giochi per bambini, un campo per le bocce e uno per la pallacanestro.

 

Spostandosi ulteriormente dal salotto cittadino in direzione Venezia – meglio se in sella ad una bicicletta – è possibile raggiungere i due grandi parchi di Mestre: Parco San Giuliano e Parco Albanese-Bissuola.

 

Il primo, che affaccia sulla laguna, è il polmone verde della città di Mestre ed è situato nel punto di contatto con Venezia, in prossimità del ponte della Libertà. Palcoscenico di moltissime manifestazioni nazionali, è il più grande parco d’Europa.

 

Il secondo rappresenta invece il luogo ideale per trascorrere una domenica in famiglia, soprattutto d’estate. Al suo interno vi è anche una piscina coperta e un grande impianto sportivo dove è possibile praticare tennis, basket, pallavolo e calcio.

 

Percorrere il tragitto poc’anzi descritto in tutta sicurezza dal traffico urbano non sarebbe possibile senza il tessuto ciclabile oggi presente in città. A Mestre, infatti, la bici è un mezzo di trasporto molto usato, certamente parecchio al di sopra della media italiana (benché ancora al di sotto di quella delle città mitteleuropee).

 

Di conseguenza le rastrelliere per il posteggio delle biciclette sono presenti ormai in abbondanza e non manca nemmeno un grande bici-park, situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria.

 

Il BiciPlan portato avanti con impegno dalle varie Amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso degli anni ha infatti portato a compimento un’ottima rete di piste ciclabili. Da segnalare è sicuramente la ciclabile di via Dante, in quanto la più antica di Mestre, nonché la più importante ancora oggi per l’intenso traffico ciclistico cittadino di cui è oggetto.

 

E dopo tutto questo spostarsi, unire il piacere di una pedalata a quello più classico di una buona mangiata in una tipica osteria mestrina è quasi d’obbligo!

 

Proprio in via Dante sorge una delle più storiche, l’Antica Hostaria Dante Alighieri, dove è possibile assaggiare gustosissimi piatti della tradizione veneziana rivisitati in chiave moderna. Un posto che piacerà in particolar modo agli amanti della bicicletta!

 

Questo locale dispone infatti di un parcheggio esclusivo dedicato a chi arriva in sella alle due ruote, attrezzato anche di una presa elettrica per la ricarica e di un kit di prima emergenza.

 

Vicino al ristorante, ai civici 33-35, è stata inoltre da poco inaugurata “L’officina & Bike-Café”, specializzata in manutenzione e riparazione di biciclette.

 

Fonti: https://www.improntenelmondo.it/https://www.venetoinside.com/https://www.anticahostariadantealighieri.it

Aperte le selezioni su Instagram per le gare del 30 e 31 ottobre 2020. I giudici saranno scelti attraverso la Tiramisù Academy. Finalissima il 1° novembre a Treviso

 

Golosi di tutto il mondo, unitevi: sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 giudici della Tiramisù World Cup 2020! In tutto 200 i tiramisù da assaggiare e due le giornate per aggiudicarsi un posto tra i fortunati giurati: 30 e 31 ottobre in Piazza dei Signori a Treviso durante le selezioni della Tiramisù World Cup. Come lo scorso anno, chiunque, purché maggiorenne, può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande sul tiramisù e il regolamento di gara. Due le novità di quest’anno: test su Instagram e selezioni dei giudici ancora più severe attraverso la Tiramisù Academy. Le preziose ricette vincitrici saranno secretate e custodite in una cassaforte come dei gioielli. I segreti del tiramisù più buono del mondo saranno al sicuro e conservati nel caveau della Consultinvest di Piazza Sant’Andrea a Treviso.

 

Chi sceglierà di rispondere all’annuncio più goloso dell’anno, dovrà aver letto a fondo non solo il regolamento di gara, ma dimostrare di aver consultato il sito www.tiramisuworldcup.com per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria. Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara. Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il tiramisù, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa: dall’esecuzione tecnica alla presentazione estetica, dall’intensità gustativa all’equilibrio del piatto fino alla sapidità e all’armonia (https://tiramisuworldcup.com/le-regole/). E mentre per il Grand Final del 1° novembre a Treviso ci sarà una giuria di soli “addetti ai lavori”, nelle selezioni chiunque può diventare giudice, proprio perché il tiramisù è il dolce più popolare del pianeta.

