Per la prima volta nella storia la Coppa America si disputerà in Italia. Nel 2027 la 38a America’s Cup Louis Vuitton si svolgerà a Napoli
NAPOLI – Team New Zealand lo aveva detto, dopo l’ultima edizione della Coppa America organizzata a Barcellona nel 2024, i Kiwi non avrebbero difeso il trofeo nel proprio Paese anche in quella dopo. La scelta è ricaduta, per la prima volta, sulle acque italiane. Lo ha annunciato la Premier Giorgia Meloni con un comunicato diramato congiuntamente con America’s Cup, la prossima corsa verso la la “vecchia brocca” si volgerà a Napoli nel 2027.
La città partenopea ha battuto la concorrenza di Cagliari e Atene. Un’occasione unica per poter anche accelerare la riqualificazione ambientale dell’area urbana di Bagnoli.
Il comunicato
Il Governo italiano, insieme a Team New Zealand e al Royal New Zealand Yacht Squadron, ha annunciato che l’Italia sarà il Paese ospitante e Napoli la città ospitante della 38ª America’s Cup Louis Vuitton, che si svolgerà nella primavera e nell’estate del 2027.
Per la prima volta, la Louis Vuitton Cup e la Louis Vuitton America’s Cup si disputeranno in Italia, un Paese con una delle storie più vivaci e appassionate legate all’America’s Cup.
Nel 2027, il mondo guarderà all’Italia, e in particolare a Napoli, sito patrimonio UNESCO e tra le città più antiche d’Europa, che diventerà la città ospitante del trofeo sportivo internazionale più antico al mondo.
La sfida per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton si terrà sotto l’imponente presenza del Vesuvio, davanti al vivace lungomare della città. Con il suo orgoglio e la sua storia, l’Italia e Napoli offriranno un’esperienza unica, destinata a entrare nella leggenda della Coppa, fatta di ossessione, rivalità e innovazione.
La tradizione italiana
Il trofeo internazionale più antico del mondo nasce nel 1851 a Solent in Gran Bretagna. In quella prima storica regata furono 15 gli equipaggi a gareggiare e vinse la goletta ‘America‘ comandata dal Commodoro Stevens del New York Yacht Club. La coppa quindi si spostò negli Stati Uniti e divenne un trofeo internazionale che però non venne più reclamato fino al al 1870 quando l’inglese James Ashbury lanciò la sfida all’equipaggio americano.
Il trofeo venne ribattezzato Coppa America e da lì si è sempre disputato tranne che dal 1937 al 1958. Il primo equipaggio italiano a parteciparvi, nonostante la millenaria tradizione navale, fu Azzurra nel 1983. Seguirono poi le notti insonni in cui tutti gli italiani tifavano il Moro di Venezia prima e poi Mascalzone Latino e Luna Rossa. L’apice fu nel 2007 a Valencia con ben 3 equipaggi. Agli ultimi due infatti si unì in fretta e furia anche l’equipaggio di +39.
L’anno prossimo quindi nelle acque di Napoli sarà Luna Rossa Team Prada a cercare di vincere la Louis Vuitton Cup per poi l’anno dopo sfidare i campioni in carica di New Zealand. Ci sono già stati un paio di ritiri d’eccezione da parte di Alinghi e Ineos. Di certi per adesso ci sono il Team italiano e il britannico Athena Pathway. American Magic non ha ancora dato risposte, ma la corsa è aperta.
Le dichiarazioni
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha commentato così la scelta:
“La scelta dell’Italia, e di Napoli in particolare, come sede della 38ª edizione dell’America’s Cup rappresenta una grande opportunità per tutto il Paese per valorizzare il territorio, incentivare il turismo e promuovere lo sport. Il nostro impegno sarà anche rivolto alla promozione di iniziative, progetti e misure legate all’educazione, al mare e all’economia blu. L’assegnazione di questa edizione rappresenta un grande successo. Una vittoria di squadra, e ringrazio la Presidente Meloni che fin dall’inizio ha colto il significato profondo di portare in Italia un evento internazionale di tale importanza, con un impatto rilevante a livello sportivo, sociale, turistico e industriale.
Il grande investimento, le capacità organizzative e il rispetto di tutti i requisiti richiesti dimostrano la preparazione, la competenza e la professionalità di una squadra che – lavorando in sinergia con il Governo e guidata da Sport e Salute come soggetto attuatore – ha mostrato di avere tutte le carte in regola per rispondere alle aspettative di tutti gli stakeholder e del detentore dei diritti della competizione, Team New Zealand, vincitore dell’ultima edizione.
Ospitare l’America’s Cup a Napoli rappresenta anche un’occasione strategica per accelerare il programma di riqualificazione ambientale e rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli, che accoglierà le basi dei team.
Tutto questo avverrà in un contesto unico e suggestivo, ricco di significati, che per la prima volta vedrà la nostra nazione al centro di uno spettacolo sportivo che renderà orgogliosi tutti gli italiani e lascerà il resto del mondo senza fiato. Ancora una volta, grazie allo sport, l’Italia è il centro del mondo.”
Photo Credits: Federvela.it
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