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Nasce a Mestre il Giardino dei Frutti Dimenticati

2 minuti di lettura

Inaugurato ieri mattina, alla Fattoria Sociale “Casa di Anna” di Zelarino, il progetto è curato dall’architetta Laura Villani e s’ispira a quanto realizzato da Tonino Guerra, indimenticato poeta e sceneggiatore, a Pennabilli, sull’Appennino riminese. Il Giardino è un’oasi di bioversità che ospita diverse varietà di alberi da frutto antichi, presenti un tempo nelle nostre campagne e nei vecchi orti delle case contadine, ma che oggi rischiano di scomparire. 

ZELARINO – La Fattoria Sociale “Casa di Anna” di Zelarino, alle porte di Mestre, ha inaugurato il Giardino dei Frutti Dimenticati, un progetto a cura dell’architetta Laura Villani, come tributo al maestro Tonino Guerra, indimenticato poeta e sceneggiatore italiano scomparso nel 2012. 

L’iniziativa, realizzata grazie al contributo del Lions Club International che ha investito 15mila euro, ha voluto “ricreare” un giardino antico, con la piantumazione di alcuni alberi patriarcali salvati dall’oblio prima che sparissero definitivamente, donati dall’associazione “Patriarchi della Natura” impegnata nel monitoraggio e nella salvaguardia del patrimonio arboreo italiano.

Il Giardino s’ispira all’originale orto proposto da Tonino Guerra nel 1990 a Pennabilli, paese dell’Appenino riminese che il poeta tanto amava e dove aveva scelto di stabilirsi. Nell’ambito delle iniziative sociali di Casa di Anna il giardino sarà il luogo dove anziani, disabili e lavoratori della fattoria troveranno ristoro e stimolazione sensoriale.

CHE COS’E’ IL GIARDINO DEI FRUTTI DIMENTICATI

Il Giardino dei frutti dimenticati è un giardino realizzato come tributo al Maestro Tonino Guerra in cui sono stati piantati sei alberi patriarcali salvati dall’oblio prima che sparissero definitivamente, donati dall’Associazione Patriarchi della Natura.

Presente all’inaugurazione il presidente dell’associazione Sergio Guidi che ha sottolineato: “Ci occupiamo di salvaguardare e recuperare piante antiche fin dagli anni ’80, il nostro archivio conta oltre 13mila esemplari. Grazie all’intervento di agronomi e naturalisti, il nostro impegno si rivolge anche alla riproduzione di queste piante: recuperiamo il loro DNA, il cosiddetto germoplasma, per farlo rivivere. Un’operazione ora più che mai urgente, alla luce della minaccia dei cambiamenti climatici: questi alberi da frutto, più resilienti e sopravvissuti a molte avversità climatiche nel corso dei secoli, sono ideali per affrontare le sfide di domani“. 

Ha spiegato l’architetta Laura Villani, curatrice del progetto e amica della famiglia Guerra: “L’idea di realizzare questo progetto sensoriale è sorta analizzando tre importanti potenzialità, che hanno contribuito in grande sinergia: da una parte Piero Pellegrini e “La Casa di Anna”, con il suo intento sociale e inclusivo; dall’altra l’amicizia speciale che mi legava a Tonino Guerra, un intellettuale di estrema sensibilità con una particolare attenzione nei confronti della natura. Terzo e ultimo elemento riguarda l’associazione Patriarchi della natura, la cui esperienza è stata determinante nella realizzazione del progetto“. 

Un’iniziativa, quella del Giardino dei Frutti Dimenticati, che intende sviluppare un’agricoltura pulita e sostenibile. Gli alberi da frutto antichi presenti hanno queste caratteristiche e ricordano odori e sapori dell’infanzia, ma anche frutti di cui si fa fatica a conservare il ricordo.

Uno tra tutti il Biricoccolo, un incrocio tra un susino e un albicocco molto amato da Guerra, con origini incerte, la cui coltivazione risale al 1700 e che sarà possibile ritrovare in Veneto solo grazie a questo progetto. Si tratta di un approccio che permette non solo di proteggere queste varietà di frutto, ma anche di sensibilizzare le persone sul valore di questi alberi patriarcali dimenticati.

La realizzazione di questo spazio è solo una parte del più grande progetto futuro di Piero Pellegrini: “L’idea è di proporre un giardino sensoriale – spiega il fondatore della fattoria sociale – in cui immergersi e in cui sia possibile stimolare i sensi e la memoria di persone disabili o malate d’Alzheimer. Il sapore dei frutti, il loro odore, i loro colori sono elementi che potrebbero risvegliare ricordi d’infanzia e che potrebbero aiutare in patologie neurodegenerative, ma più in generale le persone anziane. Casa di Anna è una fattoria sociale che si vuole sostenere economicamente, è il nostro obiettivo. Lavoro significa fatica ma c’è anche il momento del riposo grazie a questo giardino“. 

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