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Italnuoto 6 volte d’oro

6 minuti di lettura

L’Italnuoto si scatena nell’ultima giornata dei Campionati Europei e conquista 6 medaglie d’oro, due d’argento e un bronzo, chiudendo così seconda nel medagliere.

OTOPENI (Romania) – Questa edizione dei Campionati Europei di nuoto in vasca corta sembrava un po’ stregata per l’Italia. Soprattutto dopo la doppia squalifica di Thomas Ceccon prima nei 200 misti e poi nei 100. Tante medaglie prese ma un solo oro con la stupenda 4×50 mista di Lorenzo Mora, Nicolò Martinenghi, Ceccon e Lorenzo Zazzeri.

Certamente ci eravamo abituati troppo bene con gli ottimi risultati dei nostri atleti negli ultimi due anni, ma il bello doveva ancora venire. Abbiamo dovuto aspettare proprio l’ultima giornata per vincere ben 6 ori, 2 argenti, un bronzo e tre record italiani, per una serata davvero storica per il nuoto italiano.

L’Exploit di ieri sera ha quindi catapultato l’Italia direttamente al secondo posto del medagliere a quota 22 (7-12-3), preceduta solo dalla Gran Bretagna (9-8-6) che vince anche la classifica per nazioni con 816 punti, per soli sei punti in più della Nazionale azzurra.

Oro e argento nella rana

Nicolò Martinenghi rinuncia alla promettente finale dei 200 rana (in cui poteva lottare per una medaglia) per giocare l’All in nei 50. Il vicecampione del mondo, oro con la 4×50 mista e argento nei 100, trionfa in 25″66, con un velocissimo passaggio ai venticinque in 14″06 ben seguito dall’eccezionale Simone Cerasuolo che tocca in 25″83.

Terzo è il turco e primatista iridato Emre Sakic in 25″90. I due azzurri alla fine gioiscono insieme: “Ho vinto è vero, ma alcune cose non sono state perfette. Sono felicissimo per la vittoria che voglio dedicare al capitano Matteo Rivolta, che ha guidato in finale la staffetta riportando un infortunio. Sono contento anche per Simone: se lo merita“.

Gli fa eco il romagnolo: “È una gioia incredibile per me. Nicolò è un esempio e uno stimolo costante: un grande campione. Un pensiero voglio rivolgerlo alla mia società, al mio allenatore e a tutta la mia famiglia“.

Mora duecento dorso d’oro

Lorenzo Mora, nonostante una condizione fisica non perfetta, aggiunge all’oro conquistato con la 4×50 mixed e i bronzi nei 50 e nei 100, un clamoroso oro nei 200 dorso con il tempo record di 1’48″43.

Il suo commento post gara: “La condizione è andata crescendo durante la settimana e all’inizio non ero soddisfatto. Non mi aspettavo il record italiano, perché non sono passato troppo forte a metà gara (quinto 54″12), e invece è arrivato. Adesso lavorerò per migliorare ancora“.

Super Quadarella

Dopo gli argenti negli 800 e nei 1500, la campionessa romana Simona Quadarella guadagna la prima posizione nei 400 stile libero con il primato personale di 3’59″50, migliorando il suo record precedente che le era valsa la medaglia d’oro a Glasgow 2019.

Questo il commento della vincitrice del bronzo olimpico a Tokyo negli 800: “Sapevo che per vincere dove impostare questo tipo di gara: sostenuta fin da subito. Nei giorni scorsi ero un po’ sfiduciata, adesso sono molto ottimista: il lavoro che sto svolgendo rende sempre i suoi frutti“.

Terza medaglia anche per Razzetti

Anche Alberto Razzetti non si ferma e anzi, conquista il primo gradino del podio 400 misti e demolisce record italiano e primato della manifestazione. Dopo l’argento nei 200 farfalla e nei 200 misti, il nuotatore ligure ha nuotato in 3’57″01 con frazioni da 53″82, 1’02″67, 1’07″06 e 54″46.

Le sue parole: “Questa mattina ho conservato energie durante le batterie, per cercare il tempone in finale. Ovviamente sono felicissimo dell’oro e di tutte queste medaglie mie e della squadra. Mi dispiace solo di non essere sceso sotto i 3’57, sarà per un’altra volta“.

Pilato imbattibile e Nocentini bronzo

Quando Benedetta Pilato è in forma non ce n’è per nessuna. Dopo l’argento nei 100, va a trionfare nei 50 rana con il tempo di 28″86 e seguita dalla rookie Jasmine Nocentini in terza posizione. La nuotatrice padovana era già arrivata seconda con la 4×50 mista e con la 4×50 sl mixed. Nei 50 rana è la terza volta consecutiva con due azzurre sul podio: a Glasgow oro Pilato e argento Martina Carraro; a Kazan a vincere fu Arianna Castiglioni con Pilato alle sue spalle.

L’atmosfera questa sera era migliore rispetto ai giorni precedenti e quindi mi sono galvanizzata tantissimo – spiega Pilato, anche lei argento con la 4×50 mista – In acqua mi sentivo benissimo ed è venuto anche un ottimo tempo“. Incredula Nocentini, vera rivelazione della nazionale: “Sono successe cose che mai mi sarei aspettata. Tantissime emozioni e tutte in pochissime ore: devo ancora realizzare“.

L’oro simbolo della 4×50 mista mixed

C’è una medaglia che più di tutte rende l’idea della grandezza e della salite del nuoto italiano ed è sicuramente 4×50 mista mixed. Il sesto e ultimo oro di una giornata leggendaria per i nostri colori.

Lorenzo Mora (23″01), Nicolò Martinenghi (24″87), Silvia Di Pietro (25″32) e Jasmine Nocentini (23″38) vincono in 1’36″58; insieme agli azzurri sul podio la Francia in 1’37″14 e l’Olanda, prima in Russia due anni fa, in 1’37″86.

Non potevamo desiderare finale più bello. Io non ho disputato una frazione perfetta, ma poco importa. È andata alla grande” dichiara Mora. “Bello, bello e anzi bellissimo. Siamo stati bravissimi tutti e come affermato in precedenza un abbraccio speciale a Matteo Rivolta” prosegue Martinenghi. “Un oro che mi riempie d’orgoglio e che mi piace tantissimo. Siamo un gruppo straordinario” prosegue Di Pietro. “Che dire? Non ho semplicemente parole. Ero stanca e i miei compagni mi hanno aiutata a non mollare” chiude Nocentini.

Argento Miressi

Alessandro Miressi si conferma vice campione nei 100 stile libero, lima il suo record italiano, e dà linfa alla tradizione italiana costituita da 16 podi (5-6-5) nella gara regina aperta dal successo di Lorenzo Vismara a Riesa nel 2002. Qualche rimpianto per un oro scappato per cinque centesimi e vinto dal francese Maxime Grousset in 45″46, ma resta la soddisfazione di essere ancora tra i migliori in Europa.

Il 25enne piemontese e primatista italiano tocca in 45″51, togliendo sei centesimi al 45″57 nuotato per il bronzo ai Mondiali di Melbourne 2022. “Dispiace un po’ per i cinque centesimi, però a freddo ci ripenso e sono soddisfatto – afferma il velocista piemontese, argento con la 4×50 sl e la 4×50 sl mista – Sto molto bene fisicamente e mentalmente. Sono già proiettato al 2024 e alla stagione olimpica“. Sul gradino più basso del podio sale il romeno David Popovici, sconfitto di serata e ancora non a suo agio sotto pressione, in 46″06. Sesto è Leonardo Deplano in 46″36.

Il commento del Direttore Tecnico Cesare Butini

La squadra è stata brava e determinata, rispondendo alla Gran Bretagna che aveva finalizzato la preparazione invernale proprio per questi europei. Dispiace per Thomas (Ceccon ndr), ma sono convinto che le squalifiche subite lo aiuteranno a crescere ulteriormente e a diventare ancora più forte. Sono contento dei giovani, che hanno dimostrato di poter competere in palcoscenici del genere: Nocentini è stata una sorpresa, peccato che sia stata male all’inizio. Sono arrivati segnali importanti dalla velocità femminile con le finali ottenute nei 50, nei 100 e nei 200 stile libero. L’Italia ha confermato ancora una volta di non deludere le aspettative e di rispondere sempre alla grande durante le manifestazioni internazionali. L’ultima giornata degli europei in vasca corta è stata trionfale e rappresenta un viatico ottimale verso la stagione olimpica. A febbraio ci saranno i mondiali di Doha, dove saremo per lo più al completo; poi forse gli europei di cui ancora non conosciamo date e sede e che affronteremo con una squadra prevalentemente giovane. Il calendario è molto denso e subito dopo la rassegna iridata in Qatar ci saranno a Riccione gli assoluti, che metteranno in palio altri pass per le Olimpiadi di Parigi. Insomma non sarà facile programmare tutto ma lo faremo, come sempre, nel migliore dei modi“.

