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Bande politiche e d’informazione

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un nuovo intervento a firma di Luigi Giovannini sullo scenario politico-economico italiano
 
L’ipotesi che il Paese sia attraversato da attività corsare che intendono promuovere lucrosi interessi di parte, è rafforzata dal continuo sostegno e divulgazione di iniziative di facile coinvolgimento emotivo.
 
Anche all’inizio dell’estate 2020 l’invocazione “aperture” sembrò cogliere giustificate esigenze di cittadini esasperati, ma poi ci accorgemmo che le deroghe ripetutamente richieste servirono soprattutto a imprenditori ludici che, per i loro interessi, forzarono qualsiasi limite prudenziale, e i conseguenti problemi sanitari si scaricarono naturalmente sulla comunità.
 
È un primo esempio di attività corsara, ma ora lo stesso Draghi ha precisato che la scelta tra “aprire e chiudere” è soggetta unicamente all’andamento della pandemia e la sua successiva manifestazione di assoluta fiducia nei confronti del ministro della sanità Speranza (da lui espressamente voluto al Governo), ha definitivamente spento sia le voci di insistenti detrattori politici, che le allineate e denigratorie campagne disinformative.
 
Insomma è stata fatta chiarezza, e con lo stesso metro speriamo ora di poter giudicare le scelte sanitarie della Lombardia, che – indipendentemente dalle manifeste incapacità dei suoi dirigenti – ha evidentemente anteposto alla salute pubblica altri interessi e il conseguente incremento delle interazioni tra le persone, al 31 marzo scorso ha fatto registrare 30.635 vittime Covid, raggiungendo il 28,13% del dato nazionale.
 
Se abbandoniamo il campo sanitario e ci avventuriamo su sentieri politici non credo che qualcuno possa invocare o rimpiangere un premier diverso dall’attuale, perché temi e ambiente operativo sembrano appositamente tagliati sulla sua persona, ma visto che per orientarsi nel futuro è necessario ricordarsi del passato, non si può ignorare che il recovery plan è il frutto della vincente azione politica di Conte in sede europea, e verrà finanziato da titoli di debito emessi dalla Commissione: è un inizio, una prima volta ed è un risultato politico sicuramente esaltante per qualsiasi europeista, paragonabile a mio avviso all’istituzione dell’euro.
 
L’indifferenza informativa su questo successo o il suo diniego, sono un’ulteriore concreta rappresentazione di questa realtà corsara, alimentata da molteplici e fuorvianti convenienze estranee all’interesse comune.
 
L’incarico di Letta infine è sicuramente un fatto positivo, ma l’andamento dei sondaggi sul Pd – oscillato da un consueto 18 a un mortificante 14% subito dopo l’annuncio del rientro politico di Conte in supporto ai 5s, per poi riposizionarsi sul 18 in pochissimi giorni – è stato un preciso, spregiudicato e gratuito attacco alla gestione Zingaretti e il nuovo Segretario, certamente non favorevole agli speculatori, non potrà certamente ignorare questo inqualificabile episodio.
 
Insomma, la nostra strada verso un traguardo di civile convivenza sembra ancora lunga e faticosa e le informazioni che ci sommergono sono pesantemente condizionate da convenienze decisamente lontane dall’interesse comune.

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