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Inquinamento da mercurio: l’assessore all’ambiente di Mogliano Oscar Mancini risponde alle preoccupazioni dei 5 Stelle

1 minuti di lettura

In una nota l’assessore alle politiche ambientali di Mogliano, risponde a Cristina Manes, portavoce dei 5 Stelle, che aveva sollevato alcuni dubbi in merito alla contaminazione da Mercurio (ne abbiamo dato notizia ieri):

 

“Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Ancora una volta sono costretto a spiegare che la scelta dei pozzi da monitorare non è stata compiuta dal Comune bensì dall’ARPAV, ente competente in materia di controlli sulla qualità delle acque sotterranee. Informazione già fornita anche durante il recente pubblico Convegno.

 

Ciononostante, il Comune in data 13 ottobre ha chiesto ad ARPAV  – con lettera protocollata –  di considerare l’obiezione avanzata dal M5S secondo cui “i pozzi individuati…non sarebbero sufficiente mente rappresentativi”.

 

Ecco la risposta di Arpav in data 13 Novembre :

“Per quanto attiene ai quesiti posti da Codesta Amministrazione Comunale, sentito il Servizio Osservatorio Acque Interne di ARPAV, che redige le elaborazioni di tutti i dati analitici disponibili, risulta quanto segue:

-il plume è ben delineato e non si riscontrano, al momento, variazioni significative nella direzione di propagazione; del resto la decisione di dare continuità, negli anni, ai monitoraggi, consentirà di cogliere eventuali modifiche significative;
-per quanto riguarda la profondità delle falde coinvolte dall’inquinamento da Mercurio, i moltissimi controlli realizzati negli anni e le conoscenze disponibili sulle caratteristiche idrogeologiche della zona hanno permesso di evidenziare che le falde coinvolte non sono superficiali.

 

Pur ritenendo che l’attività in corso sia adeguata a seguire, nel tempo, l’eventuale evoluzione del fenomeno, si intende comunque tenere in considerazione la richiesta pervenuta, per maggiore tranquillità di codesta Amministrazione;

 

Il Comune risponde :

“vista anche la disponibilità comunicata con vs. nota prot. 0107299 del

13.11.2017, a realizzare il campionamento di qualche ulteriore punto del territorio, si chiede

di procedere ad una campagna analitica su pozzi dell’area di Campocroce. Ciò al fine di

estendere il campo di indagine, in via cautelativa, verso un’area più marginale rispetto alla

direttrice ipotizzata di avanzamento del plume di contaminazione.”

Come si può vedere il Comune non lascia nulla di intentato e compie fino in fondo la propria funzione di stimolo e vigilanza al fine di garantire la salute pubblica.

Possiamo dire altrettanto della Regione?

 

Oscar Mancini

Assessore alle politiche ambientali

Comune di Mogliano Veneto

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