Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle scuole dell’infanzia paritarie. Il risultato è stato immediato: per tantissime famiglie il costo della retta si è di fatto azzerato.
SPRESIANO. Il primo anno la misura è stata sperimentata senza limiti di ISEE, per garantirne l’accesso a tutti. Dal secondo anno, su richiesta dello Stato, il contributo è stato articolato in fasce ISEE, così da distribuire le risorse in modo più equo. Ancora oggi il sistema prevede un contributo del 50% anche per le famiglie con un ISEE compreso tra 50.000 e 60.000 euro.
Non solo un aiuto economico
All’epoca il provvedimento fu percepito soprattutto come un sostegno al bilancio familiare. L’obiettivo dell’Amministrazione, però, era più ampio: fare in modo che tutti i bambini potessero frequentare la scuola dell’infanzia.
Una necessità concreta per Spresiano, dove non esistono scuole dell’infanzia statali e le paritarie rappresentano l’unico servizio presente sul territorio. Prima dell’introduzione del contributo non era raro che alcuni bambini, in particolare di famiglie straniere, arrivassero alla scuola primaria senza aver mai frequentato l’infanzia: senza aver mai preso in mano una matita e con una conoscenza limitata della lingua italiana. Una situazione che creava difficoltà all’intera classe e rallentava il percorso didattico.
Garantire la frequenza a tutti ha significato offrire a ciascun bambino le stesse opportunità di partenza.
Una scelta lungimirante, confermata dai dati
A distanza di otto anni, quella decisione ha dimostrato la sua lungimiranza anche alla luce dei dati provinciali: in provincia di Treviso oltre il 70% delle scuole dell’infanzia è paritario e quasi sette bambini su dieci frequentano proprio queste strutture. “Investire sull’educazione dei bambini significa investire sul futuro della collettività”, sottolinea il sindaco Marco Della Pietra, che ringrazia tutti coloro che hanno creduto in questa scelta e l’hanno sostenuta.
La testimonianza di una mamma
Il valore della misura è emerso anche da un episodio recente. In oratorio, una mamma ha raccontato al sindaco che sua sorella, che manda il figlio in una scuola statale fuori Comune, spende di più rispetto a chi frequenta una paritaria a Spresiano usufruendo del contributo comunale, anche grazie alla mensa inclusa nella retta in alcune strutture.
Lo spirito della misura
Al di là del risparmio, il senso del provvedimento resta quello delle origini: fare in modo che tutti i bambini, italiani e non, possano frequentare la scuola dell’infanzia senza che il costo diventi un ostacolo. “Otto anni fa non abbiamo aspettato che diventasse obbligatoria, ma abbiamo fatto in modo che fosse possibile per tutti”, conclude il sindaco.
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