In principio fu Jingle Bells, la canzone delle canzoni, tra le altre sue peculiarità la prima a essere divulgata nello spazio e senza ombra di dubbio rappresenta il Natale.
Ma mettiamoci comodi, magari sotto il nostro albero di Natale o davanti al Presepe accanto ai nostri cari, con una fetta di panettone tra le mani.
Da Feliz Navidad a Let is Snow la tradizione impera e si ripropone immancabilmente, ma dagli anni ’80 a oggi almeno 3 o 4 brani sono saliti prepotentemente sugli altari.
Quello che solca Natale e traccia una linea indelebile è Do they know it’s Christmas. Nel 1984 il grande Bob Geldof raduna talenti e artisti internazionali sotto il nome di Band Aid, lo scopo era quello di raccogliere soldini per aiutare le popolazioni dell’Africa. Intento nobilissimo.
Bob si ritrova tra le mani una bomba ad altissimo tasso creativo. Il brano fu registrato il 25 novembre e pubblicato il 3 dicembre. Culture Club, Sting, Bono, George Michael, David Bowie, carature internazionali che per il bene, il bello e la magia della musica fecero – è proprio il caso di dirlo – il disco perfetto.
Il successo fu clamoroso, indimenticabile, il video appartiene alla storia della musica e diventa strumento di condivisione e generosità.
E che dire di Last Christmas, icona perfetta e gioia del suono, gli Wham con George e Andrew, misero tutti d’accordo con il loro eccentrico e perfetto connubio.
Ed ora teniamoci per mano e facciamo una triplo salto carpiato negli anni ’90, più precisamente nel 1994, quando Mariah Carey e il compositore Walter Afanasieff diedero alla luce una canzone natalizia senza tempo che miscelava sintetizzatori e suoni di campane: un classico contemporaneo ribattezzato All I want for Christmas is you.
Il disco, che si schierava apertamente contro il consumismo ottenne consensi tra i critici e il pubblico di tutto il mondo, gioioso, entusiasmante, forte, ma anche con quel pizzico di nostalgia che lo rende emozionante tutt’oggi.
E allora anche per quest’anno via alla girandola di rendez-vous, sperando di imbatterci in qualche traccia nuova che ci farà sognare.
Mauro Lama
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