 

 

Negli anni scorsi migliaia di persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno la modalità sarà diversa perché passerà da Instagram @tiramisuworldcup – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore ed organizzatore della Tiramisù World Cup – e il test sarà ancora più severo perché i giudici saranno selezionati attraverso la Tiramisù Academy». L’Associazione è nata per divulgare il tiramisù nel mondo ed i valori culturali italiani. E quasi tutti gli associati vengono da fuori Italia, come Belgio, Gran Bretagna e Brasile. Tra loro Ugo Massabò che mette così in guardia i candidati: «In Gran Bretagna i consumatori stanno imparando a riconoscere il vero tiramisù e diventano sempre più esigenti», mentre Simona Ferretti ricorda che «in Belgio il tiramisù è molto amato in particolar modo nella versione creativa» e «come cuochi italiani vigiliamo affinché il rispetto della tradizione non venga stravolto». Roberta Goncalves, altra socia della Tiramisù Academy, spiega che «in Brasile amano la versione originale anche se ce ne sono diverse gustose con la frutta» e che «è difficile trovare tutti gli ingredienti base». Dal vicepresidente Andrea Mattana Renon, infine, arriva un monito e un augurio: «Il tiramisù è il dolce dell’italianità nel mondo; tanto radicata è ormai la sua tradizione quanto sarà sorprendente il suo futuro».

 

 

 

Le ricette vincitrici della Tiramisù World Cup 2020, la tradizionale e la creativa, saranno secretate per essere consegnate ai posteri e alla storia. A custodirle nel proprio caveau Consultinvest Investimenti Sim: così come ogni patrimonio viene tutelato, protetto e valorizzato, anche queste preziose rielaborazioni del dolce simbolo della città saranno conservate preziosamente. «Da trent’anni abbiamo a cuore i patrimoni che ci vengono affidati e ce ne prendiamo cura facendoli crescere – afferma Luca Zanata, consulente finanziario e titolare dell’ufficio trevigiano Consultinvest Investimenti Sim -. Con la medesima professionalità e impegno custodiremo le ricette dei campioni del mondo di Tiramisù. Per noi, questa partecipazione rafforza ulteriormente il legame con il territorio, basato sulla condivisione di valori storici, morali ed economici».

 

La consegna delle ricette, in busta chiusa, avverrà a conclusione della Tiramisù World Cup 2020 domenica 1° novembre alle ore 19.00 nell’ufficio di piazza Sant’Andrea.

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: Matilde Vicenzi (savoiardi), Hausbrandt (caffè), Lattebusche (mascarpone), Barilla (Pavesini), Amadori (uova); oltre a loro, anche, Tognana Porcellane (fornitore piatto ufficiale), Ascotrade (fornitore ufficiale di energia), Consultinvest, Dolcefreddo Moralberti e Best Western Premier BHR Treviso Hotel.

 

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2020.

Per tutte le info, è possibile consultare il sito www.tiramisuworldcup.com.

Si intitola “Teatro da mangiare, teatro da bere” ed è la proposta di Tema Cultura per l’edizione 2020 dell’Estate Incantata: dal 27 agosto, sei spettacoli pensati per stuzzicare l’appetito di vecchi e nuovi appassionati di teatro, andranno in scena al tramonto tra le vie della città

 

Stuzzicare la fame di conoscenza tra assaggi di musica d’altri tempi e sorsate di storie uscite dalla vena creativa dei più grandi scrittori e drammaturghi di sempre. È la ricetta dell’associazione Tema Cultura, che per l’edizione 2020 dell’Estate Incantata – organizzata dall’Amministrazione Comunale di Treviso – promuove la rassegna “Teatro da mangiare, teatro da bere”: sei spettacoli teatrali in scena al tramonto in alcuni degli angoli della città preferiti da turisti e avventori del posto per l’aperitivo o la cena, trasformati per l’occasione in palcoscenici a cielo aperto.

 

 

Le date

A dare il via al divertimento in salsa culturale sarà lo spettacolo “Pomo pero disi il vero”, fissato in calendario per giovedì 27 agosto in piazza Indipendenza, vicolo “Hostaria dai Naneti”: a partire dalle 19.30, tra parole del teatro classico ed espressioni dialettali prenderà vita il racconto delle peripezie di un amante insoddisfatto, che tenterà di risollevare le sue sorti interpellando un insolito genio, stipato nientemeno che in una bottiglia di prosecco. In sottofondo, la chitarra di Francesco Zanetti, che firma testo e regia, nel cast insieme agli attori Giulia Pelliciari e Giacomo Vianello.

