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Narrazione

“La vecchia soffitta”

3 minuti di lettura

Con il racconto “La vecchia soffitta”, l’autore Costantino Coros ha ricevuto una menzione d’onore nell’ambito del Premio Letterario Internazionale “The alchemy of poetry – scrittori italiani a Londra 2024”. La cerimonia si è svolta a Londra il 26 gennaio 2024, presso la Hone Books Galore di Shepherd’s Bush.

A Londra, l’inverno portava sempre con sé una luce speciale che faceva capolino ogni pomeriggio nella vecchia soffitta della palazzina dove abitavano i nonni di George a Kensington. Un timido raggio di sole si faceva strada attraverso un lucernaio e da una certa angolazione si svelava l’imponente figura di una quercia centenaria. La soffitta era per George un magico rifugio al quale arrivava attraverso una ripida scala di legno, con tavole che scricchiolavano a ogni suo passo. Ci voleva coraggio e un certo grado d’incoscienza, ma una volta varcata la soglia, si apriva un mondo straordinario agli occhi di George. La soffitta era un luogo affascinante, colmo di mobili antichi, scaffali e cassepanche, traboccante di segreti e misteri ereditati dai nonni.

George amava immergersi per ore in quel luogo unico sedotto dal piacere della ricerca e della scoperta. Il pensiero delle storie che gli avevano raccontato i nonni lo trasportavano in una Londra che  sembrava quasi scomparsa, un luogo intriso di passato e ricordi. Fu così che dai racconti scritti sui vecchi quaderni, St. James’s Park divenne il rifugio ideale di George.

Con il suo lago artificiale popolato di anatre e uccelli, circondato da fiori, arbusti e cipressi, il parco offriva un’atmosfera di pace e tranquillità al centro della frenetica Londra. Era un’oasi che faceva dimenticare la vita cittadina, regalando momenti di puro relax. Anche l’affascinante Camden Town catturò il cuore di George con la sua atmosfera retrò e artistica.

I negozi sulla High Street erano un tripudio di creatività, con figure giganti e animate che adornavano le facciate. Il celebre Camden Market, frequentato da una clientela colorata e fuori dagli schemi, sembrava trasportare Amsterdam nel cuore di Londra, grazie ad un piccolo ponte e ai canali che l’attraversavano. E da qui, via di corsa verso Oxford Street. Una strada ricca di storia: il Club 100, nato come luogo per la musica jazz nel 1942, divenne un punto di ritrovo alla moda negli anni ‘50 e ’60 del Novecento e fu anche protagonista della scena punk negli anni ‘70. Al numero 363 di Oxford Street, nel 1921, aprì il primo negozio HMV, dove i Beatles registrarono il loro demo londinese nel 1962. È proprio vero, l’inverno a Londra è un periodo magico. La città si trasforma in un dipinto di nebbia e luci soffuse, creando un’atmosfera nostalgica e sentimentale.

Ricordi di passeggiate lungo le strade acciottolate, avvolti nel calore di un cappotto pesante, sono intrisi di romanticismo. Le vetrine dei negozi si illuminano con decorazioni scintillanti, creando una scenografia incantevole. Le luci natalizie che adornano le strade aggiungono un fascino speciale a questa stagione. Le lunghe serate invernali offrono l’opportunità di rifugiarsi in accoglienti caffè o pub, dove il tepore dell’interno contrasta con il freddo pungente che sferza i vetri dei locali. Sedersi vicino a un camino scoppiettante, sorseggiare una tazza di tè caldo o un bicchiere di birra e immergersi in una conversazione tranquilla sono sensazioni che toccano l’anima. I tramonti sul Tamigi durante l’inverno sono spettacolari con il cielo tinto da sfumature di rosa, arancione e viola. Camminare lungo il fiume, con la brezza fredda che accarezza il viso può diventare un’esperienza romantica e malinconica allo stesso tempo.

Fu proprio in una fredda mattina di dicembre che Charlotte, una giovane e intraprendente artista e designer, decise di fare una passeggiata lungo le strade di Londra. Mentre si aggirava tra i vicoli acciottolati, i suoi occhi si imbatterono in una piccola libreria indipendente. Decise di entrare attratta dall’odore dei libri antichi e dalla luce calda che filtrava dalle finestre. Stava sfogliando un volume di poesie quando qualcuno sbatté contro di lei. “Oh, scusa!” disse una voce maschile. Charlotte alzò gli occhi e incrociò lo sguardo di George, un giovane scrittore dal sorriso contagioso. Era alto, con capelli neri ribelli e occhi che sembravano riflettere il tumulto della città. I due si scambiarono un sorriso imbarazzato. Fu così che cominciò la loro storia.

Dopo quell’incontro casuale Charlotte e George iniziarono a frequentarsi. Si incontravano spesso in piccoli caffè, amavano passeggiare lungo il Tamigi condividendo sogni e risate. Era evidente che tra loro stava nascendo qualcosa di speciale. Un giorno, George invitò Charlotte a cena in un accogliente ristorante. La serata trascorse tra buon cibo e conversazioni che sembravano non finire mai. Si scambiarono storie sulla loro infanzia, speranze e desideri. Londra divenne lo sfondo perfetto per la loro storia d’amore. Passarono interi pomeriggi nei parchi, visitarono musei e persero il conto delle volte in cui si smarrirono tra i vicoli di Notting Hill.

La città vibrava di energia e ogni angolo sembrava trasudare un fascino particolare che faceva crescere Il loro amore. Charlotte e George dovettero affrontare molte sfide, ma ogni prova serviva solo a rafforzare il loro legame. George sostenne Charlotte nei momenti difficili e Charlotte fu sempre al suo fianco quando aveva bisogno di conforto. Le strade di Londra avevano visto nascere il loro amore, i ricordi invernali trasformavano la città in un luogo in cui nostalgia e romanticismo creavano un’esperienza indimenticabile. Ora, dopo tanti anni, si ritrovano a passeggiare con i loro amati figli, tra i viali di St. James’s Park, guardando in direzione del Tamigi, rivivendo le emozioni di una giovinezza trascorsa tra scoperte e avventure. 

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