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Dall’allattamento alla condivisione dei pasti con la famiglia, l’incontro organizzato dalla Stilelibero Preganziol parlerà di come passare dal latte materno alle pappe e di come apprendere le sane abitudini alimentari per un corretto stile di vita già dai primi mesi dopo la nascita. Una importante occasione in forma amichevole per chiarire i propri dubbi e ascoltare i consigli del pediatra.

 

L’incontro si terrà il prossimo 30 novembre, dalle 9.30 alle 12.30, presso le piscine e palestre di via Manzoni 40, a Preganziol.

Rivolto a tutte le donne in gravidanza o alle neo mamme, vuole offrire momenti di:

• informazione su temi specifici la gravidanza e post gravidanza;
• condivisione e confronto fra mamme sulle esperienze personali.

 

Programma della giornata:
9.30 – 11.00, incontro gratuito
11.15 – 12.15, lezione in acqua per le future mamme (costo 10 euro o gettone lezione per le iscritte ai corsi Future Mamme in acqua).

 

Relatori:
Dott. Gorinati – Pediatra
Dott.ssa Giulia Baldisser – Scienze Motorie e Responsabile attività Future Mamme e neo mamme presso la Stilelibero.

 

Si raccomanda la prenotazione allo 0422.633870.

 

Lui è Fabio Peyla, addetto marketing di 40 anni di Uggiate Trevano (Como), ed è Campione del Mondo con la sua ricetta originale del Tiramisù. Lei è Sara Arrigoni, insegnante di Paladina (Bergamo) di 27 anni ed è Campionessa del Mondo con la sua ricetta creativa al mojito (ma rigorosamente non alcolica). Sono loro a trionfare nella terza edizione della Tiramisù World Cup, la competizione che premia “chi fa davvero il Tiramisù più buono del mondo”.

 

Oltre ai Campioni del Mondo, erano arrivati in finale anche Eleonora Andronico di Gemona e Beatrice Castellan di Valdobbbiadene. Per la ricetta creativa, al tavolo delle finali, condotte da Filippo Ferraro di RDS 100% Grandi Successi, anche Rossella Favaretto di Mestre (pepe e pere), Camilla Paludetto di Feltre (amaretti, formaggio e lamponi).

Il commento dei vincitori

Ora voleranno in Brasile, ospiti dell’Ambasciata italiana a Curitiba per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, bandiere del Belpaese del dolce al cucchiaio più popolare e amato da tutti. «Ancora non ci posso credere – ha dichiarato emozionata Sara Arrigoni -. Ho provato tante ricette e alla fine questa è quella che i miei amici e famigliari hanno giudicato essere la migliore. È stato il terzo anno di partecipazione e finalmente ho vinto!».

 

Fabio Peyla aveva prenotato per restare una sola notte a Treviso, ma alla fine è dovuto rimanere per le semifinali e anche per la finalissima della “sfida più golosa dell’anno”: «Ho avuto il supporto e il calore della mia famiglia che mi ha sostenuto e che ringrazio immensamente. Sono riuscito a vincere, dopo tanti, tantissimi Tiramisù preparati in tutte le ultime settimane per migliorare sempre più».

 

Il commento degli organizzatori

La tre-giorni in quello che è stato ribattezzato “Palazzo dei Tiramisù”, nel cuore di Treviso, ha avuto un grandissimo successo di pubblico, con il coinvolgimento di centinaia di concorrenti e giudici provenienti da ogni dove: «Siamo orgogliosi di questa edizione, che è andata oltre le migliori aspettative – dice Francesco Redi, ideatore e organizzatore della Tiramisù World Cup. Il mio ringraziamento va ai partecipanti, ai sostenitori, ai nostri partner, al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per la sensibilità dimostrata nel credere da subito alla nostra manifestazione; un grazie a Treviso e alla sua Amministrazione comunale per averci dato la possibilità di ospitare le gare in piazza dei Signori».

Dopo Bibione, Udine e Bruxelles, inizia ora la fase finale dell’edizione di quest’anno. Presidente di Giuria, Roberto Lestani. E chi vince vola in Brasile

 

Dopo “Bibione e Venezia Orientale – Summer Selections”, le “Friuli Venezia Giulia Selections” a Villa Manin di Passariano (21 e 22 settembre) e le “European Selections” a Bruxelles (dall’11 al 14 ottobre), arriva ora il Grand Final della Tiramisù World Cup 2019.

Da oggi, venerdì 1° novembre, a domenica 3 novembre, inizia il lungo week-end della “sfida più golosa dell’anno” in piazza dei Signori, nella “green-house” allestita per l’occasione nel cuore di Treviso.

 

Oggi e domani sono gli ultimi due giorni di selezione. Poi, nella mattinata di domenica 3 novembre, si terranno le semifinali e quindi la finalissima dalle ore 15.00.

 

La tre-giorni chiude l’edizione 2019 della TWC, per la prima volta itinerante in Italia e in Europa.