 

Venerdì 28 agosto toccherà al primo dei tre originali flash mob del ciclo “Teatro all’improvviso”, che allo scoccare delle 19.30 esploderà in un punto della città a sorpresa a cura dei giovani attori di “Tema Academy”, la compagnia formata dai ragazzi che frequentano la scuola di teatro di Tema Cultura. Da William Shakespeare a Harold Pinter: un’esperienza tutta da scoprire, lasciandosi guidare dalla scia di indizi che precederà l’evento, disseminata sulle pagine Facebook e Instagram ufficiali dell’associazione.

Gli altri due flash mob (diversi dal primo) sono attesi venerdì 4 e venerdì 11 settembre.

 

 

Grazie alla collaborazione con lo staff del “Ristorante Alfredo”, in via Collalto giovedì 3 settembre a partire dalle 20.30 Edoardo Siravo si esibirà in prima regionale in “Significar mangiando”, un omaggio ad Arturo Filippini.

 

A fare da protagonisti, i piatti della tradizione locale che il noto ristoratore ha reso celebri anche oltreconfine e quelli descritti dalle penne di Tomasi di Lampedusa, Proust, Campanile, Montale (per citarne alcuni). Accompagnamento musicale a cura di Piero Trofa.

 

Evento su prenotazione, posti limitati.

 

Giovedì 10 settembre sarà la volta di “Donna di cuori, fante di danari”, in programma alle 19.30 in piazza Carducci nei pressi del bar “The Lodge”. Paola Zuliani e Giacomo Vianello metteranno in scena la parabola dell’amore, ripercorrendo con ironia i vari capitoli della storia di una giovane coppia di innamorati. Adattamento testuale e regia di Giovanna Cordova.

 

Il commento della direttrice artistica

«Come tutti gli altri eventi contenuti nella rassegna “Estate incantata”, promossa dal Comune di Treviso, questo spettacolo è la dimostrazione che nonostante tutto si può ripartire solo se l’attività degli operatori culturali, come in questo caso, è sostenuta da un’Amministrazione pronta e decisa a non fermarsi di fronte alle difficoltà, che predilige i fatti alle belle parole e alle rassicurazioni che non portano a nulla. Credo che sia questa la via giusta, l’unica che riuscirà a far ripartire il motore della cultura nel nostro Paese» afferma Giovanna Cordova, direttrice artistica di Tema Cultura.

 

Organizzati nel pieno rispetto delle misure anti-Covid, gli spettacoli sono a ingresso gratuito (in caso di maltempo saranno rinviati ad altra data).

L’estate è la stagione più indicata per sbizzarrirsi in cucina con piatti creati per stupire i propri ospiti. Il divertimento ha inizio con gli antipasti, con ricette fresche e semplici, per soddisfare tutti i gusti.

 

Un alimento raffinato e di classe, che ci permette di preparare piatti veloci (e altrettanto sfiziosi!), è il pesce, che noi consigliamo di accompagnare a ingredienti gustosi e di grande effetto visivo, come frutta, verdura, foglioline di menta e fiori commestibili. Ecco quindi di seguito queste cinque idee di ricette da portare in tavola.

 

 

1. Fasolari crudi

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min

 

Ingredienti

1,5 kg di fasolari

2 limoni

1 mazzetto di prezzemolo

Peperoncino q.b.

Pomodori q.b. (facoltativo)

 

Un antipasto molto fresco e leggero, perfetto per gli amanti dei molluschi, facilissimo e d’effetto e super gustoso!

Il procedimento è davvero banale. Cominciate con l’aprire i fasolari, sgusciateli e ripuliteli dai residui di sabbia. Poi rimetteteli nel loro guscio.

A parte preparate una salsa a base di limone, prezzemolo e peperoncino con cui condirli. In alternativa potete aggiungerci dei pomodorini tagliati a pezzettini.

 

 

2. Carpaccio di salmone marinato agli agrumi

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 40 min (e 2 ore di marinatura)

 

Ingredienti

400 g di salmone fresco

150 g di panna acida

2 limoni

2 arance

6-8 fragole

Aneto q.b.

