Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

L’Istituto Costante Gris, in via Torni 51, è una casa di riposo particolarmente adatta per persone anziane. La sede dell’Istituto è una Villa Veneta della prima metà del 1700, Villa Torni. Verso la fine dell’800, non essendo più sufficiente lo spazio necessario, fu esteso anche alla Villa Tommasini, dove attualmente sono stati accorpati degli ambulatori medici gestiti dall’ULSS 2 della Marca Trevigiana.

 

 

Fu fondato dall’Ingegnere Costante Gris, divenuto poi anche Sindaco di Mogliano nel lontano Novembre del 1882 con la denominazione “Società Italiana di Patronato per i pellagrosi”.  Società riconosciuta da subito come Ente Morale con un regio decreto e successivamente anche come Ente Pubblico ed Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza.

La destinazione d’uso per la quale il suo Fondatore volle destinarlo denota chiaramente in quale precaria situazione viveva all’epoca la popolazione moglianese e le famiglie dei contadini dell’intera campagna veneta. Una vita grama che esponeva i componenti delle famiglie a contagi, epidemie e patologie particolarmente gravi causate tutte dalla denutrizione.

 

 

Prese l’attuale nome di Istituto Costante Gris dopo la morte del suo Fondatore in sua memoria, mantenendo però scrupolosamente le numerose attività di beneficenza che già da tempo vi si praticavano, poste in opera già da lui personalmente con una particolare e rigorosa attenzione all’assistenza alla popolazione contadina sofferente della pellagra.

Nel tempo le attenzioni e le attività dell’Istituto si sono notevolmente ampliate con l’assistenza alle persone disagiate ed alla popolazione infantile specializzandosi nella cura dei malati di mente.

 

 

Oggi l’Istituto accoglie disabili fisici e con demenza mentale, ragazzi orfani ed anziani abbandonati. Si presta anche per il pietoso ricovero di persone colpite gravemente da ictus e menomazioni cerebrali in conseguenza dei quali sono costretti a vivere come vegetali per parecchio tempo prima di morire. A questo scopo è stato allestito all’interno dell’Istituto un accogliente reparto attrezzato di alcuni confort per i familiari che provengono da notevoli distanze e si prestano ad assistere per qualche tempo i loro congiunti ammalati.

Col tempo all’interno dell’Istituto, costruendo qua e la, è stata realizzata una vera cittadella, nella quale, intese alla riabilitazione dei soggetti meno gravi, si esercitano tutta una serie di attività di arti e mestieri, come forme alternative di cura e di intervento terapeutico, con l’intento di tenere impegnate quelle persone e col tentativo disperato di un seppur parziale loro reinserimento nella società civile. Sono attivi laboratori di vario genere: panificio, lavorazione del ferro battuto, sartoria, allevamento di bestiame,etc.

 

 

Le persone assistite arrivano all’Istituto da tutta l’Italia ed anche dall’Estero purché discendenti disabili di famiglie italiane.

La gestione disciplinare ed amministrativa dell’Istituto è autonoma con la supervisione da parte del Comune di Mogliano Veneto, che mantiene il diritto di eleggerne e fornire sia il Presidente che i componenti dell’intero Consiglio di Amministrazione e controllarne la revisione dei conti a fine anno.

 

–  Adesso prima di analizzare i personaggi e le loro attività voglio proporvi di ammirare ed apprezzare tutte le componenti istituzionali e non, presenti nel territorio, che in linea di massima hanno organizzato in questi sessant’anni trascorsi e continuano ad organizzare ancora adesso la formazione e la vita degli abitanti della città.. Sono  tutte quelle realtà e situazioni che hanno reso e continuano a rendere agevole la vita dei Moglianesi nelle quali essi sono chiamati a profondere il loro impegno e dedicarsi proficuamente per raggiungere il migliore risultato possibile. Mi sembra basilare partire dalla scuola che è il presupposto numero uno della formazione umana e culturale di una persona e di intere generazioni..

 

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