Centinaia di chef amatoriali (rigorosamente non professionisti) si sono già dati battaglia a suon di mascarpone e savoiardi, e in questo week-end c’è l’ultima possibilità per accaparrasi un posto nelle semifinali, chi nella ricetta originale (uova, mascarpone, zucchero, savoiardi, caffè e cacao) e chi in quella creativa (con la possibilità di aggiungere fino a tre ingredienti e sostituire il biscotto).

 

L’appuntamento con la sfida più golosa dell’anno, che quest’anno vedrà Roberto Lestani, presidente della Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, in qualità di presidente della giuria della finale, si rinnova: «Abbiamo voluto rendere omaggio a Treviso e al Tiramisù con una installazione che richiama le caffetterie dell’Ottocento, che ospita le gare nel cuore della città – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna – . D’altronde, già spontaneamente nei social network era nato l’hashtag #civediamoaTreviso durante le selezioni a cui hanno partecipato concorrenti da ogni dove: siamo felici di essere riusciti a portare l’evento ad di fuori dei confini della Marca e dell’Italia. Ai partecipanti va il nostro ringraziamento, che verrà sancito nell’intervallo della partita Benetton Rugby – Edimburgo Rugby di sabato 2 novembre a Monigo, dove i semifinalisti verranno presentati e acclamati dal pubblico presente. Ma il “week-end da leoni” vedrà la Benetton Rugby essere al nostro fianco durante tutta la rassegna».

 

Come annunciato, coloro che diventeranno Campioni avranno l’occasione di essere ospitati dall’Ambasciata italiana a Curitiba (Paranà, Brasile) nel corso della Settimana Italiana della Cucina nel Mondo.

 

«Poche settimane fa due turisti hawaiani hanno fatto visita al Municipio – racconta Mario Conte, sindaco di Treviso -. Parlando con loro, è emerso che fra le parole italiane conosciute c’era proprio “tiramisù“. Questo dolce, che parte dalle cucine delle nostre nonne e arriva fino all’altro capo del mondo, trova nella sua World Cup una competizione bella, avvincente e golosa. Nella scorsa dizione abbiamo avuto modo di assaggiare le migliori espressioni tradizionali e creative e siamo certi che anche quest’anno, nella magnifica cornice di Piazza dei Signori, gusto e divertimento saranno protagonisti. Non vedo l’ora di premiare il miglior “Tiramisù-maker” del mondo!»

 

«Il tiramisù rappresenta non solo un’eccellenza della cucina trevigiana ma una vera e propria attrazione turistica – dice Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni culturali e al Turismo di Treviso – . Sono tantissimi, infatti, i visitatori italiani e stranieri che all’arrivo in città chiedono di assaggiare il nostro dolce, reso ancor più mitico dalle leggende e dagli aneddoti sulle sue origini e dalle centinaia di varianti possibili. La fama del tiramisù ha raggiunto dimensioni planetarie, ecco perché possiamo parlare di una vera e propria coppa del mondo dedicata. Francesco Redi è stato bravissimo a credere in questo progetto, riuscendo a coniugare spettacolo e tradizione, professionalità e folclore».

 

Secondo Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto: «Creatività, genuinità ed eccellente qualità dei prodotti sono alla base di quello che è probabilmente il dolce più conosciuto al mondo e a ben guardare questi ingredienti sono anche quelli che caratterizzano l’offerta turistica veneta. E se l’enogastronomia é di fatto uno dei motori trainanti dell’ospitalità della nostra regione, probabilmente nessun prodotto può meglio del Tiramisù rappresentare il Veneto a livello planetario».

 

Anche Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto e della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti ha ribadito come: «La Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti ha da subito creduto nel grande progetto della Tiramisù World Cup incoronando il primo vincitore bellunese nella sede camerale a Treviso e poi ancora per la grande festa del dolce creativo della seconda edizione. Abbiamo pertanto pensato che il sistema camerale, incaricato della promozione dei territori, fosse il giusto partner e sponsor istituzionale anche con la propria sede di Bruxelles di Unioncamere Veneto dove si è svolta la prima presentazione 2019 della tappa europea e poi a livello internazionale nella sede della Camera di Commercio Italo-Brasiliana di Curitiba. Oggi a livello locale sosteniamo questo importante evento di promozione del nostro territorio  con l’accordo strategico con Ascom Confcommercio. Quindi Buona competizione e vinca il migliore realizzatore del dolce più amato al mondo.

 

L’intero sistema Confcommercio – con l’appoggio diretto di Fipe e Federalberghi – si pone a sostegno del progetto TWC, «perché da sempre le categorie di Confcommercio sono impegnate nella valorizzazione delle eccellenze territoriali quali principali veicoli di diffusione della nostra identità culturale», afferma Federico Capraro, presidente di Ascom-Confcommercio Treviso.

