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Architettura: pensiero umano e intellegenza artificiale in convegno all’M9

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L’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e la Fondazione APPC di Venezia, in partnership con M9 – Museo del ‘900 di Venezia Mestre, presentano “Translitera #03”, la terza edizione del ciclo di incontri dedicato quest’anno all’intelligenza artificiale, attraverso una riflessione multidisciplinare sul futuro della professione.

Mestre – Mercoledì 13 dicembre 2023, a partire dalle 9.45, presso l’Auditorium di M9 – Museo del ’900, numerosi ospiti si alterneranno e si confronteranno sulle tematiche che legano l’architettura ai nuovi sistemi informatici in grado di simulare la capacità e il comportamento del pensiero umano, detta anche AI.

Il tema è molto dibattuto e all’evento Translitera #03 si cercherà di mettere in luce le potenzialità degli strumenti tecnologici e i processi evolutivi in atto nel campo dell’architettura, ma anche della comunicazione legata al progetto.

 “Translitera, al suo terzo anno di organizzazione, sta diventando un appuntamento fisso per la comunità di architetti, studenti ma anche per gli stessi cittadini e rappresenta un momento aperto al confronto nel quale si parla di cultura architettonica in maniera libera e trasversale” dichiara Roberto Beraldo, Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Venezia “La prima edizione aveva visto protagonista il tema della riqualificazione delle aree industriali di Porto Marghera, la seconda intendeva porre le basi per una pianificazione inclusiva delle città, per l’appuntamento del 2023 – anno in cui ricorre il centenario della fondazione degli ordini degli architetti – a conclusione di un’offerta formativa particolarmente ricca, per cui ringrazio il lavoro di tutti i Consiglieri dell’Ordine di Venezia, verrà affrontato un tema di grande e controversa attualità, come quello dell’Intelligenza Artificiale”.

“La collaborazione con M9, grazie anche al direttore scientifico Luca Molinari, che sin da subito ci ha aperto le porte del Museo, ci ha aiutati a dare una dimensione internazionale all’evento e l’importanza che merita, perché gli architetti debbono ritornare a ricoprire il ruolo fondamentale di demiurghi visionari, appropriandosi, come nel caso dell’evento di quest’anno, anche degli strumenti che la nuova tecnologia ci offre” conclude Beraldo.

“Siamo particolarmente affezionati all’appuntamento che ogni dicembre abbiamo con Translitera, nel nostro Auditorium” esordisce Luca Molinari, Direttore scientifico di M9 – Museo del ’900. “Si tratta di uno dei primi progetti che hanno visto impegnati insieme l’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Venezia, la Fondazione APPC di Venezia ed M9; è stato il punto di partenza di un percorso comune, che ha visto in questi tre anni alcuni dei migliori professionisti del nostro territorio, docenti e specialisti, ospiti noti a livello nazionale e internazionale, collaborare con il Museo in una riflessione costante sul futuro dell’architettura e delle sue pratiche, sulle città in cui vivremo domani, su cosa significherà progettare tra cinque, dieci, vent’anni. L’incontro con l’Ordine e la Fondazione, in un Museo che è luogo di costante sperimentazione e ricerca sul presente e sul futuro, è stato fruttuoso, ma non era scontato. Ringrazio per questo il Presidente Roberto Beraldo, che ha saputo vedere in M9 non solo un’eccellenza architettonica, ma anche un partner di riferimento per includere la cittadinanza, le studentesse e gli studenti nel dibattito pubblico sui temi dell’architettura.”

Il 13 dicembre, ad aprire i lavori della giornata di studi, dopo il Presidente Roberto Beraldo, sarà Luca Molinari, Direttore Scientifico di M9 con l’intervento “Architettura tra rappresentazione e teoria”, seguiranno gli interventi di Luigi Perissinotto, docente dell’Università Cà Foscari di Venezia con un focus sul linguaggio e sul significato che il linguaggio ha avuto nella storia del pensiero occidentale e quello di Ingrid Paoletti, Professoressa associata al Politecnico di Milano e di Roberta Salierno, Phd Candidate al Politecnico di Milano con “Material Balance all’era dell’AI”; “Possible Maybe: Sogni Costruibili” è il titolo del contributo di Matteo Zambon e Jacopo Bonat, entrambi Phd Candidate all’Università di Trieste; Paolo Borin, docente all’Università Iuav di Venezia che parlerà di “Digitalizzazione dell’architettura, tra passato e futuro”, sarà poi il turno di Ignazio Licata, Professore  all’Institute for Scientific Methodology, ISEM di Palermo, con “Sensorium Mundi. Abitare la Complessità nell’arcipelago al Tempo dell’alta virtualizzazione”.

L’ultima sessione di lavori prevede un focus su fotogiornalismo ed etica, con la fotografa Barbara Zanon, l’intervento di Antonio Di Raimo, Professore associato dell’università di Portsmouth (GB) e dell’architetto Valentina Fanti, Segretario OAPPC di Venezia. Moderatore degli incontri sarà l’architetto Roberto Bosi.

I lavori del convegno, aperto a professionisti, studenti e cittadinanza, iniziano alle ore 9.45 di mercoledì 13 dicembre e proseguono fino alle 18.

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