Pesante sconfitta degli azzurri 60-7 a Lione contro i padroni di casa francesi. L’Italia è così fuori dalla Rugby World Cup.
LIONE – Finisce qui l’avventura degli azzurri nella Rugby World Cup 2023. Dopo la batosta contro la Nuova Zelanda, ecco la seconda e decisiva sconfitta con la Francia padrona di casa. È ancora troppo distante il livello dalle squadre più titolate, si chiude così anche il ciclo del CT Kieran Crowley, al suo posto l’argentino Gonzalo Quesada.
Un terzo posto (dietro a Francia e Nuova Zelanda) nel girone per gli Azzurri, che hanno comunque ottenuto la qualificazione al prossimo Mondiale, nel 2027 in Australia. La squadra di Galthié mette a segno 8 mete, oltre a due calci di Ramos e Jaminet. Per l’Italia, rimasta orfana di Capuozzo già nel primo tempo, marcatura di Zuliani.
La partita
Nemmeno il tempo di partire e già la Francia è avanti dopo 1 minuto e 40 dal fischio d’inizio. Cariche insistite degli avanti, poi Woki si inventa uno splendido offload per Jalibert, Ramos arriva in sostegno e Penaud finalizza per la meta. Lo stesso Ramos mette dentro una trasformazione difficile, poi al 7’ piazza da metà campo per il 10-0.
La Francia viaggia a ritmi folli: Jalibert raccoglie un pallone vagante e con uno splendido calcio serve Bielle-Biarrey, che da solo contro due (Allan e Varney) rientra verso l’interno e con una gran giocata schiaccia. Al 22’ arriva la terza meta: la Francia spinge con pazienza, poi Jalibert si inventa una splendida giocata che assorbe due italiani e serve Penaud, che con una mossa da giocoliere serve Ramos che può schiacciare in bandierina.
Dopo una partenza difficile l’Italia finalmente risponde: oltre 15 fasi nei 22 francesi, gli avanti fanno strada e alla fine marcano con Ferrari. La meta però viene annullata per una pulizia alta dello stesso pilone su Alldritt. I padroni di casa vanno dall’altra parte e marcano la meta del bonus offensivo: Jalibert sfugge alla pressione di Brex e riesce comunque a trovare un bellissimo cross-kick per l’accorrente Penaud, che tutto solo schiaccia per il 31-0.
Nella ripresa la musica non cambia. La squadra di Galthié allunga ulteriormente con un gran numero di Jalibert che prima evita Brex poi salta Fusco per il 38-0. Al 53’ sugli sviluppi di una maul segna Mauvaka, che subito dopo esce per lasciare spazio a Bourgarit. Al 63’ segna anche il neoentrato Moefana, ancora su passaggio di uno splendido Jalibert.
L’Italia trova la meta della bandiera con una bella azione orchestrata da Ioane e Morisi, che trova un ottimo break al largo. Zuliani finalizza con una gran carica.Nel finale la Francia torna in attacco e marca nuovamente con Moefana, che firma la sua doppietta personale. La squadra di Crowley si riporta in attacco con un break di Ioane ma non trova la marcatura, mentre i francesi marcano altri 3 punti con il piede di Jaminet a tempo scaduto per il 60-7 finale.