Nell’insieme, Confcommercio garantisce a TWC non solo collaborazione e sostegno, ma la necessaria cornice che rende questo evento un vero progetto identitario del territorio, vissuto e promosso a pieno dalle imprese, per assicurarne non solo il successo turistico e di pubblico, ma la continuità e la crescita nel tempo. «Il tiramisù è un grande investimento sulla storia e sulla nostra identità che ci sta restituendo notevoli soddisfazioni. Con questa edizione si sta consolidando un grande progetto di marketing turistico per il nostro territorio», ha concluso Capraro.

Sabato 26 ottobre test di gradimento a Villorba

 

L’estate ci ha da poco salutato, portandosi dietro il successo di Gelato Fondente, il “gelato che scioglie il cuore”. Un progetto che ha visto coinvolti ragazzi con autismo e persone con altre patologie, nella realizzazione di un ottimo gelato di qualità, prodotto negli spazi di Cooperativa Alternativa, e distribuito nell’originale Fiat 500 pop up.

 

Molto stimolante è anche l’autunno di Fondazione Oltre il Labirinto, che da anni ha sviluppato numerosi percorsi di inclusione lavorativa legati all’ambito food (ricordiamo l’etichettatura delle bottiglie di prosecco, la realizzazione di cesti di Natale, i famosi “biscoti zaeti”, la pasta fresca) e che sta per lanciare un nuovo progetto che vede coinvolta un’altra eccellenza del territorio trevigiano.

“Cuore Fondente di Nonno Andrea” è pronto a stupire

Nasce con il marchio “Cuore Fondente di Nonno Andrea” una nuova linea di creme spalmabili alle nocciole e cacao. Il progetto vede coinvolti nello studio della ricetta l’esperto Giancarlo Tonolo che da anni supporta la formazione nei nostri laboratori, Sonia Salvadori l’anima dello sviluppo prodotti della azienda agricola Nonno Andrea e la Fondazione Oltre il Labirinto che con Carlo Giustini ne coordinerà gli aspetti logistici.

 

Il progetto si basa sull’idea di creare una linea di prodotti di altissima qualità che possa aggiungersi all’attuale portfolio di Nonno Andrea, che sta già conquistando il mondo. Il processo di etichettatura e imballo sarà affidato ai ragazzi con autismo della Fondazione e con la vendita del prodotto saranno sostenuti i percorsi di autonomia avviati dalla Fondazione, come il laboratorio polifunzionale a Vascon.

Degustazione gratuita in anteprima

Sabato 26 ottobre, durante la festa per la “giornata della zucca” nel punto vendita di Nonno Andrea a Villorba verranno fatte assaggiare gratuitamente 2 creme selezionate per ricevere un primo ritorno di gradimento. Dopo il test di gradimento da parte dei consumatori, la produzione vera e propria è poi prevista entro metà novembre.

 

La crema sarà realizzata con ingredienti di alta qualità, utilizzando nocciole del Piemonte IGP che compongono il 40% della ricetta, una quantità che renderà la crema tra le più ricche e genuine sul mercato. Sarà realizzata, inoltre, una versione completamente vegana senza l’utilizzo di conservanti e olio di palma.

 

 

“È un progetto che sposa in pieno la nostra missione, che da dieci anni si basa nel realizzare progetti di vita per i ragazzi, superare l’ottica emergenziale e assistenzialistica e valorizzarne le risorse, le abilità e le potenzialità, costruendo per loro un percorso abilitativo e inclusivo – spiega Mario Paganessi direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. – È solo preparando per tempo la loro formazione alla vita, la loro inclusione sociale e lavorativa e il loro futuro con e senza genitori, che possiamo davvero superare il muro del “genitori per sempre”. Nello staff di “Nonno Andrea” abbiamo trovato dei partner eccezionali, sensibili e competenti, e di questo siamo molto grati”.

 

“Per noi da sempre è una emozione veder nascere un prodotto nuovo e ci ripaga di tanti sacrifici, qui oltre allo sviluppo c’è anche la grande emozione di poter allargare il perimetro di produzione e distribuzione includendo ragazzi svantaggiati e poter ricavare degli utili da reinvestire nel sociale” chiude Sonia Salvadori Responsabile “ricerca e sviluppo” Nonno Andrea.

Cibi autunnali: che delizia!

Visto che siamo in autunno, perché non approfittare dei cibi di stagione? Alimenti come la zucca, i funghi, i cavolfiori, le rape, possono regalarci piatti gustosi e apportare vantaggi al nostro organismo, in quanto fanno molto bene alla salute. Sono numerose le ricette che si possono preparare con i prodotti di questa stagione, alcune semplici, altre più complesse, ma indubbiamente, tutte molto gustose.