Pepe q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

 

Questo è un fresco antipasto ideale da servire nelle più diverse occasioni, ma anche da tenere in frigorifero pronto all’uso per guarnire tartine o arricchire un’insalatona. Fondamentale per questa ricetta è però utilizzare salmone molto fresco.

Come prima cosa sbucciate mezza arancia e mezzo limone con un pelapatate, in modo da recuperare solo la parte gialla e arancione, in striscioline molto sottili. In seguito spremete due limoni e un’arancia.

Nel frattempo cospargete con un pizzico di pepe e sale il fondo di una pirofila e versate un po’ del succo degli agrumi.

Aggiungete il carpaccio: poi salata, pepate, irrorate con il succo di agrumi rimanente e aggiungete qualche fettina di buccia messe da parte. Procedete in questo modo fino a esaurire tutto il salmone.

Ricoprite la pirofila con la pellicola e lasciate marinare in frigorifero per circa due ore.

Trascorso il tempo, scolate il salmone dal liquido di marinatura e lasciatelo a sgocciolare in uno scolapasta, che riporrete sempre in frigorifero.

Nel frattempo potete pelare anche l’altra arancia e recuperarne gli spicchi, insieme alle fragole lavate e tagliate.

Quando il carpaccio di salmone si sarà sgocciolato per bene, potete procedere al suo impiattamento guarnendo ogni pezzo con un filo d’olio extravergine d’oliva, la panna acida a lato e un po’ di aneto spezzettato. Infine non dimenticate gli spicchi di arancia e fragola, per dare un tocco di colore e di gusto.

 

 

 

3. Vol-au-vent alla crema di nasello

Difficoltà: bassa

Dosi: 6

Tempo di preparazione: 60 min

 

Ingredienti

12 vol-au-vent medi

300 g di filetto di nasello

60 g di panna liquida

60 g di latte

½ bicchieri di vino bianco secco

Capperi

Scalogno

Prezzemolo

Olio d’oliva

Sale q.b.

Pepe nero in grani

 

Ecco un delizioso antipasto di pesce per stuzzicare l’appetito. Vediamone i vari passaggi.

Per la ricetta del vol-au-vent alla crema di nasello, versate in una casseruola mezzo bicchiere di vino. Unite subito un po’ di scalogno tritato, quindi fate evaporare il liquido finché ne resta metà. Aggiungete poi il filetto di nasello a pezzetti, mezzo cucchiaio di capperi, la panna, il latte, qualche foglia di prezzemolo spezzettata, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Dopo alcuni minuti di cottura a fuoco vivo, l’insieme diventerà cremoso. A questo punto trasferitelo nel frullatore, insieme a 3 cucchiai d’olio d’oliva, e azionatelo per ottenere un morbido impasto.

Distribuite infine la crema ottenuta all’interno dei vol-au-vent preriscaldati in formo e decorateli a piacere. Noi vi consigliamo con un cucchiaino di uova di salmone o una fogliolina di prezzemolo.

 

 

4. Insalatona di scampi tropicale

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min (e 10 min di marinatura)

 

Ingredienti

200 g di valeriana

12 scampi

1 lime (2 cucchiai)

300g di avocado (in alternativa, mango o ananas)

1 melagrano

1 zenzero fresco

Pepe q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

 

In questa che si contraddistingue per la sua aromaticità e freschezza, gli scampi, pregiati e gustosi, sono esaltati dalla marinatura fatta con zenzero e lime. La delicatezza dello scampo incontra il gusto pieno dell’avocado e l’acidità dei chicchi del melagrano, per un sapore aromatico irresistibile.

Per prima cosa pulite gli scampi sotto l’acqua corrente, eliminate le teste e tagliate la parte inferiore del carapace con le forbici. Estraete la polpa e trasferite gli scampi sgusciati su un tagliere. A questo punto va incisa la parte centrale dello scapo e aiutandovi con la punta di un coltello, eliminato l’intestino. Versateli in una ciotola e lasciateli marinare per circa 10 minuti con il pepe e lo zenzero grattugiato.

Nel frattempo aprite il melagrano e sgraniamolo, tenendo da parte i semi. Sbucciate l’avocado, togliete il seme e dividetelo in quattro parti verticali uguali. Per evitare che si ossidi, potete irrorarlo con del succo di limone e poi tagliarlo a cubetti.

