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La Festa delle Marie compie 25 anni

1 minuti di lettura

Poste Italiane, per la festa dedicata alle Marie, ha creato un annullo speciale, per collezionisti e appassionati di filatelia. La festa ha origini antichissime.

Venezia – In occasione della 25ma edizione della “Festa delle Marie”, venerdì prossimo 9 febbraio Poste Italiane metterà a disposizione un annullo dedicato, che riproduce l’immagine ufficiale dell’iniziativa.

Il timbro potrà essere richiesto il 9 febbraio dalle ore 14.30 alle 18.30. Si potranno annullare le corrispondenze presentate allo Spazio Filatelia di Venezia, in calle Larga de L’Ascension.

Con questa iniziativa, Poste Italiane conferma la sua presenza nel Carnevale di Venezia e in particolare alla Festa delle Marie. Quest’anno, la festa è arrivata alla venticinquesima edizione (1999-2024). Per tutti gli appassionati di filatelia, ma anche per qualsiasi informazione e curiosità sugli annulli, è disponibile il sito filatelia.poste.it/index.html.

L’annullo, terminato il periodo di utilizzo, entrerà a far parte della collezione storico postale esposta nel Museo storico delle Poste e delle Telecomunicazioni di Roma.

La festa delle Marie

Sin dal IX secolo, a Venezia c’era l’usanza di benedire, il secondo giorno di febbraio, tutte le coppie che si sarebbero sposate entro l’anno. Quel giorno si celebrava la festa della Purificazione di Maria. Tra le donne che prendevano parte alla benedizione venivano scelte le 12 più povere. Queste venivano vestite con abiti sfarzosi e ingioiellate con monili preziosissimi. Tutti questi i oggetti erano prestati dalle principali Chiese della città perché così, anche le più povere, fossero bellissime il giorno del loro matrimonio.

Nell’anno 973, durante una di queste celebrazioni, Venezia subì un assalto da parte di pirati. Le spose vennero rapite insieme ai loro gioielli. La popolazione insorse e si mobilitò riuscendo a salvare le fanciulle. Venne così istituita la festa delle Marie per ringraziare la Madonna della sua intercessione.

Purtroppo negli anni, la festa ebbe risvolti sociali sempre più negativi. Così, intorno all’anno 1380, e dopo vari cambiamenti “di rotta”, la festa fu definitivamente abolita.

Nel 1999, Bruno Tosi riportò in auge la festa, inserendola all’interno del Carnevale di Venezia. Da quella data, 12 fanciulle veneziane sfilano in abiti medievali e rinascimentali in  Piazza S. Marco. Al termine della sfilata, la più bella riceve il titolo di Maria dell’anno.

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