Nilandi e Bortolato si sfidano sulle ex Nigi
MOGLIANO VENETO. Nel cuore delle tensioni politiche di Mogliano Veneto, si accende un confronto acceso tra i due principali candidati alla carica di Sindaco. Da un lato, Giacomo Nilandi, rappresentante del centrosinistra, solleva dubbi e critiche sulla gestione ambientale riguardante il progetto dell’ex Nigi, sottolineando la necessità di maggiore trasparenza e attenzione alle criticità evidenziate da varie associazioni.
Dall’altro, il Sindaco uscente Davide Bortolato risponde con fermezza alle accuse, difendendo l’operato dell’attuale amministrazione e sottolineando la correttezza dei processi autorizzativi.
Il Comunicato Stampa di Giacomo Nilandi, candidato Sindaco del centrosinistra
Anche la Regione frena Bortolato sul nuovo ipermercato dell’ex Nigi. “Le informazioni fornite […] non consentono di escludere potenziali effetti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione della proposta in esame”. Con queste parole la Regione conferma tutti i nostri dubbi espressi in Consiglio Comunale sul progetto del nuovo ipermercato all’ex Nigi e chiede importanti approfondimenti, giudicando insufficiente e inadeguata la documentazione fin qui prodotta dal Comune in relazione all’intervento previsto.
Ad essere citate sono le stesse criticità sollevate dalle 9 associazioni di categoria e dal Sindaco di Preganziol in fase di presentazione delle osservazioni al documento preliminare, ovvero “il vincolo paesaggistico, matrice traffico, recupero di un’area industriale dismessa con potenziali inquinamenti pregressi…”. Criticità sulle quali il Sindaco e il vicesindaco non hanno mai voluto porre la giusta attenzione, sottovalutandole e non dando risposte.
Il tutto con la spocchia di avere sempre la ragione in tasca e denigrando tutti quelli che la pensavano diversamente da loro. Un atteggiamento che dopo lo stop sull’approvazione del progetto dell’impianto di Bonaventura, fa registrare ora anche quello sul progetto Ex Nigi. Sempre per sottovalutazioni dell’impatto ambientale dell’opera.
Non male per uno chi si vanta del titolo di Sindaco Green. Con la procedura semplificata si è voluto prendere la scorciatoia più semplice che significava meno documenti e quindi meno controlli, con buona pace dell’ambiente e della salute pubblica.
Ci domandiamo che giustificazione si possa dare per un errore del genere da parte del Sindaco che di mestiere fa l’architetto e da parte dello studio esterno che ha redatto la variante, assunto e pagato con i soldi dei cittadini per poi verificare che ha adottato la procedura sbagliata. Giacomo Nilandi Candidato Sindaco del centrosinistra.
La risposta del Sindaco uscente Davide Bortolato
Oggi apprendiamo che il candidato Sindaco Nilandi, aspirante urbanista, dichiara a gran voce che la Regione ha bloccato l’iter per la realizzazione della nuova Caserma del Corpo Intercomunale di Polizia Locale e della nuova sede della Protezione Civile presso l’Ex Nigi.
Voglio rassicurare i nostri moglianesi, nulla di ciò che ha scritto Nilandi è vero infatti la facoltà di avvalersi della “Procedura di Verifica Facilitata di Sostenibilità Ambientale” è prevista dalla normativa urbanistica regionale in alcune fattispecie di variante. Pertanto non è stata adottata, come scrive Nilandi, la “procedura sbagliata” ma semplicemente la Commissione Regionale VAS con il parere emesso ha inteso, come da sua prerogativa, assoggettare la Variante N. 1 al PAT alle procedure di assoggettabilita’ a VAS. Peraltro tali procedure, tenuto conto che con la medesima Deliberazione del C.C. n. 6 del 06/02/2024, veniva contestualmente adottata oltre alla citata Variante al PAT, anche la Varinte N. 6 al P.I. sarebbero state comunque espletate. In sostanza, quindi, non viene altro che anticipata una verifica ambientale in relazione alla quale risulta già depositata tutta la documentazione.
Nessuna sottovalutazione quindi dell’impatto ambientale dell’opera e nessuna “scorciatoia” ma rispetto puntuale della normativa con la messa a disposizione di tutta la documentazione atta alle verifiche ambientali da parte degli enti competenti.
Nilandi deve mettersi a studiare!
Con questi metodi pensa di governare la nostra città, raccontando fandonie ai cittadini e omettendo la verità e trasparenza dei processi autorizzativi.
Non capiamo se Nilandi ci è o ci fa, perché le opzioni di fronte al suo comunicato stampa sono due: o racconta volontariamente frottole oppure davvero non ha la minima conoscenza di come funziona la macchina amministrativa.
La certezza che voglio darvi è che nel 2026 Mogliano Veneto avrà la nuova sede del Corpo intercomunale di Polizia Locale e la nuova sede della Protezione Civile grazie alla nostra Amministrazione. Oltre ovviamente al recupero di una pregevole archeologia industriale diventata una discarica a cielo aperto.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui


