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JJ4, la sospensione del TAR non è una vittoria

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La sospensione dell’abbattimento da parte del TAR fino a maggio è solo una vittoria parziale. L’ordinanza è stata sospesa, non revocata e le intenzioni dell’amministrazione locale sono ben diverse. Per questo alcune associazioni non solo si stanno appellando all’UE per salvare la vita di JJ4 e degli altri orsi nel mirino, ma hanno anche querelato Fugatti per istigazione a delinquere. Anche la madre del runner Andrea Papi contro l’abbattimento: “Voglio solo giustizia per mio figlio”. Ma il Presidente della Provincia Autonoma di Trento non arretra: vuole abbattere tre orsi.

Gli orsi in Trentino sono stati introdotti grazie al progetto finanziato dall’Unione Europea Life Ursus.

TRENTO – “ll TAR  ha sospeso fino all’11 maggio l’esecuzione dell’orsa Jj4, accogliendo le motivazioni del nostro ricorso – spiega la Lega Anti Vivisezione – depositato nei giorni scorsi per impedire l’abbattimento dell’animale. Una vittoria per LAV e per chi crede nelle posizioni dell’Associazione, sempre dalla parte dell’orso.

ll nostro Ufficio Legale ha lavorato alacremente per evitare un’azione che appariva più come un gesto di vendetta nei confronti dell’orso che un’efficace ricerca della sicurezza di tutti in una convivenza pacifica e informata”.

“All’arroganza del Presidente Fugatti nel rispondere alle nostre proposte per il salvataggio di JJ4, il TAR ha risposto con la sospensione del provvedimento. Una reazione legittima e di buon senso che permetterà di individuare una soluzione ragionata e proattiva alla difficile vicenda di JJ4”, dichiara l’associazione.

Nei giorni scorsi, l’associazione aveva inviato sia a Fugatti sia al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, la proposta di trasferimento dell’orsa in un rifugio sicuro dove portare JJ4 ed evitarle così l’uccisione. Si tratta di un rifugio che si è già reso disponibile ad accogliere immediatamente l’orsa.

LAV, inoltre, chiede a gran voce che “l’Amministrazione locale guidata da Fugatti finalmente si attivi per garantire una pacifica convivenza tra umani e plantigradi attraverso lo sviluppo di un progetto di convivenza fondato sulla prevenzione, come indicano i maggiori esperti mondiali.  

LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO INTENZIONATA AD ABBATTERE TRE ORSI

“La Provincia autonoma di Trento procederà con il suo percorso all’abbattimento di tre orsi pericolosi, se lo Stato ce lo permetterà” è la posizione del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dichiarata a “L’indignato speciale” di Rtl 102.5 .

LA SOLIDARIETÀ DELLA GIUNTA PROVINCIALE – “Gli assessori della Giunta provinciale di Trento esprimono totale solidarietà al presidente della Provincia a seguito delle notizie relative alla querela promossa dal Partito Animalista Europeo per le affermazioni rilasciate dallo stesso Maurizio Fugatti durante le conferenze stampa dedicate agli aggiornamenti sulla vicenda dell’aggressione mortale causata da un’orsa a Caldes”, si legge nel comunicato del 15 aprile scorso.

“È l’ennesima prova – affermano gli assessori provinciali – di un clima politico e sociale esasperato da ideologie deviate e miopi strumentalizzazioni che a nulla hanno portato se non ad un disorientamento dei cittadini e a un indebolimento pericoloso delle istituzioni. Siamo vicini al presidente Fugatti, sia umanamente sia per dargli sostegno in questo momento difficile in cui è importante lottare assieme per ridare sicurezza e stabilità ad un paese e ad un territorio profondamente colpiti da un dolore che esige il massimo rispetto”.