Medagliere

21 nazioni a punti
1. Gran Bretagna 9 – 8 – 6 = 23
2. Italia 7 – 12 – 3 = 22
3. Francia 7 – 10 – 6 = 23
4. Paesi Bassi 6 – 0 – 5 = 11
5. Svezia 4 – 1 – 2 = 7
consulta il medagliere completo

Classifica a squadre (prime posizioni)

1. Gran Bretagna 816 (382 M + 370 F + 64 mix)
2. Italia 810 (411 M + 331 F + 68 mix)
3. Francia 546 (247 M + 237 F + 62 mix)
4. Paesi Bassi 456 (201 M + 197 F + 58 mix)
5. Svezia 394 (73 M + 321 F + 0 mix)

I risultati degli azzurri nell’ultima giornata

100 misti mas 
RI 50″95 di Marco Orsi del 07/11/2021 a Kazan
1. Bernhard Reitshammer (Aut) 51″39
2. Noe Ponti (Sui) 51″62
3. Andreas Vazaios (Gre) 51″91
4. Giovanni Izzo 51″99

50 rana mas 
RI 25″37 di Nicolò Martinenghi del 06/11/2021 a Kazan
1. Nicolò Martinenghi 25″66
2. Simone Cerasuolo 25″83
3. Emre Sakic (Tur) 25″90

200 stile libero fem 
RI 1’51”17 di Federica Pellegrini del 13/12/2009 a Istanbul
1. Freya Anderson (Gbr) 1’52″16
2. Barbora Seemenova (Cze) 1’52″66
3. Freya Colbert (Ned) 1’54″07
5. Sofia Morini 1’54″85
6. Giulia D’Innocenzo 1’54″96

200 dorso mas 
1. Lorenzo Mora 1’48″43 RI (precedente 1’48″45 di Lorenzo Mora del 18/12/2022 a Melbourne)
2. Luke Greenbank (Gbr) 1’48″53
3. Mewen Tomac (Fra) 1’48″55

400 stile libero fem 
RI 3’57”59 di Federica Pellegrini del 06/03/2011 a Ostia
1. Simona Quadarella 3’59″50 pp (precedente 3’59”75 del 08/12/2019 a Glasgow)
2. Anastasia Kirpichnikova (Fra) 3’59″56
3. Valentine Dumont (Bel) 4’00″84

400 misti mas 
1. Alberto Razzetti 3’57″07 RI-CR (precedente RI 3’59″57 di Alberto Razzetti del 20/12/2021 ad Abu Dhabi)
2. Duncan Scott (Gbr) 3’57″01
3.  Apostolos Papastamos (Gre) 4’05″19

50 rana fem 
RI 28”81 di Benedetta Pilato del 21/11/2020 a Budapest
1. Benedetta Pilato 28″86
2. Eneli Jefimova (Est) 29″12
3. Jasmine Nocentini 29″41

100 stile libero mas
1. Maxime Grousset (Fra) 45″46
2. Alessandro Miressi 45″51 RI (precedente 45″57 di Alessandro Miressi del 12/12/2021 ad Abu Dhabi)
3. David Popovici (Rou) 46″05
6. Leonardo Deplano 46″36 pp (precedente 46″77 del 20/10/2022 a Berlino)

50 farfalla fem 
1. Anna Ntountounaki (Gre) 25″10
1. Tessa Giele (Ned) 25″10
3. Sara Junevik (Swe) 25″16
8. Silvia Di Pietro 25″65

800 stile libero mas 
RI 7’27″74 di Gregorio Paltrinieri del 05/11/2021 a Kazan
1. Daniel Wiffen (Irl) 7’20″46 WR
2. David Aubry (Fra) 7’30″32
3. Mykhailo Romanchuk (Ukr) 7’31″20
5. Luca De Tullio 7’34″08 pp (precedente 7’35″64 in batteria; precedente pp 7’38″33 del 03/04/2023 a Riccione)

4×50 mista mixed 
RI 1’36″01 di Lorenzo Mora, Nicolò Martinenghi, Silvia Di Pietro e Costanza Cocconcelli del 14/12/2022 a Melbourne
1. Italia 1’36″58
Lorenzo Mora 23″01, Nicolò Martinenghi 24″87, Silvia Di Pietro 25″32, Jasmine Nocentini 23″38
2. Francia 1’37″14
3. Olanda 1’37″86 

Photo Credits: Andrea Staccioli/DBM

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