Sinner riesce nell’impresa di battere Novak Djokovic e accede per la prima volta alla finale di uno Slam.
MELBOURNE – La sveglia puntata alle 4.30 del mattino. Mentre sbofonchi non sai nemmeno se alzarti o rimanere a letto, tanto, vuoi che Sinner ce la possa fare contro Djokovic che non perde una semifinale in Australia da quasi prima che l’italiano nascesse?
Alla fine, con molta fatica, accendi la televisione e ti metti sul divano. Non sono passati nemmeno cinque minuti e già ringrazi di averlo fatto. Quello che è successo questa mattina (ora italiana) è stato a tratti indescrivibile, tanto da non capire se stava davvero accadendo o se stavamo ancora sognando.
Il ventiduenne di San Candido stava surclassando il numero uno al mondo con una facilità senza uguali. Due Set a zero (6-1, 6-2) in meno di un’ora. Sembrano lontani anni luce i tempi di Wimbledon e la prima semifinale in uno Slam in carriera persa contro il serbo con un secco tre a zero. Eppure sono passati solo sei mesi. Mesi che sembrano anni per quanto Sinner è cresciuto in tutto: mentalità, grinta, lucidità.
Qualità che gli hanno permesso di restare calmo anche quando Djokovic ha ricominciato a macinare punti fino a vincere il Tie Break nel terzo Set, annullandogli il primo Match Point. A tratti con il sorriso, Sinner è riuscito a riprendere in mano il gioco e a chiudere il Set sul 6-3. Una partita dominata dall’inizio alla fine. Senza nemmeno mai concedere un Break.
Il tutto all’Australian Open, nella tana di Djokovic, dove il serbo aveva il record di 33 (TRENTATRE) partite vinte di fila e dieci Slam conquistati, il primo quando Sinner aveva solo sei anni e pensava ancora di diventare uno sciatore.
La storia è stata fatta. E ora sotto con la prima finale per un italiano in Australia, la prima in assoluto in uno Slam per lui. L’avversario sarà Daniil Medvedev, autore di una clamorosa rimonta con Zverev e portatore di ottimi ricordi nello scorso anno con i primi importanti trofei di Pechino e Vienna.
Si prospetta un weekend tutto da tifare per l’Italia: domani alle 12 (ora italiana) la finale del doppio con Simone Bolelli e Andrea Vavassori, e domenica alle 9.30 tutti sintonizzati per la prima finale in uno Slam per Sinner.
Se stiamo ancora dormendo ed è tutto un sogno, non svegliateci.
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