Ora scaldate la padella e ungetela leggermente con un cucchiaio di olio di oliva. Poi cuocete gli scampi. Dopo un minuto girateli e bagnateli con il succo di lime, proseguendo la cottura per altri 2-3 minuti. Condite ora la valeriana con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Aggiungete i chicchi di melagrano e l’avocado, infine adagiate gli scampi sul letto di insalata e servite (per un gusto più esotico, potete sostituire l’avocado con l’ananas oppure il mango).

Chi è amante del crudo, certamente opterà per non cuocere nulla. In questo caso, si può pensare anche a delle mazzancolle già sgusicate e pronte da gustare con un leggero condimento a base di sale, pepe bianco e olio extravergine d’oliva.

 

 

 

5. Cocktail di granchio

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min

 

Ingredienti

250 g di polpa di granchio già pulita

300 g di carote

2 foglie di cavolo viola

1 filo d’olio

2 cucchiai di maionese

2 cucchiai di yogurt non zuccherato

Succo di pompelmo q.b.

Sale q.b.

 

Quella del cocktail di granchio è una ricetta intramontabile, una certezza che piace sempre a tutti e che non sfigura mai. Oltretutto è una proposta di antipasto davvero semplice da realizzare. Vediamo insieme come.

Mondate le carote, pelatele, lavatele e grattugiatele a julienne. Lavate anche il cavolo viola e tagliatelo a listarelle.

Sgocciolate la polpa di granchio e stracciatela con le mani o con l’aiuto di un coltello.

In una ciotola unite la polpa di granchio, le carote, il cavolo, lo yogurt, la maionese, un filo d’olio e qualche goccia di succo di pompelmo.

Mescolate fino ad amalgamare tutti gli ingredienti e insaporite con un po’ di sale.

Un’idea carica per servire questo antipasto è distribuirlo in bicchierini monoporzione. Se non lo servite subito, ricordatevi di coprirlo con la pellicola fino al momento di portarlo in tavola.

 

 

Eccoci arrivati al termine di questa selezione di antipasti di pesce alla portata di tutti, perfetti per portare in tavola i colori dell’estate e il profumo del mare.

 

 

Photo Credits: Itty.fish

 


Itty.fish è un’azienda veneta leader nel commercio online, forte di una storia di pescatori che solcano il mare da oltre trent’anni e dell’esperienza di un colosso come Alemar, leader italiano nell’import-export.
Tutti i prodotti presenti nella sua pescheria online sono conservati in atmosfera protetta. Per le spedizioni si affida infatti a corrieri espressi che viaggiano solo con mezzi refrigerati, per mantenere gli ordini ad una temperatura compresa tra 0-4°C lungo tutto il tragitto. In questo modo la catena del freddo non viene mai interrotta e il pesce mantiene la sua freschezza e le caratteristiche organolettiche fino alla porta del consumatore finale.

Oggi Federica ci prende per la gola con una ricetta tutta dolce

 

Ingredienti:

• 300 grammi di farina da polenta gialla precotta
• 150 grammi di farina 00
• 200 grammi di burro aggiungete o 180 di olio di semi girasole
• 200 grammi di zucchero
• 1 etto di uvetta
• 2 uova
• rum quanto basta
• un niente di sale.

 

Preparazione:

Mettere ammollo l’uvetta nel rum. Mescolare tutti gli ingredienti, burro compreso, che si ammorbidirà con le mani (nel caso lo si metta). Aggiungere poi l’uvetta ben strizzata e far riposare in frigo per 30/40 minuti.

 

L’impasto risulterà morbido. Trascorso questo tempo, aiutarsi con un cucchiaino per mettere l’impasto distanziato su carta da forno. Infornare quindi a 189° C per 15 minuti.

 

Servire. Un consiglio: accompagnare con vino bianco dolce a fino pasto.

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La Digital Edition conquistata dal trevigiano Gianluca Chiapparo, con una grigliata in vigneto. 60 team, la passione per la griglia riunisce l’Italia

 

Non c’è Covid che tenga, la passione per la griglia riunisce tutta Italia. Lo mostrano ancora una volta gli iscritti a Griglie Roventi, il campionato di barbeque per non professionisti che si tiene ogni anno a Jesolo. L’edizione 2020 si è svolta per la prima volta in versione “Digital Edition” con un party su Zoom. Ognuno si è connesso da casa, ma ha potuto condividere la festa con tutti, grazie a una diretta social andata in scena da piazza Mazzini a Jesolo con la voce di Daniele Belli di Radio Company.

