Tutti hanno già sentito parlare di Bitcoin anche se da qualche anno il dibattito sul tema si è fatto più acceso. Tutto molto comprensibile considerato che in primavera questa criptomoneta ha superato il valore dell’oro. L’aspetto importante da comprendere è che le criptovalute, sono una forma di denaro svincolata da banche e Stati che previene ogni manipolazione speculativa.
Quello di Bitcoin è un meccanismo solido ma migliorabile, soprattutto per l’uso improprio che ne fa la criminalità organizzata Tra i molti tentavi di miglioramento negli ultimi mesi ne è emerso uno importante. Si tratta di Ethereum, a detta di molti il più serio competitor. Il suo ideatore è Vitalik Buterin, 24enne programmatore e scrittore russo che la inventò a soli vent’anni.
Ethereum è una piattaforma decentralizzata, un ‘computer’ che ‘non esiste’ fisicamente ed è anche un unico grande computer per tutto il globo, immutabile, che non può sbagliare, che non può essere fermato e che non può essere censurato. Ha il dono dell’ubiquità perché sta ovunque ci sia Internet.
E’ una tecnologia informatica di tipo blockchain, quindi è una piattaforma decentralizzata del Web 3.0, che permette di eseguire programmi chiamati “smart contracts” cioè digitalizza completamente in maniera sicura, affidabile, veloce, automatizzata, low cost, la conclusione e gestione dei più svariati tipi di contratto e molte altre operazioni: dalla transazioni finanziarie ai sistemi elettorali, registrazione di nomi dominio, piattaforme di crowdfunding, proprietà intellettuale, assicurazioni, real estate, etc…
I contratti di Ethereum “pagano” l’utilizzo della sua potenza computazionale tramite un’ unità di conto, detta Ether, che funge da criptovaluta e che sostiene la piattaforma. Ethereum non è quindi solo un network per lo scambio di valore monetario (come bitcoin) ma una rete per far girare contratti.
Secondo il CEO di Kraken, il prezzo di Ether è aumentato più di 10 volte rispetto a Bitcoin, che durante lo scorso anno ha “solo” triplicato il suo valore.
Anche se Ether e Bitcoin sono entrambi Criptovalute costruite su una tecnologia blockchain, si differenziano in diversi modi. La maggior parte di queste differenze è legata alla perfezionamento del protocollo. Grazie al modo in cui viene estratto, le transazioni possono verificarsi molto più velocemente. Ad esempio, il tempo “blocco” standard per l’Ethereum è di 12 secondi rispetto ai 10 minuti necessari per i Bitcoin. Con l’Ethereum è possibile pagare e cancellare le operazioni molto più velocemente rispetto ai Bitcoin. Inoltre, Ethereum non ha le restrizioni automatiche sulla crescita dell’offerta che Bitcoin ha. La limitazione è dovuta alle ricompense del blocco Bitcoin che vengono dimezzate ogni quattro anni, mentre la quantità di Ether rimane la stessa e sempre disponibile ogni anno.
Ethereum è anche un progetto Open Source ed ogni sviluppatore è in grado di contribuire al codice sorgente.
Siamo dunque di fronte ad una rivoluzione epocale. Sì, perché il sistema non serve solo a creare e scambiare valuta virtuale ma si può usare anche per sostenere una vera e propria “nuova Internet”.
Proprio come nel caso del World Wide Web, quei paesi che decidono di essere audaci e implementano soluzioni tecnologiche prima di chiunque altro faranno avere un notevole vantaggio competitivo.
Tutto ciò ha attirato l’attenzione della Russia da sempre impegnata nell’ambizione di diventare leader dell’industria IT globale. I dettagli del recente incontro tra Putin e Buterin sono segreti, un dato però è scaturito: il Presidente è pronto a dare pieno sostegno allo sviluppo della tecnologia Blockchain. Anche Putin è quindi ufficialmente un fan della Blockchain.
Ma cosa vuole comunicarci invece Vitalic Buterin con la maglietta che ha indossato al TechChrunch tenutosi il 18 settembre scorso? Probabilmente il genio multi-milionario del ragazzo ci sta dicendo qualcosa e cerchiamo quindi di decifrarlo.
Un gatto greco antico che guida un lama unicorno. L’antico gatto greco che indossa occhiali da lettura rappresenta la saggezza o la conoscenza. Sembra il gatto di Alice nel paese delle meraviglie, che dice che le sciocchezze possono avere un senso.
Quando il nostro occhio volge a sinistra ci troviamo di fronte a una figura assurda: un lama-unicorno. I lama, di per sé, sono creature interessanti, evoluzione delle pecore. Che non sia un creatura ordinaria è sottolineato dall’aspetto di unicorno che ci ricorda un animale magico. Un animale di un’intelligenza superiore, un po’ speciale, nel buon significato della parola.
Anche gli UFO presenti nella maglietta possiamo interpretarli in due modi. Sembrano essere in una formazione di linee, apparentemente in movimento verso la nostra direzione. La semplice interpretazione sarebbe che tutto questo succede in un universo diverso. Mentre un’interpretazione di secondo livello potrebbe significare una chiamata a guardare il cielo e aprire l’immaginazione a quello che potrebbe essere. Perché a destra, c’è l’arcobaleno a noi familiare, che ci dice che in realtà tutto sta accadendo qui. Con l’arcobaleno che ci ricorda le meraviglie della terra.
Tutto questo ci fa entrare in un mondo nuovo, il mondo della Blockchain. Dove fantastico è normale.
Valentina Nespolo
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