Secondo quanto affermato dal virologo Guido Silvestri il Covid 19 è apparso tra il 6 ottobre e l’11 dicembre 2019, e precisa inoltre che “I dati sull’epidemia ed i modelli matematici hanno fallito”.
Per Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, “Sarebbero enormi le implicazioni di questa nuova datazione perché dimostrerebbero che i numeri e le curve epidemiologiche del Covid 19 in Cina sono sbagliati e di molto”.
Lo scienziato ricorda che abbiamo superato il famoso 8 giugno, giorno in cui, secondo alcuni modelli, se non fossimo stati attenti avremmo avuto ben 15 mila ammalati in terapia intensiva, invece sono solo 286. Superati i 30 giorni dalle aperture di maggio non ci sono segni di un ritorno della pandemia. Questo, sempre secondo il virologo, ci invita a prendere atto del fallimento dei modelli matematici.
“Modelli matematici inadeguati a prevedere l’andamento reale dell’epidemia”, afferma il virologo Slvestri, che continua “ Credo sia giusto promettere che tali modelli non saranno più usati per prendere decisioni politiche”.
Si dimostra dai numeri che scende il numero totale dei ricoverati in terapia intensiva per coronavirus che sono al 7,0% del valore di picco. Il professor Silvestri afferma ancora che “Gli esperti, basandosi sui modelli matematici ad inizio della fase 2 avevano affermato che al momento della riapertura i casi sarebbero saliti sicuramente. Insomma ci si aspettava un disastro. Altri esperti invece avevano detto che il virus avrebbe avuto un andamento stagionale ed avevano ragione. Tutti sappiamo com’è andata realmente”.
Fonte: HuffPost Italia
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