 

60 i team che hanno partecipato: gruppi, non singoli, perché la grande festa di Griglie si è trasformata in tante feste nelle terrazze, nei giardini, e nei campeggi di tutta Italia, dalla Sardegna a Torino, da Bergamo a Murano. I concorrenti, anche se a distanza, hanno decisamente colto lo spirito dell’evento: balli, maschere, parrucche, non è mancato l’entusiasmo. E nemmeno la carne: costicine, salsicce, costate, hamburger, condite con fiumi di salse e tante verdure.

 

 

La presidente di giuria, Angela Maci, raccolto il materiale fotografico, ha giudicato l’impiattamento e la cottura della carne. La scelta è caduta sulla spettacolare creazione di Gianluca Chiapparo, trevigiano, che insieme a una famiglia decisamente numerosa ha cucinato tra i vigneti incarnando perfettamente l’idea della Grigliata. Ha cucinato costicine in cottura lenta e chiuse in cartoccio con birra; tagliata e costata marinate con olio extravergine e spezie; pollo marinato alla birra e miele di castagne, con crema di cipolla di tropea. Ai vincitori arriverà a casa un barbeque professionale Weber, buoni spesa Maxì e birra Forst. Il premio della critica è andato invece al veronese Matteo Cavalleri, per lo stile particolarmente gourmet.

 

Federica ci delizia con un’altra sua ricetta: “Mezze o lunghe pennette ai porcini”.

 

Ingredienti

Pennette grano duro
1 confezione di panna da cucina
150 gr circa di funghi porcini secchi
Due spicchi di aglio
Sale
Pepe
Una spruzzata abbondante formaggio grana

 

Procedimento

Mettere i funghi a bagno in una ciotola e lasciarli tutta la notte. Il giorno dopo sminuzzarli.
In un pentolino antiaderente, far scaltrire l’aglio con pochissimo olio d’oliva.
In seguito inserire i funghi ben tagliati e farli rosolare un po’, sempre mescolando bene.
Aggiungere la panna, amalgamarli bene nel pentolino, togliere l’aglio, mettere un pizzico di sale e pepe.
Preparare la pentola con le mezze penne, scolare dopo cottura, e inserire tutto il composto di funghi e panna mescolando energicamente.
Servire con sopra una bella spruzzata di formaggio grana!

Federica oggi propone una gustosissima torta salata con piselli e pancetta!

 

Ingredienti

600 gr di piselli, 3 uova 3 cucchiai di formaggio grana
Sale e pepe
1 etto si pancetta un po’ spessa
pasta sfoglia vegetale
1 confezione di scamorza o provola circa 150 gr.
Latte 3 cucchiai

 

Preparazione

Mettere pancetta a dadi in padella con un goccio d’olio d’oliva.
Mettere a bollire i piselli.
A parte in una ciotola sbattete bene le uova e aggiungete il latte e formaggio grana.
Versare in una terrina i piselli con la pancetta tagliata a dadini il preparato di uova, latte e formaggio.
Versare in una terrina i piselli con pancetta il preparato di uova, latte e formaggio tagliato a pezzettini.
Mescolare bene il tutto.
Stendere in una casseruola da forno a forma circolare la pasta sfoglia, alzandone bene i lati.
Inserire sopra pasta sfoglia tutto il composto.
Preriscaldare forno 160°, poi mettere la casseruola in forno, dopo 30 minuti controllare se si è ben biscottata ai lati, infine estrarla e servire!

La regola è preparare tutto al momento, solo dopo aver ricevuto l’ordine. Per Alessandro Marcon, anima di questo progetto, è semplicemente inconcepibile agire diversamente

 

 

Un modo di pensare – e di fare – che continua a raccogliere consensi in tutta la penisola. Il valore aggiunto di Itty.Fish sta nel preparare tutto al momento, solo una volta ricevuto l’ordine.

L’esperienza trasmessa in due generazioni di pescatori nel raccogliere i doni del mare durante la notte per spedire il pesce fresco la mattina seguente ha fatto di Itty.fish una realtà accolta in tutta Italia.

Sono tanti infatti gli italiani che, appurata la genuinità dei suoi prodotti, non hanno atteso a riconoscerne l’eccellenza: chi per il pesce fresco di giornata, chi per i piatti pronti preparati dagli chef, chi per il pronto e cuoci, e chi per i pregiati e i crudi.