 

 

Pasta con zucca, funghi e pancetta

In questo articolo scopriremo la ricetta della pasta con zucca, funghi e pancetta, un piatto facile da preparare ma allo stesso tempo davvero invitante, che vede come protagonisti i suddetti alimenti tipicamente autunnali. Questo piatto è ideale per una cenetta in compagnia, dato che oltre a essere squisito è anche sostanzioso, così non avrete bisogno di preparare troppe portate. Tuttavia, se lavorate tutto il giorno e non avete tempo di andare al supermercato, la scelta migliore è sicuramente quella di utilizzare un servizio online per ordinare tutti gli ingredienti di questo piatto, per farsi poi recapitare la spesa a domicilio, grazie a siti web come Easycoop, ad esempio. È la soluzione numero uno per risparmiare tempo e fatica, e per potersi dedicare soltanto ai fornelli, senza fastidi.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 500 grammi di zucca
  • 400 grammi di pappardelle
  • 150 grami di pancetta 
  • 100 grammi di funghi porcini
  • 70 grammi di parmigiano reggiano
  • Sale marino (q.b.)
  • Pepe nero (q.b.)

 

 

Preparazione

Per prima cosa bisogna lavare, pulire e sbucciare la zucca, tagliandola a dadini di medie dimensioni. Poi occorre prendere una padella, versarvi un po’ di olio e adagiare sul fondo i dadi di zucca. Il suggerimento è di utilizzare una padella con i bordi alti, per scaldare l’olio, aggiungendo anche uno spicchio di aglio, da rimuovere prima di mettere i cubetti di zucca. Questi ultimi andranno cotti per 5 minuti circa, a fuoco alto, e per un quarto d’ora a fiamma bassa, in modo da poterli stufare. A quel punto è possibile passare alla preparazione della pancetta, davvero molto semplice: basta scaldare un filo d’olio in una seconda padella, versare i cubetti e rosolarli. Adesso bisogna aggiungere alla prima padella anche i funghi e procedere con la cottura, dando la possibilità alla zucca di sfaldarsi. Nel mentre conviene portare l’acqua a ebollizione, aggiungere il sale e cuocere le pappardelle. Una volta scolata la pasta, bisogna versarla nella padella con la zucca, aggiungendo anche un mestolo di acqua di cottura. Non dimenticatevi del parmigiano reggiano, da grattugiare dentro la padella. Dopo aver impiattato, si termina mescolando con la pancetta appena cotta e guarnendo con una spolverata di pepe nero.

 

 

Varianti della ricetta

La ricetta di oggi sa essere molto appetitosa ma anche versatile, perché è possibile trovare diverse varianti. Potreste utilizzare altre varietà di funghi, come per esempio i porcini con gli champignon o con i chiodini. Per chi ama i sapori più decisi, invece, il suggerimento è di usare del pecorino al posto del parmigiano reggiano grattugiato. Infine, il guanciale può tranquillamente sostituire la pancetta.

Il  19 e 20 ottobre in Piazza Caduti, il Festival delle Regioni, le eccellenze dei territori di Trentino regione ospite, Toscana, Marche, Emilia Romagna e Veneto. 80 gli espositori 

 

Appuntamento da non perdere nel fine settimana (sabato 19 e domenica 20 ottobre) a Mogliano Veneto, con le eccellenze enogastronomiche regionali. In Piazza Caduti si svolgerà la quarta edizione del Festival delle Regioni, una manifestazione che, cogliendo l’onda del successo del buon cibo e del buon vino, è andata crescendo di anno in anno: quest’anno saranno presenti ben 80 aziende!

 

Artigianato e cultura affiancheranno cibo e vino per dare una rappresentazione più completa delle regioni espositrici che sono il Trentino, regione ospite 10 stand, la Toscana, con 15 stand, Marche con 15 espositori, Emilia Romagna rappresentata da 9 aziende, e Veneto, con 20 stand.

 

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con Pro Loco Mogliano, Slow Food Treviso e Coldiretti – Campagna Amica Treviso.

 

“Mettendo in piazza le eccellenze di ciascuna regione diamo vita a una sorta di contest, nell’ambito del quale il pubblico, che ha sempre risposto massicciamente, ha anche il ruolo di giurato. Potrà confrontare le varie proposte e stabilire in base al suo gusto quale è più di suo gradimento. Abbiamo voluto tenere alto anche quest’anno il livello qualitativo dell’offerta, non essendo interessati ad una kermesse del “mangia e fuggi”. Crediamo che anche questa iniziativa possa e debba far scoprire e riscoprire in alcuni casi materie prime che si differenziano in ciascuna regione e fanno dell’Italia uno degli scrigni della cultura agricola, enoica e gastronomica. Siamo convinti che iniziative come questa possano far crescere il circuito turistico attratto dalla nostra città”, affermano il sindaco Davide Bortolato e l’assessore alla Cultura Giorgio Copparoni.

 

Appuntamento con la migliore enogastronomia regionale italiana

Tra gli appuntamenti da non perdere i Laboratori del Gusto a cura Slow Food dedicati ai prodotti trentini, con “i formaggi di malga del presidio con le confetture di Cà dei Baghi” (sabato ore 16 – Spazio eventi) e “La polenta concia e il Teroldego” (sabato ore 18.30 al centro della piazza), “La Diaolina il salame piccante” (domenica 20 ore 12 – Spazio eventi).

