La sonda russa Luna-25 si è schiantata contro il suolo lunare a seguito di un incidente durante una manovra prima del suo atterraggio. Ad annunciarlo è stata la stessa agenzia spaziale Roscosmos.
La sonda, conosciuta anche come Luna-Glob, aveva come obiettivo lo studio del polo sud lunare, una regione di grande interesse scientifico per la presenza di crateri permanentemente in ombra che potrebbero ospitare ghiaccio d’acqua e altre risorse utili per future esplorazioni umane.
Tuttavia, intorno alle 14:57 (ora di Mosca) del 20 agosto, le comunicazioni con Luna-25 sono state interrotte. Secondo i risultati preliminari dell’indagine, il dispositivo ha cessato di esistere a seguito di una collisione con la superficie lunare. In un post su Telegram, l’agenzia spaziale russa ha precisato che “durante l’operazione si è verificata una situazione di emergenza a bordo della stazione automatica, che non ha consentito di eseguire la manovra con i parametri specificati. Il team di gestione sta attualmente analizzando la situazione”.
Luna-25 rappresentava per l’agenzia spaziale russa un test importante per le future missioni lunari. La sonda faceva parte di un programma chiamato Luna-Glob-Luna-Resurs, che prevede il lancio di altre tre sonde entro il 2025: Luna-26, che orbiterebbe attorno alla Luna; Luna-27, che atterrebbe sul polo sud lunare; e Luna-28, che riporterebbe campioni di suolo lunare sulla Terra.
Il fallimento di Luna-25 è un duro colpo per le ambizioni spaziali della Russia, che negli ultimi anni ha subito diversi contrattempi tecnici e ritardi nei suoi progetti. La Russia è stata il primo paese a inviare una sonda sulla Luna nel 1959, con la missione Luna-2, e a far atterrare una sonda sul satellite nel 1966, con la missione Luna-9. L’ultima sonda russa (allora sovietica) ad aver raggiunto la Luna è stata Luna-24 nel 1976.
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