Ai Musei Civici di Bassano del Grappa dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 una selezione significativa delle opere dell’artista. Curata da Pascal Hoël
Dopo le retrospettive dedicate a Ruth Orkin, Dorothea Lange e Brassaï, la grande fotografia torna a Bassano del Grappa e lo fa con tutti i crismi dell’eccellenza. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 il Museo Civico di Bassano del Grappa sarà intento ad omaggiare Sebastiano Salgado, talento innato della fotografia internazionale.
Parliamo di un progetto che comprende opere provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, e ripercorre l’opera del grande artista che, in 50 anni di carriera, ha saputo definire il dolore e la bellezza restituendo al pubblico un punto di vista di un artista divenuto immortale, a un anno dalla sua scomparsa.
La rassegna è curata da Pascal Hoël, Responsabile delle Collezioni della MEP – Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la principale istituzione francese dedicata alla fotografia. La MEP ha sostenuto il lavoro di Salgado fin dagli anni 80, affiancandolo in alcuni dei suoi progetti più significativi e costruendo nel tempo una collezione di raro valore. Il tutto a coronamento di quarant’anni di collaborazione, nel 2018 Sebastião e Lélia Wanick Salgado hanno sostenuto a loro volta la MEP con una donazione straordinaria di 105 fotografie.
La mostra si snoda in due grandi sezioni che, in ordine cronologico, ripercorrono le principali serie della vasta produzione dell’artista, con la prima sesssione atta nel divulgare una panoramica delle serie Other Americas, Sahel, Serra Pelada Gold Mine – Brazil, Workers, Kuwait, Exodus e Children of the Exodus e documenta i primi 25 anni di attività del fotografo attento nel decriptare atraverso l’obiettivo i fugaci dubbi dell’umanità in tutto il mondo, mentre la seconda si rivolge a piè mani al suo grande progetto, durato più di sette anni: Genesis, un cadeaux alla bellezza e alla fragilità di un pianeta rimasto al riparo dalla follia degli uomini, argomento che oggi si rivela attuale, intriso di contemporaneità.
Ed ecco che la mostra di Bassano del Grappa si erge su una perfetta sintesi del suo lavoro e della sua vita e arriva a prendere forma in un percorso di rara intensità ed emozione, in cui la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l’emergenza sociale, trasformandosi in un profondo messaggio di rinascita e in un invito urgente a riconnettersi con la natura e con il destino condiviso dell’umanità: un messaggio salvifico che oggi rende estremamente necessarie le sue opere, il suo sguardo acuminato, la sua arte.
La rassegna sarà accompagnata dall’omonimo catalogo in lingua italiana e inglese, edito da Silvana Editoriale.
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