 

Proposte interessanti anche con i Percorsi del Gusto proposti da Coldiretti – Campagna Amica, con due proposte “Salato, dolce, prosecco… abbinare il Veneto al Trentino” Parte 1 (sabato ore 18 – Spazio eventi) e Parte 2 (domenica ore 18 – Spazio Eventi).

 

Tra i prodotti esposti, formaggi di pecora, capra e vaccini, vini delle quattro regioni, olio evo monovarietale e blend, legumi dalla cicerchia al farro ai grani antichi, miele e confetture, biscotti.

Tra le curiosità il ragù di agnellone, il ragù di chiocciole, sali aromatici, agricosmesi con latte di capra, prodotti con lana di pecora del Trentino, il Mandorlato di Modigliana, prosciutti e salumi di suino nero dalla Toscana,il fagiolo verdon di Roncade e il riso di Grumolo delle Abbadesse, quasi tutti presidi Slow Food

 

Non mancherà la possibilità di degustare le proposte tipiche regionali nei vari stand gastronomici che saranno allestiti in piazza e di acquistare queste e tante altre prelibatezze, accompagnati da momenti di spettacolo, musica e animazione per grandi e piccoli.

 

Uno spazio particolare sarà dedicato allo scultore del legno il maestro Ivo Piazza che esporrà, nelle due giornate, le proprie opere nell’atrio del municipio. Durante la manifestazione l’artista  dimostrerà come realizzare una scultura da un tronco.

 

La manifestazione è stata patrocinata da: Provincia Autonoma di Trento, Regioni Toscana, Emilia Romagna, Marche e Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Isera, Confcommercio Treviso.

Tre giorni di musica, bancarelle, arte, natura, rievocazioni storiche e campeggio a ingresso gratuito

 

C’è grande attesa per la seconda edizione di Fèffarkhorn – Celtic Folk Festival, in programma questo weekend nella fantastica cornice delle Grave del Piave a Cimadolmo (Tv)!

 

Il Festival di rievocazione storico-culturale aprirà le danze alle ore 18.00 di venerdì 13 settembre e darà il via a tre giorni fuori dall’ordinario! Fino a domenica 15 settembre sarà infatti possibile immergersi in un mondo di musica folk, mercatini, conferenze, workshop, meditazioni, e anche matrimoni e battesimi con rito celtico-druidico, giusto per non farsi mancare nulla!

 

Ad attendere i visitatori ci saranno anche numerosi stand eno-gastronomici dove fermarsi a gustare tantissime specialità (anche per vegetariani e vegani)!
Per darvi un assaggio, ci saranno gnocchi, arrosticini, carne alla brace, crêpes, tacos e zuppe cotte direttamente sulla fiamma viva.

Da non perdere poi la possibilità di degustare dell’ottimo idromele e ippocrasso, oltre alle immancabili birre artigianali selezionate con cura dagli organizzatori del Festival.

 

Ad allietare questi tre giorni di festa con le loro musiche ci penseranno gli ungheresi Dalriada e gli italianissimi Furor Gallico. Insieme a loro si esibiranno anche Kanseil, In Vino Veritas, VallorcH, Black Bart Crew, Siegel senones, KormaK, Nico Ottawa, Balt Hüttar e Rondeau de Fauvel.

 

Possibilità di pernottamento in area Festival e non solo!

Come nella scorsa edizione, lo staff ripropone la possibilità di campeggiare gratuitamente in un’area alberata prossima al Festival.

Il momento di piantare la tenda è uno dei più attesi, perché è lì che si scatenano nuove amicizie e occasioni di collaborazione e divertimento nel rispetto della natura.

La prenotazione non è necessaria e il Festival è anzi attrezzato con bagni-container e docce calde.

 

Una alternativa alla tenda è il camper. In prossimità del grande parcheggio limitrofo all’area Festival ci sarà anche una zona dedicata esclusivamente alle case su quattro ruote.

 

A chi invece preferisse la comodità dell’albergo si segnalano alcune possibilità di pernottamento in zona:

Locanda Al Glorioso Piave (Maserada sul Piave). Tel. 0422.877387
• Trattoria con locanda LA ROSA (Cimadolmo). Tel. 0422.743004
• B&B LA CASTELLANA (Stabiuzzo di Cimadolmo). Tel. 340.9197061
• CA’DAMURO Apartments (Stabiuzzo di Cimadolmo). Tel. 340.2962467 / 340.1063839

 

Informazioni

Per qualsiasi altra info è possibile contattare lo staff del Festival, scrivendo a: [email protected], [email protected] (per artisti e band), [email protected] (per banchetti e stand).

Alla Tiramisù World Cup 2019 ci sono 600 tiramisù da assaggiare: ora servono i “giudici buongustai”.

 

Torna il test online per poter diventare giudici delle selezioni della “sfida più golosa dell’anno”. In tutto, 600 piatti da assaggiare e quattro le possibilità per avere il proprio posto al tavolo della giuria: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine1° e 2 novembre a Treviso.

 

Dalle ore 12.00 di oggi, venerdì 6 settembre, sul sito www.tiramisuworldcup.com sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 “giudici buongustai” della TWC 2019. Come lo scorso anno, chiunque (purché maggiorenne) può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande riferite al Tiramisù e al regolamento di gara.

 

Nel 2018, oltre 7200 persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno i quesiti si sono fatti un po’ più duri – sorride Francesco Redi di Twissen, ideatore ed organizzatore della competizione – . Sarà necessario aver letto a fondo il regolamento di gara (anche questo consultabile sul sito) per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria».

 

Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara: «Vogliamo assicurare serietà e preparazione nella scelta dei nostri giurati e questo a garanzia della qualità della competizione e dei vincitori finali – ha detto ancora Redi – . Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il dolce, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa del tiramisù».

 

Armati di cucchiaini, i giudici dovranno valutare i Tiramisù secondo i già collaudati cinque punti: l’esecuzione tecnica (per l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva), la presentazione estetica (l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale), l’intensità gustativa (la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio), l’equilibrio del piatto (l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati), la sapidità e l’armonia (la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori, la giusta dosatura degli ingredienti).

 

Mentre per il Grand Final del 3 novembre a Treviso ci sarà una giuria di soli “addetti ai lavori” (fra cui chef, professionisti ed esperti di settore, docenti di pasticceria), nelle Selezioni chiunque può diventare giudice, proprio perché il tiramisù è il dolce popolare per eccellenza.

 

Dopo le “Summer Selections” di Bibione e Venezia (lo scorso giugno) e in vista delle “European Selections” a Bruxelles (11-14 ottobre), sono quattro le giornate di selezione da cui usciranno gli altri “chef” che approderanno direttamente alle semifinali del 3 novembre. Ecco le date: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine1 e 2 novembre a Treviso.

 

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2019. Per tutte le info, è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento.

Il caldo torrido di questi ultimi giorni ci ha fatto venir voglia di grigliate in giardino, pic-nic al mare e birrette in compagnia degli amici!

 

Oggi vogliamo perciò raccontarvi qualcosa di nuovo sulle birre artigianali Corti Veneziane, a partire dalle loro coloratissime bottiglie raffiguranti incantevoli luoghi di Venezia.

 

Acqua purissima, luppolo delle migliori varietà, lievito naturale e malto sono gli ingredienti di queste birre artigianali di qualità: un prodotto non pastorizzato e non filtrato, e soprattutto privo di conservanti e coloranti!

 

Altro segno distintivo sono i loro simpatici nomi, così ancorati al territorio – e al dialetto! – veneto, di cui sono originari. Vi presentiamo allora la Boca de Basi, la Redentor, la Ciaro di Luna, la Cankara, la Biondina, la Kanaja e la Carneval.

 

Il loro gusto e la frizzantezza equilibrata derivano da antiche ricette, oggi rispolverate e fatte proprie dai Mastri Birrai di casa Corti Veneziane.

 

Corti Veneziane è un brand solido e conosciuto, complici la fiducia dei consumatori e un buon progetto di comunicazione digitale alle spalle made in WTN.

L’Italia non vanta certo la varietà di birre delle vicine Germania, Austria, Belgio, Irlanda o Repubblica Ceca, ma questo non vuol dire che non si possano trovare anche qui birrifici e pub, dove potersi gustare una bella pinta di ottima qualità! Secondo il report annuale di Assobirra, c’è stato dal 2017 in poi un incremento notevole nella produzione, nel consumo e nell’esportazione di birra artigianale italiana. Questo segnala un trend decisamente positivo nel settore e, diciamocelo pure, non c’è niente di meglio di una bella birra fredda, soprattutto in estate, e in compagnia degli amici. Ecco perché il 2 agosto, è una data speciale nel calendario di ogni amante della birra. Oggi è il giorno in cui si rende omaggio, in tutto il mondo, alla popolare e rinfrescante bevanda a base di malto d’orzo e luppolo. Per celebrarla nel miglior modo possibile, Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha individuato i 10 posti migliori d’Italia, dove spendere un weekend e gustare una buona birra! La classifica è stata stilata utilizzando il database di Google. 

 

 

Top 10 dei locali migliori d’Italia per godersi una birra

 

1. Dry Hop Beer Risto Club, Cagliari

Chiunque fosse alla ricerca dell’accoppiata vincente “hamburger e birra” non può non fermarsi al Dry Hop Beer Risto Club, a Quartu Sant’Elena e a pochi passi dal bellissimo stagno dei cigni di Molentargius. Il Dry Hop si aggiudica la medaglia d’oro con ben 539 recensioni e una media di 4.8 stelle color giallo birra! Questo locale è conosciuto e amatissimo per i suoi hamburger con carne di alta qualità, tra cui cinghiale e black angus, la sua vasta scelta di birre, artigianale e non, e le patate fritte sul momento, con tanto di salse rigorosamente fatte in casa! Il gioiellino per gli amanti della birra non può che trovarsi in prima posizione! Da non perdere anche la delicata e cremosa cheesecake alla pardula o il soufflè dal cuore tenero, per concludere una cena da veri re.

