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ItaliaL'editoriale del direttoreMondoSport

Poz, 25 anni dopo!

2 minuti di lettura

Oplà, siamo ancora qua. È ancora il Poz, quello dei cuori a iosa. L’uomo che, ai microfoni Rai, a caldo di un risultato aspettato per 25 anni, usa il suo tempo per Matteo Spagnolo e famiglia, dopo la perdita del nonno. Disamine sportive a parte, momenti come questo sono – come si dice a Venezia – da mettere in soasa. Perché racconta dei valori dello sport, quelli veri. A proposito, l’Italbasket è tra le prime otto squadre del mondo, 25 anni dopo. 1998 – 2023: c’è ancora la zampa del Poz.

MANILA – 73 -57. Settantatré a Cinquantasette. Facciamo che, per gli Azzurri, si fa una nuova regola e si gioca solo il secondo tempo?

È stata la partita dei tiri “cannati” da ambo le parti. Ma se dobbiamo dare l’MVP dei ferri, va sicuramente all’Italia.

Nella gambe l’impresa di due giorni fa con la Serbia. Ci può stare. Ci può stare soprattutto se Simonefontecchio rifiata ma becca rimbalzi anche per noi, Melli sale in cattedra e Pippo Ricci decide che è la partita della vita.

Difesa. Abbiamo vinto con la difesa e con la 200ma partita di Gigione Datome che ai microfoni della Rai, dopo la vittoria, se ne esce con “Per fortuna gioco ancora, ma non parliamo di me“.

Oplà, siamo ancora qua.

Ecco, appunto. Sapete cosa fa di una squadra “una squadra“? Quando tutti quelli chiamati in campo sputano l’anima, sia per un cambio tattico “volante” sia per minutaggi lunghi sul parquet.

L’Italia in cui Pippo Ricci – tra parentesi, partita straordinaria – invece di passarla a Datome, mette la tripla del + 10 e poi si scusa.

L’Italia in cui Stefano Tonut sbaglia il primo tiro libero di tutto il mondiale, Nicolò Melli si clona da solo e lo vedi dappertutto, Gabriele Procida fa canestro, prende rimbalzo e ciao a tutti per finire – si fa per dire – con Luca Severini che ci mette l’anima.

Questa è l’Italia di Gianmarco Pozzecco.

Il Poz che vede passare il Presidente Federale Gianni Petrucci e, come sempre senza veli (e ci piace così) lo chiama ai microfoni Rai: “Vieni qua amore mio! “.

Il valore del rispetto e dell’affetto, che si esprime nelle parole commosse del presidente: “Scelta intelligente, squadra perfetta“.

Chi ha avuto la fortuna di praticare sport di squadra sa che il segreto è tutto lì. Nel gruppo. Che poi diventa la tua seconda famiglia. Per sempre.

Per un Melli che “nessuno si aspettava di trovarci qua in questo momento” c’è un Pozzecco che “l’unico a crederci era il papà di Gigi Datome, che aveva previsto tutto“.

E adesso mettiamoci comodi in divano a vedere Serbia – Repubblica Dominicana per scoprire se saremo primi o secondi nel girone e poi, volendo, Stati Uniti – Lituania per capire quanto ossigeno dovremo ordinare.

I NUMERI DEL GIORNO

Ricci 15, Datome 11, Fontecchio 12 (+12 rimbalzi), Tonut 15, Spissu 8, Severini 3, Spagnolo, Procida 2, Melli 7 (+12 rimbalzi), Diouf n.e., Pajola (9 assist), Polonara

credits foto FIP

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