Il tabellino
Marcatori: 2’ m. Penaud tr. Ramos (7-0), 7’ c.p. Ramos (10-0), 14’ m. Bielle-Biarrey tr. Ramos (17-0), 22’ m. Ramos tr. Ramos (24-0), 37’ m. Penaud tr. Ramos (31-0), 48’ m. Jalibert tr. Ramos (38-0), 54’ m. Mauvaka tr. Ramos (45-0), 63’ m. Moefana tr. Jaminet (52-0), 70’ m. Zuliani tr. Allan (52-7), 76’ m. Moefana (57-7), 80’ c.p. Jaminet (60-7)
Francia: 15 Thomas Ramos (60’ Jaminet), 14 Damian Penaud, 13 Gael Fickou (61’ Moefana), 12 Jonathan Danty, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Maxime Lucu (55’ Couilloud), 8 Gregory Alldritt, 7 Charles Ollivon (55’ Cros) (c), 6 Anthony Jelonch, 5 Thibaud Flament (45’ Taofifenua), 4 Cameron Woki, 3 Uini Atonio (45’ Aldegheri), 2 Peato Mauvaka (55’ Bourgarit), 1 Cyril Baille (55’ Wardi)
Italia: 15 Ange Capuozzo (30’ Pani), 14 Pierre Bruno (52’ Morisi), 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Garbisi, 11 Montanna Ioane, 10 Tommaso Allan, 9 Stephen Varney (44’ Fusco), 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (44’ Zuliani), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone (56’ Sisi), 3 Pietro Ceccarelli (56’ Riccioni), 2 Hame Faiva (60’ Manfredi), 1 Simone Ferrari (60’ Zani)
Arbitro: Karl Dickson (Inghilterra)Assistenti: Luke Pearce (Inghilterra), Craig Evans (Galles) TMO: Marius Jonker (Sudafrica)
Le dichiarazioni post partita
“Avevamo obiettivi ambizioni in questo Mondiale e dopo le prime due partite ci eravamo messi nella posizione che volevamo, ma non siamo riusciti a tenere le cose sui binari giusti. Siamo delusi, a caldo fatico a dare un voto e a definire questa nostra Rugby World Cup” spiega Michele Lamaro nella conferenza stampa che conclude la rassegna iridata dell’Italia.
“La Francia ha segnato sempre dopo averci logorato fisicamente con gli avanti, l’analisi è molto semplice. Se impieghi sempre un uomo in più, se subisci l’impatto, gli spazi al largo finiscono per aprirsi. È semplice e duro da accettare al tempo stesso, ma è la realtà”.
Se abbiamo pagato eccesso di pressione e aspettative? No, sapevamo quello che volevamo da questo mondiale ma rimane molto da lavorare sui dettagli. Il rispetto che ci siamo guadagnati in questi anni lo abbiamo pagato contro avversari come All Blacks e Francia che hanno preparato al meglio le partite contro di noi. Dobbiamo essere più fisici e pronti mentalmente per fare un altro passo avanti” ha detto il terza linea della Benetton.
Per il CT Crowley, all’ultima partita sulla panchina dell’Italia: “Abbiamo perso le prime rimesse laterali e subito fisicamente, abbiamo provato a giocare sui nostri punti forti ma è difficile riuscirci contro squadre che sono al top dell’alto livello internazionale. Avremmo potuto fare un altro tipo di gioco e magari stare più a contatto nel punteggio, ma rispetto molto i ragazzi per quanto hanno fatto. Abbiamo lavorato bene in questi mesi, sapere di andare via a fine Mondiale non ha mai cambiato il mio approccio o quello dei ragazzi”.
Forti ma realistiche le parole del Presidente della Federazione Italiana Rugby Marzio Innocenti ai microfoni Sky:
“L’Italia non è all’altezza del livello delle migliori. Quando Nuova Zelanda e Francia giocano in formato Coppa del Mondo sono troppo superiori. Non possiamo continuare a dire che è bello esserci senza essere protagonisti. Poi, però, serve anche la mente fredda.
Due settimane fa eravamo tutti contenti per aver raggiunto l’obiettivo minimo, che era la qualificazione al Mondiale 2027, oggi ci troviamo con due sconfitte pesantissime. Non ci siamo divertiti, questo è evidente. Siamo lontanissimi da chi può vincere davvero. Noi dobbiamo consolidare il fatto di poter battere tutte le altre, quelle che stanno dietro. Dalla Georgia in giù. E magari nella serata giusta poter fare risultato con le squadre del Sei Nazioni. Questa deve essere la base.
Sta per iniziare un nuovo ciclo. A tutti piacerebbe vincere la Coppa del mondo, ma il lavoro è lunghissimo. L’Italia ha intrapreso un percorso, abbiamo ragazzi di grande qualità e ce ne sono altrettanti che stanno crescendo. Poi ricordo che siamo già qualificati per il Mondiale 2027. Abbiamo riformato il sistema di formazione e stiamo portando avanti questo progetto. I primi frutti si stanno già vedendo. Al momento, il campionato italiano non è all’altezza di questo livello: non possiamo nasconderci”.
Photo Credits: Federugby.it
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