La birra perfetta

Hamburger di black angus, patatine con maionese alla menta, cheesecake alla pardula e una bella Chimay Red Abbey Dubbel (7%): un’autentica birra prodotta in un monastero Trappista vicino a Chimay, in Belgio. Il suo gusto dolce e fruttato e il suo colore rosso ramato vi conquisteranno certamente.

 

2. Civico Maltato, Siracusa

Un nome un programma al secondo posto in classifica e si va da un’isola all’altra. Il Civico Maltato si trova, infatti, in Sicilia e si aggiudica la medaglia d’argento con 179 recensioni e una valutazione media di 4.8. Proprio a 250 m dal mare, questa chicca per gli amanti della birra dedica ampiamente spazio alla birra artigianale. Il personale competente e l’atmosfera intima potranno accompagnare chiunque bongustaio in un tour dell’Italia e del mondo, tra una selezione di più di 200 birre. Lasciarsi conquistare dal gusto ricco e deciso di una birra artigianale italiana non è mai stato così semplice! Per gli indecisi, qui è possibile anche prenotare degustazioni di più birre. 

La birra perfetta

Per soli 5,50 € potrete degustare la “Birra dell’anno”, terza classificata nel 2018: la Ciube Double IPA (8%), prodotta nel Birrificio Lariano, in Lombardia. Dal carattere forte, questa birra leggermente ambrata ad alta fermentazione vi farà sognare, con retrogusto intenso di agrumi e frutti tropicali.  

 

3. Pint of View, Firenze

Chiude il podio tutto da bere Pint of View, un locale a pochi passi da Palazzo Pitti, con un totale di 111 recensioni e una valutazione media di 4.8 stelle. Qui l’amore per la birra si fonde con la cucina coreana: con una pinta di bionda artigianale è possibile, infatti, degustare mandu ripieni, bibimbap, alghe fritte e molto altro! Per chi volesse però lanciarsi comunque sull’hamburger potrà provare opzioni rivisitate in stile vegetariano, vegano e a base di pesce. Il pane viene rigorosamente fatto in casa e sarà accompagnato da una vasta selezione di birre alla spina. 

La birra perfetta

Da provare la birra artigianale Babél Pale Ale (5%) del Birrificio Foglie d’Erba nelle Dolomiti Friulane. Questa birra dall’alta fermentazione e dal ricercato bouquet aromatico è perfetta come aperitivo e può essere accompagnata dai deliziosi Mandu ripieni di suino! 

 

4. Arbiter Bibendi, Pescara

Al quarto posto si trova la prima birreria d’Abruzzo: Arbiter Bibendi, che conquista una valutazione media di 4.8 per un totale di 107 recensioni. Enobirroteca accogliente, ben fornita e con personale molto competente, così viene descritto questo locale a pochi passi dal Lungomare. Qui è possibile trovare tantissime birre artigianali, diversissime e curiose, come quella al lime e zenzero, perfetta per il periodo estivo, a diversi tipi di frutta e persino alla zucca per il periodo di Halloween! 

La birra perfetta

Tra le varie birre artigianali dell’Arbiter Bibendi, non possono mancare quelle del Birrificio Lambrate di Milano. Da provare la Robb de Matt (5,5%), Rye IPA fatta con malto di segale e caratterizzata dall’intensa luppolatura americana e dal gusto speziato, o la Quarantot (8%), Double IPA dalle fragranze agrumate e fruttate e dalla luppolatura aromatica. 

 

5. Lucky Brews, Vicenza

Birrificio, pub, laboratorio e casa, tutto questo è il Lucky Brews di Vicenza, che si aggiudica il quinto posto con una valutazione media di 4.7 su 725 recensioni. A 5 minuti di macchina dal centro si trova questo gioiellino dallo stile tradizionale e accogliente, dove viene anche dato spazio alla sperimentazione. Fare birra è arte, ecco perché è così bello venire qui a godersi una bella pinta artigianale e un hamburger, in un locale davvero ben curato, dove spesso la buona musica dei vari dj-set, che vengono organizzati, allieta i clienti.

La birra perfetta

Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta, dato che le varie birre sono tutte km 0 e vengono prodotte proprio nel laboratorio! Tra queste la Brando (6.5%), una American IPA dorata e luppolata, dal profumo di frutta esotica e dall’amaro deciso. Sarà possibile degustarla accompagnata da un bel tagliere Veneto o farsela spedire direttamente a casa! 

 

6. Archea Brewery, Firenze

Anche al sesto posto si trova un birrificio, che fa da pub e locale per gli amanti della birra! Stiamo parlando di Archea Brewery, che con ben 484 recensioni, si aggiudica una valutazione di 4.7. Anche in questo caso siamo a pochi passi da Palazzo Pitti, in un vero gioiellino, dove la competenza del personale vi aiuterà a scegliere la birra artigianale perfetta. Qui le birre cambiano spesso, ma la qualità resta, ed è anche possibile provarle prima di scegliere quale bere.

La birra perfetta

All’Archea Brewery sarà possibile degustare diverse birre artigianali Archea, tra queste la Hydra (5.2%) IPA, Melissa (7.2%) Honey Golden Ale e la Black Tower (6%) Black IPA. Tutte diverse ma tutte buonissime, speziate, aromatiche e particolari… da provare! 

 

7. Tripel B, Torino

Al settimo posto si trova il Tripel B, locale nato dall’idea di tre coppie italo-belghe, che condividono l’amore per la birra! Questo locale con vastissima scelta di birre artigianali belghe si trova nello spazio dei Magazzini Docks Dora di Torino e si aggiudica 4.7 stelle per un totale di 290 recensioni. In questa birroteca è possibile prendere parte anche serate di degustazione e scegliere fra più di 100 birre, appositamente selezionate dallo staff, in boccali e bicchieri che ne esaltano il sapore! Lasciarsi trasportare dal mix vincente di arte culinaria italiana e di maestria dei birrai belga non sarà mai stato più semplice. 

La birra perfetta

Molte sono le birre consigliate dallo staff, ma tra le più amate, spunta la Westmalle Tripel (9.5%), una birra trappista forte, secca e piccante! Si tratta di una birra complessa con un aroma fruttato e un bel profumo di luppolo sfumato, chiara eccezionale e di grande eleganza. 

 

8. Hoppy Ending, Napoli

All’ottavo posto in classifica si trova un locale non molto grande, ma decisamente accogliente! Si parla dell’Hoppy Ending, nel quartiere Vomero di Napoli, che con un totale di 269 recensioni, si porta a casa una valutazione media di 4.7. Continuo ricambio di birre, ottime scelte alla spina, in lattina e in bottiglia, e uno staff gentile pronto a qualsiasi richiesta. Questo posto, ben decorato e intimo, è sicuramente ottimo per godersi una birra artigianale in compagnia. 

La birra perfetta

Una birra particolarissima da non perdere è sicuramente la Sei Montagne Sour (7.4%), della cantina brassicola bolognese Ca’ del Brado. Si tratta di una Wild Ale con fermentazione primaria attraverso Brettanomyces Lambicus e successiva infusione a freddo di tè cinese Pu’er. L’aroma unico di questa birra regala suggestioni antiche, tra tè nero e un fruttato da nespola. 

 

9. BAM Brewery pub & beer shop, Milano

Al penultimo posto si trova il BAM di Milano, con una valutazione media di 4.7 e un totale di 246 recensioni. In questo casa si tratta sia di un birrificio che di un pub, dove si potrà degustare la birra artigianale prodotta proprio lì! Ottima birra e cibo di qualità a venti minuti di metro dal centro di Milano. I fondatori del birrificio sono stati scelti nel 2014 dal comune di Morimondo per creare una birra autoctona e, da quel giorno, la sperimentazione è iniziata, dando vita ad uno dei posti perfetti dove poter degustare birre di alta qualità. 

La birra perfetta

Ci sono tante birre diverse da provare al BAM, ma perchè non partire dalla Bernarda (5.8%), una American Amber Ale dal colore rosso ramato e dal cuore delicato. Il palato viene stuzzicato da un finale delicato e da un aroma intenso e agrumato… un paradiso per intenditori! 

 

10. Birroteca Duri ai Banchi, Venezia

L’ultima birroteca in classifica si trova a Venezia Mestre e ha una valutazione di 4.7 per un totale di 245 recensioni. A soli 10 minuti dal centro, questa birroteca accogliente e intima è pronta a offrire un servizio ad hoc per tutti gli amanti delle bionde e delle rosse, il tutto accompagnato da una fantastica scelta di cibi prelibati! Le birre artigianali alla spina sono molte e diverse, così come il rifornimento in bottiglia. Lasciatevi consigliare e godetevi un aperitivo con i controfiocchi.  

La birra perfetta

Qui ai Duri ai Banchi, le birre cambiano spesso, anche da stagione a stagione! Ecco perchè, per l’estate, una Nerd Choice (3.9%) Session IPA del Birrificio Ritual Lab di Roma è la scelta perfetta! Tra sentori fruttati e agrumati e un gusto decisamente delicato, ma con amarognolo persistente, questa birra vi porterà su un altro pianeta!
MetodologiaÈ stata stilata una lista delle città italiane con una popolazione superiore a 100.000 abitanti ed è stata fatta per ogni città una ricerca di birrerie, birrifici e birroteche, utilizzando il database di Google. In seguito è stata stilata una classifica dei locali con il miglior punteggio tenendo conto dei risultati con 100 o più valutazioni. 

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