ANCHE LA MAMMA DI ANDREA PAPI CONTRO L’ABBATTIMENTO: VOGLIO SOLO GIUSTIZIA

“Sono contro l’abbattimento anch’io, però anche loro si mettano una mano sulla coscienza perché se succedesse a uno dei loro figli non so cosa farebbero. Io voglio giustizia e basta per mio figlio”. È il commento di Franca Ghirardini, madre di Andrea Papi, il runner 26enne ucciso in Trentino dall’orsa JJ4, alla notizia della sospensione dell’ordinanza di abbattimento dell’orso da parte del Tar di Trento, che ha accolto il ricorso presentato dalla Lav. Ai microfoni de La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano, i genitori del giovane chiedono giustizia. Franca Ghirardini ha ribadito la sua contrarietà all’abbattimento dell’animale così come aveva fatto dopo i funerali del figlio.

IL PARTITO ANIMALISTA EUROPEO QUERELA FUGATTI PER ISTIGAZIONE A DELINQUERE

Il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti è stato querelato per i reati di istigazione a delinquere e delitto tentato da parte degli animalisti in seguito al decreto di abbattimento dell’orso che ha ucciso il runner di Caldes Andrea Papi. L’atto è stato depositato sabato 15 aprile alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento per il tramite degli uffici dei Carabinieri Legione Lazio dal Partito Animalista Europeo.

Spiega in un comunicato il Partito animalista “È stato depositato atto formale di denuncia querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento per il tramite degli uffici dei Carabinieri Legione Lazio nei confronti del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti per i reati di cui agli artt. 414 e 56 del codice penale”.

“Emerge in maniera chiara la commissione dei delitti riguardante l’istigazione a delinquere, sia nella forma consumata che in quella del tentativo. Appare evidente che il presidente Fugatti abbia voluto istigare alla commissione di un’ipotesi di reato ben precisa, ovvero quella di cui all’art. 544-bis c.p., diretta a sanzionare penalmente l’uccisione di animali, non configurandosi, oltretutto, lo stato di necessità vista la disponibilità delle associazioni di trasferire in altre regioni, sin da subito, gli orsi incriminati, nell’intento di risolvere il problema relativo alla tutela dell’incolumità pubblica. Nonostante Fugatti fosse a conoscenza delle proposte di adozione ha confermato la decisione di uccidere non solo JJ4 ed MJ5 ma anche un terzo orso”, dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli. “Confido nella competenza e terzietà dei magistrati di Trento e auspico una giusta condanna”, conclude Fuccelli.

LEAL: “ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI PER I TRE ORSI CONDANNATI E LA FRETTA DI FUGATTI PER IL TURISMO”

“In questi ultimi giorni che sono seguiti alla morte di Andrea Papi stanno emergendo in modo inconfutabile le responsabilità della Provincia di Trento – scrive LEAL, Lega Antivivisezionista. – Gli incidenti che hanno visto coinvolti gli orsi, compresa la morte del runner, hanno fatto emergere in modo inconfutabile le gravi responsabilità politiche. È evidente una precisa e palese volontà di non impegnarsi in un programma di prevenzione e informazione che avrebbe potuto evitare la tragedia”.

In una recente dichiarazione, l’ex ministro Sergio Costa ha ricordato a mezzo stampa che il Trentino rifiutò un piano di convivenza uomo-grandi carnivori proposto e finanziato dal ministero.

A seguito della decisione del Presidente Fugatti di uccidere gli orsi JJ4, MJ5 e M63 apprendiamo dalla conferenza stampa di Raffaele De Col, dirigente del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna della Provincia di Trento, che è iniziata l’installazione delle trappole tubo sul Monte Peller per la cattura dell’orsa JJ4 e una volta catturata si procederà all’abbattimento. Una fretta di fare una pulizia indiscriminata in previsione dell’arrivo dei turisti.

Gian Marco Prampolini, Presidente di LEAL, evidenzia: “L’abbattimento di JJ4 va contro i principi stabiliti dal Pacobace che non consentono l’abbattimento di orsi femmine con prole. Il nostro ufficio legale ha inviato istanza di accesso agli atti per prendere visione dei pareri già emessi sulle misure contemplate nelle ordinanze relativi agli orsi MJ5, M62 e JJ4. Abbiamo anche chiesto la convocazione di un tavolo ministeriale urgente. Siamo convinti che Fugatti non sia all’altezza di gestire una situazione che sta rendendo sempre più grave e complessa”.

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