Street food, slow food, finger food, appetizer, happy hour, taste, cook, silent check, dog sitter, ticket, beach, vernissage, home banking, playlist, format, target, master, app, è un ciclone inarrestabile che trionfa e si autocompiace ogni giorno, smargiasso e gradasso si fa beffa dell’Italica lingua, con buona pace dell’Accademia della Crusca. Forse il suono onomatopeico, la mai sopita leggerezza nell’essere poco autoctoni, ma tutto sembra parlare chiaro, buttala all’estero e vedrai che paga.
Infatti questa sera ci vedremo in streaming un talent, contestualmente a un drink e a un acquisto online per il Black Friday.
Ma una piccola vocina questa notte mi è apparsa narrando una mondo pieno di linguaggio italiano, temi e termini che dalle scuole elementari ci seguono, passando tra letture e dialetti che poi sono il patrimonio del bel Paese, ricco di letteratura e figure del tipo di Dante, Petrarca e D’Annunzio, e allora il riscatto è imminente ci vedremo per un bicchiere di buon vino e un piatto di spezzatino, qualche persona a cui affidare il cane, ascoltando musica da un disco in vinile.
Fino al prossimo default.
Mauro Lama
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