 

Sono talmente contento scrive infatti Giorgio T., che vive a Milano che durante il lockdown ho diffuso link del sito e numero di telefono ad almeno altre venti persone, tra amici e colleghi. Sono pugliese, amo il mare. Vivo a Milano da ventidue anni e ho scoperto Itty.Fish da un articolo letto sul Sole 24Ore. Durante la quarantena ho condiviso la mia scoperta in chat con gli amici. Tutti hanno dato feedback molto positivi. Trovare tutto fresco e perfettamente pulito, anche per quanto riguarda la sabbia, non è cosa da poco. Infine, un plauso al packaging con cui i prodotti sono confezionati per il trasporto.
Già così andava benissimo, ma poi ho parlato con Alessandro Marcon: una persona squisita, pronta ad ascoltare e aiutare nella scelta”.

 

Ed è proprio Alessandro a consigliare l’acquisto – nei mesi estivi – di alici, cefalo, cozze, dentice, i fasolari (molluschi bivalve), granchio, nasello, orata, pesce spada, ricciola, sarago, sardina, scampo, scorfano, seppia, sgombro, sogliola, spigola, totano, triglia, vongola verace.

Acquistare pesce di stagione si traduce anche in rispettare il ciclo naturale della terra e dei mari e assecondarne i ritmi.

 

All’inizio – prosegue ancora Giorgio – ho effettuato degli acquisti mirati per fare dei test. Poi però ho ordinato anche i prodotti speciali, le confetture, gli aceti aromatizzati, la pasta, i crudi. Abbiamo assaggiato un po’ di tutto. La mia esperienza è molto positiva. Sono onesto, prima di tutto mi ha colpito la Storytelling raccontata dal Sole 24Ore, ora però quello che apprezzo, oltre alla qualità del pesce, sono i prezzi assolutamente accessibili per il mercato milanese: da noi più che pescherie sembrano gioiellerie”.

 

Chi ama cucinare quanto Giorgio, spesso ha la tendenza a sperimentare abbinamenti vincenti e insaporire le proprie ricette. C’è chi lo fa con confetture, chi con aceti, chi ancora con la frutta/verdura. Se da una parte la bontà del pesce conquista il palato già di per sé, dall’altra una esperta aggiunta dei condimenti ne esalta le caratteristiche a regola d’arte.

 

 

“Pesce eccellente, personale carino ed efficiente – racconta un’altra Milanese, Sofia R. – In Val D’Aosta abbiamo ancora due fette di pesce spada in freezer. Poiché a noi piace cucinare, abbiamo preso il pesce crudo, che si è rivelato come fosse stato acquistato di persona in pescheria”.

 

Senza contare la possibilità di acquistare, forti della garanzia Alemar, non solo diversi tipi di caviale, come il Beluga Siberian e il caviale di salmone selvaggio ma anche ostriche pregiate, il filetto di salmone selvaggio crudo e diversi tipi di tartare, dallo scampo all’orata, alla ricciola.

 

E allora vediamo insieme una veloce e gustosa ricetta estiva con quest’ultima, un pesce azzurro dei nostri mari tra i più buoni e pregiati per le sue carni leggere, ricche di Omega 3 e vitamine A e B.

 

Filetto di ricciola con confettura di mandarino

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 tranci di ricciola (400 g circa)
  • 1 cipolla rossa
  • 1/2 limone (non trattato)
  • 1 rametto di timo
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • origano
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • sepe
  • 80 gr di confettura “Mandarino e Pane Speziato”

 

Preparazione:

Mondate la cipolla rossa e tagliatela a spicchi, e tagliate a fettine il limone.

Prendete una pirofila e ungete il fondo con un filo di olio extravergine.

Sistemate nella teglia i tranci di ricciola, senza farli sovrapporre. Cospargete la superficie con le foglioline di timo, un po’ di prezzemolo tritato e una manciata di origano. A piacere, potete utilizzare altre erbe, come la menta, il rosmarino o la maggiorana.

Disponete intorno al pesce le fettine di limone e la cipolla, salate e pepate.

Versate sulla superficie un altro filo di olio, e mettete in forno caldo a 180°.

Fate cuocere la ricciola per 15-20 minuti, regolando i tempi in base allo spessore delle fette. Se volete, a metà cottura potete bagnare il fondo con un goccio di vino bianco secco.

