AttualitàItaliaSaluteSlide-mainSociale

Lotta al gioco patologico, nuove strategie di prevenzione

2 minuti di lettura

La ricerca dell’Università di Tor Vergata esplora soluzioni tecnologiche avanzate per l’autoesclusione dei giocatori problematici, sia online che nella rete fisica

ROMA – L’obiettivo della ricerca presentata ieri dal Dipartimento di Scienze Cliniche e Medicina Traslazionale dell’Università di Tor Vergata è ambizioso e fondamentale: sviluppare strategie innovative per l’autoesclusione di giocatori problematici, non solo nell’ambito del gioco online ma anche nella rete fisica, attraverso l’applicazione di moderne soluzioni tecnologiche. Questo studio, avviato nel 2023, punta a migliorare l’efficacia delle misure di autoesclusione, garantendo al contempo il rispetto della privacy dei giocatori.

Analisi del “customer journey”

Lo studio si è inizialmente concentrato su un’analisi approfondita del “customer journey” del giocatore. Questo approccio ha permesso di identificare i principali punti di contatto tra il giocatore e l’ambiente di gioco, cruciali per l’attuazione delle misure di autoesclusione. L’identificazione di questi momenti chiave è essenziale per implementare soluzioni che siano sia efficaci che rispettose della privacy del giocatore.

Soluzioni tecnologiche per l’autoesclusione

La ricerca ha poi focalizzato l’attenzione sulla ricerca di soluzioni tecnologiche in grado di garantire efficacia e rispetto della privacy nelle tre fasi del ciclo di monitoraggio:

  1. Registrazione al servizio centralizzato di autoesclusione: L’implementazione di un sistema centralizzato dove i giocatori possono registrarsi per autoescludersi.
  2. Monitoraggio localizzato degli autoesclusi: L’utilizzo di tecnologie per monitorare i giocatori nei punti di gioco fisici, assicurando che rispettino la loro autoesclusione.
  3. Alerting automatico: Sistemi che rilevano e segnalano automaticamente eventuali tentativi di violazione dell’autoesclusione.

Un esempio pratico di tecnologia da utilizzare è rappresentato dai dispositivi mobili come smartphone e tablet. Questi dispositivi possono supportare applicazioni specifiche in grado di localizzare i giocatori, registrare i loro dati e verificare la loro presenza nei punti di gioco.

Comunicazione e consapevolezza

Un altro aspetto cruciale emerso dallo studio è l’importanza di una corretta comunicazione riguardo l’autoesclusione. Informare adeguatamente i consumatori sui rischi del gioco patologico e sugli strumenti disponibili per contrastarlo è fondamentale per aumentare la consapevolezza e l’efficacia delle misure di autoesclusione.

Crediamo che tutti gli esercenti e gli operatori di gioco possano e debbano svolgere un ruolo più attivo e meglio definito, anche dalle disposizioni regolamentari e concessorie, per favorire la prevenzione” – sottolinea Emmanuele Cangianelli, Consigliere Delegato FIPE Confcommercio per i giochi pubblici e Presidente EGP FIPE – “In particolare, i pubblici esercizi chiedono da tempo, e sono pronti a gestire, nuove soluzioni che aumentino e sostengano la consapevolezza dei consumatori. È in questa direzione che va lo studio dell’Università di Tor Vergata e nella stessa direzione sono le nostre proposte ai tavoli di regolazione”.

La letteratura internazionale ha individuato nel sistema di autoesclusione uno strumento efficace per favorire un gioco consapevole. Per quanto riguarda il contesto italiano, è evidente quanto sia urgente migliorare l’efficacia degli attuali programmi di contrasto al gioco patologico puntando su comunicazione, disponibilità, formazione del personale e monitoraggio assistito dalla tecnologia. – conclude Cangianelli – È necessario, inoltre, finalizzare ulteriori ricerche sulla percezione che i giocatori hanno relativamente ai programmi di autoesclusione e sulle alternative operative, per ottimizzare l’avvio di queste soluzioni. L’integrazione efficace di programmi di autoesclusione richiede infatti un approccio olistico, in combinazione tra regolatori, operatori di gioco e servizi sanitari per avere il maggior beneficio sulla qualità della vita dei giocatori problematici e di chi sta loro accanto”.

Articoli correlati
ItaliaOlimpiadi Parigi 2024Slide-mainSport

Gli azzurri pronti per Parigi

2 minuti di lettura
Ottime prove degli azzurri in vista dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Vince Jacobs a Rieti, Desalu fa il secondo tempo della…
Slide-mainVenezia

L'ex Manifattura Tabacchi di Venezia lascia spazio al Ministero della Giustizia

2 minuti di lettura
Avanzano i lavori dei lotti 2 e 3, che dovrebbero concludersi rispettivamente in autunno e in primavera. L’investimento totale ammonta a 150…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Nuovo Campus Ca' Foscari a Treviso

1 minuti di lettura
Un investimento che guarda ai giovani e al futuro TREVISO – Ca’ Foscari espande la sua presenza a Treviso. Oltre ai padiglioni…