Immaginate, una domenica mattina di febbraio, di andare alla Conad alle Porte di Mestre a fare la spesa. Poi provate a immaginare la vostra amica Alessandra, cinque gatti cinque, esclamare: “Un gatto!“.
Tu, che sei impegnata a controllare la lista della spesa nella corsia dei senza glutine, per uscire il più velocemente possibile, ti blocchi. Ti giri e pensi “ok, ha le visioni“.
Vai a vedere e ti trovi, nel pertugio dove tua figlia per anni ha infilato le gambine, la meraviglia delle meraviglie per chiunque ami queste stupende creature a quattro zampe.
Rio ti guarda serafico con quegli occhioni che rubano immediatamente il cuore e se potesse parlare ti direbbe: “Beh, non hai mai visto un micio al super?“.
E no, caro Rio Siminole, finora alle Porte di Mestre avevo incrociato tanti cagnolini e un parrocchetto che girava beato sulla spalla del suo umano, incurante della gente.
Un gatto, no. Un gatto di tanta bellezza e placido portamento, meno ancora.

“Ho chiesto all’ingresso se avessi potuto farlo entrare”, spiega mamma Gabriella. E non storcete il naso, i figli per noi amanti dei mici, dei cani e di qualsiasi essere vivente hanno due e quattro zampe.
Papà Giuseppe spinge il carrello come fosse la cosa più normale del mondo.
“Come avete fatto? Penso ai miei gatti – dico – e sogno un momento del genere da sempre“. Lui, come fosse la cosa più naturale del mondo, risponde: “Eh, bisogna abituarli fin da piccoli“.
Inutile dire che Rio in pochi minuti è diventato la star del reparto. Si son fermati tutti, lui ci guardava come fossimo noi quelli fuori posto, concedendosi alle coccole come solo un cangatto sa fare.

È stato un momento magico, incredibile, che ha donato a tutti noi quel senso di appartenenza e gratitudine a Madre Natura.
L’amore è quella cosa che ti colpisce dritto al cuore quando meno te l’aspetti, una domenica mattina qualunque, che dopo Rio qualunque non sarà più. cricol

Grazie a Rio, Gabriella e Giuseppe per la pazienza, la disponibilità e la gentilezza per niente scontate ma così naturali da voler essere adottati anche noi da questa splendida famiglia.
In attesa di raccontare le avventure di Rio e dei suoi fratellini dalle pagine del nostro giornale.
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