Al termine, sfornate e servite i vostri tranci di ricciola al forno accompagnati da una noce di confettura”Mandarino e Pane Speziato”.

 

Siamo pronti a deliziarci con questo accostamento agrodolce delicato, che si sposa divinamente!

  


Itty.fish è un’azienda veneta leader nel commercio online, forte di una storia di pescatori che solcano il mare da oltre trent’anni e dell’esperienza di un colosso come Alemar, leader italiano nell’import-export.

Direttamente a casa o in ufficio senza alcuna fatica: oltre 700 ordini in quattro mesi, clienti soddisfatti che ri-prenotano la consegna del pesce a domicilio con una media di quattro ordini al mese. Richieste dal Lazio e dalla Sicilia, ma lo zoccolo duro restano Lombardia e Veneto

 

Sono moltissime le persone che hanno già assaporato l’eccellenza dei prodotti ittici freschi di Itty.fish, azienda veneta leader nel commercio online, così come nell’import-export con Alemar.

 

La qualità del pescato e la scelta di pescherecci italiani controllati garantiscono – assieme alla puntualità del servizio di consegna a domicilio entro 48 ore – uno standard elevato.

 

L’esperienza raccolta in due generazioni di pescatori nel raccogliere durante la notte i doni del mare per spedire il pesce freschissimo la mattina seguente, è messa al servizio dei clienti privati di tutta Italia, che possono ricevere i prodotti ordinati direttamente a casa propria, con il piacere e la comodità di Internet.

 

Dopo le spese di spedizione gratuite durante i mesi di lockdown, Itty.fish ha ora lanciato un’altra buona nuova, perché se è vero che l’estate è sinonimo di aria frizzante e profumo di mare, in casa Itty.fish estate significa anche novità!

 

È così che l’azienda veneta, con sede a San Stino di Licenza (VE) ha inaugurato una sezione del suo e-commerce adibita alla vendita di frutta e verdura fresca di stagione, proveniente da coltivazioni italiane a filiera controllata, con cui divertirsi in cucina e portare in tavola sfiziose ricette di pesce.

Poiché è estate e cresce sempre di più la voglia di piatti freschi e leggeri da gustare tra amici o in famiglia, a tutti gli amanti della buona cucina offriamo alcuni suggerimenti per dare il via alla fantasia e portare in tavola del buon pesce, abbinato alla frutta e alla verdura di stagione.

 

Il pesce da comprare a luglio, dalla A alla Z

Acquistare pesce di stagione significa rispettare il ciclo naturale della terra e dei mari, assecondarne i ritmi, trasformare un dono spontaneo in una creazione culinaria che dia beneficio ai nostri sensi e alla nostra salute.

 

Ecco la lista dei pesci da comprare nel mese di luglio:

• alici
• cefalo
• cozze
• dentice
• fasolaro
• granchio
• nasello
• orata
• pesce spada
• ricciola
• sarago
• sardina
• scampo
• scorfano
• seppia
• sgombro
• sogliola
• spigola
• totano
• triglia
• vongola verace.

 

Le ricette per portare in tavola il pesce di luglio

Cucinare con il pesce di luglio permette davvero di spaziare tra un’infinità di preparazioni, tra piatti ricchi ma anche ricette veloci per sperimentare una cena leggera in poco tempo, da accompagnare con un buon calice di vino. Eccone alcune:

  • Gnocchetti con ragù di triglie e scampi, da insaporire con foglie di basilico fresco.
  • Spaghetti alla bottarga profumati al rosmarino, un primo piatto veloce ma dal sapori intenso grazie alle erbe aromatiche fresche.
  • Tagliolini al nero di seppia, una ricetta ancora più ricca di sapori con l’aggiunta di carciofi freschi.
  • Orata al cartoccio con mela e kiwi, un piatto dal sapore agrodolce, in cui il sapore della frutta si abbina in maniera sublime alla polpa dell’orata.
  • Pesce spada all’ananas, frutto dal sapore esotico per assecondare i vostri slanci di fantasia in cucina.
  • Insalatona con le alici, dove non possono mancare ciliegini rossi e gialli, cipollotti bianchi a rondelle, fagiolini lessi, un peperone verde tagliato a bastoncini e il succo di mezzo limone.
  • Insalata di mela verde, kiwi e polpa di granchio, un connubio di sapori tutto da provare!

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