L’astro nascente dell’imprenditoria cinese Justin Sun, giovanissima eccellenza cresciuta nella “scuola di Alibaba”, lo ha dichiarato sin dall’inizio: la piattaforma TRON vuole decentralizzare il web.
In molti hanno avuto e continuano ad avere dei dubbi sul suo progetto, ma i fondi non mancano e lo scorso anno TRON, o meglio, Justin Sun, ha acquistato il protocollo BitTorrent, la rete peer-to-peer per la distribuzione di contenuti nel web.
Per alcuni è stata la prova che effettivamente TRON non contiene in sé tutto il potenziale necessario a “decentralizzare il web”. Fatto sta che gli sviluppatori di TRON e BitTorrent si sono incontrati nell’estate del 2018, e in quella sede è stato preannunciato una integrazione di BitTorrente in TRON e/o viceversa. A gennaio 2019 è stato poi lanciato il token BitTorrent (BTT) acquistato dagli investitori attraverso la piattaforma Launchpad dell’exchange Binance.
La vendita dei token si è svolta attraverso una doppia sessione, una aperta ai possessori di TRON e l’altra riservata ai possessori del token Binance (BNB). La vendita è stata chiusa con il tutto esaurito. In totale sono stati venduti 59,4 miliardi di token BTT al prezzo di 0,00012 USD cadauno (in lotti da 100 mila token).
Se inizialmente è stato necessario comprare TRON per ottenere il token BitTorrent (BTT), con l’immissione del token nei mercati può essere ora acquistato scambiandolo con bitcoin ed altre criptomonete.
BitTorrent diventa una opportunità economica
La rete BitTorrent essenzialmente funziona grazie alla condivisione della banda di rete e dello spazio di conservazione sui computer degli utenti connessi. Il client di base è gratuito per un numero di download illimitati, mentre i clienti a pagamento ricevono servizi aggiuntivi come l’antivirus e download più rapidi.
L’introduzione del token BTT consentirà agli utenti di mettere a disposizione le proprie risorse hardware in cambio di un compenso economico nella forma del token BitTorrent. La nuova evoluzione del protocollo prevede anche l’implementazione di reti private virtuali (VPN) e servizi di content delivery network (CDN) decentralizzati.
In seguito si potrà utilizzare il token per comprare contenuti, elargire ricompense per la visualizzazione di eventi live streaming, ed infine per raccogliere fondi a favore della creazione di nuovi lavori digitali da distribuire attraverso il protocollo BitTorrent.
Il token BitTorrent arriva anche gratis
La distribuzione di token gratuiti è quasi una tradizione nel mondo delle criptovalute. Per il token BTT la distribuzione gratuita è sistematica, ogni mese i possessori della moneta digitale TRON si divideranno tra loro 990 milioni di BTT fino a febbraio 2020. In seguito l’ammontare dell’Airdrop mensile varierà, ma proseguirà fino a febbraio 2025.
Per partecipare non è necessario possedere un numero minimo di TRON, mentre si conosce il numero di BTT che si riceveranno: 1 TRX = 0,11 BTT, cioè 1,1 BitTorrent gratuiti ogni 10 TRON posseduti.

Foto: Facebook.com
La TRON Foundation distribuisce ricchezza
La TRON Foundation intende distribuire ricchezza nella convinzione che sia il miglior metodo per arricchire di più tutti. Tale convinzione si è trasformata in una azione di sostegno a favore dell’associazione ALS che negli Stati Uniti d’America supporta la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica.
Il fondatore Justin Sun, nel comunicato stampa dell’11 febbraio ha rivelato di aver donato 250 mila dollari USA per la causa, chiedendo ad altre personalità del settore blockchain di fare lo stesso.
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