Home / Cultura  / #instacult  / L’ultimo manifesto di Enzo Sciotti

L’ultimo manifesto di Enzo Sciotti

"Ciao a tutti gli amici virtuali, da oggi non potrò più farvi vedere i miei manifesti, io sono volato via e vi tengo tutti nel cuore. Alla prossima vita." Raggela il suo profilo Instagram ma

“Ciao a tutti gli amici virtuali, da oggi non potrò più farvi vedere i miei manifesti, io sono volato via e vi tengo tutti nel cuore. Alla prossima vita.”
Raggela il suo profilo Instagram ma è così, domenica 11 aprile a 76 anni Enzo Sciotti ci lascia e questo è il suo ultimo commiato.Figlio d’arte, suo padre era decoratore esperto in arte sacra, intraprende la sua carriera da giovanissimo presso lo Studio Bat di Cinecitta’ per poi approdare alla scuderia del cartellonista Maro.Con la collaborazione di Enzo Tarantelli successivamente fonda lo Studio E2.
Horror, fantascienza e tanta commedia all’italiana che i suoi manifesti e le sue locandine illustrano con un tratto sensibile e caricaturale, Dario Argento, Fenech, Banfi, Pozzetto e il Borotalco di Verdone,poster liberi e iconici che avevano un destino, arrivare prima delle opere per poi decantarle nel tempo, scevri da critiche e contaminazioni scritturali.E le diverse copertine di fumetti italiani faranno da cornice a una produzione ricca e variegata.
Velluto blu e Fandango, un vuoto incolmabile che già auspica un evento imminente per omaggiare il maestro.

Instacult di Mauro Lama

Questo giornale è gratuito ma, se vuoi, puoi sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 euro al mese, impostando un pagamento periodico a questo link.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni